mercoledì 29 febbraio 2012

LaGrandine - Questo è per i tuoi occhi - 2012 [Streaming]

Orfeo stasera ha da fare, ho provato a richiamarlo più volte ma non vuole ascoltarmi. A breve Apollo farà risplendere il sole; ma lui non vuole proprio saperne, sarà da qualche parte a riflettere come tutte quelle persone alle quali si è scordato di dare la buonanotte. Tra cui me, che me ne sto qui a fissare da troppo tempo, la copertina dell'ultimo lavoro della band siciliana LaGrandine. Un po' come quando ci si ritrova ad ammirare un quadro, un paesaggio, un bel volto e ci si smarrisce al di là dallo stesso soggetto; se poi ad accompagnare il tutto c'è un'ottima colonna sonora, il risultato non può essere che soddisfacente. Questo è per i tuoi occhi, uscito lo scorso dicembre per l'etichetta Hanged Man Records, è il brillante esordio di una band alle prese con un convincente e raffinato post-rock; una combinazione emozionale di atmosfere oniriche e sentieri melanconici. Un'escursione mentale lunga sette tracce capaci di trasporre in musica una libertà sperimentativa e riflessive divagazioni visive. Tra sonorità ricercate e riverberi ambient, ci si perde in brani musicalmente equilibrati che alternano poderose sessioni ritmiche a momenti di maggiore pacatezza sonora. Un lavoro, sostenuto dall'andatura decisa della batteria e dagli intrecci di chitarra e basso, si snoda in maniera persuasiva in una marea di sensazioni trascendenti dal forte coinvolgimento emotivo. Abbracci musicali che si propagano in un oceano di delicatezza e sensibilità, ai quali è impossibile resistere. Il profumo della speranza aleggia su ogni pezzo del disco creando un assieme potente, dalla tensione ritmica accentuata. Si vola sopra tutto, sopra sforzi armonici, sopra costrizioni che impediscono di sperimentare, immaginare, usare la mente; precisamente come suggerisce l'art-work dell'album raffigurante un uomo, in una stanza, con in mano un aquilone sospinto in aria dal flusso di un ventilatore, mentre fuori tutto è grigio e sa di polvere da sparo. Un'immagine che trasmette un messaggio forte e chiaro; anche quando ogni cosa sembra essere intrisa di negatività e pessimismo, non bisogna perdere la speranza perché è proprio quel luccichio pieno di aspettative che rende interessante la vita. Un lavoro che richiede un ascolto non frettoloso, la cui musicalità brillante vi colpirà dritto al cuore.



















LaGrandine
Questo è per i tuoi occhi
2012
Hanged Man Records


Tracklist:
1. L'uomo Albero
2. iGod
3. Frammenti
4. Questo è per i tuoi occhi
5. Dentro una sveglia rotta
6. Cut the air
7. Buster Casey


RecensioneFBSito UfficialeMySpace

Sub Noir - Reflex - 2010

Sub Noir è il progetto di musica ambient elettronica di Marco Compagnucci, dei nostri amati Mary in June. Nella moltitudine di magnifiche tracce che rilascia periodicamente su Soundcloud spunta un disco del duemiladieci, pubblicato in free download dalla netlabel Inglorious Ocean, intitolato Reflex. Il disco contiene cinque tracce, che sono più di canzoni, quasi storie raccontate senza parole, paesaggi fatti di campionamenti e loop infiniti. Ascoltando Garden mi pare che città intere passino in una stazione della metro. Voci umane e meccaniche di conversazioni e annunci che forzano di prepotenza il muro sonoro che mi creo abitualmente con le cuffie. E così per ogni altra, in ciascuna mi perdo mille volte come se l'immaginazione fosse solleticata nel punto esatto in cui crea interi mondi derivandoli e deducendoli da pochi input sensoriali. Godetevi questo disco quando avete il tempo di chiudere gli occhi.


Sub Noir
Reflex
2010
Inglorious Ocean

Tracklist:
1. Garden
2. Fireworks
3. Puddle
4. Crowd
5. Broken glass


FBSoundcloud
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ZoCaffè - Il piglio [Video]


Da Il Piglio Giusto
FB

martedì 28 febbraio 2012

X-Mary - Green Tuba - 2012 [Teaser]

Tutto Bano usciva nel lontano duemilanove e in mezzo ci sono stati qualche Ep e raccolta ma ora, finalmente, tornano alla carica gli X-Mary. Green Tuba è il nuovo disco del gruppo di San Colombano uscito in questo tiepido febbraio per una cordata di etichette. Another Shame, Dischi di Plastica, Escape from Today, Le Arti Malandrine, Lemming Records, Noiseville, Smartz Records e Wallace Records hanno unito le forze per partorire un vinile (più cd) di ventuno canzoni. Se il buongiorno si vede del mattino (e queste cinque tracce sono il mattino e il disco è il buongiorno) allora ci dobbiamo preprare per un disco davvero esplosivo. Non deludono mai gli X-Mary e già spiccano In prima fila, la telegrafica Mi sento solo e la gelosia romanzata di Io amo te. Vi consiglio caldamente l'esperienza mistica del vederli da vivo soprattutto nelle due occasioni in cui saranno accompagnati da I Camillas. La follia regnerà sovrana. Qui sotto vi metto alcune delle prossime date, così avete il tempo di prepararvi psicologicamente:
10 marzo - Torino @ Spazio 211
21 marzo - Milano @ Magnolia (+ I Camillas = X-MARILLAS)
30 marzo - Melzo (MI) @ CPG (+ I Camillas = X-MARILLAS)
08 aprile - Lodi @ tbc
17 maggio - Roma @ Dal Verme


















X-Mary
Green Tuba
2012
Another Shame / Dischi di Plastica / Escape from Today / Le Arti Malandrine / Lemming Records / Noiseville / Smartz Records / Wallace Records

Tracklist:
1. In prima fila
2. La piazza non c'è più
3. Solo Mattia mi dà
4. Pasticciotti
5. Sì mon amour
6. Gigia, il cane di Cristiano, si è persa nel bosco del castello
7. La rivista
8. Tiziano Iron
9. Badula!
10. Patatracco
11. Viados de Porao
12. La giornata del nuovo pizzaiolo
13. Racconti dell'Africa Nera
14. Picante
15. È andata via con lui
16. Ostrapeka!
17. Alle diciotto le capre bevono
18. Mi sento solo
19. Io amo te
20. Esser felici
21. To mama l'è un fiöl d'una vaca de mmerda



Sito UfficialeFBTW
SoundcloudBandcamp
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4fioriperzoe - Tredici cose che dovrei dirti - 2008 [Streaming]

Sono passati oltre tre anni dall'uscita per la Garrincha Dischi di questo Tredici cose che dovrei dirti ed ancora per me (e non solo) è un grande piacere ascoltarlo. Dalle prime note non può lasciare indifferente chi l'ascolta. Poi sarò un amante della musica classica, ma il violoncello o il piano che si amalgamano perfettamente alla voce e strumenti elettrici mi danno sempre una vertigine. La cover di Battisti poi... E poi chapeau per gli ospiti, tra cui Emidio Clementi, Terje Nordgarden, Enrico Gabrielli e Barbara Cavaleri.

Serve aggiungere altro??


















4FioriPerzoe
Tredici cose che dovrei dirti
2008
Garrincha Dischi

Tracklist:
1. Attendere, riuscire, averti
2. Come non sopporti
3. Ho parlato di te
4. Dieci volte no
5. Ancora tu
6. Le mie volgari parole
7. I nostri santi sentimenti
8. Niente rimane nel tempo
9. Una cosa per volta
10. Spero saprai
11. Senza mai ricordare
12. Buona fortuna
13. Cammino




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Be Forest - Hanged man [Video]


Regia di Lorenzo Musto and Erica Terenzi
FB

lunedì 27 febbraio 2012

Uochi Toki - Idioti - 2012 [Streaming]

Da oggi, ventisette febbraio, gli Uochi Toki hanno messo in streaming il loro nuovissimo disco, Idioti. Così nuovo che deve ancora uscire, il sei marzo precisamente. In quel giorno lo streaming su soundcloud esploderà per spingervi a comprare il disco alla modica cifra di quindici euros. Inutile fare recensioni dato che c'è addirittura una canzone dedicata a ciò, se vi ascoltate La recensione di questo disco, sentirete tutte le cose che si dicono di solito, quindi inutile ripeterle. Piace a chi piace e non piace agli altri, non ci sono più le mezze stagioni e un tempo qui era tutta campagna. E altre ovvietà. Undici tracce per riflettere e ridere ai virtuosismi del duo alessandrino. Ascoltate il disco, è una figata.



















Uochi Toki
Idioti
2012
La Tempesta

Tracklist:
1. Ecce robot
2. Al azif
3. Perifrastica
4. Umami
5. Tavolando il pattino con antonio falco
6. Sberloni
7. La prima posizione della nostra classifica
8. Venti centesimi di tappi per le orecchie
9. Tigre contro tigre
10. La recensione di questo disco
11. La lingua degli antichi



Sito UfficialeFBSoundcloud

Brioscine appena sfornate: Lo Stato Sociale

La settimana parte in sprint con l'intrvista a Bebo de Lo Stato Sociale per fare quattro chicchere col gruppo che ha partorito il disco con i migliori tormentoni della mia estate a venire, tormentoni nel senso buono. Ci facciamo raccontare qualcosa riguardo Turisti della democrazia dai diretti interessati. A voi Lo Stato Sociale

Piccola lezione di storia. Cos'è Lo Stato Sociale, come e quando si è formato?
Lo Stato Sociale sono 5 giovanotti bolognesi un po' baffuti e un po' no che si conoscono da molti anni. Tre di questi cinque un pomeriggio, per gioco e per noia, si sono chiusi in una sala prove\garage\rifugio con molte birre e della strumentazione improvvisata. Da lì siamo pian piano peggiorati fino ad ora.


Qual'è il senso del nome e del progetto? O meglio, dove nasce quel filo neanche troppo sotterraneo di contestazione (pur cantata con spensieratezza) che percorre le canzoni?
In principio fu Thomas Doll, l'unico giocatore della Germania Est a militare anche nella nazionale unificata. Ci piaceva questa fenomenologia come metafora extra-calcistica, però avevamo la nostra prima canzone "giro di vite" (che esiste registrata solo in un live veramente accazzodicane, se la trovate siete bravi noi non la suoniamo più) che recitava "fidati di noi, stato sociale" e poi qualcosa che aveva a che fare con ammortizzatori, paracaduti e gelati. Insomma, ci prendeva bene questa cosa dello stato sociale, in Italia manca, siamo arrivati noi. Fossimo stati in Francia ci saremmo chiamati bidet. La contestazione è vita quotidiana di chi scrive, principalmente io lodo e albi. Non ci sediamo attorno ad un tavolo e facciamo il politburo: "oggi si parla di"; molto spesso le canzoni nascono su pezzi di carta, notti insonni, rottura di cazzo molto forte, ci giriamo i testi, a volte li aggiustiamo un po', mettiamo la cassa four to the floor, il basso funk e i synth urlanti. Onestamente: il nostro percorso creativo è frutto della botta. Mi sa si sente.

I personaggi protagonisti nelle vostre canzoni sono reali o incarnano più generalmente il disappunto nei confronti della propria generazione, profondamente inadeguata al momento e costantemente distratta da frivolezze?
I personaggi nelle nostre canzoni sono personaggi reali, siamo noi. Parliamo di cosa viviamo in prima persona, sono nostri pensieri sugli argomenti che sentite trattati nelle canzoni. Il disappunto, lo scogliono e una certa qual amarezza la viviamo, siamo però fortunati perchè non finiamo travolti da noi stessi, crediamo che il cinismo non sia parte del nostro immaginario e quindi speriamo e lavoriamo perchè questo disappunto un giorno se ne vada. Non penso -io, bebo- che la nostra generazione sia inadeguata o distratta, tutte le generazioni lo sono state almeno in parte, non so individuarti una generazione che non abbia fatto la sua dose di bordello. Di certo posso dirti che a volte ci si sente un po' vittime del bordello di chi è arrivato prima di te, che si sente ancora padrone in una casa che vorresti fosse tua e non solo, ma di tutti, pari e libera. Questo si. Ma puntare il dito contro qualcuno o qualcosa che in fin dei conti, che lo voglia o no che se ne accorga o meno, vive una vita simile alla mia proprio no.


Avete avuto il coraggio di dissacrare il mondo indie bolognese in maniera lucida e puntuale. Queste critiche non risparmiano neanche voi? Vi siete già fatti dei "nemici"? E soprattutto, secondo voi da dove bisognerebbe ripartire?
Guarda, quando ho scritto quel testo parlavo di me. Sai perchè? Perchè non saprei mai descrivere con così tanta leggerezza qualcun'altro, non me la sentirei. Nel mio armadio c'è una maglietta a righe, porto gli occhialoni grossi da quando sono bimbo (perchè ho effettivamente un difetto di vista), mi piacciono i crookers e suonavo i loro primi ep 6 anni fa alle feste, andavo spessissimo al covo e di fatto ero quello che descrivo. C'è qualcosa di male? Non penso sia una critica, anzi, è una lista della spesa, è una di quelle cose tipo "noi che negli '90" e minchiate simili che leggi su internet. Se te la prendi per una cosa del genere, guardati bene attorno perchè potresti morire di rabbia per faccende ben più importanti. Se ci ridi su e pensi "certo che anche io": bingo. Ho vinto io, hai vinto tu.
Di fatto è una raccolta delle frasi che più ci piacevano, perchè sul palco cambio sempre il testo -perchè non ho memoria, perchè è una canzone che parla di me, come ti dicevo- e quindi in questo tour parlerà di chissà cosa. Ho visto di recente gli Ex-Otago dal vivo, il Pernazza è tanto caro e spacca, mi ha illuminato il suo modo di porsi nello sfogare la propria verbosità. Ah, ultimissima cosa: Napo e Max Collini fanno altro, fanno cose indubbiamente più belle, chi li tira in mezzo fa un torto selvaggio a loro (che stimo parecchio, peraltro).

La noia, la superficialità, la solitudine nelle relazioni: la leggerezza e l’ironia sono un modo per salvarsi?
La Leggerezza è il capitolo uno di "Lezioni Americane" di Calvino. Ci si fida? Io mi fido. Applicarla anche al di fuori della scrittura è una boccata d'aria. L'ironia è come la verdura: fa bene ed è buona. Anche se dietro la parola "ironia" molto spesso si nasconde solo acidità o -per inverso- stupidità. Ironia è una parola molto abusata ultimamente, ripensandoci, molto spesso si parla di ironia quando basterebbe dire "stronzi".

Lo Stato Sociale - Turisti della Democrazia - 2012 [Streaming]

Pungente fin dal titolo, ecco il primo album vero e proprio dei bolognesi Lo Stato Sociale, dopo i due precedenti ep, di cui vengono riproposti e in qualche caso riarrangiati Amore ai tempi dell’Ikea, Cromosomi (e il suo lato b Maiale) e Pop. Turisti della Democrazia è già un successo annunciato, soprattutto per aver saputo mischiare un'elettronica divertente e un po’ tamarra a testi irriverenti, sarcastici e quasi mai banali, oltre che ricchi di citazioni. La bravura di questi ragazzi consiste proprio nel saper colpire e criticare aspetti della quotidianità in cui ci possiamo tutti riconoscere. Emblematici i due pezzi che maggiormente rappresentano, a mio parere, l’album, e che sono l’arguta Mi sono rotto il cazzo e la velenosa Sono così indie. La prima mette a nudo le incoerenze delle relazioni, non risparmiando nulla delle paranoie esistenzialiste degli under 30, la Bologna da bere, l’arrivismo, la mancanza di valori, così come la finta emancipazione femminile, la presunta crisi, per arrivare a fare i conti con se stessi e dirsi “mi sono rotto il cazzo (pure) di me stesso”; mentre la seconda sembra sezionare, per poi demolirle, tutte le pose dei devoti alla sottocultura indie.
Sono anche fresca del loro sgangherato live di sabato scorso a Milano, e dal vivo sanno essere ancora più cazzoni di quanto pensassi, ma riescono a tirare in mezzo il pubblico, facendoti muovere dall’inizio alla fine. E non solo gli under 30.

T'avessi vista guardare la neve d'aprile, per strada
poi, non t'avessi più incontrata,
forse, t'avrei per sempre amata


(Da Ladro di cuori col bruco)



Lo Stato Sociale
Turisti della Democrazia
2012
Garrincha Dischi

Tracklist:
1. Abbiamo vinto la guerra
2. Mi sono rotto il cazzo
3. Cromosomi
4. Vado al mare
5. Sono così indie
6. Maiale
7. Ladro di cuori col bruco
8. Amore ai tempi dell'Ikea
9. Quello che le donne dicono
10. Pop
11. Seggiovia sull'oceano



Recensione (Ondarock) ▲ FBBuy it!

domenica 26 febbraio 2012

Verily So - Verily So - 2011

I Verily So sono un giovane trio toscano, vengono da Cecina e nascono alla fine del duemilanove. Simone Stefanini e Marialaura Specchia cominciano a suonare nei locali come duo per diventare un trio l'anno successivo con l'arrivo di Luca Dalpiaz (già nei Maraiton, a noi tanto cari). 
Il disco in questione, uscito per Inconsapevole Records, contiene dieci poetiche canzoni che altalenano tra il rallentato folk della prima traccia, Wax Mask e il suond un pò più ritmato che caratterizza Ordinary Minds. Ascolto interessato, tutto proteso. Ed è proprio qui che vengo folgorato. A colmare quella distanza emotiva che c'è tra una canzone che ti piace canticchiare e quella che la vorresti abbracciare per non farla mai più allontanare, ecco, arriva Of Stars. Poco dopo il primo minuto, all'attacco del ritornello. In quel preciso istante mi sono innamorato dei Verily So. Come se cominciasse di nuovo l'album, come se avessi sentito un buon disco e ora ne cominciasse uno stupendo. La segue When I End And You Start da cui hanno tratto, come pochi mezzi, un bellissimo video. E così via. Summer of 89 e la dolcissima 15 Years, degna conclusione di un disco dall'anima felicemente triste, o tristemente felice che dir si voglia. Il disco finisce in un picco qualitativo che ti lascia la bava alla bocca. We want MOAR!


















Verily So
Verily So
2011
Inconsapevole Records

Tracklist:
1. Wax Mask
2. Will You Marry Me?
3. Ordinary Minds
4. All I See Is Gray
5. Ballad
6. Guns On Fire
7. Of Stars
8. When I End And You Start
9. Summer 89
10. 15 Years


Intervista (Stordisco) ▲ Recensione (Shiver Webzine) ◄
Last.fmFBMyspaceTesti
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The zen Circus - Busking Tour



"Nati Per Subire" è rimasto per due settimane nella classifica Fimi ed il tour elettrico a seguito dell'album ha registrato numerosi sold-out nei migliori rock-club Italiani, così la band pisana ha deciso di organizzare il "Busking Tour": altri due mesi in giro per l'Italia, da marzo ad aprile in versione stradaiola, elettro-acustica, arrabbiata. E da maggio si ritorna all'aperto, ai festival, al tour elettrico...

Le prime date:
16.03 Mezzago (MB) - Bloom
17.03 Biella - Koko
23.03 Saluzzo (CN) - Ratatoj
24.03 Torino - Spazio 211
30.03 Fano (PU) - Dylan
31.03 Bologna - Covo
04.04 Roma - Locanda Atlantide
05.04 Lecce - Officine Cantelmo
06.04 Acquaviva delle Fonti (BA) - Oasi San Martino
08.04 Eboli (SA) - Co2
15.04 Firenze - Sala Vanni
20.04 Sommacampagna (VR) - Auditorium Malkovich
21.04 Barga (LU) - Teatro dei Differenti
24.04 Cesena - Retropop @ Barrumba
05.05 Castiglione del Lago (PG) - Darsena

Per info: ► Sito Zen CircusSito Locusta

Nel caso ve lo siate persi: Porcelain Raft

Mauro Remiddi, romano espatriato molti anni orsono, ha qualcosa di davvero speciale e il suo suond ti trascina ad un livello subacqueo di emotività dove si galleggia nel vuoto senza mai aver paura. Come un sogno che faccio spesso dove mi ritrovo sotto il mare e nel momento in cui sta per mancarmi il fiato mi rendo conto che posso respirare. Quel sollievo, quel peso che ti abbandona mentre aleggi in questo universo nuovo dove le regole che conoscevi non valgono. Fantastico. (25/05/2011)



















Porcelain Raft
Fountain's Head
2011

Tracklist:
1. Images From The Light House
2. This is not Our Home
3. Everything From Your Hands
4. Come Closer


Intervista (Indiepatici) ▲ Myspace
Sito ufficialeBandcamp

Sùr - Watersong [Video]


Da Brainshift EP
Sito

sabato 25 febbraio 2012

Delawater - Delawater - 2012

I Delawater sono un quintetto di Teramo composto da Paolo Marini, Andrea Marramà, Pierluigi Filipponi, Stefano Di Gregorio, Aurora Aprano. La band esordisce con un self-titled di otto tracce in cui viene riversato un particolare misto di folk e pop malinconico. A dog under the sun è la traccia che apre il disco e che mi ha fatto innamorare e contorcere come facero a suo tempo gli Edwood. Il disco è mutevole e ogni traccia dice qualcosa di preciso a chi sa ascoltare, ogni traccia è un passo in più per questa band che comincia un nuovo percorso musicale che può essere pieno di insidie e soddisfazioni. Questi sono i Delawater, enjoy!


Delawater
Delawater
2012

Tracklist:
1. A dog under the sun
2. Into my heart
3. How stupid I am!
4. They won't find me boring
5. What's happened to Pete?
6. Lazy days on my sidecar
7. Sold out


FBBandcamp

Il Buio - Via dalla Realtà 7" - 2012 [Streaming]

Il Buio è un quintetto vicentino composto da Andrea, Alberto, Mattia, Francesco e Nicola. Via dalla Realtà arriva dopo un omonimo Ep di cinque tracce uscito nel duemiladieci in cui già si poteva saggiare tutta la loro capacità nel mescolare generi pur su di un impianto punk rock coinvolgente. Due sono le tracce di questo sette pollici Via dalla realtà, 7 chè un indirizzo e una via di fuga dal testo psichedelico e una cover, Inno generazionale di noi sfigati, una bellissima e arrabbiata reintrepretazione della canzone del nostro amato Caso. In particolare questo disco è uscito per CORPOC, un studio serigrafico che fa meraviglie, compreso produrre dischi. Via dalla Realtà è stato prodotto in trecento copie, stampato in verde acido, blu notte e polvere luminescente, potete farvene un'idea migliore nelle foto a questo link.



















Il Buio
Via dalla Realtà 7"
2012
COPROC

Tracklist:
1. Via dalla Realtà, 7
2. Inno generazionale di noi sfigati (Cover di Caso)



FBBandcampBuy it!

Psychovox - Sensor [Video]


Da La Scelta
FBLastfm

venerdì 24 febbraio 2012

Minus Tree - The Lake Will Bring Everything To Light - 2011 [Streaming]

Del quartetto barese dei Minus Tree avevamo già parlato qui, in occasione dell’uscita del primo demo. In questo secondo ep che segue il precedente Individual, i suoni si fanno sempre più definiti, un hardcore solido e potente che non rinuncia però mai alla melodia. Ciò che risulta più interessante è il tema conduttore di questi quattro pezzi, e cioè il senso di inquietudine e una malinconia neanche tanto velata che pervade sia nei testi che nelle musiche. Ora non ci resta che aspettarli al disco vero e proprio.


Minus Tree
The Lake Will Bring Everything To Light
2011
Chorus of One

Tracklist:
1. Ashes of ‘67
2. Night 17
3. Bridge to nowhere
4. Desert anchor


Recensione (The Ship Magazine) ▲ Sito ufficialeFB

To You Mom - They Call it Abduction [Video]


Da I Am Ian Ep
Soundcloud

giovedì 23 febbraio 2012

Squadra Omega - Le Nozze Chimiche - 2011

Dopo il disco omonimo, pubblicato da Holidays Records nel 2010, Squadra Omega (collettivo composto da sette musicisti trevigiani attivi anche con Mojomatics, With Love e Be Invisible Now) torna ora con questo interessante 10" per MacinaDischi. Quattro brani tra free-jazz, psichedelia e krautrock con riferimenti sia al passato (Neu!, Faust) che al presente (Do Make Say Think). La musica di Le Nozze Chimiche ci trasporta tuttavia per venti minuti fuori dal tempo e dallo spazio, a partire dalla prima traccia Murder In The Country, dove a un'introduzione a base di banjo e mandolino si aggiunge un sax per un crescendo che deflagra in una jam selvaggia. Chiude il lato A Utriusque Cosmi II, che prende forma intorno a un giro di basso ossessivo. Il lato B si apre con il pezzo più lungo del disco, Avviso Agli Imprudenti, dove agli strumenti si aggiunge uno spoken word riprodotto al contrario. Il 10" si chiude con Copper, un minuto di punk fugaziano, senza dubbio il brano più diretto dei quattro. L'uscita rappresenta il secondo episodio della collana Alluminium Series, il vinile bianco + cd sono infatti contenuti in una splendida confezione con copertina in alluminio sulla quale i caratteri sono stati punzonati a mano. Una ragione in più per consigliarvene l'acquisto.


















Squadra Omega
Le Nozze Chimiche
2012
MacinaDischi

Tracklist:
1. Murder In The Country
2. Utriusque Cosmi II
3. Avviso Agli Imprudenti
4. Copper

Recensione (Storia della Musica)▲ FB
Tumblr ▲  Download

The Sickle - Don't you fail to try [Video]


Da Hung Up To Dry
Sito

mercoledì 22 febbraio 2012

Girless & the Orphan + Verily So - Everyday is a D-Day - 2012

Quanto mi piacciono questi ragazzi. Tutti. Girless e l'orfano, i tre Verily So e quei matti della Stop! Records. Questo split è una bellissima idea nata dalla reciproca stima di due ottimi gruppi. Le due band si mescolano e si scambiano le tracce come sorelle che si scambiano maglioni. Il disco si apre con la dolcissima 15 Years dei Verily So rivisitata dai Girless & the Orphan con il loro classico piglio, urletti e tamburi inclusi. Quindi è il turno dei Verily So con la magnifica voce di Marialaura a dare tutto un nuovo livello di bellezza a Dura lex Sed Luthor tratta dall'ep The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch dei Girless. Arriva poi una cover di un pezzo di Morrisey, Every Day Is Like Sunday, più che mai adatto ad entrambi i gruppi, uno che si affaccia da Cecina sul Tirreno e l'altro che guarda l'Adriatico da Rimini, dato che parla di un tizio sconsolato che guarda il mare. Infine questo bellissimo split si chiude con l'inedito I Guess You Knew scritto per l'occasione "a dieci mani" dai cinque componenti dei gruppi.
Mi raccomando, scaricate come i pazzi.


Girless & the Orphan + Verily So
Everyday is a D-Day
2012
Stop! Records

Tracklist:
1. 15 Years (Girless & The Orphan)
2. Dura Lex Sed Luthor (Verily So)
3. Every Day Is Like Sunday (Verily So + Girless & The Orphan
4. I Guess You Knew (Girless & The Orphan + Verily So)



FB (Verily So) ▼ FB (Girless & the Orphan) ▲
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Margareth - Fractals - 2012 [Streaming]

Avevo sentito dal vivo i Margareth qualche tempo fa, e già mi avevano lasciato il segno. E così ero estremamente curiosa di ascoltare questo nuovissimo Fractals, secondo prodotto della band, (oltre a due precedenti ep). Quest’album ha qualcosa del misticismo lisergico anni 70, con una maturità e consapevolezza che lo rendono soffice e accomodante, come un abbraccio che ti solleva dalle miserie umane, per mostrarti, con distacco, la vita da una prospettiva più elevata. Vari sono i territori musicali che vengono esplorati: c’è il rock, il folk, l’elettronica e la psichedelia, vissuti in maniera personalissima e dilatata, in un percorso immaginario che inizia dai Jefferson Airplane, passando per Beatles e Radiohead, fino ad arrivare ai Fleet Foxes, e come se si trattasse di un viaggio interiore, hai la percezione che in tutto il disco si cerchi di trovare un ordine, un’armonia universale, cosa che alla fine ti fa sentire persino più sollevato. Fractals è prodotto da quel genio di Giovanni Ferrario e realizzato nello studio di Marco Tagliola. Da ascoltare assolutamente.



Margareth
Fractals
2012
Macaco Records

Tracklist:
1. Daylight
2. Shadows Come
3. Rosemary Calls
4. Flakes
5. Beautiful Witch
6. They Say
7. Starring at Stores
8. It Will Be Alright
9. Mind Eyes



Recensione (SentireAscoltare) ▲ MyspaceTW
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Ilenia Volpe - La mia professoressa d'italiano [Video]


Da Radical chic un cazzo
in uscita venerdi 24 febbraio 2012
FB

martedì 21 febbraio 2012

Death Babies - Camurria - 2011

Le Death Babies sono Mary e Sharon, chitarra e batteria lanciate in una rievocazione nineties che trovo sempre estremamente di mio gusto. Camurria è un monolite di post-punk (o quel che è) quasi completamente strumentale, la voce entra solo in un paio di tracce ma di certo non perchè timida. Cinque tracce scaricabili digitalmente ma che hanno anche la loro forma fisica, limitata a cento copie. Il disco del duo campano esce infatti per l'amata Fallo Dischi che sta sfornando un disco più bello dell'altro, sotto trovate il buy link. Sono rimasto un pò indietro quindi mi rituffo subito nel loro catalogo. Buon ascolto!



















Death Babies
Camurria
2011
Fallo Dischi

Tracklist:
1. Tear the petals, it’s a rose
2. Forbidden bowels
3. Burn bad
4. Fourth wave
5. God flows



RecensioneFBSoundcloud
DownloadBuy it!

Yes Daddy Yes - Senza Religione - 2012 [Streaming]

Gli Yes Daddy Yes sono un giovane quintetto di Agropoli, provincia di Salerno. Paolo Coppola, Andrea Benevento, Sergio Lotoro, Fabio Mitrano e Gianni Barretta si incontrano nel duemilacinque fondendo esperienze diverse e cercando attraverso la sperimentazione uno stile particolare, una ricercata miscela di rock e riff punk rock sanguinolenti. Con Senza Religione il gruppo punta su un forte impatto sonoro e testi graffianti. La produzione artistica di questo loro primo lavoro è affidata ad Enzo Moretto degli ...A Toys Orchestra, che si è occupato della registrazione del disco che esce per la storica etichetta Urtovox, sempre attenta alle realtà del rock del sottobosco italiano.


















Yes Daddy Yes
Senza Religione
2012
Urtovox

Tracklist:
1. Padrone Mio
2. Seppellisci il mio osso
3. Senza Religione
4. Faremo fuoco intorno
5. Peyote
6. In esilio
7. A caccia di iene
8. Chirurgo
9. Cultural Tras
10. Kyselac
11. Farsi il karate
12. My memory
13. Il testimone



Recensione (Shiver Webzine) ▲ FBMyspace

Colapesce - Restiamo in casa [Video]


Da Un meraviglioso declino
FB

lunedì 20 febbraio 2012

Brioscine appena sfornate: Formanta!

Questa settimana vi proponiamo un'allegra intervista ad un gruppo romano molto affiatato, la cui musica sicuramente stimolerà il vostro corpo a muoversi a tempo, ecco a voi i Formanta!



Carissimi Formanta!, chi si nasconde dietro questo punto esclamativo? Cosa fate nella vita di tutti i giorni, mentre non siete in studio a provare?
Sabrina: Ci piacerebbe dire che siamo chiusi in sala sommersi da mezze partiture e strumenti... ma in realtà siamo tutti quanti presi dai nostri lavori per la maggior parte della giornata: Francesco è un grafico pubblicitario, Valerio un giornalista, Gianpaolo un informatico. Io invece, sono designer e illustratrice freelance.

La vostra prima fatica Everything seems so perfect from far away è uscita da una settimana.Qual'è il messaggio che volete passare tramite il titolo?
Francesco: E' un titolo curioso vero? Ci piace quel senso di sospensione e sottile incertezza che ha. E' quasi un invito ad avvicinarsi e a scoprire perchè le cose sono perfette, piuttosto che rimanere lontani e vivere nella percezione della perfezione.

Qual'è stato il pezzo che avete buttato giù di getto e del quale avete detto: Wow! ???
Sabrina: Probabilmente è After the Day. E' un pezzo che è nato all'improvviso, un "buona la prima", mentre provavamo in sala. Liscio liscio senza intoppi fino alla fine, anche le parole sono venute fuori da sole, sul cantato improvvisato. After the Day è stato il primo pezzo che abbiamo registrato (assieme a We're Swimming)... ci sono davvero affezionata e ancora non mi ha stancato!
Francesco: Per un pezzo dove abbiamo detto "wow" ce ne sono molti in cui abbiamo detto "ohccazzo!". Buona parte di questo album è stato arrangiato sulle chitarre, la rickenbacker di Valerio e la mia baritona, e avendo accordature diverse non avevamo mai la piena coscienza di quale tipo di accordo stesse suonando l'altro, ma finchè in sala il risultato era armonioso non ci siamo posti il problema. E' stato durante le preproduzioni che ci siamo resi conto che gli accordi non sempre erano gli stessi, che avevamo creato delle interessanti dissonanza che non volevamo limare, ed inserire il basso in quegli incastri armonici si è rivelato tanto interessante... quanto faticoso!



Quanto tempo è passato dalla prima dalle prime note finite nell'album alla sua produzione in formato cd curato dalla Seahorse Recordings? E com'è il vostro rapporto con questa label?
Sabrina: Più o meno nell'aprile 2010. In quel periodo, con un concorso musicale, ci è capitato di aprire Bologna Violenta - Lo so, l'accostamento con noi non c'entra molto... - è un brano del nostro set è stato scelto per apparire in una compilation. A quel punto abbiamo deciso che entrare in sala e uscirne con un solo brano era un po' riduttivo, quindi ne abbiamo fatti 2. Da lì abbiamo deciso di puntare a una futura produzione più consistente piuttosto che aggiungere altri 2 pezzi e chiudere un Ep.
Francesco: Il rapporto con la Seahorse recordings è stato molto familiare, abbiamo spedito a Paolo Messere una copia del nostro lavoro, già chiuso nelle registrazioni, nel mix e nel mastering e l'ha apprezzato. Eravamo convinti volesse toccare qualcosa ma ha appoggiato a pieno la nostra idea creativa lasciando l'album così come lo avevamo pensato. Molti ti chiedono degli aggiustamenti di volumi o di canzoni solo per poter riaprire un lavoro e metterci dentro qualcosa di proprio.
Lui non l'ha fatto, da questa scelta abbiamo capito che era la persona giusta.

Ascoltandovi ci sono echi del meglio della fine '80 - inizio anni '90, quando Michael Stipe e i suoi R.E.M. Ancora suonavano nei campus universitari e gli Smiths erano nelle orecchie milioni di ragazzini impacciati. Siete legati a quel periodo in modo così forte?
Francesco: Non possiamo dire di aver vissuto bene quel periodo, ma ci sono stati molti gruppi che riuscivano a unire una forte libertà creativa a un gusto per le melodie molto radiofonico, ed è quello l'aspetto che più ci piace. Non vorrei definirli innovatori (anche se il primo disco degli XTC oggi farebbe gridare al miracolo) ma ci piace molto la "libertà d'espressione" che c'era in quegli anni, R.E.M., Blondie, XTC, Flaming Lips! Ora sembrano tutti interessanti a trovare qualcosa da fare diventare il prima possibile la next big thing, con il risultato che i gruppi durano due album e poi vengono dimenticati.



Scaricate e comprate musica? Degli artisti nostrani e non, quali sono i tre album del 2011 che assolutamente consigliate ai nostri lettori?
Sabrina: Il musicofilo di casa è Francesco (che è anche mio marito.... non l'ho detto?). Io di solito mi confondo con le date, ma posso dire che tra le cose che mi sono piaciute di più c'è Collapse into Now (R:E:M) e Strange Mercy (St. Vincent)
Francesco: scarico musica e compro musica. La mia rovina è un negozio su Ebay che si chiama Jay&Marie, appena inizio a comprare da lì non mi fermo più. I miei ascolti migliori del 2011? Horrors, St Vincent, Yuck, e 2 che il loro lavoro lo sanno fare sempre bene: Noel Gallagher e R.E.M.

Quali sono i vostri progetti futuri? Vi vedremo in giro per la penisola a suonare, o vi concentrerete vicino a casa?
Sabrina: Ci stiamo organizzando, non abbiamo un'agenzia di booking quindi il lavoro è duro ma dovremmo essere on the road da maggio.
Francesco: Se ci fosse qualche agenzia di booking alla lettura ci può contattare senza problemi! noi siamo pronti a (s)pettinare la gente con i volumi in ogni momento!

Grazie mille per le risposte e a presto!

Formanta! - Everything seems so perfect from far away - 2012

I Formanta! sono quattro musicisti romani che usciranno domani - data palindroma 21.02.2012 - con il loro primo album Everything seems so perfect from far away per la Seahorse Recording. Nel 2010 avevano già deliziato le nostre orecchie con le tracce di Shiny EP People, il cui titolo fa l'occhiolino a Micheal Stipe e i suoi Rem, band sicuramente di riferimento per il gruppo nostrano. Per festeggiare l'evento, hanno deciso di regalare ai lettori di The Breakfast Jumpers il free download dei quattro brani a cui sono più legati di questa prima loro fatica, buon ascolto!



















Formanta!
Everything seems so perfect from far away
2012
Seahorse Recordings

Tracklist:

1. Sleeping pills
2. You'll like it
3. Something left
4. Down in here
5. Sugar cane
6. Little girl
7. After the day
8. We're swimming
9. No title
10. Astronauts



Recensione (SentireAscoltare) ▲ Sito UfficialeFB
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domenica 19 febbraio 2012

Nel caso ve li siate persi: Jarman

Esordio in grande stile per i Jarman, quartetto di Roma alle prese con un post-rock strumentale ma piuttosto movimentato, quasi incazzato. Quattro tracce, venti minuti per raggiungere il punto esatto del cervello che decide d'amarli. Un gruppo nostrano che suona con competenza un genere che adoro. Non posso chiedere di meglio. (26/02/11)



















Jarman
The Saint Ep
2010

Tracklist:
1. Kubrick in September
2. The Saint Who Taught Mussels Being Wiser
3. Bioluminescence of The Deep Sea Creatures
4. The Scene of Exclusion & The Obscene of Inclusion



Recensione (komakino zine)▲ Myspace
FBBandcamp

Roberta Cartisano - Sistemi di difesa [Video]


Da Autentiche Voci
Bandcamp

sabato 18 febbraio 2012

VeiveCura - Tutto è Vanità - 2012 [Streaming]

Tutto è Vanità è l'attesissimo ritorno di Davide Iacono che con questo disco entra a far parte della famiglia Fame Dischi. L'album è stato anticipato dal singolo Di Roccia inserito nella compilation Le canzoni migliori le scrive La Fame Vol. 1 assieme a Corrado Meraviglia, Marazzita, Emme Stefani, Are We Real? e Love Yourself First. Rispetto a Sic Volvere Parcas, dove il pianoforte dominava la scena di sei bellissime e struggenti canzoni strumentali, nel nuovo disco di VeiveCura, Tutto è Vanità, Iacono aggiunge la voce come accompagnamento ad alcune tracce. E l'effetto è devastante. Così come rimasi basito di fronte alla perfezione de I Capelli raccolti di Annes a cui i Froben avevano aggiunto un magnifico testo, anche in questo caso mi sciolgo ad ogni parola. Tutto è Vanità per me consacra un artista che è in grado di colpire ogni mia corda, non sono neppure in grado di scegliere una canzone preferita perchè l'ascolto mi lascia sconvolto. Otto tracce di rara bellezza per un disco davvero da non perdere. Link in fondo.























VeiveCura
Tutto è Vanità
2012
La Fame Dischi

Tracklist:
1. L'alba, dentro
2. Di roccia
3. Cara Vana
4. Correnti del Nord vs Correnti del Sud
5. Ciuri
6. Delfini
7. Delfino Io, Delfino Tu
8. Le nuvole


FBBandcampBuy it!

Death Mantra for Lazarus - Atlantide [Video]


Regia di Davide Starinieri
FB
Next gigs:
20 Febbraio - zu Bar, Pescara
22 Febbraio - Capanno Black Out, Prato
25 Febbraio - Milk Club, Genova

venerdì 17 febbraio 2012

Abiku - I Nostri Temporali [Single]

Dopo le prime due bellissime canzoni, Vieni a vivere con me (Quando ti addormenti) e Studio System Blues, che anticipavano il disco gli Abiku rilasciano un terzo singolo, I nostri temporali. Il pacchetto include tre bellissimi sfondi del desktop ee le quattro canzoni acustiche protagoniste del video-tour della band che ha avuto come "palchi" le webzine Non siamo di qui, Shiver Webzine, Dance like Shaquille O'Neal e The Breakfast Jumpers. A rendere estremamente appetibile questo nuova release è l'inclusione del bellissimo inedito, Albero, canzone che il gruppo ha portato spesso ai concerti ma che è mai stata inserita in nessun disco. L'occasione è questa! Scaricate a più non posso!


















Abiku
I Nostri Temporali
2012

Tracklist:
1. I Nostri Temporali
2. Vieni a Vivere con Me (Quando ti Addormenti) (Acoustic)
3. Studio System Blues (Acoustic)
4. In Nuova Zelanda (Acoustic)
5. Albero (Acoustic)


FBBandcampSoundcloudDownload

Walking the Cow - Monsters are Easy to Draw - 2012 [Streaming]

Sommando la fresca e giocosa voce della fiorentino-californiana Michelle Davis all'esperienza maturata dai componenti della band sui palchi e in studio con i loro precedenti progetti si ottengono i Walking the Cow. Paolo Moretti e Martino Lega vengono dalla Pentolino’s Orchestra mentre Nico Volvox e Bardus vengono dai Mirabilia, assieme si fanno strada per andare lontano con questo progetto dalle particolari sonorità. Monsters are Easy to Draw è il loro primo album e contiene undici tracce di un rock leggermente psichedelico, lunghi assoli e melodie tessute per quella voce che danza leggera e sognante tra le canzoni. Da non perdere!



















Walking the Cow
Monsters are Easy to Draw
2012
White Birch Records

Tracklist:
1. Summer Dress
2. Ducks & Drakes
3. River P.
4. Rorschach Hands
5. Movin' Things
6. Monsters Are Easy To Draw
7. Jesus (Buy Some Porn)
8. Barry
9. Nightknocking
10. Grandchildren Are Weird
11. Sweetheart



Recensione (Ondarock) ▲ Sito UfficialeFB

Sex Ex - Vuoi Giocare [Video]

       
Da Sex Ex
FbSoundcloudYouTube

giovedì 16 febbraio 2012

Abiku - Albero (Inedito) [Video]

Il "tour" degli Abiku è cominciato il ventinove gennaio con il video di Vieni a vivere con me (Quando ti addormenti) in occasione del compleanno di Non siamo di Qui e ha portato nei vostri salotti delle bellissime versioni acustiche di alcuni pezzi di Technicolor. Nelle settimane scorse, invece, abbiamo visto Studio System Blues su Shiver webzine e In Nuova Zelanda su Dance like Shaquille O'Neal


Oggi si concludiamo il video-tour degli Abiku con una bella sorpresa. Albero. Questa canzone era nel cassetto da un pò di tempo ed è stata serbata per un'occasione come questa. Qui si conclude la serie di video registrati nel salotto degli Abiku fatti perchè possiate sentirveli comodamente sul vostro divano come se facessero una data speciale a casa vostra. Speriamo vi siano piaciuti.


Ciliegina sulla torta. Sorpresa delle sorprese. Domani uscirà il terzo singolo dell'album Technicolor. Dopo Vieni a vivere con me (Quando ti addormenti) e Studio System Blues usciti prima delle release del disco, domani uscirà I Nostri Temporali. Il singolo comprenderà anche le quattro versioni acustiche protagoniste del video tour, incluso l'inedito Albero! Quindi dopo esservi gustati i video domani potrete scaricarvi anche gli mp3, non ve li perdete!

FBTWSoundcloudBandcamp

Nel gelo dell'inverno consoliamoci con gli annunci dei festival estivi...

Al ben assortito gruppo di festival estivi quest'anno si aggiunge A Night Like This Festival, un festival che ha un occhio di riguardo alla musica italiana indipendente. Il 21 Luglio a Chiaverano, vicino a Torino, vengono chiamati a raccolta artisti italiani e internazionali per una nottata di musica fuori dal comune. In attesa della line up in via di definizione sono state comunicate le prime conferme, i due gruppi inglesi The Telescopes e The Tamborines.


A Night Like This Festival propone anche molti nomi a noi noti, gruppi italiani emergenti che davvero meritano un palco speciale su cui esibirsi, anche qui ci sono le prime conferme e parliamo di Foxhound, Piatcions, Pocket Chestnut, L’Orso, L’Officina della Camomilla e Be Forest.
A Night Like This Festival, però, non è solo concerti. È una giornata d'estate da trascorrere fino al calar delle stelle, con espositori, band, etichette, prodotti enogastronomici: un’esperienza poli-sensoriale in cui è la musica a farla da padrona, e nella quale è vivamente consigliato perdersi!
A Night Like This Festival è un festival internazionale di musica indipendente, autoprodotto dall’Associazione A Night Like This in collaborazione con il Comune di Chiaverano, alle porte di Ivrea, a pochi chilometri da Torino! Restate sintonizzati per tutte le news a riguardo!

FBA Night Like This

After Crash - Any Dyslexic Way To Say ''Hello'' - 2012 [Streaming]

Lo scontro di due giovani menti ha qualcosa di ammirevole: l'incontro e  tutto quello che ne consegue. Due entità antitetiche congiunte in una miscela sensazionale di grinta esplosiva e personalità incontaminata. Un duo, Francesco Cassino e Nicola Nesi, una città, Bologna e un lavoro di incendiaria bellezza, Any Dislexic Way To Say ''Hello''. Un album che è sì, il risultato di un lungo e solido percorso sonoro, ma che è soprattutto frutto di una sincera e profonda amicizia tra due ragazzi come tanti alle prese con le proprie passioni. Ci si ritrova ad avere a che fare con un Ep genuino, ancora non schiavo di trend superficiali. Lontani dal mainstream e insieme già dal 2005, gli After Crash sono una ventata d'aria fresca per il panorama nostrano. Un mix sapiente di melodie catchy si snodano senza impedimenti su un tappeto di synth e distorsioni elettroniche intriganti. Lodevole è, soprattutto, la capacità di fondere un insieme di generi e stili in una cornucopia trascinante di suoni. E senza nemmeno rendersene conto ci si ritrova per aria in un turbine di atmosfere dream-pop e sprazzi sonori dalle sfumature shoegaze. I cinque brani si distribuiscono impavidi come note su di un pentagramma, tra linee di basso e spazi di riff chitarristici. Si parla dello scorrere del tempo, di sentimenti talmente forti da risultare gelidi, di amori che salvano l'anima; il tutto mentre ciclicamente raffiora una voce ovattata dei ricordi che narra. Non si rischia di incorrere in nessuna forma di dislessia affermando che lavori come questi possano affascinare anche un pubblico di ascoltatori maturo. Una prova del nove riuscita e della quale non ci resta che salutarne l'esordio! Enjoy!























After Crash
Any Dislexic Way To Say "Hello"
2012
HMCF Music Label

Tracklist :
1. All my flowers
2. My darling Grandma (feat. Port Limbo)
3. Your Graduation
4. Fallen
5. Love Dubrovnik


Recensione (Loveandsound) ▲ FB ▼ Soundcloud ▲

Lovespoon - Curly Love [Video]

       
Da Lovespoon
► SitoFb

mercoledì 15 febbraio 2012

KamchatKa! - Il mio Nirvana - 2011 [Streaming]

Per gli appassionati di Risiko il nome Kamchatka non è assolutamente un mistero, così come per i frequentatori delle feste dell’Unità che possiedono la maglietta Kamchatka o morte!. I Kamchatka! di cui parleremo sono invece un trio romano al loro album di esordio: Alessandro Lepre Gnerre (chitarra e voce), Andrea "Capel" Bucci (batteria e cori) e Manuel Tevar Sanguigni (basso). La dichiarazione d’intenti arriva fin da subito con Il mio Nirvana, un atto d’amore nei confronti di tutte quelle band americane che hanno fatto la storia del grunge (divertitevi a contarle) e del rock anni ‘90. La cosa che ho apprezzato di più e sicuramente il punto forte del disco è il cantato in italiano, che riporta a tratti in mente i primi Verdena e Marlene Kuntz o le narrazioni dei Massimo Volume (quest’ultimi però solo nella ghost track). I Kamchatka! parlano di amori non corrisposti, di rabbia, paura, fuga in se stessi e contraddizioni varie del mondo giovanile e post-adolescenziale, per un lavoro davvero sentito e sincero, che non potrà non emozionarvi. Una menzione a parte merita il bellissimo booklet di Spentriu, curatissimo nei suoi disegni psichedelici in bianco e nero, che dà già un’idea di ciò che andremo ad ascoltare.



Kamchatka!
Il mio Nirvana
2011
Kiu Kiu

Tracklist:
1. Il mio Nirvana
2. L’ultimo incanto
3. Piup
4. Addio miei falsi dei
5. Alla continua ricerca di un equilibrio
6. Strega
7. Weiss
8. Lo scontro finale
9. Un’altra vittima
Ghost track-lettera dal Nirvana



Recensione (Rockline) ▲ MyspaceFacebook Buy it!

Death In Plains - Porn On TV [Video]


VimeoFB

martedì 14 febbraio 2012

Premio Fred Buscaglione 2012

A chi non sopporta Sanremo, non per quanto riguarda artisti e canzoni, ma per tutto ciò che c'è dietro, consiglio vivamente di rifarsi con un concorso che da un paio di anni allieta Torino. Già. Perchè Fred è nato qui. E ha vissuto la sua tempestosa vita a tre palazzi di distanza dal mio, nell'allora malfamata e malsana Via Bava, tra le zanzare e l'aria poco salubre del quartiere Vanchiglia.
Al nostro beniamino è dedicato questo premio per giovani artisti con molto talento e dalle selezioni ne sono usciti pronti alle semifinali per poi duellare l'ultima sera dieci gruppi italiani (che qualcuno di voi ben conoscerà). Per ogni sera ci sarà poi un super ospite che renderà ancor di più il tutto stuzzichevole. Ecco il programma.



Giovedì 16, ore 21
SEMIFINALE PREMIO BUSCAGLIONE
Teatro Vittoria, via Gramsci 4

Esibizione di 5 semifinalisti Andrea Cola, Antunzmask, Enrico Farnedi, Ila Rosso, Lo Stato Sociale. Segue concerto di Maria Antonietta, la rivelazione femminile dell’anno in tour con il suo primo album in italiano “Maria Antonietta”. Presenta Mungo.
Ingresso 9 €


Venerdì 17, ore 21
SEMIFINALE PREMIO BUSCAGLIONE
Teatro Vittoria, via Gramsci 4

Esibizione di 5 semifinalisti: Carlo Zeta, Les SansPapiers, Mezzafemmina, Venus In Furs, Verlaine. Segue concerto dei Sick Tamburo, una delle realtà più interessanti dell’underground italiano, in tour con l’album A.I.U.T.O. (Altamente Irritanti Umane Tecniche Ossessive). Presenta Mungo.
Ingresso 9 €


Sabato 18, ore 21
FINALE PREMIO BUSCAGLIONE
Officine Corsare, via Pallavicino 35

Esibizione dei 4 finalisti del Premio Buscaglione 2012. Segue concerto degli Ex-Otago “Figli degli hamburger tour”.
Ingresso 10 €
Dalle ore 23.59 festa di chiusura del festival con “Avanzi di Balera” in consolle Olocram, ospite d’eccezione Ufo (Zen Circus).

Programma completo qui

Siateci anche voi!!!

Heisenberg - Immaginarie Linee Matematiche Tra Cielo e Terra - 2011

Matteo, Massimo, Stefano, Giovanni, Damiano sono un quintetto romano formatosi nel duemiladieci. Figli dello scream/hardocore nostrano, gli Heisenberg urlano meravigliosamente testi estremamente emotivi. In Immaginarie Linee Matematiche Tra Cielo e Terra le parole esprimono rassegnato rancore e dolce rimorso verso quella risacca delle emozioni che ti tortura per anni con gli errori commessi e con quelle memorie custodite gelosamente ma seppellite a fondo perchè troppo dolorose. Incontrarsi A Copenhagen è su tutte la più adatta per esprimere musicalmente la gelida tempesta metereologica ed emozionale che si prospetta questo weekend. "La nostra nostalgia è l’amore per quello che è finito, ed è per questo che ci rincontriamo solo nei miei pensieri."
(Free download dal bandcamp.) Buon ascolto.


Heisenberg
Immaginarie Linee Matematiche Tra Cielo e Terra
2011

Tracklist:
1. Majorana Aveva Ragione...
2. ...Eppure Aveva Torto
3. Incontrarsi A Copenhagen
4. Punto Omega (Dove Il Cuore è Lontano Da Tutto)
5. Punto Omega (Il Lamento Del Tempo)


Recensione (Komakino) ▲ FB
SoundcloudBandcampBuy it!

Kramers - Hamburger vs kebab [Video]


Da Warum warum ist die banane krumm?
in uscita venerdi 16 marzo 2012
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lunedì 13 febbraio 2012

Brioscine appena sfornate: The Walrus

Un buon lunedì a tutti i nostri lettori. Iniziamo questa settimana con una bella intervista ad alcuni membri dei The Walrus, un gruppo molto fresco della scena livornese.


Ciao ragazzi, diteci un po' chi siete e cosa fate nella vita quando non suonate.
Giorgio: Io suono prevalentemente. Sono inoltre il responsabile organizzativo di www.videotapetv.com per cui organizziamo interviste e live set con volti noti della musica indipendente italiana e non. D’estate faccio il driver english speaker con simpatici e antipatici turisti (per lo più americani), a bordo.
Dario: Studio e lavoro in un’enoteca.

Il vostro è un approccio alla musica è molto fresco, cantante in italiano dopo il primo album in inglese; anche "Hanno ucciso un robot" sembra un ritorno al rock e la musica d'autore italiana, come mai questa scelta?
G: il passaggio dall’inglese all’italiano è stato un passaggio piuttosto lungo. Francesco portò delle canzoni da lui scritte in italiano. Le provammo e pian pianino cercammo di entrare dentro questa nuova dimensione. Con un pò di tempo mi sono affiancato a questa nuova impresa e sfida, mettendomi alla prova e buttando giù delle liriche in italiano (avendo sempre scritto in inglese non è stata cosa semplice). Quando ho scoperto che ciò mi dava grosse soddisfazioni, mi sono rasserenato e ho aggiunto già alle numerosi canzoni di Francesco pure le mie.
D: Siamo italiani e ci piaceva l'idea di riavvicinarci alla nostra lingua d'origine, che sotto molti aspetti ti fa entrare più in sintonia col pubblico.

Giorgio

Quali sono i gruppi italiani e non che hanno influenzato quest'album?
G: Per quel che riguarda la scrittura dei testi, ho sempre amato le liriche di gente come Dalla e De Gregori, per parlare del presente rimango colpito dalla leggerezza di Dente (che ho adorato in L’amore non è bello), dal cinismo crudo e bastardo di Andrea Appino degli Zen Circus (riscontrabile per esempio in un disco come Andate tutti affanculo) e anche dalle parole del nostro conterraneo Bobo Rondelli (Per l’amor del cielo è un grande album).
D: Personalmente credo che i gruppi che più mi abbiano ispirato sono: Afterhours, Strokes, Pearl Jam.

Come vedete la scena livornese e più in generale toscana? E' facile incontrare locali "illuminati" che puntino sulle nuove leve? E con il pubblico com'è il vostro rapporto?
G: La scena livornese è molto fertile. Qui da noi, c’è un potpourri di gruppi che si danno, fanno, incidono album e girano il nostro paese, e talvolta riescono pure ad uscire dai confini. Qualche esempio? Bad Love Experience, N_Sambo, Jackie-O’s Farm, Le Gorille… Possiamo ritenerci soddisfatti della nostra scena musicale.
D: Con il pubblico il rapporto è sempre ottimo, il momento migliore per qualsiasi musicista è senza dubbi suonare di fronte ad una platea. Per quanto riguarda il discorso locali ci sono sempre meno club in Toscana (e a Livorno ancora meno) dove poter sentire musica dal vivo... i DJ ci stanno rubando il posto!



E con la Garrincha Dischi com'è stato il processo dal primo incontro alla realizzazione e produzione di Hanno ucciso un robot?
G: Il nostro primo disco, Never Leave Behind Feeling Always Like A Child è stata una completa autoproduzione. Garrincha Dischi mise il marchio sul disco, e ci garantì alcune date e un maggiore spam. Sono sempre stati comunque, molto affascinati dal nostro modo di stare sul palco, e dal disco in sé.
Quando ho presentato i nuovi brani in italiano a Matteo Romagnoli (fondatore dell’etichetta), quest’ultimo si è elettrizzato. L’etichetta aveva già in mente di mettere le mani su di noi e così è andata con il secondo lavoro. Oltre che essere una casa discografica a tutti gli effetti, I ragazzi di Garrincha, si occupano inoltre dell’ufficio stampa, che per ora, almeno per quel che riguarda il web, sta andando molto bene.
La produzione artistica di Hanno ucciso un robot invece, è stata curata da Lorenzo Ori (Toys Orchestra, Perturbazione, Massimo Volume, Meg…). Lorenzo aveva già partecipato alla registrazione del primo disco, ma in questa seconda fatica, ha preso completamente a cuore il progetto. Si è buttato anima e corpo nella realizzazione del disco. Dobbiamo molto a lui.

Scaricate e comprate tanta musica? Quali sono i tre album che nell'ultimo anno vi hanno emozionato e che consigliate caldamente ai nostri lettori?
G: Scarico di più di quello che compro. Perdono.
I dischi che straconsiglio e che ultimamente mi fanno molta compagnia sono: Surfjan Stevens - Illinois, St. Vincent - Marry me e Spoon - Ga ga ga ga ga.
D: Scarico e compro. I dischi che consiglio: The Strokes - Angles, Kasabian - Velociraptor e Mannarino - Supersantos.

Farete molti live in giro per l'Italia o per ora vi concentrerete nella vostra regione d'origine? E cosa si devono aspettare gli spettatori durante i vostri concerti?
D: Molte date del tour sono ancora da fissare però è sicuro che sconfinerà dalla Toscana. Non svelo nulla sui live così rimane la curiosità.

Marta

Grazie mille e speriamo di vedervi presto su qualche palco!
Grazie a voi!!!