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lunedì 24 ottobre 2016

ERMES - Hypnagogia

Santa Valvola Records e Frammenti di un cuore esploso pubblicano Worst Case Scenario, il secondo fulminante lavoro degli ERMES. Il quartetto urlante diviso tra Prato e Piacenza già era apparso su questi schermi in occasione del loro primo eppì (che scaricate quì) e ora, in diciotto minuti, vi inonderà le orecchie di pestatissimo post-core fatto col quore. L'ultimo brano, Hypnagogia, incarna bene questo lunedì mattina.
"Speak up / I want to hear / Your voice / Choking"



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♫ Potresti apprezzare anche: Quiet Pig

giovedì 13 novembre 2014

Fallimiento @ Arca Puccini [Video]

Fallimiento è il progetto solista di Lorenzo Guazzini, ex Architecture of the Universe nonché chitarra nei neonati e violentissimi Macerie. Qui lo vediamo impegnato a spippolare con un sacco di manopole e il risultato è veramente ganzo. Il video qui sotto lo ha fatto Angelica Gallorini durante Arca Puccini 2014, festival dedicato al regista (e non solo) Rainer Werner Fassbinder, realizzato dagli Istituti Raggruppati di Pistoia e curato da Nevrosi in collaborazione con Associazione Arcobaleno, Associazione Teatrale Pistoiese, Centro Culturale Il Funaro e Cineclub Mabuse.

venerdì 29 novembre 2013

Viscere Vol.1

É appena uscita Viscere, la compilation che vuole abbandonare i fronzoli e tornare all'essenziale, alla musica fatta di pancia. Da un'idea de unminutodisilenzio e col patrocinio dalla Stop Records (che ne ha realizzato un'edizione limitata di 200 copie) è stata realizzata una meravigliosa compilation composta di otto canzoni. Protagonisti sono otto artisti che, anche se sparsi geograficamente per l'italia, condividono lo stesso percorso musicale, lontano dai suoi prefabbricati. Il concept di Viscere (vol.1) è stato sposato fin dal principio da Good Morning Finch e Valuna, per poi coinvolgere band di riferimento come Cosmetic, Mary in June, Veivecura, infine si sono aggregati con entusiasmo al progetto anche Architecture of the Universe e Talk to me. Una compilation da fagocitare tutta d'un fiato che potete anche scaricare gratuitamente dal Bandcamp dedicato. Link in fondo.
La compilation verrà presentata il 23 maggio al club Le Mura di Roma con Unminutodisilenzio e Mary in June, non mancate! (Maggio 2013)


Viscere Vol.1
Stop Records

Tracklist:
1. Cosmetic - Forti in tutto
2. Architecture of the Universe – L’attimo in cui tutto sembrava colorarsi
3. Mary in June – Un giorno come tanti
4. Talk to me – Getting old
5. Valuna – Olio su tela
6. unminutodisilenzio – A luci rosse
7. Good Morning Finch – Running away on Undine asteroid
8. Veivecura – Di roccia


Stop RecordsBandcamp

lunedì 27 maggio 2013

Unminutodisilenzio - A luci rosse


Viscere Vol.1 è una compilation torcibudella architettata dalla Stop! Records che racchiude in otto meravigliose canzoni quel che rimane della mia voglia di vivere. Otto dotatissimi gruppi italiani nuovi e meno nuovi che non si appiattiscono sulle solite note, che hanno ancora cose da dire e che a volte lo fanno senza spiccicare una parola. Dentro a Viscere Vol.1 ci sono Cosmetic, Architecture of the Universe, Mary in June, Talk To Me, Valuna, Good Morning Finch e Veivecura. Il pezzo in ateprima che introduce questa compilation in uscita il 20 Maggio è A Luci Rosse della neonata band romana che risponde al nome di Unminutodisilenzio e che potete sentire qui sotto... Cosa diavolo state aspettando?

"Qui l'inverno inizia prima / e l'estate non arriva"



Stop! RecordsFBTW
UnminutodisilenzioSoundcloud

sabato 23 marzo 2013

Architecture Of The Universe - Parallel Void - 2011

Michelangelo Puglisi, Francesco Colapietro, Andrea Guasti e Lorenzo Guazzini sono gli Architecture of the Universe, neonato gruppo post-rock fiorentino alle prese con il suo primo Ep. Parallel Void, la cui title track avevamo già inserito nella nostra compilation autunnale, è un disco forte e deciso, come un centerbe che ti scalda ben dopo che l'hai bevuto. Mezz'ora di violenti sogni con le palpebre socchiuse in cui ogni diramazione del post-rock è stata considerata e spulciata e modificata e sperimentata. Mantra è forse la mia preferita per il suo continuo orgasmico crescendo ma è sempre difficile scegliere in questi casi. Decidete voi. Scaricate e condividete! (Dicembre 2011)


Architecture Of The Universe
Parallel Void
2011

Tracklist:
1. White Emperor
2. Timeline
3. Brand new morning (6 A.M.)
4. Mantra
5. Parallel Void


FBYoutubeDownload

lunedì 25 febbraio 2013

Brioscine appena sfornate: Architecture of the Universe

Altro giro, altra intervista, questa volta in compagnia degli Architecture of the Universe, gruppo post-rock nato a Prato/Firenze nel 2010 composto da Francesco Colapietro, Andrea Guasti, Lorenzo Guazzini e Michelangelo Puglisi. Sono i quattro lati, i quattro angoli, i quattro punti cardinali della struttura atta a creare e produrre suoni inconfondibili. Se il buongiorno si vede dal mattino, la buona settimana si sente dal Lunedì. Buona lettura!


E' uscito a Ottobre dell'anno appena trascorso Il grande freddo, EP che segue quello del vostro debutto, Parallel Void, datato 2011. Siete soddisfatti del risultato ottenuto? Questa scelta musicale è dovuta alla vostra maturazione dal punto di vista strumentale e personale?
Per quanto vediamo Il grande freddo più come un punto di partenza che d'arrivo, ci consideriamo piuttosto soddisfatti di questo lavoro. Le sonorità che lo contraddistinguono sono sicuramente meno cupe rispetto a Parallel Void ma anche più strutturate e ciò è stata sicuramente una diretta conseguenza della nostra maturazione. Mentre lo componevamo noi stessi ci siamo accorti del passo avanti fatto; speriamo che ciò sia arrivato anche all'ascoltatore.

Scegliere il giusto titolo per una canzone è tanto importante quanto difficile. Si usa riprendere una frase, o una parola, molto frequente nel testo, per spiegarne o sintetizzarne il contenuto. Quando il pezzo è strumentale la strategia cambia. Come sono nati questi titoli?
Volevamo dare una “unione interpretativa” alla lettura dei pezzi attraverso i titoli. Più che altro una traccia che indicasse all'ascoltatore un punto di partenza per capire il singolo pezzo all'interno dell'EP. Per questo motivo, dopo aver tracciato delle linee guida, abbiamo steso una breve poesia che racchiudesse, al suo interno, i quattro titoli delle canzoni. Così facendo il nostro intento era quello di trasmettere, con il singolo titolo, il significato della canzone, mentre con l'intera poesia il significato dell'EP.


Come nascono i vostri pezzi? Quali emozioni scatenano in voi la voglia di comporre e suonare?
I nostri pezzi nascono prettamente in sala. Spesso il tutto parte come una “jam session”, qualcuno inizia a suonare e gli altri gli vanno dietro, quando esce fuori qualcosa di buono ce ne accorgiamo subito e il resto viene da sé. Questo nostro modo di comporre ci porta ad andare molto “a sentimento”, influisce tanto il nostro stato d'animo del momento in cui scriviamo. Per questo motivo non ci sono delle precise emozioni che scatenano la nostra voglia di comporre: sarebbero troppe da elencare.


Qual è il vostro background musicale?
Eh, bella domanda. Ognuno di noi ha un background completamente diverso: si parte dal metal, per andare al punk hc, passando dall'emo anni 90 per finire con il più classico punk-rock. Tutta queste differenze però ci aiutano, in fase compositiva, a creare un sound piuttosto personale.

E per finire, una domanda riguardo i vostri live. Il concerto ideale: come, dove, con chi.
Non amiamo i palchi, ci piace suonare per terra: più vicino è il pubblico, più ci carichiamo. Il “dove” è relativo, che sia ai piedi di una montagna o su una spiaggia al tramonto, ciò che conta è con chi... E non c'è miglior compagno di palco di qualunque altra band abbia voglia di farsi qualche birra e risata in compagnia a fine concerto.


RecensioneFBTW
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Architecture of the Universe - Il Grande Freddo - 2012

C'è tanta nuova linfa nel post-rock italiano, gruppi fantastici e musicalmente perfetti che però si trovano nel genere più sottovalutato di tutto il nostro panorama nazionale. Nonostante l'Italia sia la patria di Morricone, genio pluripremiato dei generi orchestrali, strumentali e cinematici la musica senza parole estrapolata dal contesto filmico è spesso vista come un cane a tre zampe. L'effetto "quandocominciaacantare" si sparge nel pubblico dei concerti dopo i primi minuti della prima canzone, gente che si volta, l'amico che chiede delucidazioni. La solita storia. 
Per questo è estremamente soddisfacente parlare di un gruppo come gli Architecture of the Universe nella cui musica non si sente nessuna carenza, gli strumenti cantano al posto delle bocche e anche l'orecchio avvelenato da Call me maybe viene rapito a forza per un viaggio a volo d'uccello su verdi paesaggi che la mente da sola non saprebbe immaginare. Dopo un primo Ep dal titolo Parallel Void, uscito ad ottobre dell'anno scorso il quartetto fiorentino sforna Il Grande Freddo, una nuova ottima prova della loro maturità e del loro percorso musicale. Il disco contiene quattro canzoni per ventitré minuti di musica ricca di ispirazione, campionamenti e melodie che delineano soundscapes indimenticabili. Un ascolto non procrastinabile. Molla tutto quel che stai facendo e scaricalo. Link in fondo.


Architecture of the Universe
Il Grande Freddo
2012

Tracklist:
1. Scoprirsi rosso
2. L'attimo in cui sembrava tutto colorarsi
3. Per non sentirti solo anche domani
4. Il grande freddo


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domenica 17 febbraio 2013

Architecture Of The Universe + Pashmak, 22 Febbraio @ Circolo Arci Agorà, Cusano Milanino (MI)

Continuano le serate di ottima musica organizzate al Circolo Arci Agorà di Cusano Milanino (MI), il prossimo venerdì 22 Febbraio ci sono i mitici Achitecture of the Universe e i Pashmak e per chi si volesse fare un'overdose di post-rock il girono successivo c'è l'instrumental night al Circolo Arci Malabrocca di Pioltello (MI) con i meravigliosi genovesi Dresda e i sopracitati Achitecture of the Universe. Serate bomba.


Achitecture of the Universe
Pashmak



domenica 3 febbraio 2013

Instrumental Night, 23 Febbraio @ Arci Malabrocca, Pioltello (MI)

Tenetevi pronti per il 23 Febbraio, il circolo Arci Malabrocca ha preparato una serata stratosferica all'insegna del DIY e della buona musica italiana. Instrumental Night comincia alle 18.00 con un seminario sulla costruzione di casse acustiche per chitarre e bassi curato da Andrea Guasti (Architecture Of The Universe / Hopecustomlab) e a seguire verranno presentati i due recentissimi album di Architecture Of The Universe e Dresda ovvero Il Grande Freddo e Diluvio. A presentare il nuovo disco dei Dresda uscito per Marsiglia Records e Asiluum Records ci sarà il curatore del packaging Riccardo Zulato (Cikaslab). Verranno proiettati inoltre il video del making of de Il Grande Freddo e il video ufficiale di Piccoli ricordi dei Dresda, realizzato da Marco Longo. Dalle 20.30 l'aperitivo a buffet e infine alle 22.00 post-rock a manetta!


Architecture Of The Universe
Dresda
AU+

Evento FB

venerdì 14 dicembre 2012

Dragonwinter 2012

Decisamente musica d'inverno. La Dragonwinter, con cui David Drago fotografa le migliori novità indipendenti italiane che chiudono il 2012, è una compilation da ascoltarsi accanto al fuoco mentre fuori nevica, o sulla neve mentre dentro infuoca.
La tracklist comprende ben due brani strumentali, i potenti Architecture of the Universe e gli Stoop in odore di jazz; poi c'è la dura e pura 'invettiva' dei Girless and The Orphan, l'onirica raffinatezza di Mimes Of Wine, l'intensità geniale dei King Of The Opera (il nuovo progetto musicale di Samuel Katarro), l'inusuale dolcezza dei Novadeaf, la new-new wave dei Twin Room, e di bellezza in bellezza troviamo i Mamavegas, i Mai personal Mood, e i Ka Mate Ka Ora che ci hanno concesso Flowers praticamente in contemporanea con l'uscita del loro nuovo album. Le tracce in italiano, stavolta, sono solo due: la talentuosa Nicoletta Noè con La verità stretta, e Oratio con Curo la forma, tratta dall'Ep che il cantautore siciliano ha recentemente pubblicato insieme a Niccolò Carnesi: degna conclusione dell'ultima Drago-compilation del 2012 e sentito omaggio a una terra, la Sicilia, che quest'anno ha dato molto alla musica indipendente italiana.
Copertina e controcopertina della Dragonwinter 2012, anche stavolta sono disegnate dal bravissimo artista calabrese Andrea Massara (andreamassara.blogspot.com) che però con la compilation d'inverno ci saluta, e lascia il posto, nel 2013, all'artista toscana Sheila Massellucci che disegnerà le copertine delle quattro compilation dell'anno che sta per iniziare. E a proposito, buon Natale e buon anno nuovo, a tutto indie italian rock & pop.

David Drago scrive di musica su Shiver Webzine e conduce
“L'Ora del Dragone”, programma dedicato esclusivamente
alla musica indipendente, italiana, in fm e streaming
su Radio Insieme il lunedì, mercoledì e venerdì
(www.radioinsieme.it)

Dragonwinter 2012

Tracklist:
1. Girless & the Orphan - Mein Vatikampf (da Nothing To Be Worried About Except Everything But You)
2. Architecture of the Universe - L'attimo in cui tutto sembrava colorarsi (da Il grande freddo)
3. Nicoletta Noè - La verità stretta (da Il folle volo)
4. Mamavegas - Mean and Proud (Beauty) (da Hymn for the bad things)
5. Novadeaf - Come what may (da Humoresque)
6. Ka Mate Ka Ora - Flowers (da Violence)
7. King of the Opera - Fabriciborio (da Nothing Outstanding)
8. Mimes of Wine - Auxilio (da Memories of the unseen)
9. Twin Room - Division (da Boda Ep)
10. Mai Personal Mood - Cactus (da Cactus)
11. Stoop - Hang in there (da Somewhere)
12. Oratio - Curo la forma (da Non vado più al mare Ep)


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domenica 18 novembre 2012

How Do You DIY? // Carpentry of the Universe

Questa domenica ci facciamo raccontare dagli Architecture of the Universe la loro esperienza di Do It Yourself, il nuovo meraviglioso Ep ha infatti una veste fisica assolutamente originale in legno serigrafato. Ecco qui sotto svelati tutti i misteri della produzione.

Saltiamo a piè pari nell'intervista. Come il precedente anche il nuovo ep degli Architecture of the Universe ha una veste fisica molto particolare, come è nata l'idea di dare una costodia legnosa al vostro cd?
Tutto è partito dall'ideazione del vecchio ep, realizzato in cartoncino appositamente piegato: da chiuso risulta essere un case simile come formato a quello che alloggia i dvd, da aperto forma il metatron's cube, simbolo del gruppo. Siamo rimasti molto soddisfatti da questo primo packaging, tant'è che per il secondo ep abbiamo voluto tentare qualcosa di più ardito. Avendo diretto accesso a un laboratorio artigianale e una buona dimestichezza con il legno la scelta del packaging c'è sembrata piuttosto naturale, il primo prototipo è stato addirittura realizzato quasi un anno prima dall'uscita del disco quindi l'idea era in ballo da diverso tempo.


Guidateci nella produzione di una copia de "Il grande freddo". Quali parti fate effettivamente da soli? Quanto ci si impiega ad assemblare un disco?
Il packaging è stato ideato, disegnato e realizzato interamente da noi, l'unica cosa che non realizziamo personalmente sono le stampe della copertina e del retro. La struttura è a sandwich in tre strati di faggio da 3 mm. La parte superiore dove è stampata la copertina è ruotabile di 360° grazie a un rivetto messo in alto a sinistra che fa sia da perno che da "aggancio": questo consente di tenere fermo il cd nell'alloggio quanto è chiuso in maniera piuttosto salda, e allo stesso tempo di avere una apertura abbastanza semplice per l'accesso al cd. Nello strato centrale è stata intagliata la forma del cd di modo che una volta incollato allo strato inferiore si crei una sede interna per l'alloggio di quest'ultimo.


Per prima cosa abbiamo tagliato tre quadrati di faggio quindi grazie a una fresatrice a mano con un anello a copiare (macchinario che consente di replicare forme seguendo una dima, ovvero un qualsiasi tipo di supporto precedentemente realizzato con la forma che si vuole creare) viene tagliato via dalla strato centrale un tondo delle dimensioni del cd, più una linguetta per renderne più semplice l'estrazione. Sullo strato superiore e inferiore non viene fatto nessun tipo di lavorazione. Dopo qualche pomeriggio passato a levigare tutti e tre gli strati si può finalmente portarli a stampare. Abbiamo trovato, ancora non so come, un negozietto con un macchinario apposito per stampare su legno in maniera analoga a come si fa sulla carta. La stampa non è solo superficiale ma penetra nei pori del legno rendendola abbastanza resistente ai graffi, questo ci ha consentito di poter lasciare i cd grezzi senza alcun tipo di finitura e protettivo. Nel frattempo che vengono stampate le grafiche, con un trapano a colonna e una fresa a tazza vengono tagliati tanti piccoli tondini della dimensione dei fori centrali dei cd, questi andranno poi incollati nel centro della parete interna per evitare che una volta messo il cd dentro non scorrazzi liberamente a giro. La cosa "simpatica" è che non esiste una fresa a tazza con un diametro interno uguale a quello che ci serviva, ne abbiamo dovuta prendere una che sfornava tondini più grossi e successivamente levigarli a mano per portarli a dimensioni. Molto divertente.


A questo punto dovremmo avere il tondino nel mezzo pronto e i nostri tre pezzi di legno finiti e levigati, due stampati con copertina e retro e quello centrale con la forma del cd in negativo. Non resta che incollarli. Per farlo, dopo numerose prove purtroppo (dico purtroppo dato che costa più dell'oro) abbiamo ripiegato sul super attack. L'ideale sarebbe stato usare una colla vinilica o qualcosa di analogo che avrebbe incollato i pezzi in maniera sicuramente più uniforme ma anche le varie tipologie a presa rapida avrebbero richiesto una pressa di qualche tipo per mantenere i pezzi in posizione durante l'incoraggio. Una volta incollato lo strato nel mezzo e il tondino allo strato inferiore non resta che, stando attenti a far combaciare il tutto, fare un foro in alto a sinistra per il rivetto e ancorarlo con una rivelatrice. Successivamente le custodie finite vengono rifilate sui bordi con una sega circolare per renderle omogenee dato che durante l'incollaggio non è semplice posizionarle perfettamente.


La dimensione DIY dell'oggetto fisico fa la differenza? La gente è più invogliata a comprarlo o pensate che avrebbero comprato i vostri dischi comunque, anche fosse stato in un jewel case? Il free donwload come si inserisce in questa equazione?
Siamo convinti che in questa era dominata dal digitale un packaging curato sia un'arma vincente per ridare vita e valore a un supporto ormai un pò fuori moda come il cd. La gente, abituata ormai agli mp3 scaricabili on line nel momento in cui compra un supporto fisico cerca qualcosa in più molte volte rispetto alla sola musica, un oggetto... Anche per questo sta tornando molto in voga il vinile. Il fatto che il tutto sia realizzato a mano dai componenti del gruppo dà a nostro parere un ulteriore valore aggiunto al supporto. Per scelta la nostra musica è gratis ed è stato possibile scaricarla gratuitamente fin da subit, appena uscito il cd, anche per questo è fondamentale cercare di offrire con il supporto fisico qualcosa di più, di diverso e di particolare. Non sono poi così sicuro che tutte le persone che ci hanno comprato un cd lo avrebbero comunque preso se fosse stato in un jewel case!

Recensione ▼ FBBandcamp

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