Visualizzazione post con etichetta *Atmospheric. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta *Atmospheric. Mostra tutti i post

martedì 26 aprile 2016

Futeisha - Alegrìas Y Duelos De Mi Alma - 2016 [Streaming]

Troppo è il tempo che ho lasciato passare prima di scrivere su questo meraviglioso nuovo lavoro di Futeisha(chitarrista della Piramide di Sangue, collaboratore dei Krano e di Gianni Giubilena Rosacroce.) Alegrìas Y Duelos De Mi Alma è la storia di una fine narrata da undici tracce suonate a mezzogiorno con un caldo vento scirocco che sfiora la pelle mentre, in lontananza, si avvistano nuvole basse, scure, presagio di tempesta. Su di uno sfondo rosso sanguigno come il melograno melodie setose, cedevoli accordi di chitarra spagnola si alternano a droni, messaggeri di una fine. Il sapore di questo progetto porta in sé accenti d'intenso pimentòn affumicato alternati al gusto fruttato della sangria in una sera d'estate. Intenso pot-pourri supportato dalle etichette Arte Tetra e Old Bicycle Records, melodrammatico e struggente proprio come la fine di un amore. No Me Dejes Mi Amor (non lasciarmi amor mio).


Futeisha
Alegrìas Y Duelos De Mi Alma
2016
Artetetra / Old Bicycle Records

Tracklist:
1. Enfer amusical
2. Notturna
3. Nel roseto
4. El Camino De Los Sueno
5. No me dejes mi amor
6. Malegria de fantasia
7. Uccidere l'imperatore
8. A la puerta del Rio
9. Me aveleno
10. Viaje en la neblina
11. Una fin



► Soundcloud  ▲ Bandcamp ◄

♫ Potresti apprezzare anche: Gianni Giubilena Rosacroce ♫

venerdì 21 agosto 2015

Stefano De Ponti - Good Night My Dear Stone


Good Night My Dear Stone è una lunga ed immersiva registrazione di un concerto di Stefano De Ponti (in collaborazione con Nina Haab) realizzato durante il mese di residenza artistica nello spazio Les FAC a St. Ursenne, in Svizzera. Trenta minuti di narrazione sonora (e visuale) "from a private sleeping concert" che vi faranno galleggiare su una nuvola.



► Sito ufficiale ▲ FB ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Psalm'n'Locker ♫

giovedì 16 aprile 2015

Iosonouncane - Die - 2015 [Streaming]

Die io lo leggo così: /'di:e/. In sardo è femminile e significa “giorno”, e questo disco è impregnato di Sardegna e di tutte le Sardegne e le isole personali di ogni ipotetico ascoltatore. Però, se uno vuole, può anche intenderlo come /'daɪ/, che in inglese è “morire”, ed entrambi i modi hanno a che fare con un concetto temporale di finitudine. Certo che “morire” riguarda una finitudine un po' più urticante, e Die è un disco complessissimo, da mal di pancia, disturboso all'estremo. Die è una specie di Odissea ridotta all'osso che scortica e mescola i piani di Eros e Thanatos, in cui ogni cosa precipita agli elementi puri e tutto diventa l'opposto di tutto. C'è un uomo in mezzo al mare che non riesce a tornare a riva, si ritrova a fare i conti con i limiti della propria persona, e il contesto fa di questo corpo, in balìa dell'incerto, l'universo intero. Il resto è un rumore di fondo nella fatica della sopravvivenza tout court, che però funziona da enorme memento vivere: più giù, aldilà della crisi, sta l'ordinario quotidiano. Così arrivano gli echi di polifonie umane virili e rotonde, dei muretti a secco che intersecano le campagne aride su cui trovano nutrimento bestie, sugherete e contadini, a dispetto della sterilità apparente. Nel mentre, tutt'intorno, le acque materne e feconde per definizione stanno lì lì per dargli il colpo di grazia e risucchiarselo per sempre. E poi c'è una donna sulla terraferma - ma un'isola è terraferma davvero? - che aspetta il ritorno, e ogni cosa riporta a una specie di trance in sospensione fra i ritmi circolari e percussivi e la voce aguzza e lacerante come un amo da pesca di Jacopo Incani / Iosonouncane. Die è intenso e viscerale al pari di e forse più de La macarena su Roma; c'è da innamorarsene seriosamente da quanto muove e commuove. Non abbiatene timore e ascoltate...


Iosonouncane
Die
2015
Trovarobato

Tracklist:
1. Tanca
2. Stormi
3. Buio
4. Carne
5. Paesaggio
6. Mandria



► Sito ufficiale ▲ FB ▼ TW ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄

sabato 24 gennaio 2015

Jackeyed - There were moments 2006 - 2009 - 2014

There were moments 2006 - 2009 è un album che raccoglie pensieri e attimi di vita trascorsi - ma non dimenticati - firmato Jackeyed. Emozioni interpretate egregiamente da una Musica che cambia forma di continuo mantenendo alta l’attenzione e la curiosità. L’ascolto prevede melodie che si gettano in un’Elettronica Folk contornata da atmosfere incantate, segnate da tempi ora sincopati, ora morbidi e infiniti. Le otto tracce che compongono il disco sono regali di momenti ricordati e raccontati attraverso note di chitarra nostalgica, maledettamente dolce e disarmante, voce struggente, voce riflessiva, felicità filtrata da un velo di dubbio, effetti di suoni sfumati nei colori e prolungati nel tempo che riportano a parentesi vissute in periodi sereni di esistenza, flash di sorrisi fortemente attesi e sguardi volutamente rubati, deliziose campanelle che sembrano stelle volanti nel cielo notturno estivo e luccicante. Tradizione e modernità, passato e presente si incontrano in una giustapposizione equilibrata di armonie che catturano e appassionano con delicatezza e tanto, ottimo gusto. Provare per credere - e rappacificarsi col mondo.


Jackeyed
There were moments 2006 - 2009
2014
Megaphone Records

Tracklist:
1. Everything is grey
2. Tabula
3. I'm rolling to the sun
4. Jim is down
5. The mirror, you & me (demo)
6. Smiles in the dark, because he has all the time
7. There were moments
8. Where ignorant armies clash by night



► Sito ufficiale ▲ FB  ▼ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Indian Wells ♫

lunedì 19 gennaio 2015

Kubark - Obedience - 2015 [Streaming]

Dopo l’introspettivo e alienante Ulysses, i Kubark ridanno anima alla loro vita di Musica con Obedience, album di sette brani custoditi in un muro di suoni lucenti e decisi che rilascia vibrazioni magnetiche, tangibili col cuore. L’essenza di questo disco risiede in un vortice di energia, potenza, tenacia, ritmo, maturità, precisione, prudenza di saper colpire nel posto giusto, al momento giusto, seguendo un’onda di melodie cangianti che impressionano per il loro essere impetuose e al contempo eleganti e delicate. La voce, ponte tra realtà e immaginazione, si plasma al canto degli strumenti, dando vita ad atmosfere graffianti, intime, imprevedibili, riempite sia da pause emozionali che da note capaci di trasmettere una miriade di sensazioni e pensieri secondo dopo secondo. Paesaggi mistici di fantasie e colori da sognare anche ad occhi aperti saranno lo scenario prediletto per l’ascolto di Obedience, colonna sonora invidiabile che vi attrarrà come il polo positivo di un magnete attrae il suo opposto.


Kubark
Obedience
2015

Tracklist:
1. Phantom
2. Bleach
3. Blind Games
4. Find The Cost Of Freedom
5. Song Of May
6. Obedience Class
7. Shut You Down


► Sito ufficiale ▲ FB ▼ Bandcamp ◄

mercoledì 29 ottobre 2014

Fausto Majistral - Kensington CA


Fausto Maijstral è il progetto dell'italiana DuChamp (anche Brabrabra) e il londinese Will Gresson, prima release uscita con l'etichetta francese La Station Radar. Qui sotto Kensigton CA, terzo brano dei quattro e primo del lato B. Acute percussioni e porose chitarre drone corrodono come pioggia acida l'oscurità dell'atmosfera condensatasi nei due brani precedenti. Peccato doversi accontentare di una sola traccia... Ascoltare tutto l'album è come un viaggio in ascesa verso una luce visionaria e cristallina, redenzione luminescente. Anche il packaging del vinile è molto bello, le foto di copertina sono scattate da Lara Schilling, quelle degli inserti interni da Tanya Marr.



► Sito ufficiale ▲ FB ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: DuChamp ♫

giovedì 9 ottobre 2014

Psalm'n'Locker - Music for Dreamachine - 2014 [Streaming]

La scorsa primavera ho scritto un post pubblicando un video di Psalm'n'Locker, progetto pensato da Luca Guarino (How much wood would a woodhuck chuck if a woodcuck could chuck wood?). Adesso sento il dovere di riproporlo considerando che la Yerevan Tapes, circa una settimana fa, ha dato un'accogliente casa su nastro al brano, intrappolandolo in una tape dall'involucro trasparente e dal delicato graphic design. Il titolo Music for Dreamachine, è ispirato dall'oggetto cilindrico capace di essere percepito ad occhi chiusi, costruito da Bryan Gysin e Ian Summerville  (si vede qui, nel post prima di questo). Ovvio che l'omonimia tra oggetto e traccia dalla durata di ventotto minuti non sia casuale, l'effetto allucinatorio è difatti simile. Il brano, unico e su un solo lato, vieta l'atto fisico del cambio, rende impossibile assaporare altre realtà. Un click segna l'inizio di un viaggio in una dimensione sospesa paralizzante, due tonalità, sempre le stesse, s'incontrano e iniziano una relazione d'amorosi intenti. Così l'atmosfera diviene vaporosa e intangibile, provoca l'assopimento delle gesta. Non me ne vogliate ma mi vien da citare lo stoicismo di Leonardo, quello della Madonna delle Rocce (guardate), da quelle rocce emerge una contemplazione dilatata che ferma all'orizzonte dell'occhio umano... Lo stesso avviene ascoltando, uno stoicismo uditivo teso a penetrare nella mente. Gli occhi si chiudono e i sensi si acuiscono, galleggiano, si accavallano -nel mio mondo- in un aroma vanigliato. Qui sotto lo streaming.


Psalm'n'Locker
Music for Dreamachine
2014
Yerevan Tapes

Tracklist:
01. Music for Dreamachine



► FB ▼ Soundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Mai Mai Mai ♫

lunedì 26 maggio 2014

Whales and Aurora - Ep - 2014

Dopo l'album The Shipwreck, del 2012, tornano i vicentini Whales and Aurora con un nuovo Ep uscito per Red Sound Records e contenente due lunghi brani molto atmosferici e quasi completamente strumentali. Scaricatevi dal loro Bandcamp questo quarto d'ora di sognante psichedelia, ordinate una delle loro incredibili magliette e tornate a letto. La giornata è fatta.


Whales and Aurora
Ep
2014
Red Sound Records

Tracklist:
1. Haunted by Coyotes
2. Albatros



► FB ▼ Bandcamp ◄
► Download ▼ Buy it! ◄

giovedì 25 ottobre 2012

Need a Name - What You Were, What I've Become - 2012

Parole frantumate come in comunicazioni interrotte da un capo all'altro del sistema solare. Dario Lupo è un astronauta che galleggia nel vuoto, perso nello spazio e Need a Name è il moniker sotto il quale ha pubblicato questo bellissimo disco di elettronica atmosferica, anzi spaziale. What You Were, What I've Become è interamente scritto, eseguito, registrato e masterizzato dall'artista salernitano e contiene dieci tracce in cui potrete sciogliervi e anche voi perdervi nella profondità delle stelle. Per una volta queste dieci stelle non sono fredde e lontane ma confortanti seppur a tratti malinconiche. Music from outer space. Just press play.


Need a Name
What You Were, What I've Become
2012

Tracklist:
1. We'll Meet, Someday, Somewhere
2. We
3. Depth
4. Mamihlapinatapai
5. We Look to the Same Sky
6. Loops on Rails
7. Fireflies
8. You're Just a Dream, But I Still Hope You'll Come True
9. Galaxies
10. At The End, You'll Understand


► ▲ FB ▼ TW ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ▼ Buy it! ◄

mercoledì 26 settembre 2012

Verbal - Verbal - 2012 [Streaming]

Se lo pigliamo in quanto titolo dell'album, Verbal è un paradosso in senso stretto, poiché di parole, in realtà, non se ne sentono affatto (a parte il mantra ''Scheisse, meine Kleine!'' - ''merda, piccola mia!'' - ripetuto in loop nella seconda traccia, Kaspar Hauser). Se invece lo consideriamo in quanto nome del gruppo allora le cose cambiano parecchio perché questo bel quintetto bergamasco, sulle scene da circa tre anni, a quanto pare ha da dirne a vagonate e nelle sue pagine web (vedi i link in fondo) ha cura e ansia di condividere col mondo ciò che realmente si nasconde dietro il silenzio linguistico di questo interessante lavoro d'esordio.
Post-rock incalzante e ricchissimo, decostruzionista più che iconoclasta, alla ricerca di multiformi definizioni sonore dell'incomunicabilità aldilà dell'inadeguato codice convenzionale, la musica dei Verbal - così i nostri eroi ce la spiegano - è matematica che respira e sanguina, e - aggiungo io - possiede il fascino labirintico delle scatole cinesi.


Verbal
Verbal
2012
NeverLab

Tracklist:
1. Double D Marvin
2. Kaspar Hauser
3. Coronado
4. Orwell
5. Benny Hill (Hates Sports)
6. Kobayashi


► Recensione ▲ FB ▼ TW ▲ Myspace ◄

sabato 14 aprile 2012

Paolo Spaccamonti - Buone notizie - 2011 [Streaming]

Paolo Spaccamonti sembra essere nato con la chitarra tra le mani. Undici pezzi facili è stato il suo esordio al pubblico e già non poteva lasciare indifferenti per le sue doti. Con questo Buone Notizie mostra tutta la sua bravura strumentale e compositiva, tra l'altro collaborando con pezzi da 90 tra cui Julia Kent degli Anthony and the Johnson (!!!), il nostro Daniele Brusaschetto e membri dei Larsen, NAMB e Stearica. Insomma Paolo vuol fare le cose in grande, con la sua chitarra al centro e tutto il resto intorno. E forse per noi la buona notizia è che in Italia c'è ancora chi ama suonare e ci regala perle come queste.




















Paolo Spaccamonti
Buone Notizie
2011
Bosco Rec.

Tracklist:

1. Buone notizie
2. Guitar heroin
3. Deh
4. Tartarughe
5. Niente per bocca
6. Claude
7. L'ultimo vestito non ha tasche
8. Tex2
9. Ossamiche
10. Specchi
11. Amici vecchi
12. Mr. P.


► Recensione (Sentireascoltare)▲ FB ▼ Bandcamp ◄

venerdì 5 novembre 2010

mercoledì 20 ottobre 2010

giovedì 30 settembre 2010

mercoledì 27 maggio 2009

Per l'ennesima volta...

...ho scordato la macchina fotografica. E dal vivo meritano. Questi folli irlandesi.



















Artista: God Is An Astronaut
Album: God Is An Astronaut
Anno: 2008
Etichetta: Revive Records

Tracklist:
1. Shadows
2. Post Mortem
3. Echoes
4. Snowfall
5. First Day of Sun
6. No Return
7. Zodiac
8. Remaining Light
9. Shores of Orion
10. Loss

Myspace: http://www.myspace.com/godisanastronaut

martedì 19 maggio 2009

Black-metal-franco-schoegaze a merenda

Alcest era un gruppo black metal ridottosi poi al solo cantante Neige che ha virato sullo shoegaze malinconico ed intimista. l'Ep è solo un assaggio del successivo album dal suono più pulito “Souvenirs d’un autre monde” pensato come un concept album registrato nell'arco di sette anni basato su una fantasia che Neige aveva da bambino, quando immaginava di essere in contatto con una terra lontana che chiamava Fairy Land. Consigliato vivamente.



















Artist: Alcest
Album: Le Secret [EP]
Anno: 2005
Etichetta: Drakkar Productions Records / Prophecy Productions Records

Tracklist:
01. Le Secret
02. Élévation

Sito Ufficiale: www.alcest-music.com/
Myspace: http://www.myspace.com/alcestmusic

Post più popolari