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mercoledì 14 ottobre 2015

Enrico Bosio - Il gran rifiuto - 2015

Il rifiuto è qualcosa che idealmente ha a che fare con il movimento, è un disegno centrifugo che sposta nello spazio e presuppone un allontanamento conseguente a un punto di vista altro. A monte ci sono la formulazione di un giudizio discorde col dato di fatto e una presa di posizione; a valle sta un atto di volontà.
Ora, non sappiamo quali e quante pippe mentali si sia fatto Enrico Bosio – già En Roco e Bosio - sul titolo del suo primo disco solista; noi immaginiamo vagonate perché la cosa si presta davvero parecchio. E infatti sul comunicato stampa che abbiamo qui aperto sullo schermo mentre si ascoltano i brani e si riflette, il cantautore genovese è molto esplicito, seppur sintetico ed essenziale, sulla centralità dei termini scelti – Il gran rifiuto. Tutto nei testi possiede una densità umorale e percettiva estrema, tutto è strettamente aderente all'hic et nunc e restituito in forma di canzone con conscia nitidezza. E in questo sta il grosso paradosso apparente dell'album, che respinge quel "qui" e quell'"ora" nel momento stesso di analizzarli e sbudellarli, e inzaccherarcisi dentro per bene. Così, Il gran rifiuto è una crisi d'amore e di rabbia cordiale e perenne nei confronti di innaturali convenzioni sociali e relazionali, una specie di infiammazione cronica alle parti intime che rispunta fuori a ogni immancabile ritorno d'attrito. Un vero rimedio proprio non c'è, perché per mantenersi fermi a distanza di sicurezza bisognerebbe forse possedere quella punta di distacco cinico di cui questo disco è pesantemente difettoso.
La vera grossa lacuna dell'album sta però nel fatto che non è disponibile in forma fisica ed esce soltanto sul web - anche in download in modalità name your price. Date un ascolto e converrete con noi che questo è davvero un peccato, e di quelli brutti; ma a un outsider in purezza come Enrico Bosio si perdona volentieri la feconda libertà senza padroni della squisita solitudine in cui opera.


Enrico Bosio
Il gran rifiuto
2015

Tracklist:
1.  Amor proprio
2. Il porco di mare
3. La traccia nella neve
4. La vita che si avvita
5. La chiave del muro
6. Padrone
7. Marenonmeritare
8. L'idiozia fa parte di me
9. A Roma



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martedì 12 maggio 2015

Porcelain Raft - All In My Head


Ho aspettato che sbollisse l’entusiasmo prima di parlare del nuovo singolo di Porcelain Raft, per non cadere nella pessima figura di stendere un articolo composto esclusivamente da onomatopee di meraviglia. A distanza di qualche giorno, All In My Head, suona ancora incredibilmente fresco e stuzzicante. La brezza leggera che si solleva non appena le linee sinuose di synth prendono il volo su biplani di pulsioni elettroniche, spira ancora più forte, estasiata dall’elegante combinazione suono-voce. È un continuo dimenare le braccia al cielo, quasi a voler catturare l’essenza edenica di quegli attimi di pura immersione in uno scenario pop e dream gaze che seduce magneticamente. Half Awake, sarà fuori il prossimo 12 Giugno per Volcanic Field; nel frattempo, però, potete aggiudicarvi la cassetta in edizione limitata accompagnata da una bellissima illustrazione a cura dell’artista. Io ho già provveduto e voi che aspettate?



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giovedì 16 aprile 2015

Iosonouncane - Die - 2015 [Streaming]

Die io lo leggo così: /'di:e/. In sardo è femminile e significa “giorno”, e questo disco è impregnato di Sardegna e di tutte le Sardegne e le isole personali di ogni ipotetico ascoltatore. Però, se uno vuole, può anche intenderlo come /'daɪ/, che in inglese è “morire”, ed entrambi i modi hanno a che fare con un concetto temporale di finitudine. Certo che “morire” riguarda una finitudine un po' più urticante, e Die è un disco complessissimo, da mal di pancia, disturboso all'estremo. Die è una specie di Odissea ridotta all'osso che scortica e mescola i piani di Eros e Thanatos, in cui ogni cosa precipita agli elementi puri e tutto diventa l'opposto di tutto. C'è un uomo in mezzo al mare che non riesce a tornare a riva, si ritrova a fare i conti con i limiti della propria persona, e il contesto fa di questo corpo, in balìa dell'incerto, l'universo intero. Il resto è un rumore di fondo nella fatica della sopravvivenza tout court, che però funziona da enorme memento vivere: più giù, aldilà della crisi, sta l'ordinario quotidiano. Così arrivano gli echi di polifonie umane virili e rotonde, dei muretti a secco che intersecano le campagne aride su cui trovano nutrimento bestie, sugherete e contadini, a dispetto della sterilità apparente. Nel mentre, tutt'intorno, le acque materne e feconde per definizione stanno lì lì per dargli il colpo di grazia e risucchiarselo per sempre. E poi c'è una donna sulla terraferma - ma un'isola è terraferma davvero? - che aspetta il ritorno, e ogni cosa riporta a una specie di trance in sospensione fra i ritmi circolari e percussivi e la voce aguzza e lacerante come un amo da pesca di Jacopo Incani / Iosonouncane. Die è intenso e viscerale al pari di e forse più de La macarena su Roma; c'è da innamorarsene seriosamente da quanto muove e commuove. Non abbiatene timore e ascoltate...


Iosonouncane
Die
2015
Trovarobato

Tracklist:
1. Tanca
2. Stormi
3. Buio
4. Carne
5. Paesaggio
6. Mandria



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giovedì 18 dicembre 2014

Armaud - How to Erase a Plot


Armaud è il progetto solista di una ragazza con origini romane ma con casa ad Amsterdam. How to Erase a Plot  è la meravigliosa traccia estratta dal suo album la cui uscita è prevista presto, supportata da Lady Sometimes Records. Dolce melodia dal retrogusto trip hop resa ancor più magica dalla calda voce che culla il cervello lasciandolo cadere in un momentaneo stato d'oblio. Come se ci si lasciasse sfiorare da del morbido tessuto di velluto color pesca e tutto il resto apparisse per un momento sfocato. Aspettando l'album qui sotto c'è questo incantevole brano.



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sabato 13 dicembre 2014

Neil on Impression - L'oceano Delle onde che Restano onde per Sempre - 2008

Non posso convincervi con semplici parole ad ascoltare questo disco proprio perché l'assenza di queste è il punto focale di questo magistrale esempio di narrazione strumentale. Quindi scaricatevi questo disco e godetevelo per un'ora, e poi un'altra. E poi un'altra. L'oceano Delle onde che Restano onde per Sempre è il masterpiece dei Neil On Impression, pace all'anima loro, e racchiude in dodici brani perfetti la capacità di farvi vibrare le budella alla frequenza esatta dell'universo.



Neil on Impression
L'oceano Delle onde che Restano onde per Sempre
2008
Denovali Records / Holidays Records / Sons of Vesta

Tracklist:
Side A
1. Irlanda
2. Barone
3. Il Faro E La Barena
4. Il Giardino Dei Riflessi
5. Glarontrlkla
6. Centimetri Davanti All’orizzonte

Side B
1. I Deserti Si Muovono
2. La Citta Del Possible
3. Perde Pezzi Di Se’
4. Nella Tempesta Di Aquiloni
5. Eserciti Di Carta Volgono A Oriente
6. Parata Per Quatro Addii



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lunedì 13 ottobre 2014

Solki - Sleeper Grele - 2014

Nello scrivere non ci sono regole. Ascolta il cuore - che regole non ne ha - e scrivi. E comunque mai basterà per esprimere pienamente i sentimenti che abitano dentro di noi. Da dove comincio?
Torno a casa dopo l'Università e incontro Sleeper Grele, album d'esordio dei Solki. Decido di ascoltarlo e BOOM. Improvvisamente millanta farfalle variopinte volano dentro il mio stomaco e le mie orecchie sono sotto uno shock meraviglioso. Quanto tempo era passato dall'ultima volta che ho provato una sensazione simile ascoltando un album? È veramente bello ed emozionante poter di nuovo assaporare questa ebbrezza che ti carica come non mai. Così bello che sono rimasta per tutto il pomeriggio con la Musica che rallegrava il mio udito - ad un volume esagerato - senza riuscire a fare altro se non prendere le mie amiche carta e penna, e scrivere.
"Siamo i Solki e ci siamo formati il 26 Maggio 2014. Siamo: Serena, Alessandro, Lorenzo" e il 22 Settembre hanno registrato nove canzoni che tutte insieme si intitolano Sleeper Grele.
Questo album mi rapisce, perché non posso dire di no a una voce così protagonista, celestiale, singolare, incantevole, sensibile, elegante, sensuale. Una voce che ha un'anima così grande da abbracciare il mondo intero, cullarlo e portarlo con sé, facendolo cantare, facendolo emozionare. Una voce impeccabilmente abile nel riuscire a toccare delicatamente e non qualsiasi nota, facendosi un prezioso strumento musicale desiderato da tutti, ma appartenente ad una sola persona. La base strumentale è grezzamente in stile Rock, semplice, piacevole e trascinante al punto giusto da farti muovere seguendo il ritmo nato da chitarre che hanno voglia di giocare e una batteria che vuole divertirsi. Cheese and Moon inizia ed è subito amore per la voce sognante, leggiadra, e volutamente rimango intrappolata in questa ballata cadenzata da armonie morbide. Questa traccia di apertura si fa coppia super vincente insieme alla più energica e scherzosa Whiny Hearts che ugualmente mi cattura, con i suoi motivi vivaci, primaverili, con i suoi alti e bassi, con i suoi stacchi e le sue riprese. Si passa alle atmosfere più malinconiche e segrete di Drain per poi schitarrare in Big Holes Grater; Dripping Soul arriva in un colpo ed è giocosa come un bambino che si balocca con i suoi soldatini: di sorpresa lancia tutto in aria, poi, un po' stanco, si calma, va a letto perché è ora di dormire, e ad accompagnarlo c'è in sottofondo una dolce Musica. Dopo è il turno della sincopata Nervous Guts, Donkey's Gloria è misteriosa e accattivante, mentre Bus Stop è dinoccolata e scatenata. Con Crossing Fingers finisce il disco: sul nascere è una dolce e ipnotizzante ninna nanna, poi cresce, si ribella, si placa per poi ribellarsi di nuovo, infine tace.
Tenetevi pronti perché vi aspetta un giro sulle montagne russe più magiche che ci possano essere. E vi lasceranno senza parole, e pieni di felicità.


Solki
Sleeper Grele
2014
ibexhouse

Tracklist:
1. Cheese and Moon
2. Whiny Hearts
3. Drain
4. Big Holes Grater
5. Dripping Souls
6. Nervous Guts
7. Donkey's Gloria
8. Bus Stop
9. Crossing Fingers



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martedì 19 agosto 2014

Dresda - Diluvio - 2012

Diluvio. Era il duemilasette quando stringevo fra le mani il mio primo Ep dei Dresda, comprato dopo un loro concerto in un locale della piovosa Rapallo. Non ricordo se quella sera in particolare il cielo si fosse scatenato ma è facile pensare di sì perché a Rapallo piove sempre. Anzi, riscrivo volentieri la memoria meteorologica di quel giorno. Diciamo che c'era il diluvio e io era appena uscito sbalordito da un concerto di quattro ragazzi il cui sound ho amato sempre più nel corso degli anni, le cui evoluzioni sonore mi hanno continuato a stupire in tutte le loro successive esibizioni e release. La loro musica ha una potenza espressiva che drizza i peli delle braccia ed è facile immaginarla come una forte e invisibile mano che ti trascina nei meandri di te stesso. 
Diluvio è un album di post-rock strumentale comediocomanda e contiene cinque tracce per-fe-tte. Lo streaming lo ascoltate in anteprima su The Breakfast Jumpers, Acidiviola, Let Love Grow, Stordisco, Osservatori Esterni, Shiver Webzine e Dance Like Shaquille O'Neal. Il free download lo trovate sul nuovo fierissimo profilo di bandcamp. Link in fondo. E anche qui. Link da tutte le parti. (Ottobre 2012)


Dresda
Diluvio
2012
Asiluum Net Label / Marsiglia Records / Dissenso Records

Tracklist:
1. Piccoli ricordi
2. Le strade all’alba
3. Che tu sia per me il coltello
4. Fili spezzati
5. Diluvio



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martedì 1 luglio 2014

Horrible Present - Rare & Nocturnal [Video]

Dopo averci deliziato con sognanti brani e deliziosi Ep Horrible Present, al secolo Nicola Dona, pubblica infine con un full-lengh vero e proprio intitolato Intuition, pubblicato in vinile via We Were Never Being Boring e su cassetta via Cakes & Tapes. Le atmosfere pastello del girovago veneziano le ha trasposte su video Samantha Casolari che ha curato la realizzazione del bellissimo video sottostante. Clicca play e ciao.



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giovedì 12 giugno 2014

Tellas / Progetto Abitare - 25 Minute of Grey - 2013 [Streaming]

Tellas è un'artista sardo che dipinge sui muri e inventa storie camminando per il mondo. Durante questi mille giri abbozza, tratteggia, assembla pensiero-visioni narrandoli in composizioni bidimensionali, tridimensionali e musicali (cliccate qui se volete capire bene cosa combina).
Progetto Abitare è il suo pseudonomino da artista del suono e 25 Minutes Of Grey è il titolo di uno dei suoi ultimi lavori. Una melodia di consapevoli field recordings incontra una partitura strumentale elettro romantica quasi inconscia, ma solo quasi. Il racconto di un circostante intriso in un morbido mondo introspettivo, una natura frammentata in reliquie stagionali è intrappolata in un diario sonoro. Collisione necessaria, ma non armata, tra natura invincibile e sensibile soggettivo umano. Spontaneo, e quindi un po' infantile, ma anche maturo e quindi, un po' consapevole. Bello. Qui sotto lo streaming e se vi garba ascoltate e soprattutto scaricate tutto quello che trovate sul suo bandcamp.


Progetto Abitare
25 minutes of grey
2013

Tracklist:
1. 25 minutes of grey

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mercoledì 13 novembre 2013

The Sleeping Tree - Painless - 2013

Perdersi nell'eco dei ricordi è sempre piacevole, soprattutto in un autunno come questo già grigio e gelido. E con il nuovo album di Giulio Frausin è incredibilmente semplice lasciarsi andare, cadere come una foglia rossastra tra le braccia delle dodici meravigliose canzoni di Painless. Questa nuova meraviglia di The Sleeping Tree è uscita il 5 Novembre per La Tempesta International e ve lo potete ascoltare tutto qui sotto. E leggervi i testi sul Bandcamp. Fate attenzione però, checchè ne dica il titolo l'esperienza non sarà indolore. Ma ne vale assolutamente la pena.


The Sleeping Tree
Painless
2013
La Tempesta International

Tracklist:
1. Jah Takes My Soul
2. Heart As A Ghost
3. Going Nowhere
4. Sweets Of Helsinki
5. Little Too Often
6. Southern Hills
7. Sorcerer
8. Ulysses' Disciple
9. Wings
10. His Father
11. Writing Back Home
12. Jah Guide


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mercoledì 24 luglio 2013

Menion - Menion - 2013

Menion racchiude in questo suo ultimo nuovissimo album le influenze raccolte negli ultimi due anni vissuti a Berlino. Nove canzoni ed un remix che danzano con frenesia tra sonorità ambient ipnotiche e aritimie elettroniche riuscendo a stupire l'ascoltatore di canzone in canzone, di minuto in minuto. Menion, come suggerito dall'artista stesso, va considerato come una raccolta di canzoni che seguono il filo rosso di una vita e di tutti i fili che la incrociano. E per questo omogeneo e disomogeneo al tempo stesso. Davvero ottimo. Scaricate a manetta.


Menion
Menion
2013
La Bèl Netlabel

Tracklist:
1. Night in Berlin
2. Stai attento ai segnali
3. Sound Emotional Translator A
4. In fondo a un lago
5. Lech mich
6. Sound Emotional Translator B
7. Mistero e Ombre
8. Sopra un aereoplanino di carta
9. Sound Emotional Translator C
10. Sound Emotional Translator (Neeva remix)



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sabato 6 luglio 2013

What Contemporary Means - Like Swimming Ep - 2008

Amore al primo ascolto. Il primo Ep dei bolognesi What Contemporary Means è a dir poco fantastico. Nascono nel 2007 e hanno già all'attivo due Ep (il secondo è Deceive, di quest'anno) e un disco di remixes; inoltre nel loro "piccolo" hanno suonato con nomi di tutto rispetto come My Awesome Mixtape, Drink To Me, Bud Spencer Blues Explosion, Fratelli Calafuria e The Calorifer Is Very Hot! Like Swimming Ep da ora è in free download. Gustatelo col gelato. (Agosto 2010)


What Contemporary Means
Like Swimming Ep
2008

Tracklist:
1. First Morning
2. Lisbon
3. On Sunday
4. Some Lucky Numbers
5. I'm Not Talking



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martedì 11 giugno 2013

I Quartieri - Zeno [Video]

Da Zeno in uscita a Settembre per 42 Records
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lunedì 15 aprile 2013

L'orso - L'orso - 2013 [Streaming]

Oggi vi racconto una storia e come tutte le storie che si rispettino non può che iniziare con il c'era una volta. C’erano una volta tre ragazzi alle prese con l’adolescenza. Mattia, sbarbato e con un ciuffo all’insù da far invidia ad Elvis, Tommaso, un giovanotto riccioluto con una grande passione per la cucina e Christian, pacioccone ed oltremodo simpatico e solare. Insieme poco più di mezzo secolo d’età  e una miriade di preoccupazioni, gioie, ingenuità che un periodo di transito e di cambiamenti può provocare. Era il 2010 e l’orso iniziava un percorso musicale che, giorno dopo giorno, avrebbe raggiunto risultati sbalorditivi. Da allora, sono passati un po’ di anni e anche se, molte cose sono cambiate, l’amore, la passione, la sincerità di questa band è rimasta intatta. Oggi sono in quattro, Mattia, Tommaso, Gaia e Giulio e tornano con il primo lavoro discografico, consegnandoci un mondo in continuo divenire, in cui istanti e ricordi si mescolano, incrociandosi amorevolmente in un locus amoenus piacevole e idealizzato. Ascoltare quest’album ti riporta indietro nel tempo, in piena fase adolescenziale, quando mamma non rompere era la frase più pronunciata da adolescenti tormentati dal nulla. Il paesaggio sonoro dell’orso è mutato, ogni Ep successivo ha visto esplorare l’universo del pop con ascetica determinazione; strumentazione arricchita da nuovi elementi, atmosfere a temperatura incandescente, melodie immediatamente memorizzabili e testi che sono dei veri e proprio slogan. Momenti di delicata trasparenza si palesano in un twee pop, che tra atmosfere nordiche e l’eclettismo della canzone all'italiana, abbraccia intere generazioni, con una scrittura ricca di fantasia e coinvolgente spontaneità. Così, per ogni brano, ci si ritrova a sfogliare mentalmente l’album fotografico del passato, e tutto improvvisamente sembra essere incredibilmente nitido; il tempo è fermo nella traiettoria del pensiero, immobile in una frequenza di versi, immagini, posti e persone sigillate nelle radici e nella corteccia di ogni storia interrotta. E allora, ti viene il groppo alla gola, quel sentimento che non sto nemmeno qui a spiegarvi, e che è insolito bussare alla vostra finestra, come se foste i protagonisti di un telefilm degli anni 90’. Una sola parola, perfetto!


L'orso
L'orso
Garrincha Dischi
2013

Tracklist:

1. Ottobre come settembre
2. Tornando a casa
3. Il tempo passa per noi
4. I nostri decenni
5. Con i Chilometri contro
6. Certi periodi storici
7. La meglio gioventù
8. Invitami per un tè
9. James Van Der Beek feat.Magellano
10. Acne giovanile
11. Baci dalla provincia



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giovedì 7 marzo 2013

Cosmetic - Arnia/Provincia Ep - 2013

Parto con una premessa. È piuttosto difficile per me parlare dei Cosmetic senza esentarmi dal citare sensazioni  ed emozioni, che ad ogni  nuovo lavoro i ragazzi riescono a trasmettermi. Una musica inzuppata fino al midollo di passionalità e che irradia energia in quantità, senza mollare un solo attimo. Il livello qualitativo della discografia della band è costantemente alto, e questo Ep che è apparso così senza preavviso, non fa altro che confermare il tutto. Arnia/Provincia Ep scortica la pelle sin dai primi secondi con un impasto sonoro che sa trasformarsi  in una autentica sezione ritmica o distendersi  in linee melodiche che ci riportano immediatamente verso l’arroventato mondo cosmetico. Un lavoro cosciente che fotografa con nitidezza le diverse anime che convivono nel disco, e che proprio in questa duplicità così ricca di chiaroscuri espressivi, riesce a far breccia nel cuore dell’ascoltatore. Il sound generale dell’album prende alle viscere, e sospinti da un’inesauribile prestanza strumentale, ci si ritrova immersi in fiumi di parole che si imprimono nella mente, al punto quasi da stordire con così tanta fierezza creativa. C’è Arnia e la necessità imperativa di andare oltre e non limitarsi semplicemente a vivere come vittime dai pensieri succubi, la sottile nostalgia di Provincia, ammaliante ballata su un delicato sottofondo malinconico. C’è In ritirata più spigolosa e grezza e Motobecane con basso pulsante e chitarre distorte; ma soprattutto c’è personalità e il risultato non può essere che incendiario.


Cosmetic
Arnia/Provincia Ep
2013
La Tempesta Dischi

Tracklist:
1. In ritirata
2. Provincia
3. Motobecane
4. L'arnia


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giovedì 24 gennaio 2013

K-Conjog - Shinnan


Un verso incomprensibile mormorato si fa strada e avanza, è come se qualcuno pronunciasse un singolare chica bom bom, roboante e tutt'altro che latino, mentre la batteria scandisce il tempo con disciplina e i tasti del pianoforte assecondano il battito cardiaco. Tutto ciò, ebbene sì, è possibile ascoltarlo in Shinnan di K-Conjog, una sola traccia dai poteri magici capace di smuovere sensazioni e toccare un mondo che tende ad essere inghiottito. Pare che il brano sia stato composto nel corso della scorsa torrida estate e poi dimenticato, ma fortunatamente ritrovato, poco, anzi pochissimo tempo fa, nel corso di questo piovoso inverno. Preferibilmente da fruire ad occhi chiusi e in silenzio per agevolare la caduta in un altro qui lontano da qui, ascoltando sono perfino concesse giravolte con incluso capogiro e mondo che scorre veloce.
Se tutto questo è provocato da solo un brano, non è proprio il caso di perdersi lo streaming completo del suo ultimo album, Set Your Spirit Freak!. Stay tuned!



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lunedì 17 dicembre 2012

King of the Opera - Nothing Outstanding - 2012 [Streaming]

Nothing Outstanding, è il primo album di King of the Opera, prodotto ancora una volta da La Famosa Etichetta Trovarobato, uscito il 12 Novembre, dopo la conclusione del primo vero e proprio tour all'estero della band sul palco del San Miguel Primavera Sound a Barcellona. Un disco che sancisce l'ibernazione del progetto di Samuel Katarro ed una nuova fase nella carriera di Alberto Mariotti. Nove tracce esprimono la vera essenza di questo invitante lavoro, perfetto compagno per un viaggio o per una semplice passeggiata. Fabriciborio è la prima traccia del disco, che da subito incanta con le sue soffici melodie e ci offre un ottimo incipit sulla stesura di questo nuovo lavoro. Cadenze lente e trasognanti portatori di una leggerezza quasi idilliaca, impossibile non lasciarsi trasportare dalla delicatezza delle chitarre. The Halfduck Misery chiude il tutto, lasciando in preda alla stessa portante placidità con un brano che mutua il titolo (quasi) dall’omonimo lavoro di Samuel Katarro e l’ispirazione da un Nick Drake mascherato da Syd Barrett che allo stesso tempo sembra volersi avvicinare al Brian Eno. Non ha senso continuare a parlare dei singoli brani perché questo disco va considerato nel suo insieme. E’ un lungo viaggio, una raccolta di vissuti legati tra loro come una rete da pescatore. Un disco che lascia il tempo di riflettere, in cui ogni traccia costringe a godersi secondo per secondo la sorda calma.


King of the Opera
Nothing Outstanding
2012
La Famosa Etichetta Trovarobato

Tracklist:
1. Fabriciborio
2. Worrried About
3. GD
4. The Floating Song
5. Nothing Outstanding
6. Heart of Town
7. Nine-Legged Spider
8. Pure Ash Dream
9. The Halfduck Misery



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venerdì 5 ottobre 2012

Il Triangolo - Tutte Le Canzoni - 2012 [Streaming]

Se partiamo dall'assunto che ironia e originalità sono virtù, Il Triangolo parte da +5, gli altri bonus vengono acquisiti dalla dote rarissima di saper raccontare storie attraverso la musica. Nessuna pietà per quelli che odiano gli anni 60. È tutto in questo brano la visione di una band capace di mettere in ballo il beat pop italiano anni sessanta mescolando nelle loro canzoni ingredienti fondamentali quali Adriano Celentano e i Pulp, Fabrizio De Andrè, Equipe 84, Le Orme di Ad Gloriam e i Ramones. Un combo dal suono di “provincia”, assolutamente genuino.
Tutte Le Canzoni è il loro disco di debutto che segna l’inizio della loro collaborazione con Ghost Records, la label varesina che, a dieci anni dal proprio debutto con la compilation Ghost Town – 13 Songs From The Lake’s County, ritorna finalmente a produrre un gruppo locale composto da Marco Ulcigrai alla chitarra e voce, Thomas Paganini al basso e cori e da Mauro Campoleoni alla batteria e percussioni. Credono nella giovinezza e parlano dell'amore. I loro testi sono poesia, caricature, ricerca, viaggio, amori spezzati e la psichedelia della beat generation. Il fascino di quest'album sta nel vaporizzare questi elementi e fonderne i profumi all'interno di una scrittura che sa essere ampia e strutturata e al tempo stesso rassicurante e confidenziale, spingendoci ad affrontare quell'ascolto in più, che permette di scoprire un'altra immagine, un'altra canzone, un'altra emozione. A pelle, funziona. Tutto orecchiabile, cantabile, divertente e anche un diversivo simpatico per superare i problemi del presente ascoltando il pezzo Battisti.
"...Nella giovane età,
in cerca di libertà
in un mondo che muore,
Battisti ci salverà."


Il Triangolo
Tutte Le Canzoni
2012
Ghost Records

Tracklist:
1.Le forbici
2.Canzone Per Una Ragazza Libera
3.Battisti
4.Giurami
5.Canzone Per Un Soldato
6.Johnny
7.La Primavera
8.Nessuna Pietà Per Quelli Che Odiano Glia Anni '60
9.Quando Isacco Gridò Contro Il Popolo
10.Una Sola Preghiera


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