domenica 31 marzo 2013

Riassuntone di Marzo

Marzo è finito la primavera non l'ha portata ma almeno c'è tanta musica per ingannare l'attesa. Qui sotto trovate un piccolo ma comodo riassunto dei megliori album che abbiamo recensito in questo mese.

Gli Eternal Zio, dopo un demo del 2011, esordiscono con disco composto da sei tracce che vanno a formare una splendida jam psichedelica. Un disco che diventa ancora più suggestivo se ascoltato al buio, magari lasciando entrare un po' di vento dalla finestra e sorseggiando della buona grappa. Per iniziare il viaggio potete intanto ascoltare la terza traccia dell'album qui sotto, la recensione la trovate qui. (Fabri)


E' a Marzo che sono sbocciati i KennyMuoreSempre con il loro omonimo album d'esordio. Non è semplice scegliere una sola traccia tra le sette proposte, tutte fortemente piene di personalità e grinta. Rossella, numero tre della tracklist, mi ipnotizza particolarmente oggi, ed è per questo che ve la propongo. Per i giri della chitarra inglobata da un vortice distorto, per il sound graffiato, per la malinconia che, in giuste dosi, si sprigiona in 3 minuti e 12 secondi. Questa è la nostra recensione, il loro bandcamp lo trovate qui. Non ve ne pentirete per nessun motivo: agite! (Elena)


Diplomacy è il brano che apre l’Ep dei vicentini Tropical Disease. New wave persa tra arpeggi di chitarra, rintocchi di tastiera e una batteria che sembra dettare il tempo. Suoni visionari e atmosfere tese e oniriche, si dilungano per tutta la durata del brano, smussate da lunghe code strumentali, in equilibrio tra post rock e shoegaze. Un brano dall'impronta decisa, che da solo basterebbe a dare un’idea del mondo sonoro della band. Un’abile sintesi d’influenze e richiami che si fondono perfettamente rendendo questo Ep un lavoro, senza ombra di dubbio, ben riuscito. Savage Ep è in free download sul loro bandcamp, mentre qui potete leggere la nostra recensione! (Mara)


Per il meglio di marzo ho pensato a Jabberwock, settima traccia dell'album Set Your Spitir Freak! di K-Conjog. Lo scricchiolio di passi iniziale muove in direzioni sonore beat tanto trascinanti da pensare di poterci abbinare un buon rapping, cosicché al movimento spontaneo del capo seguirebbe il molleggiare delle ginocchia. Nonostante questa mancanza l'impatto risulta un bel po' energizzante. All'anticonformismo beat si aggiunge, immancabile, la presenza del pianoforte che scalda il cuore. Yo with love. La pioggia a catinelle e il rumore del traffico chiudono il brano e si ripercuotono in quello successivo. Nel caso in cui vi sia sfuggito l'ascolto eccovi qui il Bandcamp, questa è invece la nostra recensione. (Mariateresa)


Era quasi un anno che non si faceano vivi, un pò come lo zio che vedete solo a Pasqua, ma i What Conteporary Means tornano portando in dono un Ep nuovo di zecca uscito in vinile per la Fallo Dischi. Cinque tracce da stappare e bere d'un sorso. Se la primavera ancora non si accinge ad arrivare ci sono questi quattro bolognesi a tirarvi su il morale. Qui c'è la nostra recensione e qui il loro Bandcamp.


sabato 30 marzo 2013

The PotT - To those in the eyes of God - 2011

Il progetto The PotT (acronimo per The Parasites of the Tablecloth) nasce come duo elettronico a Torino formato da Emanuele Bertasso (autore dei testi e cantante) e Simone Seminatore. Dopo un primo demo, intitolato Showing Muscles, si aggiungono tre elementi all'organico e il sound si fa più definito. The PotT riesce ad individuare nell’industrial e nello stoner la propria essenza musicale. Mi sono ritrovata quest’album sull’Ipod e l’ho ascoltato quasi per caso... Un disco piacevolmente nevrotico e ossessivo che mi ha subito rapita e inglobata tra le spire di contaminazioni allucinate e deliri introspettivi di atmosfere synth e chitarre distorte, che può capire perfettamente chi ama gruppi come Tool o Nine Inch Nails. Insomma, sembra strano che una band nostrana possa avere tali modelli, riuscendo a produrre comunque un album innovativo e senza scopiazzature. To those in the eyes of God per essere un esordio è un album già maturo, suonato e arrangiato benissimo. Un pezzo (Alice) è addirittura in italiano, con una ghost-track curiosa e piena di sorprese. Complimenti a Sinusite Records che ha creduto in loro. (Gennaio 2012)


The Pott
To those in the eyes of God
2011
Sinusite Records

Tracklist:
1. The Hollow
2. Prison Of Social Conformity
3. Showing Muscles
4. Intimacy
5. Sick
6. The Lost Art Of Pretending
7. In this Hole
8. Alice
9. SBV


Recensione (Ondarock) ▲ FacebookBuy it!

The WOWs - Nice day [Video]


da W.O.W.S.
Sito ufficialeFB

venerdì 29 marzo 2013

Good Morning Finch - Cosmonauta - 2013

Mi sono appena svegliato in questo 57esimo giorno di Febbraio e, aprendo la finestra, ho colto uno sprazzo di luce pieno di speranza. Ma era solo una beffa del cielo che è tornato subito plumbeo. L'esterno mi delude quasi sempre. Mi rivolgo allora all'etere dove, quasi senza cercare, mi imbatto nel nuovissimo Ep dei Good Morning Finch, formazione di Agrigento che ci ha punito col silenzio fin troppo a lungo. Ecco dunque il loro nuovo Ep dal titolo Cosmonauta; quattro tracce di post-rock classico e rassicurante che mi hanno salvato la giornata. Lo trovate in free download dal loro Bandcamp. Enjoy!


Good Morning Finch
Cosmonauta
2013

Tracklist:
1. Sputnik Girl
2. Alexis Graciov Is Gone
3. Running Away On Undine Asteroid
4. Last Rocket From Moscow To Neptune


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Pierpaolo Marino - Otto Brevi Racconti - 2012 [Streaming]

Gli Otto brevi racconti di Pierpaolo Marino formano una storia ben più lunga nella quale ciascuno può facilmente vedersi protagonista perchè i racconti di infanzia, drammi e amori parlano al cuore di tutti. La scarna armonia della chitarra è l'unica cosa che serve ad accompagnare il cantautore marsalese in questo suo esordio discografico, dipingendo un paesaggio desertico ma soffice, su cui adagiarsi per farsi cullare fino al meritato oblio. Otto brevi racconti, ottima aggiunta al catalogo della raffinata Vigna Dischi, è inoltre arricchito dalla collaborazione di Paolo Tedesco (a.k.a. Clouds in a pocket) in Piante carnivore e dalla chitarra di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi in Joshua. Ascoltate e non ve ne pentirete.


Pierpaolo Marino
Otto Brevi Racconti
2012
La Vigna Dischi

Tracklist:
1. Solo
2. Angela
3. La Canzone degli Amanti
4. Joshua
5. C'è un Mondo
6. Due Merli
7. Croce del Sud
8. Piante Carnivore


Recensione (Shiver Webzine) ▲ FBBandcamp

Eildentroeilfuorieilbox84 - Democrazia [Video]


da La Fine del Potere
Sito ufficialeFBBandcamp

giovedì 28 marzo 2013

Videodreams - Can't Be Wrong Now


Shipwrecks è il nuovo album dei Videodreams in uscita il 9 Aprile per Ghost Records. A circa un anno dal precedente Ep i fratelli Marra si cimentano in un sognante full-lenght, undici tracce che sono il punto della situazione ma anche cesura col passato. Il naufragio in fondo è come un trasloco in cui in fretta riassumi la tua vita in pochi oggetti e lasci indietro il non essenziale. Lo trovo quasi terapeutico e forse dovrei costringermi a naufragare più spesso. Magari in questo disco, cominciando da Can't Be Wrong Now, traccia numero quattro. Per il resto c'è da aspettare.


Sito ufficialeFBTW
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Ornaments - Pneumologic - 2013 [Streaming]

Nonostante si siano formati nel lontano 2003 il primo full-lenght degli Ornaments è uscito soltanto il 5 Febbraio scorso, si intitola Pneumologic e possiamo dire che è decisamente valsa la pena aspettare. Il suond racchiuso in queste sette tracce, registrate tra il maggio e il settembre dello scorso anno, è frutto di una ricerca e sperimentazione durata molti anni che pone gli Ornaments in una personalissima nicchia del panorama musicale italiano.
Pneumologic sincretizza un pugno di generi e ne fa esperienza mistica, producendoti quei particolari brividi lungo la spina dorsale che ti fanno dubitare di tutto quello che hai ascoltato finora. Attenzione, l'ascolto dal vivo produce orgasmi multipli.


Ornaments
Pneumologic
2013
Tannen Records / Escape from Today
Sangue Dischi / Blinde Proteus


Tracklist:
1. Pulse
2. Breath
3. Aer
4. Galeno
5. Pneuma
6. Spirit
7. L'ora del corpo spaccato


Recensione (Indie for Bunnies) ▲ Sito ufficiale
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Johnny Mox - Oh Reverend [Video]


da We=Trouble
Sito ufficialeFB

mercoledì 27 marzo 2013

Dumbo Gets Mad - Quantum Leap - 2013 [Streaming]

Quantum Leap è una gloriosa conferma. Il nuovo album di Dumbo Gets Mad arriva a due anni dall'esordio Elephants at the Door ed è ricco e variegato, uno psichedelico banchetto per le vostre orecchie. Il disco, contenente tredici tracce, esce per la romana Bad Panda Records ed è stato registrato tra Los Angeles e l'Italia. Mixato e prodotto dalla stessa band questo nuovo album è uscito ad inizio febbraio ed è stato anticipato dai singoli Radical Leap, Bam Bam, South Africa e da una particolare re-interpretazione di Tahiti Hungry Jungle di Azealia Banks. Godurio ai massimi livelli. Quando arriva la bella stagione ogni anno c'è la delusione di non vedere questo super-duo a rappresentare la musica italiana nelle line-up dei festival europei. Peggio per loro.


Dumbo Gets Mad
Quantum Leap
2013
Bad Panda Records

Tracklist:
1. Before Kiddos Bath
2. Indian Food
3. American Day
4. South Africa (Crystal Balls on Roll)
5. Radical Leap
6. Future Sun
7. Tahiti Hungry Jungle
8. Bam Bam
9. Cougars
10. Soft
11. The House of Love
12. Maleducato
13. Punch & Tea (with Venice)



Sito ufficialeFBBandcampBuy it!

L'Officina della Camomilla - Agata Brioches [Video]


diretto da Stefano Poletti
da Senontipiacefalostesso Uno
Sito ufficialeFBBandcamp

martedì 26 marzo 2013

Hank! - Maledettissima Consonante


Torniamo a parlare dei palermitani Hank!, in procinto di pubblicare il loro nuovo album dal titolo Atti pubblici in luoghi osceni. Il disco uscirà il 6 Maggio per 800A Records ma nel frattempo potete ascoltarvi questo primo singolo, dal titolo Maledettissima Consonante, in cui il buon Francesco Pintaudi esplora la sua frustrazione legata al songwriting e all'erre moscia. Sono particolarmente curioso di sentire questo nuovo disco perchè gli Hank! sono uno di quei gruppi che maturano con calma e nonostante abbiano fatto un bel pò di strada da quella prima volta che ci siamo stretti la mano tutti pigiati nella cantina umida dal quale trasmetteva la nostra radio squattrinata si sente subito che non hanno perso quella genuina freschezza che mi ha fatto amare Piedali. Avanti così!



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2 a.m. - Parallel Worlds - 2012

I 2 a.m. sono due ragazzi di Senigallia con la Union Jack tatuata sul cuore. Capelli alla Paul Weller e amplificatori Orange impostati al massimo, suonano dream pop e shoegaze degli albori cantato in inglese e ad alto tasso di energiche schitarrate. In attività sin dal 2010, nel 2011 hanno dato alle stampe un primo cd, The End. The Start, che definisce precisamente il loro vocabolario stilistico, e l'abilità di riproporlo fedelmente seguendone i precisi dettami.
Fin a qui tutto bene, e i 2 a.m. non stupirebbero più di tanto sia degli ascoltatori normali che quelli già pienamente abituati ed affezionati a gruppi come The House Of Love, The Stone Roses e i primi Oasis. Nonostante questo, a fine 2012 è uscito il corposo e lungo ep (quasi un mini-album) Parallel Worlds, che con ambizione amplia notevolmente il manifesto dei due musicisti, mostrando una voglia di osare che dovrebbe contraddistinguere ogni band intenzionata a lasciare un segno.
Nonostante la tenue introduzione elettro-acustica di Outside possa trarre in inganno, con la successiva Axl's song si palesa la vera essenza della musica dei 2 a.m., fatta chitarre piene di intensità e atmosfera processate come se il loro suono provenisse da un mondo acquatico, mentre le melodiose parole si dilatano evocando numerose immagini fino a perdere un significato preciso. In Live from a parallel world la musica scende di tempo ma l'umore è il medesimo, e fanno la loro comparsa arrangiamenti modesti e ancora acerbi che però sembrano promettere bene. Con The untold words si infittisce il ritmo e la tessitura musicale delle chitarre, che si arricchiscono di semplici ma efficaci basi in sottofondo. Da qui il duo marchigiano apre definitivamente a nuove strade che vengono percorse in più versi anche nelle successive e finali canzoni, rimarcando la necessità di una espressività originale. Come essere saliti su di una ruota panoramica nello spazio che gira vorticosamente ribaltandoti ininterrottamente, alla fine di Parallel Worlds prevale la sensazione di una lieve ebrezza che ti lascia pacato e felice di esserti staccato dal peso della gravita per qualche prezioso minuto. Una musica che vale la pena di riascoltare, un gruppo che andrà sicuramente tenuto sottocchio e che varrebbe la pena crescesse fino all'altezza della sua ambizione.


2 a.m.
Parallel Worlds
2012
Isaac Gravity

Tracklist:
1. Outsider
2. Axl's song
3. Live from a parallel world
4. The untold words
5. Just for one day
6. The magic can't work


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Mircanto - Japanese to English (Red House Painters Cover) [Video]


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lunedì 25 marzo 2013

Love The Unicorn - Sports - 2013 [Streaming]

Love The Unicorn potrebbe essere il titolo di un film fantastico, è invece il nome altrettanto fantastico di una giovane band romana che ha pronto, fresco fresco per i nostri timpani, il suo album di debutto, Sports. Sicuramente avrete già sentito parlare di loro con il precedente ep Back to '98. Si racconta che il progetto sia nato da un'idea di due dei cinque ragazzi, Emiliano e Riccardo, nel corso di una vacanza a Saragozza davanti ad un piatto di tapas. Al ritorno, Emiliano avverte e coinvolge suo fratello Marco, così inizia quest'avventura che li porterà dove sono adesso. Come tutte le storie che si rispettino, i protagonisti devono far fronte a mille peripezie e colpi di scena. La band infatti cambia formazione, si aggiunge Raffaele e con lui entra a far parte della band, come guest star, un synth. Da questo momento l'etichetta We Were Never Being Boring li accoglie dentro il proprio collettivo, dopo un arduo e intenso allenamento esce Sports. Sei brani che si susseguono così dolcemente da poter essere assemblati in un'unica traccia, un viaggio nella spensieratezza delle belle giornate di sole e la sabbia che rimane sulla pelle. Diapositive immaginarie in pellicola Kodachrome proiettano storie di amori e segreti. Un ascolto amabilmente easy che sembra aver conservato la naturalezza di quel giorno in vacanza decisamente importante. Il rumore del mare apre le danze e allo stesso modo ne annuncia la fine. Genuinità!


Love The Unicorn
Sports
2013
We Were Never Being Boring

Tracklist:
1. Young
2. Ghost & Belivers
3. Girlfriends
4. Toulouse
5. Never/ending Summer
6. On the Road


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Brioscine appena sfornate: Love the Unicorn

Questo primo lunedì di primavera ad allietare il duro inizio settimana, a quanto pare climaticamente tutt'altro che primaverile, ci pensano i Love The Unicorn. La giovane band romana presenta il loro album di debutto, Sports, dalle sonorità estive e rasserenanti.


Ciao ragazzi! Inizierei con una domanda piuttosto banale ma necessaria per comprendere meglio lo spirito che vi contraddistingue. Il vostro nome, Love The Unicorn. Avete aneddoti da raccontare circa questa scelta? L'immaginario fantastico a cui appartiene l'unicorno è lo stesso che cercate di preservare creando musica?
Di solito ci piace inventare aneddoti circa l'origine del nome ma a voi di Breakfast Jumpers ve la risparmiamo stavolta. Il nome nasce un po' per caso in realtà. L'unicorno è da sempre la creatura più affascinante del mondo mai esistita. Ci piaceva l'idea che la nostra musica in futuro potesse essere associata al suo immaginario. Noi dal canto nostro ci mettiamo solo tanta onestà, tanta passione. Crediamo ci sia della purezza in ciò che facciamo, sia nella vita sia nella musica. Sono tutte cose che coincidono con il simbolismo di questa figura.

Con questo album Sports, uscito dopo l'ep Back to '98, avete perfezionato il vostro stile, raggiunto una diversa consapevolezza e rafforzato la vostra identità preferendo un certo tipo di sonorità piuttosto che altre?
Tutte le band cambiano e si evolvono. A volte per cercare di fare qualcosa di diverso, a volte per problemi o malumori interni di qualsiasi natura. Nei LTU c'è stato un cambio di formazione dopo l'ep precedente. Fortunatamente non si è trattato di un anonimo rimpiazzo, ma al contrario di un ottimo acquisto. Raffaele, oltre a portare nuove idee, ha fatto in modo che molte delle nostre venissero messe in pratica. Abbiamo aggiunto un synth ma paradossalmente abbiamo dato più spazio alle chitarre. Abbiamo assistito all'evoluzione delle nostre vecchie canzoni proprio mentre le suonavamo tutti insieme per la prima volta. Più che aver rafforzato la nostra identità, ci viene da dire che l'abbiamo finalmente trovata. In Sports, più che mai, tutto è equilibrato. A nostro giudizio è un ottimo debutto.


Adesso che siete seguiti da un'etichetta, il collettivo We Were Never Being Boring, il vostro approccio al fare musica ha subito delle modifiche? Da grandi volete ancora fare i musicisti?
Il nostro approccio alla creazione cambia continuamente. Il fatto di essere seguiti dal collettivo WWNBB ci da solo grandi stimoli affinché riusciamo a migliorarci e a stupirci sempre di più. I loro consigli sono stati preziosissimi in Sports e lo saranno sempre. Da grandi vorremmo fare tante cose. Fare i musicisti è una di quelle!

Ci sono luoghi, locali, festival, in Italia e fuori da qui, in cui desiderereste suonare? Se pensate ad un live da sogno c'è un posto particolare che vi viene in mente?
In Italia è pieno di posti bellissimi in cui suonare. A volte pensiamo al luogo comune di quanto all'estero sia ancora meglio! Viaggiamo spesso con la testa sognando di suonare soprattutto in America, è normale credo. Ma siamo all'inizio e girando un po' per l'Italia ci siamo accorti che la cosa più bella di quando vai a suonare è conoscere nuova gente. Fare amicizia con la gente con la quale dividi il palco, ringraziare le persone che acquistano il tuo cd alla fine, è davvero appagante. Un live che ci piacerebbe fare adesso per esempio, sarebbe un live in compagnia di tutti i nostri compagni d'etichetta. Abbiamo già conosciuto i Brothers in Law e sono veramente forti!


Che importanza date alla performatività, stare sul palco e suonare? Quali sono, se ci sono, rituali o piccole ossessioni che adoperate per superare l'angoscia da palcoscenico?
Non c'è mai angoscia prima di salire sul palco. Per noi è un momento magico! Pensiamo solo a divertirci e a far divertire banalmente parlando. Una cosa da fare per la riuscita di un buon live, è iniziare a bere dal soundcheck!

Un' ultima domanda dal sapore un po' esistenziale del tipo chi sono e cosa farò. Eccola qui: Con la vostra musica dove desiderate portare chi vi ascolta? Che cosa volete comunicare? Perché lo fate?
Domanda giusta da fare, non è poi troppo esistenziale. Un po' tutto racchiuso nel significato di Sports. Raccontiamo di come suonare ci faccia stare bene e in forma, come se fosse il nostro allenamento settimanale. Lo facciamo quasi più per noi stessi che per preparare un bel live della settimana dopo. Cerchiamo di trasmettere benessere a chi ascolta. Benessere nella visione più edonistica possibile. Vogliamo che il piacere sia immediato anche per il pubblico, non solo per noi che stiamo sul palco.

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domenica 24 marzo 2013

Pasquetta Poplab, 1 Aprile @ Sudestudio, Guagnano (LE)

Ci sono eventi che sembrano essere concepiti apposta per mettere a dura prova la tua forza di resistenza. La prima cosa che viene in mente, ancor prima di guardare la locandina, è che se, ad organizzare il tutto c’è uno staff d’eccezione come il PopLab, è certo che la serata prenderà la giusta piega (alcolemica). Aggiungeteci poi la serietà dei ragazzi del Sudestudio, che da sempre promuovono la professionalità nell’ambito musicale pugliese e il gioco è fatto. Ma attenzione, non è finita qui.  La musica. Beh quella è veramente strepitosa. La formula è chiara, nomi contemporanei e accattivanti,  in una line up che farebbe invidia ai miglior festival europei. Dalla psichedelia e l’indie pop del quintetto capitolino Love The Unicorn, all’allucinato synth wave di Echopark, dal songwriting bohemien di Dola J Chaplin alla chillwave estiva di Flowers Or Razorwire, per culminare all’electro disco made in Italy di Jolly Mare. E come se non bastasse, a seguire i live djset di Socialjhastice, Dzuzepino, Voodoo Doll, Franz Lenti e Playgirls From Caracas. Con in più tutto il fascino scenografico che solo una location salentina, immersa nel verde, lontana dal traffico e dalle sagre a suon di pizzica e tamburelli, può assicurare. I propositi sono ben chiari. Lo scopo della serata è dar voce a tutte le organizzazioni indipendenti salentine, che da anni si battono per portare la buona musica in un territorio in preda alla taranta. Urge la necessità di abbattere illusori stereotipi associativi, e fare emergere quella che è la vera essenza di un territorio artisticamente molto proficuo. Un ottimo appuntamento per gli amanti della scena musicale nostrana e per chi, a Pasquetta preferisce trascorrere una serata memorabile, piuttosto che andare a zonzo alla ricerca di qualcosa da fare. Tutto quello che c’è da sapere, lo potete trovare sulla pagina ufficiale dell’evento. Il costo d’ingresso sarà di 3 euro compreso una bevuta. E se piove, niente paura, un mega tendone assicurerà la perfetta tenuta della vostra capigliatura. Insomma, non c’è nulla che possa impedire la buona riuscita di questa mega serata. Quindi non esitate a spargere la voce e a presenziare numerosi. A voi la scelta o meno di vivere nel rimpianto di non avervi partecipato!



Line up:
Dola j. Chaplin
Love the unicorn
Echopark
Jolly mare
Flowers or razorwire

Djs:
Social jahstice
Dzuzepino
Voodoo doll
Franz lenti

Ingresso 3€ (con shottino omaggio)


EventoMappa ▼ 
 ► Sudestudio

Neverland Festival 2013, 27 Aprile @ Bloom, Mezzago (MB)

LAVORATORI? PRRRRRRRRRRRR. La nuova edizione del Neverlab Festival fa una beffa a tutti. Dalle 17.00 del 27 di aprile 2013 fino all’alba del giorno dopo potrete godervi 12 ore di musica dal vivo su due palchi con il meglio della scena indipendente italiana e poi un dj set fino a notte fonda. Al Bloom di Mezzago (MB), sotto un accogliente tendone, con un’ampia zona ristoro con griglieria, patatine, punti bar e banchetti l’evento musicale primaverile organizzato da Neverlab e Bloom. Un cast da farti venire un coccolone: Pan del Diavolo, Diaframma, Giancarlo Onorato con Paolo Benvegnù, Alessandro Fiori, Sakee Sed, Paletti, Albedo e Karenina.


Pan del Diavolo, Diaframma,
Giancarlo Onorato e Paolo Benvegnù,
Alessandro Fiori, Sakee Sed,
Paletti, Albedo,
Karenina

NeverlabFB

sabato 23 marzo 2013

Architecture Of The Universe - Parallel Void - 2011

Michelangelo Puglisi, Francesco Colapietro, Andrea Guasti e Lorenzo Guazzini sono gli Architecture of the Universe, neonato gruppo post-rock fiorentino alle prese con il suo primo Ep. Parallel Void, la cui title track avevamo già inserito nella nostra compilation autunnale, è un disco forte e deciso, come un centerbe che ti scalda ben dopo che l'hai bevuto. Mezz'ora di violenti sogni con le palpebre socchiuse in cui ogni diramazione del post-rock è stata considerata e spulciata e modificata e sperimentata. Mantra è forse la mia preferita per il suo continuo orgasmico crescendo ma è sempre difficile scegliere in questi casi. Decidete voi. Scaricate e condividete! (Dicembre 2011)


Architecture Of The Universe
Parallel Void
2011

Tracklist:
1. White Emperor
2. Timeline
3. Brand new morning (6 A.M.)
4. Mantra
5. Parallel Void


FBYoutubeDownload

Capibara - Roxanne [Video]


da Roxanne EP
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venerdì 22 marzo 2013

Enrico Ruggeri & Elio Rosolino Cassarà - Musteri Hinna Föllnu Steina - 2012 [Streaming]

Lo scorso dicembre Neverlab Dischi ha inaugurato la sua collana Avant, dedicata alla musica "altra", con questo disco composto da Enrico Ruggeri (non quello là, ma il chitarrasta/cantante dei defunti Hogwash, autori di quel piccolo capolavoro che fu Atombombproofheart) e Elio Rosolino Cassarà (pittore ancor prima che musicista). Il quadro in copertina è in questo caso più che mai la perfetta introduzione a quello che sarà il mood di Musteri Hinna Föllnu Steina (dall'islandese: Il tempio delle pietre cadute); gli stessi paesaggi desolati dipinti da Cassarà li ritroviamo infatti nell'ora abbondante del disco. Tredici tracce minimali, dove ai field recordings raccolti da Ruggeri vanno ad aggiungersi le esigue note di piano e synth di Cassarà, anch'esse manipolate. Man mano che si va avanti con l'ascolto si viene accompagnati con dolcezza in uno spazio dove il tempo si è fermato, fino a ritrovarsi quasi galleggiare nel buio più totale. Un disco fortemente consigliato a chi ama l'ambient del Tim Hecker di Haunt me, haunt me do it again, da ascoltare magari mentre guardate in loop il video della caduta libera di Felix Baumgartner. Mixato dallo stesso Enrico Ruggeri e con il master di Alberto FerrariMusteri Hinna Föllnu Steina farà da colonna sonora al film Sardegna Abbandonata, tuttora in fase di realizzazione.


Enrico Ruggeri & Elio Rosolino Cassarà
Musteri Hinna Föllnu Steina
2012
Neverlab Avant

Tracklist:
1. Katla
2. Eisen
3. Musteri Hinna Föllnu Steina
4. Krvavi Obred
5. Olja
6 Die Dämmerung
7. Muto Carme
8. Svarti Hringurinn
9. Lauthnitha
10. Kobold
11. Snæfellsjökull


Recensione (Sentireascoltare) ▲ FB
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Selton - Piccola sbronza [Video]


Da Saudade
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giovedì 21 marzo 2013

Echopark - Teleportation


Spostarsi istantaneamente da un luogo all’altro con il solo ausilio della mente? Se fosse possibile, senza dubbio risolverebbe un bel po’ di problemi. Ma a meno che non siate capitan Kirk, o possediate le sfere del drago, ahimè, dovrete accontentarvi di una semplice autovettura o mezzo di locomozione, che dir si voglia. E se per un attimo smetteste invece, di essere razionali (con immaginazione altrettanto grande), rendendovi conto che in fondo nulla è impossibile? A questo punto o vi trovate in uno stato di ebbrezza tale da dover delle spiegazioni  all’agente che vi ha appena fermato, oppure siete talmente narcotizzati dal nuovo brano di Echopark, da sentirvi autorizzati di dire un sacco di cavolate no-sense, solo per il gusto di presentare al meglio il pezzo. Non capita spesso di avere a che fare con prelibatezze del genere, e ogni volta che accade è sempre un’epifania. Echopark è il moniker del salentino Antonio Forte, trapiantato a Londra da diversi anni, e Teleportation è il singolo che anticipa Tree, album di debutto in uscita il 16 Aprile per Enclaves in collaborazione con We Were Never Being Boring collective. Pop dalle forme dolci e dai colori eterei con una musicalità interna capace di riportare in auge umori appartenenti ad un recente passato, dal disteso dream pop dei sophomore Youth Lagoon alle allucinate sperimentazioni degli Animal Collective. L’atmosfera generale è di una grande tranquillità interiore. Un gioco di chiaroscuri lento e denso, perfettamente bilanciato  tra il flusso magmatico dei synth e la voce che appare e scompare come un eco lontano. Perspicacia e  grande classe per  un brano perfettamente riuscito. Buon ascolto!


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Tropical Disease - Savage - 2012

L’insistenza e la perseveranza con cui una band a volte propone il proprio lavoro ai più, che siano blogger, o semplici appassionati di musica, bisogna dirlo, ha un che di battagliero. Farsi notare in una distesa sterminata di schiere musicali, non è sempre un’operazione così facile. Ci vuole tanta forza di volontà al fine di sbattere in faccia la propria bravura, e convincere chi ascolta. I Tropical Disease questo lo sanno bene, e parlare di Savage Ep, a distanza di qualche mese dall’uscita ufficiale, è una condotta che richiede un mea culpa immediato. Nonostante la giovane età, la band vicentina ha dato prova di grande maturità sfornando un lavoro che sintetizza in pochi brani, una vastità d’influenze e direzioni sonore, che si mescolano a meraviglia, fino a ottenere un composto fine e ben amalgamato. Passando in rassegna le varie tracce, ci s’imbatte in una favolosa texture di progressioni post rock, sonorità wave, suoni elettronici e melodie allo stesso tempo sperimentali ma accessibili. Non c’è da annoiarsi nonostante i brani superino tutti la lunghezza dei sei minuti. L’Ep si apre con Diplomacy che trascende in una dimensione onirica, scandita da arpeggi di chitarra e note sognanti di tastiera, e un cantato caldo e suadente alimentato da un drum coinvolgente. Feel Collins strizza l’occhio al pop elettronico dei primi 80’, con un pieno uso dei sintetizzatori, tra dissonanze e riverberi shoegaze, ed effetti corali che si dipanano su incandescenti code strumentali. A chiudere il lavoro, Shelter, un brano dal tiro più deciso e compatto, con effetti vari che si alternano a suoni puliti di chitarre elettrificate e pulsanti accenti di batteria. Una produzione coesa e lineare che trova nei cinque ragazzi terreno fertile e che vi catturerà sin dai primi secondi, facendovi dimenticare lo scorrere del tempo. L’Ep è in free download sul bandcamp della band! Meglio di così!


Tropical Disease
Savage Ep
2012

Tracklist:
1. Diplomacy
2. Feel Collins
3. Shelter


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Paletti - Senza volersi bene [Video]


Da Ergo Sum
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mercoledì 20 marzo 2013

Niagara - Otto - 2013 [Streaming]

Il numero Otto porta in sé milioni di significati: è il mese d'agosto nel nostro calendario, cifra della rosa dei venti, dei petali di loto e quindi dei sentieri della via nella filosofia buddhista, simbolo d'infinito se visto orizzontalmente, l'astuto autista del bus dei Simpson e, dulcis in fundo, è il titolo del primo album dei Niagara. Tutto questo pot-pourri di significati non può mica essere casuale, anche perché non sono certa che il caso esista. Ad ogni modo, i musicisti torinesi Davide Tomat e Gabriele Ottino, si divertono a sperimentare le infinite possibilità schivando le resistenze e lasciando scorrere l'impulso creativo. Il risultato è un album dream pop psichedelico pieno di coriandoli lanciati in aria e stalattiti cristalline che si liquefanno mentre l'ascolto pulsa nelle vene. Perfetto per preparasi ad uscire dal letargo indotto dal freddo di stagione e iniziare a riporre i maglioni di lana nell'apposita scatola dall'odore di naftalina. Cigolii, clap di mani e voci che da un fuori campo visivo invadono lo spazio sonoro creando un livello strumentale. Mi viene in mente il sapore di frutta esotica, diverso dai soliti frutti di stagione, dal carattere aperto ad accogliere accostamenti dettati dall'inconscio. L'spirazione palesemente ci riporta in mente i Flaming Lips, ma a me ricordano, sia fisionomicamente e forse anche perché sono due, Air e Simon & Gurfunkel. La Monotrome Records, che per intenderci è la stessa etichetta di M+A, ha il palato raffinato e punta a sonorità con piena coscienza poliedrica capaci di arrivare ovunque. Lontano.


Niagara
Otto
2013
Monotrome Records

Tracklist:
1. Eight
2. Superbe
3. Seal
4. Watershipdown
5. Etacarinae
6. E.V.A.
7. Galaxy Glacier
8. Love Me Love Me



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We, The Modern Age! - Standing On The Shore Of Nowhere [Video]


Da Mirrors
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martedì 19 marzo 2013

Mumble:4U - Quattro anni insieme

Mumble: compie quattro anni di vita. Per celebrare il compleanno di una tra le webzine più attive dell'editoria indipendente italiana, arriva graditissima una super compilation. Ventidue tra le migliori band della scena musicale nostrana, tutte insieme in un’unica raccolta da scaricare gratuitamente con un solo clic. Oltre un’ora di paradisiaco ascolto vi attende in compagnia dei Blue Willa, King Of The Opera, Drink To Me, Santobarbaro, The Death Of Anna Karina e molti altri. Una miscela musicale ricca e stimolante, da gustare in tutta tranquillità e ideale per risollevare l’umore in giornate noiosamente monotone. Un applauso alla dedizione e all'impegno di Andrea Murgia che ha curato abilmente il progetto, e a tutti gli altri ragazzi, blogger, studenti, giornalisti che lavorano appassionatamente garantendo costantemente un approccio culturale a 360°. E allora buon compleanno Mumble:! Artwork di Luca Domeneghetti!


Mumble:4U
Quattro anni insieme

Tracklist:
1. Fuzz Orchestra - Morire per la patria
2. The Death Of Anna Karina - Quello che non c'è
3. Simona Gretchen - Post-Krieg
4. Bachi Da Pietra - Fessura
5. Dispo - Cooling Coils
6. Dulcamara - Giugno '99
7. Iosonouncane - Il Corpo del reato
8. Honeybird & the birdies - East Village
9. Granturismo - Meraviglioso Errore
10. Walking Mountains - LSD Through the woods
11. King Of The Opera - The Floating Song
12. De Curtis - Il Mio Natale Secco
13. Pharm - Sorbetto
14. Blue Willa - Good Glue
15. Craxi - Drive Inn
16. COSMO - Abbracciala, Abbracciali, Abbracciati
17. Boxeur The Coeur - Stormily reassuring
18. Drink To Me - Future Days
19. Steven Smirney - Lonely People
20. Santobarbaro - Urania
21. Everybody Tesla - Bee Twin Mountain
22. Bron Y Aur - Amanita's Mood

Mumble:FBTW
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Mapo Heiwajima - Have A Tea - 2013

La neonata White Forest Records apre il suo catalogo con Have A Tea, ipnotico album di Mapo Heiwajima, giovane producer IDM di Treviso. Dieci tracce che vi trascineranno in un mondo parallelo dove, senza preoccupazioni, si galleggia nell'aria cullati da una dolce brezza. Non esitate oltre, chiudete gli occhi e svanite anche voi. Il disco è in free download dal Bandcamp dell'etichetta, lì trovate anche la seconda uscita White Forest Records firmata Capibara. Enjoy!


Mapo Heiwajima
Have A Tea
2013
White Forest Records

Tracklist:
1. 6 Hours Ago
2. Diclonius
3. Roads
4. I Fall
5. Maybe One Day
6. Red Panda
7. Cyberia
8. Sunshine
9. Life In A Bubble
10. Distopia


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Folletto Unplugged: Foxhound - Movin' B(l)ack [Video]

I Foxhound, una delle band rivelazione del 2012 e presto protagonisti addirittura al Primavera Sound Festival di Barcellona, ci sorprendono con una versione completamente inedita del nuovo singolo "Movin' Back". L'energia della musica black scorrerà nelle vostre vene e probabilmente farete fatica a restar fermi immobili sulle sedie dell'ufficio. Buona visione e buon ascolto!



Sito ufficialeFBTW

lunedì 18 marzo 2013

Brioscine appena sfornate: Tree B***h

Questo Lunedì siamo in compagnia di Alice Bianconi e Angelica Gallorini, in arte Tree B***h, giovane duo che si definisce "AngryInsideTribalRockLowFi". La settimana inizia con sei domande e tanta curiosità. Mettetevi comodi!


Salve ragazze Tree B***h! Presentatevi ai lettori di Breakfast Jumpers: chi siete, come/quando vi siete conosciute, da cosa è nato questo progetto.
Siamo due spiantate, con amore dal treno 3066 proveniente da Pistoia e diretto a Firenze Santa Maria Novella. Progetto nato nella "Casa in piazzetta" di Pistoia, per invito di signor Lorenzo Maffucci (Baby Blue/Blue Willa) dopo aver sentito qualche demo registrata al computer, per caso.

Il vostro è un nome un po' enigmatico. Cosa si cela dietro "l'albero"?
Forse è voluto, enigmatico può essere il concetto di un albero sulla spiaggia. Ci piace così!

Essere un duo non è semplice: implica molta responsabilità reciproca. In che modo lavorate insieme? Chi si occupa principalmente di cosa?
Essendo appunto due spiantate, lavoriamo soprattutto sull'istinto. Insieme magari partiamo da un ritmo, da un verso, in modo che diventi qualcosa di petulante e sintetico, poche note e poche parole. Magari ti sorprendi a canticchiarle senza nemmeno sapere chi siamo!


Vivere la Musica creandola: non si tratta "solo" di ascoltare/osservare. Che effetto ha avuto questo cambio di prospettiva su di voi?
Sicuramente adesso la prospettiva è cambiata, riusciamo a metterci nei panni di chi suona, cerchiamo di apprendere e capire sempre di più.

Quali sono i gruppi che preferite ascoltare? C'è una figura (o più di una) appartenente alla scena musicale o artistica alla quale ognuna di voi di ispira?Guarda, ad esser sincere, ultimamente stiamo ascoltando parecchio silenzio. Agli inizi ci accomunava la passione per la musica "Punk Low-Fi" americana; vedi Wavves, Vivian Girls, No Age. Più che una figura, diciamo che può essere questa attitudine americana ad ispirarci!

L'ultima domanda riguarda quello che verrà: nel vostro futuro vedete un'evoluzione/cambiamento musicale?
Speriamo di vedere un'evoluzione, adesso siamo purtroppo ostacolate da impegni paralleli. Si sta d'autunno sugli alberi le foglie, in spiaggia ovviamente.

RecensioneFBSoundcloud

Tree B***h - Modem - 2012 [Streaming]

Immaginare per poter ascoltare, ascoltare per poter immaginare. E' importante per scoprire l'esclusivo universo sonoro di Modem, album d'esordio delle Tree B***h, alias Alice Bianconi e Angelica Gallorini. Suoni primitivi che cercano di mutare allo scorrere delle tracce sono quelli che le vostre orecchie stanno per ascoltare, da risonanze tribali a ritmi filastroccheggianti. Protagonista principale è la voce che si districa fra note tanto gravi quanto acute, i piatti della batteria si scontrano all'improvviso, il basso, ricaricato dall'energia, entra in scena sostenendo un ritmo oscillante. Un punto di partenza di buon auspicio: le premesse ci sono per evolversi, maturare, stupire. Stupirci.


Tree B***h

Modem
2012

Tracklist:
1. Meriva
2. Maya
3. Reeb
4. Buncher
5. Flippenfloppete
6. Cheesse

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domenica 17 marzo 2013

Acque Chete Night Vol. VIII, 21 Marzo @ Cycle Club, Calenzano (FI)

Continua la rassegna Acque Chete e arriva alla sua ottava serata, per il primo giorno di primavera PostScriptum Booking e Cycle~ Club hanno organizzato una serata folgorante con il punk rock romano delle [goDog] e con il delirio di Yawp!. Come sempre il Cycle~ Club è in Via Petrarca, 180 a Calenzano (FI), il concerto comincia puntualissimo alle 22!

  
[goDog]
Yawp!

(Ingresso con tessera ACSI e contributo volontario)

Cycle Club Evento FB

Prima Festa di Primavera, 21 e 22 Marzo @ Birrificio Indipendente Elav, Comun Nuovo (BG)

Bergamo Sottosuolo incontra il Birrificio Indipendente Elav nella Prima Festa di Primavera. Ed è subito sbronza. Per festeggiare il cambio di stagione una sostanziona line up composta da Hillbilly Heroin, Minnie's, Leeches, Hervè Peawee, Speedjackers e Miss Chain and the Broken Heels. I concerti comincia alle 21 e l'ingresso e totalmente gratuito.


Govedì 21
Venerdì 22
Hervè Peawee


Ti Suono Nuovo @ Fusolab 2.0, Roma

Parte il contest di Fusoradio alla ricerca di suoni nuovi e originali. La radio romana vuole dare visibilità alla musica di qualità dando l'opportunità di esibirsi sul palco del Fusolab 2.0 alle quattro band migliori, scelte dalla redazione, per una serata interamente dedicata al contest che si svolgerà in primavera: in questa occasione i gruppi saranno giudicati sia dalla giuria popolare, sia dalla giuria di Fusoradio. Verrà inoltre garantita una vasta visibilità e promozione sul sito di Fusoradio e su tutti i canali comunicativi attraverso live report, interviste, recensioni, brani inseriti nelle nostre rotazioni musicali e spazi dedicati nelle nostre trasmissioni Gli Indiepatici e Lab Uìc.


Per iscriversi a Ti Suono Nuovo è necessario inviare una mail all'indirizzo redazione@fusoradio.net con allegato almeno un brano non registrato alla SIAE. Il termine massimo è il 10 Aprile 2013. Le quattro band finaliste saranno annunciate a fine aprile. Non è necessaria alcune quota di partecipazione.

Regolamento ufficialeEvento FB
Fusolab 2.0Fusoradio

sabato 16 marzo 2013

Horrible Present - Golden Shot


Nicola Dona ha la capacità di trasportarti nella fotografia sbiadita di qualcun altro e farti sentire a casa tua, dentro le tue memorie. Golden Shot è la nuova canzone che ci regala mentre lui è a New York a fabbricare nuovi futuri ricordi e avvolgerli in quell'alone fifties che caratterizza il suo sound. Così semplice e così efficace. Senza altre chiacchere, Horrible Present.

"...Keep your hands around my neck /
your nails inside my skin / let it bleed..."



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Addamanera - Un uomo che si pensava quell'altro - 2011

Gli Addamanera nascevano più di una decade fa in quel di Messina, hanno partorito nel duemilaquattro la loro opera prima, una piccola chicca dimenticata, prodotta da Lizard e Trovarobato per poi defungere prima di concretizzare il secondo disco. La saggia Trovarobato ha però pensato che i tempi ora potessero essere maturi per rispolverare Un uomo che si pensava quell'altro, registrato nel lontano duemilasei ma poi messo in un cassetto. Il disco così registrato e ora nelle vostre manine vedeva Daniele Calandra alla voce e alla chitarra elettrica, Ulisse Mazzagatti a chitarra acustica ed elettrica, Fabio D'andrea al sintetizzatore, Gianandrea Caruso al violino, Simone Di Blasi alla batteria, Elizabeth Mcdowell al piano elettrico e voce e Adriano Modica al basso e alla chitarra baritono. I fiati vennero curati dal poliedrico Enrico Gabrielli mentre ai cori parteciparono anche Stefania Fasoli, Giulia Giordano, Gianluca Giusti, Rocco Marchi.
Un uomo che si pensava quell'altro si apre con la canzone Il maestro adatto ispirata alla poesia di Gianni Rodari Il meastro giusto, filastrocca ottimamente resa in forma canzone che mi ha fatto fare una rapida e gioiosa regressione all'infanzia. Questa sensazione perdura anche per il resto del disco, le canzoni sono storie raccontate con un misto di dolcezza e frenesia che coinvolge pienamente. Partecipare ai cori sarà un impeto irrefrenabile.
Per riassumere. Il pop psichedelico degli Addamanera è la cura per ogni male, masterizzatevi il disco e ingollatelo come pastiglia oppure frullatelo e usatelo come unguento medicamentoso. E avrete una lunga vita. Il grillo la mia preferita in assoluto. Magistrale. (Aprile 2011)


Addamanera
Un uomo che si pensava quell'altro
2011
Trovarobato Netlabel

Tracklist:
1. Il maestro adatto
2. La sorte del toro
3. Sofa
4. L'ombra del cedro
5. A cavallo il giovedì
6. Il colore del cane che fugge
7. Il grillo
8. Il correttore
9. Uova
10. L'herbe du jardin



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Macelleria Mobile di Mezzanotte - Just You And I [Video]


da Blake Lake Confidence
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venerdì 15 marzo 2013

Dragonspring 2013

Una primavera decisamente pop-rock, tra speranza di leggerezza e desiderio di ribellione, quella che suona nella Dragonspring 2013, la compilation stagionale di David Drago che apre l'anno. Si parte sul dancefloor dell'irresistibile Critical dei The Venkmans, che come da titolo del loro nuovo album Good morning sun danno il benvenuto al sole. E si continua pestando e dondolando la testa, prima con la potente Haters gonna hate dall'esordio dei Wildmen, e poi con la ribelle e ironica Fuori di testa dei pisani Who is boro? dall'album Habitat.
Due le "chicche": il brano di Paolo Ferrarini Pet theory, anteprima del nuovo album che uscirà entro l'estate, e il bootleg dei Farewell to Hearth and Home, Misadventures of Leonard Nimoy, registrato all'auditorium Demetrio Stratos durante la loro recente live session a Radio Popolare, brano che farà parte in versione studio del prossimo album della band toscana, in uscita a fine anno.
Nella Dragonspring 2013 troverete poi Enoch, lo strumentale di Simona Gretchen magnificato dal violino di Nicola Manzan (Bologna Violenta) e tratto dal secondo e straordinario album della cantautrice emiliana, Post-Krieg. Segue una cover perfetta: quella che Il Fieno ha fatto dell'attualissimo brano di Enzo Jannacci Vincenzina e la fabbrica, incluso nell'ep della band intitolato I bambini crescono.
Fioriscono poi due brani tratti da due dei dischi più belli appena usciti: la anglo-mediterranea Hellas dei Rigolò dall'album Slangenmensch, navigazione nell'Egeo pizzicata di Britannia, e la splendida Laura del duo italo-svedese I Used To Be a Sparrow dall'album You are an empty artist. Seguono i follemente geniali Da Hand In The Middle con You two look a lot alike, intrigante valzer che piacerebbe a Kate Bush, tratto dall'album L'education sentimentale, meravigliosamente strampalato come la primavera. Si torna a ballare con il pop internazionale di Both, pezzo che avrebbe fatto invidia ai Blondie con il quale i Lava Lava Love hanno lanciato il loro nuovo album Au Printemps. La chiusura della compilation è affidata agli Angus McOg e a un brano, The Coal Song, dall'album Arnaut, che dona il riposo al guerriero e con struggente dolcezza ci traghetta verso le calde atmosfere di un'estate che verrà.
L'artwork della Dragonspring 2013 è affidato all'artista toscana Schejla Massellucci (www.scheila.it) che raccoglie il testimone di Andrea Massara e firmerà copertine e controcopertine delle compilation 2013.

David Drago collabora Shiver Webzine, con la rivista Suono e conduce
“L'Ora del Dragone”, programma dedicato esclusivamente
alla musica indipendente, italiana, in fm e streaming
su Radio Insieme il lunedì, mercoledì e venerdì


Dragonspring 2013

Tracklist:
1. The Venkmans - Critical
2. Wildmen - Haters gonna hate
3. Who is boro? - Fuori di testa
4. Simona Gretchen - Enoch
5. Il Fieno - Vincenzina e la fabbrica
6. Paolo Ferrarini - Pet theory
7. Rigolò - Hellas
8. I Used To Be A Sparrow - Laura
9. Da Hand In The Middle - You two look a lot alike
10. Lava Lava Love - Both
11. Farewell To Hearth And Home - Misadventures of Leonard Nimoy
12. Angus Mc Og - The coal song


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giovedì 14 marzo 2013

Karl Marx Was A Broker - Eight


L'ideale per svegliarsi la mattina, comoda alternativa all'infilare le dita nella presa, ecco che tornano i pistoiesi Karl Marks Was a Broker con un nuovo album in uscita ad Aprile per fromSCRATCH records e Flashdrugstore Records. Sono passati due anni dalla pubblicazione di Alpha to Omega e sembra il momento giusto per mescolare le carte, nel giugno 2012 si aggiunge alla formazione Stefano Tocci degli Incoming Cerebral Overdrive e il trio si chiude in studio per dare vita a Alpha to Omega Director's Cut magnifica versione del precedente album riarrangiata con chitarre e sintetizzatori. Aspettando aprile, qui sotto ne trovate un assaggio.



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fromSCRATCH

Alessandro D'Iuorno - Siamo noi l'opposizione [Video]


Da Ho capito abbastanza
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mercoledì 13 marzo 2013

Vacanza - Felpa


Come individui indifesi ed emotivamente vulnerabili, cancellare con uno svolazzo di penna, uno dopo l’altro, i ricordi accantonati nella mente. Dopo l'omonimo ep di debutto del 2012, i quattro di Eboli tornano con un nuovo lavoro che, ancora una volta, vi entusiasmerà con le sue ondate di energia trasmesse in un caleidoscopio di alienati suoni punk, di flussi nevrotici delle chitarre, di un emo-core che strizza l’occhio ai 90’ e di un linguaggio sferragliante, di impatto, ma estremamente comunicativo. In anteprima streaming per The Breakfast Jumpers, il terzo brano in tracklist Felpa, da Cancello in uscita il prossimo 30 Marzo per Fallo Dischi. Una diapositiva sonora pervasa da una patina di cinismo al fine di sopportare la quotidianità di una vita non sempre rose e fiori. La musica è densa e aspra e si muove con dinamicità tra continui strattonamenti ritmici, scolpendo ogni frase in maniera propria e inconfondibile. Non c’è mai un calo di tensione e la trazione emotiva è più che tangibile. Superare le ombre ed i legami del passato, perdersi nella nostalgia di ciò che non c'è mai stato, depositando sensazioni e stati d’animo in oggetti che ricordano e raccontano storie. Felpa è tutto questo e molto altro. Alzate il volume e il gioco è fatto.



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What Contemporary Means - Succeed Ep - 2013

A quasi un anno dal singolone Sensation of Fall tornano i What Conteporary Means, quartetto bolognese composto da Alberto e Alessandro Balduzzi, Marco Senin e Davide Stampini, con un bellissimo ep in vinile realizzato in collaborazione con Fallo Dischi. L'etichetta napoletana aggiunge un'altra meraviglisa uscita al suo catalogo con queste cinque tracce fresche e movimentate, l'ideale per scuotersi di dosso il torpore invernale e prepararsi alla primavera imminente. Succeed Ep vi farà venire voglia di cantare sotto la doccia e di andare in bicicletta col vento in faccia. Ecco, al solo nominarli è sputato il sole. Ciao, io esco. Voi scaricatevi What Conteporary Means, metteli sull'iPod oppure, se siete hipster, sullo Zune e andate a correre in un prato.


What Contemporary Means
Succeed Ep
2013
Fallo Dischi

Tracklist:
1. Sarah Vandella
2. Steranko's Plan
3. Still On Time
4. Worth It
5. Some Lucky Numbers


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► DownloadBuy it!

Unminutodisilenzio - Corridoio [Video]


Registrata, mixata e masterizzata da Marco Quaglia
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martedì 12 marzo 2013

Granturismo - Domenica [Video]


Ripresa video e post-produzione Edoardo Villa
Da Brutture Moderne
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lunedì 11 marzo 2013

Brioscine appena sfornate: Mum Drinks Milk Again

Per comprendere fino in fondo questo articolo dovete sapere due cose: la prima è che il Dirockato Winter è una rassegna invernale fighissima che porta in una cittadina come Monopoli (Montorso per la RAI) tantissima musica di qualità; la seconda cosa da avere ben chiara è che il popolo del Dirockato non manca mai all'appuntamento.Sono le 22:30 ed il Kambusa è pieno. Ecco, dovete sapere una terza cosa, il rockbar Kambusa è la casa del Dirockato. Capisco che avere i natali all'interno di un bar lascia presagire problematiche gravi come l'alcolismo (al di là dell'acufene), ma è così, quella è la nostra casa. Pochi minuti prima del delirio del concerto c'è una sfilata di sguardi compiaciuti e fieri di quel che sta per prendere vita.

Foto di Francesco Palmitessa (www.francescopalmitessa.com)

Il duo sale sul palco e comincia a suonare. Vi do una piccola anticipazione: a fine concerto sul palco ne resterà uno solo. I Mum Drinks Milk Again sono una botta energetica di quelle che le tue orecchie non dimenticheranno tanto facilmente. Un duo dallo spettro sonoro immenso. Sono lì a godermi il dinamismo del batterista quando qualcuno intorno a me inizia a scorreggiare pesantemente. Talvolta sono distratto dalle esalazioni sinistre che pervadono i massicci volumi della chitarra/basso, ma serve ben altro per combattere cotanta potenza. La band sta suonando “15” mentre un tizio alla mia destra si fa strada in direzione del bagno, fra me e me penso “Ecco, lo scorreggione va ad appestare il bagno”. Il tipo non si farà rivedere prima della fine del concerto, lasciando il campo ad un popolo in visibilio. Il live è uno spettacolo e, come per tutte le cose belle, la fine arriva troppo presto. Capisco che il tutto sta arrivando al capolinea quanto il chitarrista vola, sorretto dal popolo del Dirockato, da una parte all'altra della sala, continuando a suonare i propri riff aggressivi. In meno di un paio di minuti è tutto finito. Torna la calma e resta la soddisfazione di una musica veloce ed appagante. Li lascio riposare un po' e scendo a far loro un paio di domande.

Foto di Francesco Palmitessa (www.francescopalmitessa.com) 

Evitiamo tutte le stronzate tipo da dove venite, cosa avete fatto, cosa fate nella vita ecc...
Sì, evitiamo! Dal '92 veniamo!

Perché un duo? Lo dico anche visto il modo di suonare la chitarra.
Quella è stata una conseguenza... L'idea è stata subito quella di formare un duo. Poi c'è stato il bisogno di coprire quelle frequenze che mancavano; è stato il percorso e l'evoluzione, un qualcosa di inconscio. Poi ti rendi conto del fatto che le cose escono e hai preso la direzione giusta.

Il live, al di là della sua breve durata, ha il suo impatto...
Sì, altrimenti non lo faremmo. Poi personalmente a me non piace andare a vedere una band emergente che mi fa un'ora e mezza di musica, dopo un po' mi rompo le palle.

Il vostro non sembra un primo disco. Per come suona e per come è strutturato, ero convinto aveste fatto altro prima...
No, questa è stata la chiusura di un primo discorso fatto insieme: il meglio lo abbiamo racchiuso nel disco, quello che è rimasto fuori non credevamo fosse all'altezza e lo abbiamo scartato.

State già lavorando al secondo album?
No, purtroppo no, abbiamo tutta una serie di problemi... La nostra sala prove è stata dichiarata inagibile, quindi siamo lì ad aspettare che il padrone di casa faccia i lavori che servono


Il primo disco lo avete prodotto da voi?
Sì, chiamarla produzione mi sembra esagerato... avevamo un computer e dei microfoni! Suona come suona grazie alle ore passate in sala prove e ad un santo mastering. Per il prossimo sogniamo qualcosa di meglio. Comunque la cosa più importante è sapere cosa vuoi fare e dove vuoi andare: devi avere chiaro in testa il suono che vuoi ottenere.

Quanti dischi si vendono?
Stasera una decina, ma dipende dalle situazioni: quando si è accolti bene, la serata funziona e riesci a dare il 110%, i dischi si vendono.

Stasera vi siete trovati bene? Ringraziamo gli organizzatori?
Sì, sono dei grandi... Luciano, Domenico, Giorgio e tutti gli altri sono dei grandi. Il popolo del Dirockato umanamente è splendido.

Questa estate comincerete a lavorare sul disco nuovo, quindi questo inverno lo porterete in giro?
Appena ci potremo rimettere in una sala prove nostra. Non vediamo l'ora. Sembrerebbe si stia smuovendo qualcosa [si tocca le palle]. Speriamo bene, ma non c'è nulla di certo.

Avete finito il concerto, il batterista sudando come un porco e tu volando su e giù per la sala, finisce sempre così?
Volando no. Sudando come un porco sì. Anche il calore, alla fine il bello è quello... Lo facciamo per divertirci, è bello per quello, se no non avrebbe senso suonare. Quando mi romperò il cazzo allora smetterò. Per ora si va avanti soddisfatti e felici.

Ed è così che vogliamo ricordarceli: sudati e felici.

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