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giovedì 17 agosto 2017

Diverting Duo - We lend you a memory - 2012 [Streaming]

I Diverting Duo si compongono di Sara Cappai e Gianmarco Cireddu, sono sardi e fanno una musica meravigliosa. Dopo il primo album Lover/Lover, ormai del lontano 2009, è uscito ad inizio Novembre per ZAHRrecords il loro secondo lavoro, We lend you a memory, dieci pezzi trasognati, storie di mondi al rallentatore, rovesciati e mescolati come in una palla di vetro dove la neve non scende. Sintetizzatori a manetta per un sound dream-pop costruito sulla meravigliosa voce di Sara. Del singolo Outset la band ha anche girato un bellissimo video utilizzando solo una Lomokino.
I lunghi riverberi e i dolci suoni prodotti dal duo sono la cura adatta a questo dicembre frenetico, l'ansia idiota dei regali e le cene natalizie son robetta passeggera, non lascia traccia, fatevi invece prestare memorie più felici e rilassate dai Diverting Duo, loro son qui per rimanere.


Diverting Duo
We lend you a memory
2012

Tracklist:
1. Ask a child
2. Anatolij
3. Outset
4. Angry tiger
5. Home
6. 80 times
7. I'm not tired
8. Dancing deers
9. Static globes
10. Grey

Disco Raccontato (DLSO) ▲ BlogFB

venerdì 4 agosto 2017

La Casa al Mare - This Astro Ep - 2015 [Streaming]

Bisogna allacciare bene le cinture perché con This Astro Ep scomparirà un quarto di secolo sin dalle prime note. La parola chiave per La Casa al Mare è shoegaze, immaginate i muri di suono di Loveless e le ritmiche dei Ride ed avrete una mistura perfetta e senza sbavature. La Casa al Mare appare da subito una band che sa il fatto suo ed infatti dietro questo trio ci sono state altre esperienze quali My Violent Ego, Sea Dweller e La Calle Mojada, un trio compatto, che riesce a destreggiarsi tra reverberi e voci quasi sussurrate con una naturalezza impressionante. In chiusura l'ep cambia quasi registro preferendo sonorità più acustiche e lasciandosi andare a ballate dream pop. (Aprile 2015)


La Casa al Mare
This Astro Ep
2015

Tracklist:
1. Don't want to
2. Sunflowers
3. M
4. At all
5. Tonight
6. Cd girl

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lunedì 3 ottobre 2016

Zeno - Boys are strange



Soave dream-pop da Roma con il nome Zeno, qui sopra un pezzo che sto ascoltando in loop. Su Soundcloud trovate meravigliosi brani sparpagliati cantati in inglese mentre su Bandcamp il suo primo album, tutto in italiano, dal titolo Postumi da bagno.

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venerdì 27 maggio 2016

Lobby Boys - Closer



Lobby Boy è il progetto musicale del modenese Omar Aleotti che, con questo suo esordio dal titolo Changes, vi annaffia di dream-pop riverberoso fino a farvi annegare. Il disco esce per Nervi Cani, giovane etichetta/casa editrice che produce fighissime zines e cassette. Tipo questa. E se clicchi play ti ascolti Closer, la terza traccia del disco, che di sicuro ti cura quel mal di testa che hai da stamattina.

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mercoledì 23 dicembre 2015

Barbados - Feelings Are Stronger Than Me


Dopo l'esordio uscito per More Letters Records a Maggio, tornano con una bella sorpresa i pugliesi Barbados. The Banjo Tales è un Ep dalle sonorità folk, un fulmine a ciel sereno che vi colpirà in pieno -non appena lo avrete scaricato- e di cui vi innamorerete all'istante. Runaway stories invece lo trovate sempre qui!



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lunedì 16 novembre 2015

Jules Not Jude - Pillowlize Ep - 2015 [Streaming]

Pillowlize è il nuovo Ep dei bresciani Jules Not Jude e contiene due inediti e due outtakes dal precedente The Miracle Foundation. Questo nuovo lavoro si orienta su terreni psych-pop che arricchiscono ulteriormente il godibilissimo panorama nel quale si muove il capace quartetto. Atmosfere rarefatte e sognanti alternate ad esplosioni di cori da cantare su un sottofondo di misurate distorsioni dove ogni nota contribuisce all'equilibrio perfetto. Non perdete altro tempo, il disco è in streaming qui sotto.


Jules Not Jude
Pillowlize Ep
2015
Urtovox

Tracklist:
1. Mitosis
2. 29
3. Pillowlize
4. Chinese Man



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lunedì 2 novembre 2015

Diverting Duo - Desire - 2015 [Streaming]

Magico ritorno del duo dream pop cagliaritano con Desire, otto brani nei quali immergersi e perdersi e con i quali combattere il bieco risveglio del lunedì. Il nuovo vinile dei Diverting Duo è praticamente terapeutico, vi sentirete come vestiti d'una cotta di maglia e nessuna intemperia meteorologica o metaforica vi potrà toccare. Per un effetto di immersione totale cercate di usare almeno sei cuffie che tappino ogni orifizio facciale.


Diverting Duo
Desire
2015
Etch Wear Records / Deambula Records

Tracklist:
1. Fire
2. Here and Elsewhere
3. Dark Haze
4. Your brightest day
5. Ariel/shadows
6. Heart tone
7. Blow
8. I fought a war



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lunedì 26 ottobre 2015

Armaud - How to erase a plot - 2015

Ce ne siamo infatuati con How to erase a plot, abbiamo sospettato fosse più di una cotta con Patterns e abbiamo realizzato con l'intero album che, sì, quello che proviamo per Armaud non può che essere vero amore. How to erase a plot, dato alla luce il 23 ottobre, è il primo lavoro completo della romana Paola Fecarotta (che nei live non sbaglia una virgola, assieme a Marco Bonini dei Mamavegas e Federico Leo, come avrà modo di notare chi vi assisterà): una favola morbida e lunga tre quarti d'ora, un'escursione ovattata sulla Luna per la quale non servono navicelle e tecnologie aerospaziali ma solo un apparato uditivo funzionante e dei neuroni pronti a fluttuare senza alcun sistema di sicurezza. Impeccabile e vellutatamente intimo, il disco parla di ripetizioni, di strade ripercorse infinite volte, di loop interiori splendidamente resi in onde sonore. Uno di quei progetti che speri andranno molto avanti, per giustizia divina. E per giustizia divina trovate qui lo streaming delle dieci tracce magiche come le strade di Amsterdam senza turisti.


Armaud
How to erase a plot
2015
Lady Sometimes Records

Tracklist:
1. Him
2. Patterns
3. How to erase a plot
4. Spoiler
5. BK
6. Ablaze
7. Common Prayer
8. Lullaby
9. Song for Lovers
10. May



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domenica 20 settembre 2015

16 Lovers Lane - Propaganda - 2013

Si sono fatti attendere i 16 Lovers Lane ma sapevo che ne sarebbe valsa la pena. Il duo, poi trio e ora quartetto torna a tre anni da Don't try to push me, il loro Ep d'esordio rilasciato in free download tramite Clinical Archives, con Propaganda, un full lenght che ricalca quelle dolci e malinconiche sonorità che mi fecero innamorare a suo tempo. Le dieci sognanti canzoni le trovate in streaming qui sotto e sul loro bandcamp assieme al già citato Ep che noi abbiamo recensito qui. Ah, ve l'ho detto che è pure in free download? 16 Lovers Lane, da Verona con amore. (Luglio 2013)


16 Lovers Lane
Propaganda
2013

Tracklist:
1. They come
2. When december comes
3. Bad poetry
4. Hell (for piano)
5. When I sleep
6. '94
7. William III
8. Stay
9. On your own
10. Always mechanical clouds



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venerdì 3 luglio 2015

La Casa Al Mare - At All [Video]

È sempre un piacere parlare di questo trio romano dal nome estivo, l'occasione stavolta è il nuovo video realizzato per il singolo At All, tratto dal meraviglioso This Astro Ep uscito a Maggio. Fatevi rinfrescare l'estate da La Casa al Mare e dai suoi riverberoni e recuperatevi il loro Ep d'esordio (qui). E già che ci siete anche tutto quello che hanno fatto i tre nella loro lunga carriera (My Violent Ego / Sea Dweller / La Calle Mojada / ...). Buona immersione!



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venerdì 26 giugno 2015

Matilde Davoli - I'm Calling You From my Dreams - 2015 [Streaming]

Non poteva esordire meglio Matilde Davoli, già forte delle esperienze in Girl with Gun e Studiodavoli, con questo disco solista. I'm Calling You From my Dreams è pregno di atmosfere trasognanti, di elettronica leggera che accompagna perfettamente la sua voce algida. Questo è un disco che saprà donarvi dieci sfumature diverse, una per ogni traccia, della musica di Matilde Davoli: dagli intrecci sonori di Dust, agli arrangiamenti barocchi della title track, ai ritmi ballabili di Summer Ending. I'm Calling You From My Dream è un disco che mi ha rapito dal primo ascolto, un disco delicato che a ogni traccia cambia ritmo senza mai perdere le sue atmosfere eteree.


Matilde Davoli
I'm Calling You From My Dreams
2015
Loyal to Your Dreams

Tracklist:
1. #1
2. Realize
3. Tell Me What You See
4. Dust
5. I'm Calling You From My Dreams
6. Going Down
7. Summer Ending
8. Still Rolling
9. Salvation
10. Morning



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martedì 2 giugno 2015

Armaud - Patterns


Patterns è il nuovo estratto dall'attesissimo esordio di Armaud, previsto per questo autunno e prodotto da Lady Sometimes Records. I primi due brani rilasciati dall'artista su Soundcloud l'anno scorso ci avevano decisamente lasciati affamati e ora questo appetito viene soddisfatto anche con un malinconico video che potete vedere qui.



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lunedì 1 giugno 2015

Barbados - Runaway Stories - 2015 [Streaming]

Primo Ep per i Barbados, un piccolo concept che raccoglie dai racconti di Alice Munro il titolo e il tema della fuga. Cinque fughe ispirate dal cinema, da eventi letterari e personali. Il risultato è un disco con venature malinconiche, chitarre sognanti ed una voce che sa raccontante ogni piccola malessere che porta un addio. Runaway stories è un Ep deciso, senza sbavature e coinvolgente da ascoltare senza mai voltarsi indietro.


Barbados
Runaway stories
2015
More Letters Records

Tracklist:
1. Sorry again
2. Have you ever
3. Down the river
4. Can't tell
5. Chunky smile



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martedì 12 maggio 2015

Porcelain Raft - All In My Head


Ho aspettato che sbollisse l’entusiasmo prima di parlare del nuovo singolo di Porcelain Raft, per non cadere nella pessima figura di stendere un articolo composto esclusivamente da onomatopee di meraviglia. A distanza di qualche giorno, All In My Head, suona ancora incredibilmente fresco e stuzzicante. La brezza leggera che si solleva non appena le linee sinuose di synth prendono il volo su biplani di pulsioni elettroniche, spira ancora più forte, estasiata dall’elegante combinazione suono-voce. È un continuo dimenare le braccia al cielo, quasi a voler catturare l’essenza edenica di quegli attimi di pura immersione in uno scenario pop e dream gaze che seduce magneticamente. Half Awake, sarà fuori il prossimo 12 Giugno per Volcanic Field; nel frattempo, però, potete aggiudicarvi la cassetta in edizione limitata accompagnata da una bellissima illustrazione a cura dell’artista. Io ho già provveduto e voi che aspettate?



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lunedì 30 marzo 2015

Lilia - The Game [Video]

Nel croissant di oggi c'è il video di The Game, primo singolo estratto dall'album Clepsydra I di Lilia che non può che uscire in questa primavera. Un intreccio di elettronica e dreampop giocato tutto sulla memoria, sul sottile filo mentale che annoda, snoda e riannoda ancora pensieri, sensazioni e immagini che da familiari - nessuno sa mai come - diventano estranei.



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lunedì 23 marzo 2015

Good Morning Finch - Gemini - 2015

Sognatori terrestri, dotati di mera immaginazione e pragmatica realtà, con i piedi ben saldi a terra e la mente costantemente altrove. Anime felici e inquiete, con stati d’animo dissonanti, pronti ad oscillare, come l’ago instabile di una bilancia che non sa da quale parte pendere. Sognatori sì, ma testimoni coscienti di una duplicità esistenziale che ci fa scontrare continuamente con l’altra metà di noi stessi. Ascoltare tutto d’un fiato il nuovo lavoro dei Good Morning Finch, oltre a scatenare tutta questa forza evocativa, fa capire quanta dedizione e impegno ci sia dietro Gemini, che a distanza di due anni dal precedente Cosmonaut, atterra sul suolo terrestre sollevando una nube di vibrazioni che ti si infila sottopelle e difficilmente va via. Le atmosfere intime del post rock si insinuano tra venature dark-wave quasi fossero iniezioni a lento rilascio di fremiti ed emozioni. La calma apparente di ogni singolo brano cela una realtà fatta di contrasti e imperfezioni, resa perfettamente vivida dall’alternarsi ostinato delle linee di basso che abbracciano le distorsioni delle chitarre, mentre la batteria alimenta una tensione palpabile sin dall’inizio. La forza di Gemini non è da rintracciare solo nella sua compattezza sonora ma soprattutto nel possedere una personalità carismatica e tenebrosa, che ammalia e scuote gli animi. Senza pensare troppo, il segreto sta nel lasciarsi andare all’ascolto e godersi il suono come navi che partono nelle notti senza luna, in corsa verso il niente.


Good Morning Finch
Gemini
2015
Waves for the Masses
Tracklist:
1.  La stagione delle eclissi
2. Cerimonia
3. Amo quando cadi giù
4. Notte elettrica
5. Atomite
6. Copenhagen
7. La stanza blu
8. Malìa
9. Zero
10. Cane
11. Gemini



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lunedì 28 aprile 2014

Dinosauri - #Treverticale [Video]

I Dinosauri sono l'accattivante progetto danzereccio di Nicholas Mottola Jacobsen e Luca Buscema de Il Cielo di Bagdad e Lorenzo Sglavo degli Iris’tea, la band ha chiesto l'aiuto ai suoi fan per girare il video di #Treverticale usando spezzoni dei cento video migliori che hanno partecipato alla loro campagna su Twitter. E questo è il bellissimo risultato.



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lunedì 14 aprile 2014

Brioscine appena sfornate: Rev Rev Rev

"Quando facciamo musica, più che un significato in senso razionale, cerchiamo sempre di trasmettere un certo tipo di stato d'animo. Ho in mente una sorta di stato meditativo, senza con questo riferirmi ad alcun tipo di esperienza religiosa o mistica, ma semplicemente ad un livello di coscienza diverso da quello della veglia, nello stesso modo in cui la veglia è diversa dal sonno."

Le Brioscine di questo Lunedì vedono protagonisti i Rev Rev Rev, gruppo Shoegaze di Modena composto da Laura Iacuzio (voce, chitarra), Sebastian Lugli (chitarra), Matteo Penta (basso) e Greta Benatti (batteria). Ho posto loro un po' di domande alle quali Laura e Sebastian hanno gentilmente risposto, dando vita e forma all'intervista che segue. Buona lettura!


Rev Rev Rev: rev-erbero, oppure "rêve" che in Francese significa "sogno", parola con cui, chissà, può esserci un collegamento... A cosa allude il vostro nome?
Esatto, azzeccati due rev! Atmosfere oniriche rovesciate e riverberate. Inoltre la frase "Rev rev rev" in Inglese suonerebbe un po' come “Vai, dai gas!”, e anche questo ci sembrava appropriato per descrivere alcune caratteristiche dei nostri brani.

Come ha inizio la vostra avventura -sia individuale che a livello di gruppo- nel mondo della Musica?
Individualmente solite cose, c'è sempre qualcuno che ha cominciato col Punk e qualcuno col Grunge, comunque con le cover. Come band abbiamo iniziato nel 2011 partendo subito a lavorare intorno ad alcune idee forti: un'idea di suono, ma anche un'idea di come organizzare la promozione in modo indipendente. Il suono è lo Shoegaze della prima ondata, che nella scena italiana sembrava completamente assente. È' vero che diverse band attuali dicono di rifarsi a questo genere, ma spesso la sperimentazione sonica delle origini viene abbandonata a favore di astuzie Pop o sentimentalismi Post Rock.


Tramite quale "modus operandi" nascono le canzoni dei Rev Rev Rev? Vengono prima le melodie o le parole?
Partiamo sempre dalla musica, che per noi è l'elemento preponderante. Questo non significa che il testo non venga curato, ma semplicemente che usiamo la voce come uno strumento tra gli altri, senza gerarchie, e che le parole non hanno lo scopo di raccontare storie con un inizio e una fine, ma piuttosto di completare le suggestioni della musica, lasciando comunque aperto il dialogo con l'immaginazione di chi ascolta.

Da cosa vi lasciate maggiormente influenzare nella composizione di un brano?
Quando facciamo musica, più che un significato in senso razionale, cerchiamo sempre di trasmettere un certo tipo di stato d'animo. Ho in mente una sorta di stato meditativo, senza con questo riferirmi ad alcun tipo di esperienza religiosa o mistica, ma semplicemente ad un livello di coscienza diverso da quello della veglia, nello stesso modo in cui la veglia è diversa dal sonno. Penso allo stato del Kief di cui parlava Baudelaire, ad esempio, uno stato mentale di estrema quiete in cui le contraddizioni del pensiero (o come dicono nel pensiero indiano, le perturbazioni di Chitta) siano risolte. Forse non è possibile raggiungere una condizione simile solo ascoltando un brano musicale, ma ci piace seguire questa suggestione e noi stessi quando suoniamo tendiamo a lasciarci ipnotizzare dalla musica più che non a scatenarci sul palco.


L'esperienza live all'estero ha arricchito sia voi che la vostra Musica? In che modo?
Sicuramente è stato un buon allenamento il fatto di trovarsi a gestire, in modo del tutto autonomo, tutti gli aspetti di un tour con i vari problemi che si possono presentare; è importante essere preparati a cercare sempre un modo per risolvere la situazione. Poi ha rafforzato in noi la consapevolezza di fare parte di questa comunità, quella di chi fa musica indipendente, che non ha confini nazionali ed è sempre pronta all'aiuto reciproco. Le altre band con cui abbiamo suonato, i gestori dei locali, i promoter, le persone del pubblico ci hanno supportato in tutti i modi che potevano, e lo stesso faremo noi quando ne avremo occasione.

Ho letto che il duo italiano M+A salirà sul palco di Glastonbury. A quale grande festival vi piacerebbe poter suonare?
Sicuramente la prima che ci viene in mente è la Austin Psych Fest, che è il non-plus-ultra della Psichedelia. E a livello europeo sicuramente il Primavera Sound. Oh, poi ci accontentiamo anche di suonare alla Paris Psych Fest se capita, eh... Che si sappia!


I pilastri della Musica secondo i Rev Rev Rev.
13th Floor Elevator
e tutta la Psichedelia anni 60, i Velvet Underground che l'hanno sovvertita trasformandola in qualcosa di oscuro e ossessivo, ma anche l'approccio alla musica di uno come Brian Eno è stato determinante per aprire il campo a un certo tipo di ricerca sonora...così come la rivoluzione punk (e chi l'ha anticipata) che ha fatto spazio alle nuove sperimentazioni Post-Punk, da cui poi nasce tutto il discorso della Neo-Psichedelia e dello Shoegaze.


E i vostri ascolti preferiti?
Ci vengono in mente Jesus and Mary Chain, My Bloody Valentine, Spacemen 3, Loop, Brian Jonestown Massacre, Dinosaur Jr., Sonic Youth, Pixies, ma anche cose contemporanee come A Place to Bury Strangers, Dead Skeletons, Ringo Deathstarr, Asalto al Parque Zoologico, Wooden Shjips.

Fate Musica: per voi stessi in primis, oppure per gli altri?
In un certo senso ti abbiamo già risposto... Quando suoniamo dal vivo, che è forse il momento più importante e sacro, noi e chi ci ascolta abbiamo parte alla stessa esperienza, quindi potremmo dire entrambi.

Sabato 19 Aprile suonerete al Circolo Arci Garibaldi di Pistoia. Gli appuntamenti che seguono quali sono?
Il 23 aprile suoniamo al Circolo Hemingway di Latina con i Luminance Ratio, il 24 a Napoli al George Best dove ci saranno anche ospiti a sorpresa, il 25 a Tivoli al Dissesto, il 26 al Supersonic di Foligno.

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lunedì 24 marzo 2014

My Violent Ego - May You Find Yourself Ep - 2014

Registrato dagli stessi My Violent Ego tra il 2010 e il 2013, May You Find Yourself è l'Ep che segna il ritorno del sognante duo italo-scozzese dopo la bellissima raccolta One day you'll laugh at the sad saga that was uscita nel 2011. May You Find Yourself è composto da cinque toccanti inediti che confluiranno poi nel nuovo album dei My Violent Ego la cui uscita è prevista entro il 2014. Prevista ma non programmata, le incertezze non sono poche. Ci siamo fatti raccontare tutto a riguardo le difficoltà e le novità del nuovo Ep e del disco in uscita in una bella intervista uscita a fine Gennaio, la trovate sempre a questo link.


My Violent Ego
May You Find Yourself Ep
2014

Tracklist:
1. A Looong Big Yeah
2. Crystal Velvet Eyes
3. Wasted Moments
4. Gloryego
5. Smell the Roses


Sito UfficialeIntervistaTW
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Brioscine appena sfornate: My Violent Ego

Dei My Violent Ego abbiamo già scritto ma non era ancora venuta l'occasione di scambiare due parole per farci raccontare più da vicino il progetto. In occasione della pubblicazione del nuovo Ep, preludio al nuovo album, abbiamo contattato Paolo Miceli, la metà italiana del duo dream pop. Ecco quello che ci ha raccontato.

Ciao Paolo, benvenuto nel nostro cucinino, partirei banalmente dall'inizio. Ho letto che tu e Christy vi siete conosciuti online dove le distanze geografiche non sono un problema, cos'è che vi ha fatto avvicinare? Cosa ha fatto "click" le prime volte che avete chiacchierato?
Sì, lei è di Edimburgo, io di Roma. Al tempo, Christy aveva un progetto solista, Kizzy, chitarra e voce. Molto bello. Assurdo che nessuno l'abbia scoperta prima di me. La trovai sul vecchio mp3.com. Cominciammo a scriverci, a chattare su Msn. All'inizio volevo distribuire la sua musica su un'etichetta che avevo creato con un amico, progetto che morì in pochi mesi. Poi, avevo da un po' nel cassetto un pezzo, che non riuscivo a cantare, così chiesi a lei se le andava di fare una prova. Il pezzo era Plim, me lo rimandò cantato nel giro di una giornata o due. Per me era perfetto così, e così ho lasciato le tracce della sua voce. Si poteva continuare con altri pezzi. Quello che faceva più click tra di noi, erano le nostre registrazioni, piuttosto lo-fi. Registravamo tutto in casa.
Dopo un primo prolifico periodo ricco di Ep e collaborazioni c'è una lunga pausa dal 2005 al 2011 interrotta dalla raccolta One day you'll laugh at the sad saga that was pubblicata da Handwriting, Sometimes, White Birch. Come mai la lunga pausa? La compilation voleva essere un punto della situazione? Era già nell'aria il nuovo album?
Comincio a confondere le date, e cercherò di non essere (troppo) prolisso... Ma nel 2004 o nel 2005 finimmo in Francia, vicino Tolosa, dove stava l'etichetta che avevamo al tempo, questo, per registrare un nuovo Ep. Per una serie di vicissitudini (pessima strumentazione di supporto, un raffreddore improvviso di Christy), questo Ep secondo me era uscito peggio che mai, mediocre e piatto, rispetto i demo che gli stavano sopra una spanna, così mi sono rifiutato di farlo stampare. Dissi che bisognava tornare in studio, e ricominciare da capo. L'etichetta non la prese bene. Christy nemmeno. Per me, non c'era alternativa, o si rifaceva, o niente. Non la presero affatto bene. Christy mi scrisse in un'ultima email, al tempo, "One day you'll laugh at the sad saga that was my violent ego. May your new band be named 'my new happy band'". E smettemmo di sentirci, se non sporadicamente.
Qualche tempo dopo avevo deciso di distribuire online, gratuitamente, le demo originali di quell'Ep, col nome Clicks & Hisses. Dopo qualche mese, scoprii che una fake band black metal di Portland, di nome Velvet Cacoon, aveva cambiato nome ai nostri pezzi e al disco, questo, fortunatamente, senza venderlo, e gli aveva associato un'immagine di due nichilisti goth metallari, lui/lei, che si facevano di droghe pesanti dalla mattina alla sera, passeggiando fra le nevi, vestiti di pizzo. La gente di quella nicchia, in delirio per loro. E l'Ep ebbe un boom di download, finché il tizio in questione, non ammise che si trattava di una frode e che era contento così.



Verso il 2010 Christy scoprì che forse non avevo avuto così torto. E mi propose di ricominciare a registrare pezzi insieme, senza però nessun piano di continuità. Meglio di un calcio in bocca, mi son detto.
Nel 2006 o 2007, mi sono messo a suonare la chitarra nei Sea Dweller. Dissi agli altri di cambiare il nome in My New Happy Band, ma non la proposta non fu accolta.
Poi nel 2010, Antonio Olivieri, - fu Sometimes rec (oggi Angst e negli Addio), amico già da tempo, - mi chiese se avevo voglia di far uscire una sorta di antologia MVE, ristampa degli EP passati. Ci misi dentro anche le demo, riaggiustate, di quell'EP 'black metal'. Gli amici di White Birch (i fratelli Venturini dei Ka Mate Ka Ora, Werner) e di Handwriting rec (Michele Pollice de La Calle Mojada) si unirono generosamente alla produzione, ed eccolo là il disco One day you'll laugh at the sad saga that was, che contiene i pezzi scritti prima e dopo l'Lp Carried-Along-By-Fate.
Il 'nuovo album' oramai è praticamente già vecchio, nel senso che abbiamo cominciato a scriverlo nel 2010. O nel 2009, non ricordo. Ma tra lavoro, le nostre famiglie (siamo entrambi fieri genitori), i Sea Dweller prima e ora La Casa al Mare (dove suono la batteria), non c'è stato mai abbastanza tempo per finire tutto. Le parti di Christy sono finite, ma mi restano ancora da completare altre mixing e mastering. Spero di farcela per marzo.

Il nuovo Ep May You Find Yourself è inteso come un assaggio del nuovo disco o come release a sé stante? La distinzione di significato tra i due titoli, l'augurio del titolo dell'ep e l'incertezza del titolo del album (You Might find Yourself), è solo un bel gioco di parole o ha radici nel vissuto? E tu, hai trovato te stesso?
May you find yourself Ep contiene pezzi che finiranno nell'Lp You might find yourself. Del domani non v'è certezza, tempus fugit, questi pezzi hanno la loro liason, quindi potevano e dovevo farli uscire per poter andare avanti; per una stampa su supporto fisico, aspetto di averli tutti pronti. I titoli sono un augurio (il primo) e un suggerimento (il secondo).

Come spiegavi l'album in uscita non rispecchia esattamente l'attuale, state parallelamente scrivendo nuovo materiale o vi concentrate sui rispettivi progetti paralleli?
Se per l'attuale intendi One day you'll laugh..., no, sono due album piuttosto diversi: questo è il primo disco in cui suono anche la batteria e il basso, oltre le chitarre. Prima, era solo chitarre, voci e violino. A questo giro, è tutto molto più fisico, a volte noise, rispetto il piano etereo di un pezzo come Come on, sleep.


E con i Sea Dweller come procede?
Il capitano ha abbandonato la nave. Siamo morti partorendo il disco lo scorso aprile per la giapponese Hands and Moments. Spero che un giorno riprenderemo da dove ci siamo fermati.

Per i My Violent Ego prevedi una rinnovata fertilità nella produzione come nel primo periodo di attività oppure le tempistiche sono ormai consolidate, un album ogni dieci anni? : )
Fosse per me, starei tutto il giorno a suonare e registrare del nuovo. Ma purtroppo questo crimine non paga, e tocca lavorare 5 giorni su 7 per non andare in rovina. La maggior parte di You might find yourself l'ho registrato di domenica mattina, tra le 8 e le 12 in un garage di Roma. E' sempre più difficile trovare il tempo per essere se stessi.
La previsione di aspettare altri 10 anni è futuribile, quanto ridicola. Ma il patto con Christy era di continuare a fare musica insieme sino alla morte, senza altre scadenze. Vedremo. Per il momento, finito questo Lp, sarò a piene mani nel disco dei La Casa al Mare (dove tra l'altro, ci suono con Alessio Pindinelli, ex Zoe, e Marco Poloni, fu La Calle Mojada e ora nei Dallas).



Avete già le idee chiare riguardo la pubblicazione e la distribuzione di You Might find Yourself? Sarà in free download o preferite magari puntare su un particolare supporto fisico?
Appena pronto il disco, sarà in pre-order sul nostro bandcamp, e prevedo di stamparlo su CD. Mi piacerebbe il vinile, ma conto di farlo solo se c'è sold-out o qualche offerta esterna. ... Non facciamo concerti, quindi abbiamo una chance in meno per vendere.

Infine. Che ne pensi della possibilità di distribuzione digitale offerta oggigiorno?
I "grandi" canali di distribuzione digitale (amazon, itunes, g-play, etc) per quanto mi riguarda sono ancora troppo costosi per offrire un serio ritorno economico ad un gruppo di nicchia come il nostro; già bandcamp si prende una bella fetta di revenues. E aggiungici la fee di paypal. Forse è un discorso utile più ad un'etichetta che ha diversi gruppi per account. O ad un gruppo meno di nicchia, che non spende soldi per stampare, e lascia tutto digitale. Probabilmente è diverso per le nuove generazioni, ma per quanto mi riguarda, è come per i libri, a me piace toccarli, vederli sparsi in casa, leggerli su un ebook reader mi ammazza un po' il fascino della cosa in sé. Per la Musica, poi, c'è il discorso di differenza audio fra mp3 e disco, che sappiamo tutti essere una questione a sé.

That's all folks.

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