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sabato 7 marzo 2015

Starfuckers - Infrantumi - 2015 [Streaming]

Gli Starfuckers, ovvero Manuele Giannini, Roberto Bertacchini e Alessandro Bocci, nonostante la scarsa notorietà in Italia e la scarna discografia, vengono considerati dalla critica estera una delle band più importanti del panorama rock nostrano. Infrantumi esce nel 1997 ed è il terzo disco della band toscana (ma bolognese d'adozione) e mai titolo potrebbe essere stato più azzeccato: un disco di destrutturazioni, silenzi e sonorità grezze in cui tutto sembra assolutamente casuale, l'impressione, infatti, è quella di voler abbattere ogni genere di barriera per creare qualcosa di spontaneo e autentico. Gli ingredienti sono un campionatore, un synth analogico, un multieffetto, una chitarra elettrica, un amplificatore a transistor, una batteria vintage, un monitor e un piatto da dj. All'interno del disco vengono, inoltre, invitati a partecipare diversi ospiti, tra cui alcuni membri dei Massimo Volume. Infrantumi oggi è stato rimasterizzato e ristampato in vinile da Corpoc, in una edizione limitatissima e imperdibile di 300 copie numerate e serigrafate a mano. Che altro dire? Buon ascolto...
“It sounds like an eternal sound check" Lydia Lunch


Starfuckers
Infrantumi
2015
Corpoc

Tracklist:
Lato A
1. Ode
2. Distribuisce Pastiglie
3. Di Marmo
4. Ostinato
5. Un Segno Esterno
6. Onde Corte

Lato B
1. Da Zero
2. Colei Con Cui
3. In Minor Meno
4. Di Me
5. Chiodi
6. Qua Che


Sito ufficialeFB
BandcampBuy it!

martedì 4 giugno 2013

SSiCk - Shift - 2013

Angelo Russo è SsiCk, one man project electro-industrial che ha da pochissimo pubblicato il secondo lavoro. Shift, cui hanno messo mano attivamente anche Daniele Di Marco (elettronica analogica) e Cristian Battiato (chitarre), scorre su un mood inquieto e tirato, pur rivelando un'attitudine meno estrema e morbosa rispetto all'esordio di tre anni fa Choose. Nel nuovo EP, per chi ha voglia, c'è anche da ballare (Inside Her su tutte), quindi poggiate il caffellatte sul tavolo prima di far partire il playerino, specialmente se subite il fascino di kraut ed elettronica anni '90.
Shift è disponibile anche in download, modalità “name your price”.


SSiCk
Shift
2013
Zorch Factory Records

Tracklist:
1. Everytime I Fall
2. Inside Her
3. The End Is The Same
4. Love Is Not A Sin
5. Change (Without Pain)


Sito ufficialeFBTW
SoundcloudBandcampDownload

sabato 30 marzo 2013

The PotT - To those in the eyes of God - 2011

Il progetto The PotT (acronimo per The Parasites of the Tablecloth) nasce come duo elettronico a Torino formato da Emanuele Bertasso (autore dei testi e cantante) e Simone Seminatore. Dopo un primo demo, intitolato Showing Muscles, si aggiungono tre elementi all'organico e il sound si fa più definito. The PotT riesce ad individuare nell’industrial e nello stoner la propria essenza musicale. Mi sono ritrovata quest’album sull’Ipod e l’ho ascoltato quasi per caso... Un disco piacevolmente nevrotico e ossessivo che mi ha subito rapita e inglobata tra le spire di contaminazioni allucinate e deliri introspettivi di atmosfere synth e chitarre distorte, che può capire perfettamente chi ama gruppi come Tool o Nine Inch Nails. Insomma, sembra strano che una band nostrana possa avere tali modelli, riuscendo a produrre comunque un album innovativo e senza scopiazzature. To those in the eyes of God per essere un esordio è un album già maturo, suonato e arrangiato benissimo. Un pezzo (Alice) è addirittura in italiano, con una ghost-track curiosa e piena di sorprese. Complimenti a Sinusite Records che ha creduto in loro. (Gennaio 2012)


The Pott
To those in the eyes of God
2011
Sinusite Records

Tracklist:
1. The Hollow
2. Prison Of Social Conformity
3. Showing Muscles
4. Intimacy
5. Sick
6. The Lost Art Of Pretending
7. In this Hole
8. Alice
9. SBV


Recensione (Ondarock) ▲ FacebookBuy it!

sabato 18 dicembre 2010

Mar delle Blatte - Aspide - 2010 [Streaming]

Dietro lo pseudonimo di Mar delle Blatte si cela un produttore palermitano qui alla sua prima uscita solista. Ascoltando i sette brani di questo "Aspide", emerge chiaramente l'intento dell'autore, che alla ricerca di una vera e propria melodia preferisce invece il minimalismo cupo, freddo ed astratto dell'Elettronica. Abbiamo così sonorità prossime all' industrial, scomposizioni più articolate ma sempre altrettanto eteree e percorsi circolari ed ossessivi. Perciò, nonostante lo spazio breve (l'album dura una ventina di minuti), le ispirazioni sono diverse e, talvolta, perfino riconoscibili.



Mar delle Blatte
Aspide
2010
Avanthopperz

Tracklist:
1. IX
2. Heron #1
3. Aspide
4. You'll Be Seeing Red
5. (Poison From) Standing Waters
6. This Is Not An Exit




Recensione (SentireAscoltare) ▲ Bandcamp

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