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lunedì 6 febbraio 2017

Beyond the garden - Across the river

I giovanissimi fiorentini Beyond the garden esordiscono a novembre con Bonfire, dieci ambiziosi e riusciti brani elettro pop. Qui sotto vi ho messo Across the river perché mi sono reso conto che quando sono sovrappensiero mi fa sculettare. Prossimo live: venerdì 17 Febbraio al Camelot 3.0 di Prato.



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martedì 19 luglio 2016

Stoop - Beholders - 2016 [Streaming]

A distanza di quattro anni quattro tracce nuove di pacca. Gli Stoop ci offrono questo ep composto da quattro episodi diversi, un viaggio tra sonorità trasognanti. Ogni traccia esplora sonorità malinconiche impreziosite da fiati e arpeggi di pianoforte che completano le sonorità acustiche e la voce pacata. Una band che sa il fatto suo e per niente scontata che vi propone quattro piccole gemme magari mentre viaggiate in auto con i finestrini aperti alla ricerca del fresco della notte.


Stoop
Beholders
2016
Bugbite Records / Prismopaco Digital

Tracklist:
1. Beholders
2. Flags
3. The Path
4. Cheers



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lunedì 9 maggio 2016

Caplan & Jackeyed - Jackeyed vs Caplan - 2016

Due brani presi da Rosshalde di Jackeyed e dall'esordio dei torinesi Caplan, morbidamente remiscelati in questa release digitale che dà il via ad una nuova stagione di dischi Megaphone. L'etichetta che noi tanto amiamo annuncia la primavera (ma da voi è arrivata?) con questo bellissimo split in free download dove un artista dolcemente remixa l'altro. E magari scoprite pure che vi siete persi due disconi incredibili. (Psst, qui e qui li scaricate per due sacchi...).


Caplan & Jackeyed
Jackeyed vs Caplan
2016
Megaphone

Tracklist:
1. Jackeyed - Carpet-beating racks (Caplan Remix)
2. Caplan - Flour (Jackeyed Remix)


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venerdì 19 febbraio 2016

Paisley Reich - Blaze Ep - 2016

I romani Paisley Reich questa mattina vi regalano una vagonata di riverberi. Il nuovo Ep, Blaze, è stato pubblicato a Gennaio in vinile da Satellite Records e Lady Sometimes Records e contiene tre nuovi brani sognanti e distorti che dimostrano quanto si sia arricchito lo stile del trio. E se lo scaricate da Bandcamp ci trovate anche due brani ri-masterizzati di Dive, il loro primo lavoro. Clicca, clicca.


Paisley Reich
Blaze Ep
2016
Lady Sometimes / Satellite Records

Tracklist:
1. Control
2. Fade
3. Nowhere
4. Slow Things Down (Remastered)
5. Dazed (Remastered)



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martedì 5 gennaio 2016

Fitness Pump - Riviera - 2006 [Streaming]

Ci sono quei dischi che hanno il sapore dei ricordi anche appena usciti e questo meraviglioso disco dei Fitness Pump è decisamente uno di quelli. Riviera usciva per Tafuzzy Records e Cane Andaluso nel lontano 2006, quando ancora facevo i cd per la macchina, ed è restato incastrato nell'autoradio per il lungo ed epico periodo di una calda estate, forse non del duemilasei ma del duemilasette, non saprei dire. Non incastrato per un guasto meccanico ma piuttosto costantemente fatto partire daccapo ogni volta che giungeva alla sua fine, Rimini poi è una di quelle che impari a memoria dopo il primo ascolto e non ti si scolla di dosso nemmeno se dopo ascolti la macarena. La riviera romagnola diventa in questo disco un luogo universale, diventa tutte le riviere possibili, mentre nell'afa serale giri in macchina con i finestrini abbassati cercando posteggio, cantando in coro, vagabondando, perdendo tempo. Soffia una fresca brezza ma qui non cambia niente, ma. (Novembre 2013)
"...Il Dj sta spaccando la consolle
c'è sempre techno e house sul giradischi
c'è sempre un buon motivo per sbattere le mani
quindi, sbatti un po' le mani”.


Fitness Pump
Riviera
2006
Tafuzzy Records / Cane Andaluso

Tracklist:
1. Riviera
2. Pum pim pam
3. E ad un certo punto è sempre agosto
4. Rimini
5. Panorama
6. Come se ieri
7. Spaccare tutto
8. Ho fatto un disegno per te
9. Ridere, ridere, ridere



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lunedì 21 dicembre 2015

Labradors - Paws

Dopo un album e pugno di Ep tornano i Labradords con The Great Maybe, il secondo full-length del terzetto lombardo. Ci avevano riscaldato le orecchie a Luglio con l'Ep Hate Summer e ora siate pronti a fare i coretti per il singolo Paws, "Ooooooooh uuohoooh ooooooh!". Il disco uscirà a gennaio 2016 per To Lose La Track, Neat Is Murder, Il Verso Del Cinghiale e Flying Kids Records. Mentre aspettate potete scaricarvi il singolo qui sotto!



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mercoledì 8 luglio 2015

Celluloid Jam! - Ocean


Da Firenze con furore arrivano i Celluloid Jam!, Caterina Vannucci (voci e percussione), Jerro Sabaii (samplers e synth) e la collaborazione artistica visuale di David Hartono che incornicia con cura i dettagli del loro stile. Ritmi leggeri mai casuali, sapiente mash-up di melodie eighties/nineties per un'elettronica edulcorata, fresca e vagamente tropical, da ascoltare sorseggiando un cocktail con sciroppo di frutta dai colori fluo. Per meglio cogliere il concentrato delle loro centrifughe melodiche e ballerine consiglio di fare un giro sul loro profilo Tumblr, un manifesto d'immagini glitterato. Qui sotto vi beccate Ocean, per correttezza avviso chi ascolterà il soccombere di un immediato desiderio di premere click per riascoltare again and again and again and again... Olè!



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venerdì 26 giugno 2015

Matilde Davoli - I'm Calling You From my Dreams - 2015 [Streaming]

Non poteva esordire meglio Matilde Davoli, già forte delle esperienze in Girl with Gun e Studiodavoli, con questo disco solista. I'm Calling You From my Dreams è pregno di atmosfere trasognanti, di elettronica leggera che accompagna perfettamente la sua voce algida. Questo è un disco che saprà donarvi dieci sfumature diverse, una per ogni traccia, della musica di Matilde Davoli: dagli intrecci sonori di Dust, agli arrangiamenti barocchi della title track, ai ritmi ballabili di Summer Ending. I'm Calling You From My Dream è un disco che mi ha rapito dal primo ascolto, un disco delicato che a ogni traccia cambia ritmo senza mai perdere le sue atmosfere eteree.


Matilde Davoli
I'm Calling You From My Dreams
2015
Loyal to Your Dreams

Tracklist:
1. #1
2. Realize
3. Tell Me What You See
4. Dust
5. I'm Calling You From My Dreams
6. Going Down
7. Summer Ending
8. Still Rolling
9. Salvation
10. Morning



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venerdì 15 maggio 2015

Caplan - S/t - 2015 [Streaming]

La colazione di oggi è offerta da un gruppo di cui vi avevamo dato un assaggino il mese scorso. I Caplan, ovvero Enrico Viarengo, Alberto Garbero, Michele Sarda e Pietro Merlo, sono quattro testoline che ci sanno fare, questo è certo: le nove tracce dell'album omonimo sono nove sorsi di una bevanda gusto Placebo aromatizzato ai Notwist con la giusta personalità per non far sbruffare le orecchie sature di plagi e di band fatte con lo stampino. Un puzzle di generi ben assemblato da tenere bene a mente per il futuro. Terno secco sicuro sulla ruota di Torino con Flour, Roles e Daffodils.


Caplan
Caplan
2015
Megaphone Records

Tracklist:
1. Farewell
2. Flour
3. Roles
4. Taken
5. Light Bulbs
6. Truth or Dare
7. Blood Will Tell
8. Martin Eden (original by Twilight Singers)
9. Daffodils



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mercoledì 13 maggio 2015

Jackeyed - Rosshalde - 2015 [Streaming]

I Jackeyed sono il tipico gruppo da colpo di fulmine, uno di quelli che ascolti e ti si appoggiano alla pelle come una giacca primaverile. La mia cotta è cominciata con Smiled and remembered, è continuata con It will take a long time e Hopes & Expectations e non è ancora finita perché Rosshalde, l'album uscito a fine aprile per Megaphone Records, è un incanto, un sogno, una busta da lettere piena zeppa di cose stupende. Bello e leviga-neuroni come pochi, potrete averlo nell'mp3 al prezzo di due caffè al tavolo.


Jackeyed
Rosshalde
2015
Megaphone Records

Tracklist:
1. Hallways redolent of cooking and coffee
2. Room
3. Dismal cheap rooms
4. The sound of listless piano practicing
5. Smiled and remembered
6. It will take a long time
7. Hopes & Expectations
8. Where are you now, Pierre?
9. Carpet-beating racks
10. Ridicolously small gardens without charm
11. Eulalia



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giovedì 11 dicembre 2014

Nine Eight Central - C-side - 2013

Ha da poco compiuto un anno C-Side, il primo demo dei Nine Eight Central. Due tracce stuzzicanti che fanno sperare nell'uscita di un vero album firmato al più presto dai quattro ragazzi di Verbania. Nell'attesa beccatevi un piacevole indie-rock morbido, deciso e riconoscibile come le gocce di cioccolato nel plum cake.


Nine Eight Central
C-side
2013

Tracklist:
1. In The Evening
2. Just Her Smile



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mercoledì 10 dicembre 2014

La Chirurgia Etica - Ti sei poi abituato alla fine? [Video]

La Chirurgia Etica è un progetto musicale indie-rock che nasce con l’obiettivo di vestire di musica le parole ed i pensieri di 5 musicisti: Petit Papillon (Pianoforte & Voce), Giorgia D’Alessandro (Chitarra & Percussioni), ChristiAne Effe (Synth, testi & chitarra ritmica), Dario Santantonio (Chitarra) e Lorenzo Caraccio (Basso & Chitarra). Influenzati da artisti come: Tre allegri ragazzi morti, Zen Circus, Io non sono Bogte, Afterhours e diversi altri, decidono di indirizzare la loro passione nella creazioni di pezzi inediti partendo nell'ottobre 2014 con questo primo singolo "Ti sei poi abituato alla fine?" che dà poi il nome all'intero tour. L’idea del nome è partorita dall’elaborazione di una frase di Alessandro Bergonzoni “Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno”, un invito sarcastico che vuole indurre la gente a spronare le proprie coscienze affinché si cominci a dare valore all’essenza della realtà e a non fermarsi alle semplici apparenze. Sono giovanissimi ma promettono bene ed il ritornello di questo brano non potrà che risuonarvi nella mente come un mantra.



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venerdì 10 ottobre 2014

Moro & the Silent Revolution - Home Pastorals - 2014 [Streaming]

L'ultimo album dei Moro & the Silent Revolution sembra dipingere una camera lontana da clacson, ingorghi e precedenze non date. Immaginate Massimiliano Morini, Lorenzo Gasperoni, Franco Naddei e Denis Valentini come quattro pareti di colori diversi e fate un po' di stretching mentale con Home Pastorals, terzo lavoro del gruppo romagnolo. Particolarmente consigliate le tracce centrali (Holy Darkness, Wooden Soul e Home Away) insieme a The Years, e altrettanto particolarmente consigliati i testi, che trovate interamente qui. "I felt as good as ten when we were two", vi ritroverete a pensare dopo aver abbracciato il tasto play.


Moro & the Silent Revolution
Home Pastorals
2014
Gamma Pop

Tracklist:
1. City Pastoral
2. You Deserve
3. Blamelessness
4. Down
5. Holy Darkness
6. Wooden Soul
7. Home Away
8. Sunkid
9. Home Pastorals
10. Spike Milligan 2
11. The Years
12. Golden



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sabato 8 febbraio 2014

Fitness Pump - Superficie - 2005 [Streaming]

Nascono "presumibilmente poco prima dell'estate" del 2004, stagione topica, come si rivelerà in seguito. Ale, Christian e Luca alle prese anche con un bontempi arancione, come tutti noi a cinque anni. Immediatamente la Tafuzzy li pubblica, ed entrano Giulio e Ivano. Il resto è la storia, scandita dai Tafuzzy-days...


Fitness Pump
Superficie
2005
Tafuzzy Records

Tracklist:
1. Reazione
2. La santa verità
3. Guanti sterili
4. Od
5. Mosche
6. Nasco e muoio
7. Server
8. Ghost track


Tafuzzy RecordsBandcampLast.fm

giovedì 13 giugno 2013

Diego Nota - Anarchia cordis - 2013

La memoria e il ricordo sono due cose differenti: la prima ha a che vedere con la mente e la lucidità dei pensieri ragionati, mentre l'altro è un fatto di cuore e istintualità più o meno inconscia. Anarchia cordis significa in latino "anarchia del cuore" (il "cor, cordis" del ricordo di cui sopra, per l'appunto), è il primo disco solista di Diego Nota (fino all'anno scorso nei laziali Ultimavera), ed è un caos ricreativo di flashback nostalgici e insofferenze del presente/passato prossimo che riaffiorano, si intrecciano e vanno su e giù come treni che partono e tornano dalla guerra (vedi Rupestre). La fanno da padrone il timbro cristallino di Nota, gli aromi agresti dell'infanzia che si scazzottano col grigiore puzzolente della metropoli dei sogni infranti (Cosmonauta), le melodie catchy ed energiche che restano impresse e obbligano a farsi cantare e ricantare all'infinito, e prima ancora l'agrodolce della disillusione che – evviva! - non si butta in aceto e cinismo ma preferisce intonarsi all'autoironia invece che all'autoflagellazione, al sorriso sornione piuttosto che alla resa. Nota riesce a concedere spazio persino a tenerezza, mamme e spose (Radio silenzio), e senza scadere nel melenso.
L'album è disponibile interamente in download: approfittate perché ne vale la proverbiale pena.


Diego Nota
Anarchia cordis
2013

Tracklist:
1. Anarchia cordis
2. Rupestre
3. Cosmonauta
4. Per un pugno di domeniche
5. Radio silenzio
6. Antropoteca
7. Canzone per i nostri sei piedi
8. Scene della vita di provincia
9. San Pietro Calamitato
10. Polvere di rospo



Recensione (L'indifferenziato) ▲ FBTW
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lunedì 15 aprile 2013

Brioscine appena sfornate: L'orso

Riprendiamoci un attimo dalle sberle del weekend precedente. Se la prospettiva di affrontare la nuova settimana mette i brividi, non abbiate timore, ci pensa L'orso a riscaldarvi l'anima e il buonumore con vampate di energia, che non conosce cedimenti. E non sarà un caso, ma finalmente oggi il sole picchia forte! In occasione dell’uscita dell’omonimo album, abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con Mattia. Il risultato è questa intervista. Buona lettura!

Fotografia di Valentina Dell'Aquila

Ciao Mattia! Iniziamo con il più banale dei quesiti. Il primo full lenght arriva dopo tre Ep. Musicalmente l'evoluzione rispetto ai precedenti lavori è evidente. È solo una mia impressione, o i brani sembrano presentare una maggior melodicità, sia dal punto di vista vocale che strumentale? La responsabilità dell’album ha comportato una pressione o è stato un incentivo a dare di più? In prospettiva, come lo giudicate?
In questo nuovo lavoro abbiamo continuato a esplorare la melodia e la melodicità. Ci siamo sempre definiti pop ed è questo il campo in cui ci troviamo meglio, la base su cui lavoriamo alle sovrastrutture che ci stimolano. Adoriamo la canzone italiana, le grandi aperture, i pieni contrapposti ai vuoti. Abbiamo lavorato a questo disco con la consapevolezza di essere parte di un percorso e non un punto d'arrivo come succede per molti. Questo esordio è una tappa a cui siamo arrivati dopo due anni e mezzo e tre EP; ci sentivamo pronti. Dopo quest'album, non rinizieremo da capo, ma continueremo un tragitto. Sul giudizio personale, gli vogliamo molto bene, ci piace di cuore; ma ognuno di noi ne cambierebbe già gran parte, come è logico che accada dopo alcuni mesi dalle incisioni.

Il gruppo fondatore si è allargato con nuovi elementi. Quanto è stato importante l’apporto di nuovi musicisti all’interno della band e quali soluzioni musicali in più consente? Quali sono, in particolare, le ragioni che vi hanno spinto ad allargare la famigliola?
La famigliola si è allargata naturalmente, senza ricerche, senza provini.
Un giorno abbiamo pensato che un violino avrebbe funzionato ed ecco spuntare Gaia D'Arrigo che, oltre al suo strumento, ha portato voce, tastiere e una certo tocco femminile al nostro operato. Qualche giorno più tardi, invece, sentivamo il bisogno di una sezione ritmica più presente ed ecco arrivare Giulio Scarano, in tutta la sua bellezza olimpionica. Ora abbiamo trovato la nostra quadra. Nei live, d'altronde, quest'equilibrio raggiunge il proprio acme.

Prima di scrivere del nuovo album, ho voluto riascoltare entrambi gli ep, uno dietro l’altro. Una sorta di full immersione nel favoloso mondo dell’orso. Ho fatto caso, più di altre volte alle parole. La prosa è molto curata, e i testi sono pieni zecchi di figure retoriche. Penso alla similitudine dei cosmonauti in Astronauta, o ancora all’ossimoro di Invitami per un tè; così mi sono chiesta, è un processo di scrittura istintivo o frutto di ricerche più approfondite?
La mia scrittura è molto istintiva. Negli anni sta trovando delle proprie forme di auto-composizione che mi facilitano a ragionare nel momento stesso dell'atto, conferendo al lavoro un sostrato più analitico. Nasco e cresco nella scena rap italiana, nelle gare di freestyle, per cui sono sempre stato caro all'effetto esplosivo dell'istinto, allo scrivere proiettandosi con il pensiero già due versi più avanti. Ora - però - sono abbastanza maturo per rimettere mano ai miei scritti senza sentirmi stuprato; è un percorso in atto, difficile, ma necessario.

Fotografia di Marzia Antinori

Buona parte dell’identità personale de L’Orso risente della tua risaputa passione per il rap. Foster Wallace affermava che, spiegare il rap ai bianchi - e ai bianchi americani, in primo luogo – puo’ essere ostico e banale al contempo. Pensi che qui in Italia, il genere risenta ancora troppo della disparità rispetto ad altri stili musicali? Quando hai iniziato a coltivare quest’entusiasmo per il Rhythm And Poetry?
Il rap, in Italia (cit.), sta crescendo ad una velocità lampante. Penso che artisti come Ghemon e Mecna abbiano dimostrato cosa sia in grado di elaborare la scena italiana. Nel contempo, la grande notorietà del genere rischia di renderlo gretto ancor prima di vederlo risplendere per davvero. A livello di scrittura, seppur nella sua ingenuità istintiva (di cui abbozzavo precedentemente), il rap italiano alto sta sopraffacendo la scena indipendente cantautoriale (termine che odio).

"Funzionerà perché non faccio rap, scrivo."
(Mecna, da Senza paracadute

Io sono fan del rap italiano dal 2001, dal primo solista di Fabri Fibra, dai Gente Guasta, da Bassi Maestro; una golden age di critica, ma non di pubblico. Non vedo innovazione espressiva, invece, nell'indie italiano, nel cantautore appiattito. A furia di sentirci superiori verso l'altro genere in cui la lingua italiana predomina, ne siamo diventati allarmati inseguitori. La disparità è solo tra i nostri intellettualismi e il (loro) realismo.

Se iniziassi questa strofa con il solito: 
"Loro non ci capiscono, noi siamo il vero hip-hop o no? Il loro ci dà il vomito"
finirei a fare l'idolo di una parte di popolo 
ed è un rischio essere il re di quelli che si compatiscono.
(Ghemon, da Bravo)

Le canzoni sembrano spesso dei racconti di vita di un qualsiasi ragazzo della nostra età, alle prese  con le solite complicate cose di tutti i giorni. Riconoscersi in una canzone. Io penso che capiti a tutti. È proprio questa partecipazione un punto di forza della vostra musica. Non sempre la vostra però è una visione ottimistica della vita, cosa si nasconde dietro questo velato pessimismo? È la mancanza di certezze, lavorative ed amorose, a procurare disagi e scomodità?
Non c'è pessimismo, o ottimismo, nella nostra musica; c'è realismo e ironia. Lasciamo all’ascoltatore la sacra libertà individuale di scegliere tra la vivacità della musica e il cinismo della scrittura, senza condizionamenti pessimo/ottimistici. Il twee-pop nordico segue proprio questo gioco: la contrapposizione tra parole crude e leggiadria musicale. Con la nostra musica puoi fischiettare allegro i tuoi problemi, e quindi sdrammatizzarli, alleggerendoti.

Questa è una mia curiosità personale. Mi dici cosa leggi? Quali sono i tuoi scrittori preferiti?
Sono cresciuto con i contemporanei americani, il romanticismo russo e francese, Calvino. Fitzgerald e Ellis sono i miei padri. Poi Flaubert, Goethe, Hesse. Bukowski fu il primissimo amore di gioventù, seguito da Hemingway. Per la poesia, Armitage. Carver per le short stories. Ora vorrei recuperare i grandi scrittori moderni italiani, di cui il ripudio di me ingenuo adolescente è finalmente svanito

Qual è la soddisfazione più grande che avete ottenuto in questi anni?
Direi questo inizio di tour. Centinaia di persone a data, le prime file a cantare tutti i brani a memoria, i sing-along. Non è facile individuare il momento più emozionante all'interno della nostra seppur giovane storia; questo affetto del pubblico è in aumento progressivo da oltre due anni. La soddisfazione più grande, dunque, è L'orso in sé, in tutto ciò che ne segue: persone, concerti, dischi.


Quali gruppi italiani ritieni interessanti o semplicemente ti piacciono?
I già citati Mecna e Ghemon, la scrittura di Niccolò de I Cani, il pop dei Perturbazione. Non mi ha emozionato nessuna recente next big thing; in realtà sono molto poco interessato alla scena indie italiana, quindi i grandi colpi di pathos che durano una primavera me li perdo, arrivando colpevolmente in ritardo. Ho altri gusti, altri interessi e, per l'Italia, una storia da recuperare e scoprire. Prediligo la scena rap o la scena clubbing italiana, dalla quale traggo sicuramente più spunti in questo periodo storico.

Adesso siete impegnati in un lungo tour che vi vedrà impegnati in tutta Italia ( a proposito non ho visto ancora nessuna data pugliese), ti andrebbe di ricordare le prossime date live?
Queste qui sotto sono le nostre date primaverili, ma ne usciranno sicuramente altre. Per la Puglia, speriamo di tornarci presto, magari in estate; ma sta ai promoter. Ci dispiace girare l'Italia saltando però parte del sud (e isole).
Dopo le prime dieci date iniziali, ecco dove ci potete trovare:
18 aprile: Thiene (VI) @ Disorder
19 aprile: Novara @ Big Lebowski
24 aprile: Rimini @ Neon

25 aprile: Fermo (AP) @ Soul Kitchen
26 aprile: Tba
27 aprile: Latina @ Sottoscala 9

28 aprile: Pesaro @ Dalla Cira
03 maggio: Firenze @ Tender

10 maggio: Giulianova (TE) @ Officina Arti e Mestieri
11 maggio: Firenze @ Fortezza Da Basso - Fortezza Sound
17 maggio: Toscolano Maderno (BS) @ Taquis Bar
18 maggio: Cadriano (BO) @ Garrincha Loves Birra
26 maggio: Piacenza @ 7PM Festival
07 giugno: Milano @ MiAmi Festival


Per finire, una richiesta piuttosto stramba. Metteresti su due righe in versi per il nostro blog?
Della Puglia ricordo un letto matrimoniale di assolata castità in una foto da bimbo. / Della Puglia ricordo lontani parenti come api operaie nell'atto di versare limoncello. Anni dopo, in tour. / Penso di aver più memoria di una Puglia che di certi amori, i quali, in un dato momento della vita, mi parevano la vita stessa. / Per questo, a vent'anni, ho iniziato a portare degli occhiali da riposo.

Grazie mille per la disponibilità. Un abbraccio caloroso al resto della band con la speranza di beccarsi dal vivo il prima possibile.
Ciao!

RecensioneFBTW
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L'orso - L'orso - 2013 [Streaming]

Oggi vi racconto una storia e come tutte le storie che si rispettino non può che iniziare con il c'era una volta. C’erano una volta tre ragazzi alle prese con l’adolescenza. Mattia, sbarbato e con un ciuffo all’insù da far invidia ad Elvis, Tommaso, un giovanotto riccioluto con una grande passione per la cucina e Christian, pacioccone ed oltremodo simpatico e solare. Insieme poco più di mezzo secolo d’età  e una miriade di preoccupazioni, gioie, ingenuità che un periodo di transito e di cambiamenti può provocare. Era il 2010 e l’orso iniziava un percorso musicale che, giorno dopo giorno, avrebbe raggiunto risultati sbalorditivi. Da allora, sono passati un po’ di anni e anche se, molte cose sono cambiate, l’amore, la passione, la sincerità di questa band è rimasta intatta. Oggi sono in quattro, Mattia, Tommaso, Gaia e Giulio e tornano con il primo lavoro discografico, consegnandoci un mondo in continuo divenire, in cui istanti e ricordi si mescolano, incrociandosi amorevolmente in un locus amoenus piacevole e idealizzato. Ascoltare quest’album ti riporta indietro nel tempo, in piena fase adolescenziale, quando mamma non rompere era la frase più pronunciata da adolescenti tormentati dal nulla. Il paesaggio sonoro dell’orso è mutato, ogni Ep successivo ha visto esplorare l’universo del pop con ascetica determinazione; strumentazione arricchita da nuovi elementi, atmosfere a temperatura incandescente, melodie immediatamente memorizzabili e testi che sono dei veri e proprio slogan. Momenti di delicata trasparenza si palesano in un twee pop, che tra atmosfere nordiche e l’eclettismo della canzone all'italiana, abbraccia intere generazioni, con una scrittura ricca di fantasia e coinvolgente spontaneità. Così, per ogni brano, ci si ritrova a sfogliare mentalmente l’album fotografico del passato, e tutto improvvisamente sembra essere incredibilmente nitido; il tempo è fermo nella traiettoria del pensiero, immobile in una frequenza di versi, immagini, posti e persone sigillate nelle radici e nella corteccia di ogni storia interrotta. E allora, ti viene il groppo alla gola, quel sentimento che non sto nemmeno qui a spiegarvi, e che è insolito bussare alla vostra finestra, come se foste i protagonisti di un telefilm degli anni 90’. Una sola parola, perfetto!


L'orso
L'orso
Garrincha Dischi
2013

Tracklist:

1. Ottobre come settembre
2. Tornando a casa
3. Il tempo passa per noi
4. I nostri decenni
5. Con i Chilometri contro
6. Certi periodi storici
7. La meglio gioventù
8. Invitami per un tè
9. James Van Der Beek feat.Magellano
10. Acne giovanile
11. Baci dalla provincia



IntervistaFBTW
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martedì 9 aprile 2013

Folletto Unplugged: The Nostalgics - Visions [Video]

Simon Reynolds nel suo famoso libro 'Retromania' descrive la nostalgia come "un'emozione collettiva caratterizzata dalla bramosia per un'epoca più felice, più semplice, più innocente". Chissà come la pensano i milanesi The Nostalgics a riguardo. Noi di Folletto Unplugged siamo andati a trovarli in Via Brioschi dove hanno suonato per noi il nuovo singolo Visions. Ai posteri l'ardua sentenza..buona visione!



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lunedì 25 marzo 2013

Love The Unicorn - Sports - 2013 [Streaming]

Love The Unicorn potrebbe essere il titolo di un film fantastico, è invece il nome altrettanto fantastico di una giovane band romana che ha pronto, fresco fresco per i nostri timpani, il suo album di debutto, Sports. Sicuramente avrete già sentito parlare di loro con il precedente ep Back to '98. Si racconta che il progetto sia nato da un'idea di due dei cinque ragazzi, Emiliano e Riccardo, nel corso di una vacanza a Saragozza davanti ad un piatto di tapas. Al ritorno, Emiliano avverte e coinvolge suo fratello Marco, così inizia quest'avventura che li porterà dove sono adesso. Come tutte le storie che si rispettino, i protagonisti devono far fronte a mille peripezie e colpi di scena. La band infatti cambia formazione, si aggiunge Raffaele e con lui entra a far parte della band, come guest star, un synth. Da questo momento l'etichetta We Were Never Being Boring li accoglie dentro il proprio collettivo, dopo un arduo e intenso allenamento esce Sports. Sei brani che si susseguono così dolcemente da poter essere assemblati in un'unica traccia, un viaggio nella spensieratezza delle belle giornate di sole e la sabbia che rimane sulla pelle. Diapositive immaginarie in pellicola Kodachrome proiettano storie di amori e segreti. Un ascolto amabilmente easy che sembra aver conservato la naturalezza di quel giorno in vacanza decisamente importante. Il rumore del mare apre le danze e allo stesso modo ne annuncia la fine. Genuinità!


Love The Unicorn
Sports
2013
We Were Never Being Boring

Tracklist:
1. Young
2. Ghost & Belivers
3. Girlfriends
4. Toulouse
5. Never/ending Summer
6. On the Road


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