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sabato 3 settembre 2016

Raein - Sulla linea d'orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti - 2011

Se volete un disco che parli di orsacchiotti e amore e arcobaleni, chiudete qui. Non dite che non vi avevo avvertito. Questo è un disco per chi corre giù dalle montagne più veloce della paura di soffrire. Non per altri. Che dice cose tipo ti ho ritrovata negli ottoni delle montagne, nell'ossessività di questa preghiera leggo solo "perdiamoci!". Che martoria la tua coscenza. Che urla. Che affonda il coltello e lo rigira in una ferita, nella solita ferita che ormai è guaina per quella lama. Per festeggiare i loro dieci anni di attività i Raein hanno messo a diposizione questo fantastico disco dal loro sito e a breve ne verranno stampate cinquecento copie, su vinile. Il tutto nel più genuino spirito DIY. Attendendo il disco fisico... Godete! (Giugno 2011)



Raein
Sulla linea d'orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti
2011

Tracklist:
1. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta
2. Nirvana
3. Trasparenti oscure virtù
4. Costellazione secondo le leggi del caso
5. Raein: rumore. Tre
6. Oggi ho deciso di diventare oro
7. Attualità dell'utopia
8. Abitudine, cerimonia, magia.
9. Dopo di noi la libertà
10. Come materia infinita

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sabato 16 aprile 2016

Murder - Why? - 2011

Scricchiolante come una vecchia casa, cupo come un cimitero. Il pacato sound dei Murder è fatto di percussioni dilatate e ripetute ossessivamente, feedback, distorsioni à al Be My Delay. E la voce. Che voce ragazzi. I Murder sono un duo bolognese composto da Carlo Marrone e Sheson Delay che con Why?, uscito per Jena Dischi a Novembre dell'anno scorso, raggiunge rapidamente la maturità musicale, quella ricerca e quel perfezionamento del proprio stile che spesso si trova o si scopre anni dopo. Pur essendo chiare le ispirazioni e il sostrato sonoro che compongono le canzoni trovo che Why? sia un disco che tiene il passo, trovando soluzioni adatte alle attuali necessità di macabro e violenza. Omogeneo e disomogeneo al tempo stesso, è una maionese impazzita che mangi lo stesso con gusto. Pigiate crudelmente il tasto download di bandcamp e godete. (Ottobre 2012)


Murder
Why?
2012
Jena Dischi

Tracklist:
1. Pills
2. Julie
3. Why?
4. Fur
5. Tv
6. الناس
7. Casio
8. Male



Sito ufficialeFB
SoundcloudBandcamp

sabato 1 agosto 2015

Underwater Noises - 2011

A breve distanza da Con fuoco d'occhi un nostalgico lupo la Lost Children torna a dedicarsi al panorama italiano con una "concept" compilation ispirata alla tematica dell'acqua. L'etichetta ha chiesto a quindici musicisti del nostro paese di interpretare la tematica e implementarla nella loro musica dando il loro particolare e unico punto di vista. Semplicemente geniale. Enjoy! (Gennaio 2011)


Underwater Noises
2011
Lost Children

Tracklist:
1. Paolo Veneziani – Inside the edge
2. Cop killin’ beat – Tanaro
3. LLS04 – 80% water
4. Ennio Mazzon – Plain
5. Enrico Coniglio – The crab’s secret
6. Un Vortice di Bassa Pressione – Hydrocoma pt.3
7. Christian Di Vito – Arborfelix
8. Leastupperbound – The humpback whale
9. Alessio Ballerini – Half water
10. Francesco Giannico – Another time in this earth
11. Obsil – Two years ago
12. Ornitology – Restless
13. Elisa Luu – Piano
14. Gigi Masin – A fog book
15. Pierpaolo Leo – Bioluminescence



Lost Children ▼ Bandcamp

lunedì 27 luglio 2015

Tettu Mortu - Fields Ep - 2011

Fields Ep è un album di Tettu Mortu, un ragazzo di latina che ora non abita più lì, un progetto non tra i più recenti ma tanto bello e delicato uscito con l'etichetta italiana poi trasferitasi a Rotterdam, Eaten by Squirrels. Sette tracce che si susseguono scivolando l'una sull'altra con dolcezza, seppur diverse si appartengono legate da un file rouge intimo e profondo. Chiacchiericcio, sfregamenti e rumori sottili, sono il tappeto delle melodie di chitarre adornate qua e là da effetti delay. Sorprendono picchi emotivi resi con garbo dall' incontro tra accordi e registrazione, ad un tratto poi, giunge perfino un sospiro spontaneo. Questo haiku in note è in free download ma, badate bene, la cassettina dall'art design tagliuzzato e composto a mano è meravigliosa, regala al nastro analogico un'aurea di preziosa unicità. Disarmante. Qui sotto lo streaming.


Tettu Mortu
Fields Ep
2011
Eaten by Squirrels

Tracklist:
1. 1
2. 2
3. 3
4. 4
5. 5
6. 6
7. 7



Sito ufficiale BandcampDownload
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sabato 4 aprile 2015

Démodé - Le Parole al Vento - 2011 [Streaming]

I Démodé sono Lucia Soramel, Francesco Zanon, Claudio Colaone, Luca Laruina, Carin Marzaro e Alberto Zenarolla e vengono da udine. Dopo un primo ep estremamente stuzzicante hanno finalmente registrato il loro primo full-length che è uscito il ventiquattro settembre. Le parole al Vento è un disco che lascia basiti per il caleidoscopio di suoni, il trasformismo di cui è capace il giovane sestetto. Certo, in parte l'originalità della loro musica è data anche dall'accostamento di strumenti che non sono soliti comparire sui palchi del sottobosco italiano, quantomeno non tutti assieme. Violino, sassofono, clarinetto e piano sono però solo legno e ottone. E corde e meccanismi e fiato e archetti. E tutto il resto. Quello che c'è dietro però è l'orchestra, nel suo complesso, capace di trascinarti e farti ballare da solo in camera e farti perdere in continenti sconosciuti senza muoverti di un passo. La commistione di generi e musiche popolari, di jazz, folk e quant'altro. Quando si ha una così potente espressività musicale le parole non servono. Le parole al vento. (Luglio 2012)


Démodé
Le Parole al Vento
2011

Tracklist:
1. Circense
2. VeraLuna
3. Unobanana
4. Oltremare
5. Pizzica!
6. China Boid
7. Dante
8. Baciami Elvira
9. Vecchiomondo
10. New Pest
11. Serpenti



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sabato 14 marzo 2015

Amycanbe - Mountain Whales - 2011 [Streaming]

Mountain Whales del gruppo romagnolo Amycanbe è un delicato gioiellino surrealista uscito quattro anni fa che merita di essere scoperto da chi non ha avuto l'occasione di innamorarsene in tempo. L'album è un amalgama perfetto di musica e nuvole: sembra di stare su un pallone aerostatico in uno di quei sogni fluttuanti che ti fanno rimuginare tutto il giorno.
17 Aprile @ Scenasonica, Pordenone
25 Aprile @ Laboratorio Culturale I'M, Abano Terme (PD)

Amycanbe
Mountain Whales
2011
Open Productions

Tracklist:
1. My Love
2. Truth Be Told
3. What If
4. Ask Me
5. Buffalos
6. Your Universe
7. Andy's Shoes
8. Different
9. Wake Me Up
10. Please
11. One Eye Two Eyes A Mouth



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sabato 7 febbraio 2015

Samideani - Adorable - 2011

Samideani. Incuriosito dal nome e da una entusiasta recensione su Acidi/viola, clicco il bandcamp. Come succede tante volte. E spesso succede che sono bei dischi, spesso non mi entusiasmano, altre volte ancora ti crescono addosso solo dopo qualche ascolto. Ma non stavolta. Dalla prima nota mi sono sciolto, cuore in gola e orecchie in visibilio. CPR è una delle canzoni della vita. So che lo dico così spesso che non sono più credibile. Ma datemi retta solo per quest'ultima volta. Ascoltate CPR. Tutto verrà di conseguenza. Magari la seconda volta guardatevi pure il video che è bellissimo e divertente. E niente, mi sono fermato lì, prima di sentire il resto del disco ho messo il repeat non so quante volte. Come se un cucchiaino avesse scavato negli stati profondi del cervello fino a raggiungere tempi immemori dove tutto aveva un sapore diverso. Mi odio per paragonare questa canzone e questo disco a qualcosa e a qualcuno ma è come se gli XX avessero copulato con My Bloody ValentineBran Van 3000. Superato questo shock sono riuscito ad ascoltare il resto del disco. Adorable in generale ha un bellissimo sound, sporco al modo giusto, riverberato quanto basta. La doppia voce è sempre appropriata, azzeccata, nel momento esatto dove te la aspetteresti, dove la vorresti a cullarti. Anche in Do you remember, il pezzo più punk del disco. Ogni canzone ha poi una personalità particolare e si oscilla dall'elettro wave al pop più accattivante. Basta parlare. Scopriteveli. Ve ne innamorerete. (Novembre 2011)


Samideani
Adorable
2011

Tracklist:
1. CPR
2. Do You Remember
3. I'm Addicted To You
4. Angels of the Sea_Guardian of Atlantis
5. Star Crash Falling
6. Dance


Recensione (Acidi/Viola) ▲ FB
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sabato 8 novembre 2014

Lento - Icon - 2011

Emanuele Massa, Federico Colella, Donato Loia, Lorenzo Stecconi e Giuseppe Caputo sono i cinque componenti che ora formano i Lento. Il gruppo romano partì come quartetto nel duemilaquattro espandendosi l'anno successivo. Il loro primo disco uscì per la Supernatural Cat nel duemilasette, col titolo di Earthen. Epico. Subito prima era uscito, sempre per la stessa etichetta, Supernaturals : Record One, che venne presentato come primo di una serie, anche se non ancora realizzata, di session tra gruppi dell'etichetta. Un mescolone in questo caso tra gli Ufomammut, divinità incontrastate, e i nostri cari Lento. Quattro chitarre, basso, batteria, synth e voce. Un risultato da restare F4 (Basiti).
Passati all'etichetta tedesca Denovali hanno rilasciato all'inizio di quest'anno la loro seconda fatica, Icon. Dieci tracce di metal atmosferico o di atmosfere metalliche. Capaci della loro più fine lentezza melodiosa (Then) come di labirinitici martellamenti (l'intro di Icon, ad esempio). Disco magistrale, perdipiù in free download. Che vuoi di più dalla vita, un tucano? (Ottobre 2011)



Lento
Icon
2011
Denovali Records

Tracklist:
1. Then
2. Hymn
3. Limb
4. Hymen
5. Still
6. Throne
7. Least
8. Dyad
9. Icon
10. Admission



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sabato 19 luglio 2014

Lo-Fi Sucks! - Loud, fast, shut up! - 2011

Se il partner storico chiede una pausa di riflessione è più che naturale andare in crisi, ma i Lo-Fi Sucks! dimostrano come 84 mesi di silenzio possano portare a qualcosa di buono col punto esclamativo. Ot-tan-ta-quat-tro-me-si, avete letto bene, sette anni precisi et voilà, nel 2011 arriva Loud, fast, shut up!
Godetevi le prime due tracce di riscaldamento, la corsetta veloce su I'm an avantgarde indie e i minuti di recupero di No taste; se siete pronti per la ripresa c'è Know your orange!, seguita dalle calme Return of the son of Orange e Fat butterfly e dalla doppietta opposta Rats from Strasbourg-Wednesday morning 11 am. Titoli di coda rilassanti per riprendere il respiro, scaricare l'album qui e salvarlo nell' iPod, nell'mp3 o in qualsiasi altro dispositivo capace di tirare fuori musica giusta al momento giusto. La direzione non si assume nessuna responsabilità per eventuali ritorni di ex partner storici dopo 84 mesi.


Lo-Fi Sucks!
Loud, fast, shut up!
2011
OuZel Recordings

Tracklist:
1. Twinkle falling star
2. I won't complain
3. I'm an avantgarde indie
4. No taste
5. Know your orange!
6. Return of the son of Orange
7. Fat butterfly
8. Rats from Strasbourg
9. Wednesday morning 11 am
10. The rising tide of conformity



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sabato 21 giugno 2014

Dumbo Gets Mad - Elephants At The Door - 2011

Bad Panda Records dopo una lunga vita da netlabel la butta sul fisico. Esordio congiunto per etichetta e musicista. Sempre emozionante. Dumbo gets Mad altri non è che un reggioemiliano trasferitosi in California con uno stile incredibile. Elephants at the door stupisce ad ogni traccia. Qualcosa che si aspettava da tempo. Godo! (Febbraio 2011)


Dumbo Gets Mad
Elephants At The Door
2011
Bad Panda Records

Tracklist:
1. Limbo’s Village
2. Plumy Tale
3. Marmelade Kids
4. Sleeping Over
5. Harmony
6. Why Try?
7. Eclectic Prawn
8. Self-esteem
9. Raymond Play
10. You Make You Feel



Recensione (IndieRiviera) ▲ Sito ufficialeFB
BandcampDownload (Pay With a Tweet) ▲ Buy it!

sabato 22 marzo 2014

Astolfo Sulla Luna - Moti Browniani - 2011

Alienato e disorientato. E perduto. Cammini voltandoti di scatto col terrore di essere seguito. Le gente ti fissa, sei un corpo estraneo. People are strange when you're a stranger. Sei sulla Luna. Ma a differenza del poema cinquecentesco non si trova il senno. Non si può tornare. Moti browniani è una bellissima e spossante mitragliata di parole mentre tu sei bendato e legato ad un palo. Citazioni e riferimenti dietro ad ogni angolo. Da Lynch a Einstein, da Ariosto a Brecht. Denso e crudele questo trio, mi bevo da Verfremdungseffekt fino a Dick Laurent è morto tutto d'un fiato. Un sound ipnotizzante. Impossibile scendere a patti. Impossibile fare altrimenti. (Agosto 2011)


Astolfo Sulla Luna
Moti Browniani
2011

Tracklist:
1. Verfremdungseffekt
2. 2 minuti d'odio
3. Nient'altro che un buco vuoto nel quale si agitano le ombre delle mie passioni (napoli-bari)
4. Fino all'ultimo battito
5. Dick Laurent è morto



Sito ufficialeFBTW
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lunedì 27 gennaio 2014

My Violent Ego - One day you'll laugh at the sad saga that was - 2011 [Streaming]

A otto anni di distanza dal loro ultimo disco, Carried-Along-By-Fate, i My Violent Ego tornano con una raccolta dei loro precedenti Ep. La distanza non scoraggia la produzione musicale di Christy Brewster e Paolo Miceli che tra Roma ed Edimburgo hanno prodotto tutta la loro discografia. La raccolta, totalmente ri-masterizzata per l'occasione, con i suoi riverberi e suoni onirici vi trascinerà negli antri più profondi delle vostre notti. (Marzo 2011)


My Violent Ego
One day you'll laugh at the sad saga that was
2011
White Birch Records / Sometimes Records / Handwriting Records

Tracklist:
1. Plam (Clicks and Hisses EP)
2. Swoonow (Clicks and Hisses EP)
3. Go bed (Clicks and Hisses EP)
4. Come on, sleep (Clicks and Hisses EP)
5. Crawling (Clicks and Hisses EP)
6. Saint My-self (Clicks and Hisses EP)
7. What if She leaves (Clicks and Hisses EP)
8. Well, she left (Clicks and Hisses EP)
9. Pesky fly (Clicks and Hisses EP)
10. A loop in yr garden (Unreleased)
11. Sleeping song (Rejected by fate EP)
12. French feeling of a tragic song (vers. 2) (Rejected by fate EP)
13. Là c'est la voix (Unreleased)
14. Untitled, uncomplete (Feel Yr Sleep EP)
15. Plom (Feel Yr Sleep EP)
16. Although thankls for wasting my time (Feel Yr Sleep EP)
17. Slow motion into sound (My head exploding) (Feel Yr Sleep EP)
18. Enraptured (Litost EP)
19. Loop yr self (Litost EP)
20. Trail of light (stellar version) (Litost EP)
21. Plom (early demo) (Litost EP)
22. Small consolations (Unreleased)


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lunedì 2 dicembre 2013

Kubark - Ulysses - 2011 [Streaming]

I Kubark sono un quartetto post-rock lombardo composto da Andrea Nulla, Elia Mariani, Enrico Crippa e Federico J. Merli. Il gruppo esordisce con un primo Ep a dicembre del 2009 seguito due anni dopo da Ulysses, un disco introspettivo di cinque tracce denso come il magma. Ulysses è un viaggio per terra e per mare tra mostri e streghe senza volto ed emozioni e la patria a cui tornare è persa nel tempo, non nello spazio, quindi di fatto irraggiungibile. Gli uomini sono diventati droni privi di empatia umana che fluiscono per le strade delle città, ciascuno eroe della propria storia senza epilogo possibile. Fate attenzione, questo non è un disco da sottofondo, per ascoltarlo prendetevi una pausa dalla vostra realtà e da voi stessi ed immergetevi, ci sono altri mondi possibili. Dirigete tutta la vostra attenzione ai particolari sonori e ai testi epici e strazianti e forse ritroverete quel volto che anche voi avevate perso nella routine alienante della giornata.


Kubark
Ulysses
2011
(Autoprodotto)

Tracklist:
1. Letdown
2. Ainsoph
3. Love & Preach Hate
4. Ulysses
5. VIXI


Sito ufficialeFBBandcamp

venerdì 15 novembre 2013

Amycanbe - Buffalos [Video]

Tramite il portale Feedbands (servizio di crowdsourcing che stampa vinili in edizione limitata) ha visto la luce nelle scorse settimane la prima release americana di Mountain Whales. Certo, il disco è del 2011 e noi già abbiamo apprezzato gli Amycanbe in più di una release ma in America ancora non sapevano nulla della dolcissima voce di Francesca. E infatti sono tutti impazziti. Tanto per rinfrescarci la memoria questo è il video di Buffalos.



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mercoledì 30 ottobre 2013

Big Charlie - On My Shoulders


I Big Charlie si preparano a rilasciare il loro nuovo album questo Novembre. Il disco del duo elettronico barese composto da Matteo De Ruggieri e Stefano Milella si intitolerà Knives Party e uscirà per la Snowy Peach, esattamente come i precedenti. Se ve li siete persi qui c'è Too Little, Too Late, il loro precedente disco, che è sempre un gran bell'ascoltare. Qui sotto invece il primo singolo del nuovo disco, On My Shoulders.



FBSoundcloud

sabato 5 ottobre 2013

Uyuni - Uyuni - 2011 [Streaming]

Ci vogliono solo pochi secondi e già veleggi in una mare bianco, sconfinato. L'occhio si perde nella distesa di suoni dapprima timidi e poi sempre più convinti. Altro non è che una distesa di sale infinita. Potrebbe far male nei tagli, potrebbe bruciare agli occhi. Ma quella chitarra che strimpella, quei particolari echi e distorsioni danno sapore al disco e all'intera serata. Loro sono gli Uyuni, più in particolare sono Lompa e Inserirefloppino, e il loro esordio esce per la ganzissima Tafuzzy Records. Che scusa avete per non ascoltarli? (Ottobre 2011)


Uyuni
Uyuni
2011
Tafuzzy Records

Tracklist:
1. Salar Uyuni
2. Palindromi (I)
3. La zona
4. E adesso dove ci troviamo?
5. Ecco dove ci troviamo
6. Qui
7. Domenica (42 minuti) prima dell'alba
8. I rinforzi (non sono ancora arrivati)
9. Palindromi (II)
10. Cairngorms



Recensione (Indie Riviera) ▲ FBSoundcloud

sabato 21 settembre 2013

Lilies On Mars - Wish You Were a Pony - 2011 [Streaming]

Marina e Lisa sono due sirene a metà strada fra il mare e il cielo. Da più di un decennio dividono le loro ibride esistenze fra il natìo Sulcis e la Londra caotica e piena di opportunità che ha permesso loro di fare un sacco di esperienze artistiche importanti negli anni. 
La loro musica risente davvero tanto di questa singolare identità. Che poi, “singolare identità” è un giro di parole abbastanza bizzarro riferito alle Lilies On Mars, è un paradosso puro. Ma va bene così, soprattutto ripescando questo loro - relativamente - vecchio lavoro. In Wish You Were a Pony domina la dimensione dell'ipotesi, del sogno, delle vite che magari in qualche altro luogo parafisico parallelo aldilà dello spazio e del tempo... Chissà! A questo punto si potrebbero scomodare cose tipo La Tempesta di Shakespeare o Voyager di Roberto Giacobbo, a seconda di quanto il vostro Tavernello sia andato d'aceto. Ma abbiamo l'ardore di credere che se le Lilies cantano cose come I'm confused, it's ok, ci è concesso pure giocare con diversi piani gnoseologici e mescolarli fino a bestemmie di tale portata.
Comunque invece di perdere tempo e rovinarvi il fegato, potete cliccare play qua sotto e lasciatevi trasportare dalla risacca aliena. Si nuota, si vola, ci si commuove persino!


Lilies On Mars
Wish You Were a Pony
2011
Elsewhere Factory

Tracklist:
1. Retro
2. Crabs
3. Aquarium Keys
4. A Lost Cause
5. I'm confused, it's ok!
6. Coming Slowly Undone
7. La mattina prima di andare a letto
8. Su
9. Hiding Under Water
10. Panic Awakening
11. Angry Lullaby


Recensione (Indie For Bunnies) ▼ FB
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venerdì 6 settembre 2013

The Sleeping Tree - Stories - 2011 [Streaming]

Uscito nell’ottobre dello scorso anno, Stories è il secondo album di The Sleeping Tree, progetto musicale di Giulio Frausin, già membro dei Mellow Mood. Dopo Leaves and Roots, il cantautore triestino torna ad accarezzarci con un album dai tratti fortemente evocativi, costituito da cinque brani che si spostano leggerissimi su momenti folk di grande intimità e la movenza elegante della chitarra acustica. Per un po’ il gioco di rimandi e assonanze ad artisti di riferimento è percettibile, ma la vena compositiva di Giulio è pervasa da una unicità distintiva, tale da rendere il tutto totalmente personale. Il sound che ne esce volteggia fra suggestioni lontane fatte di ritmiche inebrianti e testi dalle melodie condensate sapientemente tra stili in grado di spaziare dall’acoustic folk al funky blues. Un viaggio appassionato tra storie di eterni conflitti fatte di finti sorrisi e la dolce rassegnazione di chi vive nell’incertezza del tempo. La voce vellutata e suadente e  gli arpeggi di chitarra in fingerpicking si fondono creando una sinergia così intensa da mantenere alto il flusso emozionale dell’intero disco. Flusso che si arricchisce brano dopo brano, con leggiadri inserti di sax, il sussurro poetico del pianoforte e l’incedere sincopato delle percussioni. Il passare del tempo sembra avere accentuato nella sua produzione la componente malinconica, ravvivandola di una buona dose di fatalismo per esprimere al meglio un songwriting particolarmente introspettivo. La semplicità compositiva è un vantaggio e non va mai a discapito dell’interesse musicale, riuscendo sempre a incanalare percezioni positive in mille diverse rifrazioni cromatiche ricche di sensibilità sonora. Tra le tracce aleggia un’aria rarefatta, i movimenti sonori sono espressivi e necessari alla poetica tipica del folk cantautorale, restando sempre in un ambito di totale leggerezza. Insomma, un disco perfetto per la stagione autunnale, da assaporare, perché no, davanti ad una tazza di cioccolato fumante. (Novembre 2012)



The Sleeping Tree
Stories
2011

Tracklist:
1. Stories
2. Dedication
3. My Friend's Son
4. Jane's Birthday
5. Worlds Collide


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lunedì 2 settembre 2013

Psychovox - La Scelta - 2011 [Streaming]

Li ho visti calcare i palchi più volte e ogni volta sono rimasta impressionata dalla potenza che sprigionano in concerto, come se i suoni del disco prendessero vita e si dilatassero in immagini suggestive che rapiscono fino all’ultima nota. Questo è il secondo album per il trio brianzolo Psychovox, composto da Laura Spada (voce e basso), Mauro Giletto (batteria) e Francesco Carbone (chitarra). Rispetto al precedente Paura del Vuoto le sonorità sono divenute più asciutte, ma probabilmente anche più incisive e d’impatto. La Scelta non è altro che un concept album in cui l’uomo, inteso come umanità, diventa il filo conduttore, partendo dall'assioma che c'è scelta dove c’è confusione. Perchè come dice Krishnamurti: "Molti problemi scaturiscano dal dire che siamo liberi di scegliere, che la scelta significa libertà. Al contrario, io direi che la scelta significa una mente confusa, e perciò non libera." I testi pervadono di un senso d’inquietudine esistenziale, senza tuttavia mai essere prolissi o enfatici, e s'intrecciano perfettamente con la tensione emotiva trasmessa dagli strumenti e dalla voce. L'uomo è il fulcro nelle sue decisioni, nella ricerca di fede, di un Divino reale e tangibile, che possiamo trovare solo in noi stessi, come rimedio al male. Un acquisto che consiglio vivamente e che vi farà dire che la Brianza non produce solo mobili ma anche ottima musica, tanto più, dato che questi ragazzi hanno registrato senza avvalersi di alcuna produzione o etichetta. (Maggio 2011)


Psychovox
La Scelta
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Occhi Secolari
2. Caino
3. L’Ultimo Giorno
4. Altalena
5. Sensor
6. Preghiera
7. Jabura
8. Il Divino
9. Una Cosa Sola
10. Baobab
11. In fondo al pozzo
12. Addio



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venerdì 30 agosto 2013

Maraiton - Papa - 2011

I Maraiton sono una band livornese che ha appena partorito il loro primo disco Papa. Mattia, Samuele, Cristiano, Luca e Antonio reagiscono così alla provincia meccanica del livornese, alla distesa di agglomerati postmarittimi e fabbriche dismesse, con un disco rabbioso e potente, dalle ritmiche ipnotiche, math-rocckoso. Una figata. (Giugno 2011)


Maraiton
Papa
2011

Tracklist:
1. Andy
2. Sissi
3. Tagada
4. Vodka
5. Bradipo
6. Mo to seghe
7. Dueminuti
8. La mosca
9. Tarantein


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