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martedì 14 aprile 2015

Etruschi from Lakota - I Nuovi Mostri - 2013 [Streaming]

I Lakota – senza "Etruschi del" – sono un gruppo di nativi nordamericani che appartiene alla grande famiglia dei Sioux (quelli di Toro Seduto e Cavallo Pazzo). In quanto cosiddetti pellirossa ne hanno di ben donde per essere idrofobi col mondo intero a prescindere, e questa qualità di incazzatura midollare è ciò che con loro spartiscono gli Etruschi from Lakota, che invece sono stanziati in un piccolo borgo medievale della Val di Cecina. I nostri giovani capelloni ce l'hanno su un po' con tutto quello che passa il convento: bigotti, amori infelici, ingabbiature sociali, provincialismo... Come dar loro torto? La loro è sana rabbia giovanile, gradevolmente smargiassa e lucida al punto giusto tanto per non scadere nel naïf. I Nuovi Mostri suona folk e blues più un pelino di psichedelia, e non può non riportare alla mente le prime cose di Zen Circus e Pan del Diavolo. In chiusura del disco c'è una cover davvero riuscita di Enzo Jannacci, che segue un omaggio scombussolatissimo a Jesus Christ Superstar. Ascoltatene tutti e salvate Maddalena!


Etruschi from Lakota
I Nuovi Mostri
2013
Phonarchia Dischi

Tracklist:
1. Elenoir
2. Guerra tra poveri
3. P.M.P. (panorama musicale provinciale)
4. Una storia
5. I nipoti di Pablo
6. Aulin
7. Il politico alternativo
8. Insetti
9. Nessuno si muove
10. Re dei Giudei
11. Vengo anch'io



FBTW
SoundcloudBandcamp
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sabato 16 novembre 2013

Disquieted By - Lords Of Tagadà - 2012

I Disquieted By sono gente che urla fortissimo, persone matte che aspettano sette anni per fare un disco e signori supremi del tagadà, quelle giostre dove sbocchi sicuro. Se usate le cuffie perdete le orecchie, se usate le orecchie perdete i sensi. Questo è un disco da sentire con lo stomaco. Cd ed Lp nello shop di To Lose La Track e nella distro di Son of Vesta. Link in fondo. (Agosto 2012)


Disquieted By
Lords Of Tagadà
2012
To Lose La Track / Sons of Vesta

Tracklist:
1. Pirates
2. Argentina Mon Amour
3. Join Us Cops
4. Moschops
5. Too Seriously
6. Aquaplanning
7. Protogone
8. Marcetta
9. Ekidna
10. Mamimami Corazon
11. Piero Fear
12. Drug


Recensione (Audio_Lesi) ▼ Download
Buy it!Buy it!

domenica 17 marzo 2013

Acque Chete Night Vol. VIII, 21 Marzo @ Cycle Club, Calenzano (FI)

Continua la rassegna Acque Chete e arriva alla sua ottava serata, per il primo giorno di primavera PostScriptum Booking e Cycle~ Club hanno organizzato una serata folgorante con il punk rock romano delle [goDog] e con il delirio di Yawp!. Come sempre il Cycle~ Club è in Via Petrarca, 180 a Calenzano (FI), il concerto comincia puntualissimo alle 22!

  
[goDog]
Yawp!

(Ingresso con tessera ACSI e contributo volontario)

Cycle Club Evento FB

sabato 9 marzo 2013

Titor - Titor Is Dead [Video]


Da Dal 2036
Intervista (Rolling Stone) 
Sito ufficialeFB

Next gigs:
9 Marzo @ United Club, Torino
15 Marzo @ LO-FI, Milano
22 Marzo @ La Centrale, S. Giuliano Terme (PI)
23 Marzo @ Hibou, Chatillon (AO)
12 Aprile @ Lapsus, Torino
27 Aprile @ El Paso Occupato, Torino

sabato 19 gennaio 2013

Titor - Dal 2036 [Video]


da Rock Is Back
Sito ufficiale

sabato 13 ottobre 2012

Sula Ventrebianco - Cosa? - 2010

Subcava Sonora è un'etichetta che tratta materiale in copyleft e che ha curato il primo lavoro dei Sula Ventrebianco. Il disco in questione è incazzato, con una voce sgangherata e urlata, con dei testi che strisciano sottopelle. Con la voglia di stringere i pugni, battere i piedi e picchiare i muri. Così scrivo queste poche righe, riascoltandomi le prime tracce. Musica decisamente con un futuro in questo mondo dal futuro incerto. Download gratuito da bandcamp e soundcloud. (Dicembre 2010)


Sula Ventrebianco
Cosa?
2010
Subcava Sonora

Tracklist:
1. Cosa?!
2. Vis, roboris
3. Gli spari delle parole
4. L'ultimo lento
5. Ti vesto di me
6. Si salvi chi può
7. Mephisto
8. Fix
9. Il cimitero degli elefanti
10. Occhi nei cuori
11. Contorni e muri


Recensione (Shiver Webzine) ▼ FB
BandcampSoundcloudBuy it!

lunedì 18 giugno 2012

Reazione Acustica - Senza - 2012

Davanti ad un nome simile è difficile rimanere impassibili, le due parole sembrano prendere un'unica forma per arrivarti dritte nelle orecchie e sconvolgere quel che fino a lì hai ascoltato. I quattro ragazzi romani ci mettono tutto il loro impegno per rendere reale questa idea e trasformano il pensiero in note in modo impeccabile.
Senza è un EP che riesce a passare le stesse sensazioni che altri gruppi tanto blasonati in Italia non riescono a passarti nemmeno in un doppio cd. Ci sono momenti molto oscuri, si parla del nostro piccolo mondo interiore, del nostro modo di indossare una divisa omologante (come la sarcastica "Troppo indie"). Meritano molto più di un singolo ascolto, quindi staccate da ogni cosa che state facendo e dedicatevi a queste cinque canzoni con grande impegno, alla fine dell'esperienza noterete la Reazione!


Reazione Acustica
Senza
2012
Autoprodotto

Tracklist:
1. Dimentico
2. Senza
3. Troppo indie
4. Vanità
5. Di sabbia

Sito UfficialeFBMyspaceDownload

venerdì 15 giugno 2012

sabato 9 giugno 2012

La Linea di Greta - L'amore ai tempi del default - 2012 [Streaming]

Questi sono giorni talmente meschini che, al confronto, quelli di Riccardo Fogli erano epica virgiliana. La Linea di Greta continua coerente il cammino discografico intrapreso tre anni fa con l'ottimo esordio Cani di Banlieu, e più che un cammino segue una traiettoria secca, decisa, diritta. L'amore ai tempi del default è un canto d'insurrezione metropolitana legato a doppio filo con il paesaggio capitolino da cui il progetto prende le mosse e le radici. «La normalità della rivolta, la gioia e la rabbia intrecciate nei suoni» sono un patrimonio da custodire e coltivare con cura per non essere sopraffatti dall'appiattimento acritico che ci viene imbeccato dal video da un ventennio a questa parte. Quelle dei ragazzi eredi dei vacillanti anni '90 sono vecchie eppure attualissime storie ammaccate e ricoperte da fuliggine e grigiore; sotto lividi e nerofumo si stringono i denti, e si canta con cuore e viscere. Si spara pure senza pietà sulla croce rossa, che quasi quasi ormai è diventata nera, fra la delusione post-punkettona dei pischelli anni '90 di cui sopra: chi si nasconderà mai dietro San Giovanni e in mezzo al fuoco notturno su cui i La Linea mandano a morire (cosissia) idoli e idolatri?Questo è un disco di rabbia genuina, un album di sano rock.


La Linea di Greta
L'amore al tempo del default
2012
Ottavo Peccato Records

Tracklist:
1. Viaggio al termine della notte bianca
2. Marte dissonante
3. In bilico
4. Rivolta 2.0
5. Riccardo Fogli
6. L'estate di Greta
7. Un eroe dei nostri giorni
8. San Giovanni
9. Zombie d'Italia
10. Terra 'e nisciuno



Recensione (Shiver)▲ FBSito ufficialeSoundcloud

lunedì 21 maggio 2012

Devocka - La Morte del Sole - 2012 [Streaming]

In uscita il prossimo 25 maggio il terzo full-length dei ferraresi Devocka, in streaming integrale esclusivo per The Breakfast Jumpers fino a domenica 27 maggio inclusa.
La morte del sole si divide fra solide sonorità post-rock hardcore e desolati paesaggi che appartengono alla migliore new-wave italiana dei primi anni '80. È un lavoro scomodo, come sono scomodi i suoni e le parole che sanno arrampicarsi a forza dentro le orecchie, e spingere senza chiedere permesso per penetrare in testa e scarnificarti. Questo è un album che si trova sul liminare contradditorio che divide impulsi agorafobici e claustrofobici; siamo in terra kubrickiana, fra Nietzsche, post-modernismo e uomini che rinunciano -  impotenti o indifferenti - alla facoltà di scegliere e agire, riducendosi più o meno alla condizione di un'Arancia meccanica.
La morte del sole  è carica che dirompe in energia furiosa, è un lampo di coscienza su un fisiologico e imperante squallore. Non c'è la lotta, perché non c'è l'antagonista; c'è la necessità degli elementi, l'essenza che preme e si infila prepotente fra le fessure di un mondo a pezzi. I Devocka descrivono con limpidezza un'apocalisse insieme intima e metropolitana; il cuore si allarga e inghiottisce l'universo, si sovrappone alle sue macerie. L'amore non è mai stato tanto lontano dalla facciata esteriore che il sentire comune e la prassi sociale gli hanno associato; qui l'amore è il mal d'amore disossato e cruento, quello più umano e sincero, colto nella sua integrità di dolore luminoso, che violenta, strazia e consuma. Così, negli Ultimi istanti «si spengono le luci, si individuano i cuori. L'anello più debole si è spezzato e l'ho raccolto, l'ho messo al dito per non dimenticare... Una miriade di vecchi palazzi che crollano, che crollano sotto la luce del sole».


Devocka
La morte del sole
2012

Tracklist:
1. Morte annunciata dell'io
2. Non solamente un'apertura mentale
3. L'amore
4. Cagne
5. Questa distanza
6. Morte del sole
7. Croce
8. Carne
9. Carillon
10. Tecnologici
11. Ultimi istanti



Sito ufficialeFBTWSoundcloud

martedì 8 maggio 2012

La Linea di Greta - Rivolta 2.0 [Video]




da "L'amore ai tempi del default"

venerdì 13 aprile 2012

Aleph-zero - Aleph-zero - 2011 [Streaming]

Un mesetto fa mentre mi allontanavo dal centro di Torino per rincorrere MarcoFilippoMauroJacopoeMarco, ovvero i Fine Before You Came, mi ritrovavo in mano il volantino del locale in cui avrebbero suonato. Accanto all'altsonante nome che mi fa battere sempre forte il cuore ho trovato il nome di questo duo batteria-chitarra torinese. Nei primi giorni parlando di loro devo ammetterlo che ho storpiato il nome in Aleph-duo e chiedo venia ad Emil e Letaz per questo! Con la loro irrequietezza e forza sono riusciti a fare breccia non solo in me, ma anche nella folla che aspettava con ansia i FBYC tanto che il classico accalcarsi sotto il palco è iniziato fin dalla loro prima canzone. Quando vi sentite quel tanto incazzati e tristi che neanche i beniamini dell'emo-core vi possono aiutare, bhe, allora avete appena trovato quel che fa per voi... Buon ascolto!




















Aleph-zero
Aleph-zero
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Il ritorno dei ragazzi
2. Panda
3. Sbottle/TV is their bible
4. Tropical party/intersexual José
5. Mouth full of skulls
6. Tetris/southern widow
7. Pearl#7/the dawn of
8. Le roy/god


FBBandcampDownload (name your price)◄

lunedì 6 febbraio 2012

Brioscine appena sfornate: Gli Altri

Questa settimana facciamo due chiacchiere con Gli Altri, una band molto tosta della riviera ligure.




Ciao ragazzi, chi sono Gli Altri? Quanti sono? Da dove arrivano? Cosa fanno nella vita a parte suonare musica davvero robusta?

Gli altri è un progetto che in 3 anni è riuscito ad evolversi come mai avremmo pensato, determinante per la definizione della band e del genere è stato l’inserimento del violino elettrico (Manuel Rosso) all’inizio del 2011, affiancato da un progressivo incremento di influenze da parte degli altri membri del gruppo. Siamo tutti studenti sparsi fra Savona, Genova e Pavia quindi non è sempre semplice riuscire ad organizzarsi e a dedicare il massimo del nostro tempo al progetto tuttavia, con la nuova formazione, siamo riusciti a arrangiare e registrare l’EP in un paio di mesi.


Siete usciti nel mese di Ottobre con un EP di cinque tracce che si intitola Incipit, sicuramente sta a significare che seguiranno pian piano tanti capitoli, parlateci un po' di questo potente inizio...

I pezzi contenuti in Incipit sono stati composti un paio di mesi prima dell’entrata del violino elettrico nella band, questo ha significato “doverli” riprendere uno per uno per inserire il nuovo strumento all’interno del repertorio; non è stata una scelta presa a tavolino, non avevamo la minima idea di come poterlo utilizzare all’interno delle nostre canzoni, abbiamo conosciuto Manuel e gli abbiamo chiesto di provare qualche volta con noi. E’ stata una sfida. Abbiamo scommesso e ne siamo usciti pienamente soddisfatti.

Incipit è l’inizio, una sorta di introduzione, i pezzi non erano stati pensati col violino per cui volevamo trovare un titolo che lasciasse da subito intravedere il lavoro dell’EP come un qualcosa di primitivo, di non ancora ben definito. Il messaggio che volevamo far passare era “Ok, questo è l’inizio, gli altri pezzi probabilmente non avranno più nulla a che vedere con questo genere ma l’attitudine rimarrà sempre la stessa”.


In Liguria è facile suonare? Ho qualche amico che arriva dalle vostre parti e molto spesso mi viene detto che chi vuole ascoltare buona musica deve macinare km e km per trovare qualche locale "illuminato" che si apra alla musica indipendente, è davvero così?

Purtroppo la scena a Savona, non è nulla di entusiasmante. Iniziando a suonare a Genova tuttavia siamo riusciti a conoscere molte altre realtà formate da gente sincera, che mette il 100% in quello che fa: penso al Checkmate Rock Club, alla TaxiDriver Records, a SecondSkin, al LSOA Buridda. Persone che credono fermamente in quello che fanno e non si fanno di certo abbattere dalle difficoltà che si possono incontrare nell’organizzare eventi o festival. Per quanto riguarda Savona è comunque giusto aprire una piccola parentesi per lodare quelle poche associazioni che riescono a sopravvivere organizzando eventi in giro per la provincia (DreaminGorilla Records); detto questo, negli ultimi mesi sembra essersi aperto uno spiraglio, per quel che riguarda la musica indipendente a Savona, nel Rude Club (https://www.facebook.com/pages/Rude-Club/192595897478807) un locale che, se non verrà ostacolato dalle istituzioni, potrà dare un forte contributo per la rinascita della cultura musicale savonese e non.


Come sono i vostri rapporti con gli altri gruppi della scena savonese e con le realtà che ospitano i vostri live?

Purtroppo la scena a Savona è composta da 5 o 6 gruppi per cui ci si conosce e ci si supporta a vicenda a prescindere dal genere che uno suona; fra i gruppi con cui abbiamo stretto di più vorrei menzionare i The Washing Machine, iVenus e i The Austin. Per quanto riguarda le realtà che ospitano live l’unica degna di nota e quella dell’Italo Calvino a Loano. Vivendo in una località turistica le amministrazioni sono più incline ad accettare le discoteche che i locali che propongono musica dal vivo.




Scaricate e comprate musica? Quali sono gli album, italiani e non, che consigliate vivamente ai nostri lettori e per cui avete perso la testa nell'ultimo anno?

Scarichiamo un sacco di musica, da sempre, e quando ne vale la pena la compriamo, soprattutto per supportare (anche economicamente) chi secondo noi se lo merita e chi ci piace. A riguardo, quando è uscito il nostro ep, abbiamo scritto un comunicato che vi invitiamo a leggere (sulla nostra pagina facebook), per capire meglio il nostro modo di vedere la musica.

Per quanto riguarda gli album italiani che ci hanno influenzato di più nell'ultimo anno, consigliamo a tutti l'ascolto ripetuto e ossessivo di: “Nati da altri padri” dei Raein, “Pura Lana Vergine” dei Fluxus, “Lontano da Qui” degli Affranti, “Città Invisibili” dei Kina, “Niente Dietro Niente Davanti” degli Skruigners e l’elenco potrebbe continuare all’infinito per cui citiamo ancora CCCP/CSI, Fugazi, The Jesus Lizard, Converge e Putiferio.


Cosa dobbiamo aspettare dal proseguio di Incipit? Anche la prossima uscita sarà autoprodotta e in free download?

Il nostro obiettivo è quello di registrare un disco vero e proprio durante l'estate. Aspettatevi altri cambiamenti nel nostro suono. Aspettatevi un altro disco autoprodotto e in free download. Per il resto, non sappiamo ancora nulla neanche noi perchè i pezzi sono ancora in fase di composizione.

Grazie delle risposte e ai nostri lettori un buon ascolto al massimo volume!

Gli Altri - Incipit Ep - 2011

Gli Altri chi sono? Gente cattiva, incazzata di solito. Qui c'è un mix di questi due fattori, ma con l'unica deriva della musica, nessuna sociopatia alle spalle, solo note pestate e testi cupi; non a caso le prime due tracce si chiamano turba 1 e 2 (e chissà quante ce ne sarebbero davvero!). Anche le ultime tre tracce mostrano un muro sonoro noise notevole. Il titolo dell'Ep lascia presupporre che se questo è solo il preambolo, prossimamente ne vedremo delle belle. Da ascoltare quando ci si prepara a far scoppiare il finimondo.


Gli Altri
Incipit EP
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Turba 1
2. Turba 2
3. Cera
4. CBAM
5. Torna vergine



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giovedì 26 gennaio 2012

Ash of Nubia - Ash of Nubia - 2011

Registrato e (auto)prodotto a fine duemilaundici, Ash of Nubia è il primo lavoro del terzetto torinese Ash of Nubia, un esordio davvero promettente. Aldo, Marco e Fab suonano un post-rock violento e sabbioso e danno esempio delle loro capacità in queste tre magnifiche tracce. Il disco è in download gratuito dal loro bandcamp. Godete.


Ash of Nubia
Ash of Nubia
2011

Tracklist:
1. Be What You Breath
2. Wrong Mistakes in the Right Place
3. Dust of Hope

FBBandcamp

NoGuru - Cammino con le Mani [Video]

Le facce della Milano che non vuole arrendersi.




Da Milano Original Soundtrack


Sito

giovedì 19 gennaio 2012

Tributo ai Franti - Uno solo poteva ridere... - 2011

Chi non conosce Franti?? "Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re. E Franti rise". Frase di De Amicis nel suo libro Cuore che racchiude in sè tutto lo spirito anarchico e di sberleffo al potere che ha rappresentato dai primi anni '80 la storica band torinese.. Ma le citazioni non si fermano qui, anche perché un altro grande narratore dell'Italia come il regista Calopresti ha voluto Lalli (storica voce della band) nella colonna sonora del suo "Preferisco il rumore del mare" e la libreria presente nel film porta proprio il nome del gruppo. L'Emilia aveva i suoi CCCP, a Torino erano invece di scena loro: Lalli, Stefano Giaccone, Vanni Picciuolo e una stuola di amici che hanno introdotto il punk in Italia e come spesso succede sono diventati un prodotto per pochi intimi.. Nel 2011 un po' di band hanno deciso di sdoganarli nuovamente e mostrare la spaventosa attualità dei loro testi anche a distanza di trent'anni.. Buona incazzatura e buon ascolto!

PS: Una delle prime band che fondano tutto il loro lavoro sull'autoproduzione e sull'autoorganizzazione, in barba al copyright "fascista"




















Tributo ai Franti
Uno solo poteva ridere...
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Mirafiori Kidz - Canzone urgente
2. Alanjemaal - Prete, croce, sedia, morte
3. Airportman - Elena 5 e 9
4. Adriano Lanzi e Tiziana Lo Conte - Nel giorno secolo
5. Mario Congiu - Only a new film
6. I Superflui e Giovanna Mais - Acqua di luna
7. Kenze Neke - Sa oke tua
8. Right in sight - Questa è l'ora
9. Ciseaux - Elena 5 e 9
10. Roberto Fega - Acqua di luna
11. Tomaj - No Future
12. iSo e La Magicien d'Oz - No Future
13. Nynfea - L'uomo col braccio spezzato
14. Vico dell'Amor Perfetto - Io nella notte
15. Barber Mouse - Chiara realizzazione di Ryonen - The week song



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giovedì 12 gennaio 2012

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