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martedì 18 novembre 2014

Go!Zilla - Grabbing a Crocodile - 2013 [Streaming]

Grabbing a Crocodile è il primo LP dei Go!Zilla uscito nell'Ottobre del 2013 sotto la Black Candy Records, dopo un EP e un 7" rilasciati nel 2012.  Grabbing a Crocodile è un'indomabile e magica cavalcata all'insegna della bella Musica in un mondo altrettanto magico, mosso da un'attitudine Punk e abbracciato da atmosfere principalmente Garage, Indie e Rock genuino, senza farsi mancare l'ingrediente top, quello della Psichedelia, irresistibile ciliegina sulla torta, raggiunta in alcuni momenti da onde mistiche e blueseggianti. Una bomba a mano racchiusa in un caleidoscopio sognante e straboccante di suoni: Grabbing a Crocodile, brano di apertura nonché titletrack, si veste di abiti Punk in modo grezzo ed elegante al contempo ed è trascinante fin dai primi secondi , trasmettendo una forte scarica elettrica che con l'esotica ed ipnotizzante See Me Hear Me non può far altro che incantare l'ascoltatore, grazie al suo ritmo incalzante e alle sue melodie oniriche. Segue a ruota I'm Bleeding con i suoi toni così arrabbiati, decisi e possenti che per due minuti e cinquantasette secondi sembra di essere nel bel mezzo di una rissa da Far West, e l'esplosione degli strumenti poco prima della fine ti cattura puntandoti la pistola alle tempie. Magic Weird Jack attira l'attenzione per il forte carattere che viene poi sormontato da incantevoli riff acidi e meravigliosamente riverberati insieme ad una galoppata strumentale di classe. Dalla sfrenata Roswell, NM si passa alla più dolce e psichedelica Dazed Dream che apre la strada alle porte della percezione regalandoci armonie ammirevoli dalle quali vorresti essere cullato all'infinito. La combo You Got The Eyes e I Want Her trasuda di nudi e crudi anni 90 e di suono Garage, No Man's Land piomba in men che non si dica con i suoi toni cupi per poi arrivare alla fine della corsa con le sonorità Grunge di Get Me Out Of Here che ci saluta egregiamente. Una bella prova per i Go!Zilla, gruppo che sprizza energia devastante e capacità indubbia da tutte le note. Grabbing a Crocodile dà l'impressione di essere stato creato con tanto amore e cura: ascoltatelo anche voi dedicandogli tutto il tempo e l'affetto che si merita.


Go!Zilla
Grabbing a Crocodile
2013
Black Candy Records

Tracklist:
1. Grabbing a Crocodile
2. See Me Hear Me
3. I'm Bleeding
4. Magic Weird Jack
5. Roswell, NM
6. Dazed Dream
7. You Got The Eye
8. I Want Her
9. No Man's Land
10. Get Me Out Of Here



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martedì 11 febbraio 2014

Kevlar Project - Le mie mani pulite


Quando il gioco si fa duro e il basso decide di andar via, chitarra, voce e batteria stringono i denti e continuano a suonare. Date un orecchio a Le mie mani pulite dei Kevlar Project, band romana nata appena cinque anni fa. E le vostre mani come sono?



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lunedì 7 ottobre 2013

Brioscine appena sfornate: Temperature

Venerdì 27 Settembre 2013 arrivo al Controsenso e subitopocodopomaprimadellive sono con i Temperature, trio Punk-Rock di Arezzo nato nel 2012. Mi presento a Giovanni (voce e chitarra), Giacomo (batteria), Danilo (basso) e già percepisco che sarà veramente un'intervista piacevole. E così è stato. Disponibilissimi, si sono divertiti a chiacchierare del più e del meno, dando vita a una conversazione colorata e ricca di idee, scambi di opinioni, curiosità. Siamo perfino arrivati a parlare del cambiamento degli Arctic Monkeys, di quanto gli Strokes ci abbiano deluso con gli ultimi due album così come i Muse, delle cover e tribute band, delle parole toscane derivate dal Francese e dal Tedesco, e molto altro. È stato veramente tutto bello, davvero, avreste dovuto esserci. Giovanni rompe il ghiaccio dicendo che per ora hanno fatto poche date perché sono attivi da un anno, e poi arrivo io con la prima domanda. Enjoy le Brioscine di questo Lunedì!


Cosa vi aspettate dal concerto di stasera?
È una delle prime volte che suoniamo dal vivo: abbiamo fatto una data, quest'estate siamo stati al Mengo Festival di Arezzo, e i nostri pezzi sono stati portati da Giovanni all'Annibale Festival Psichedelico. Durate i concerti ci aspettiamo di rendere live quello che in sala prove ci viene meglio. Formare un gruppo e arrivare dopo un anno ad un affiatamento simile non è semplice: siamo stati parecchio fortunati, e vorremmo che questa fortuna abbia un riscontro sia dal vivo che nel trovare sempre più occasioni per suonare. L'essenza di un gruppo come il nostro viene maggiormente apprezzata live: il Punk-Rock è un genere che deve essere suonato a un certo volume, solo così ha un impatto notevole. Fisicamente, anche il più basso dei palchi può essere uno scoglio: per noi la cosa migliore è suonare per terra, con le persone attorno, avendo così un contatto ancora più stretto.

Più volte mi sono chiesta cosa si prova a suonare su un palco, insieme ai tuoi amici e compagni, con davanti persone che ascoltano e osservano. Ovviamente è tutto soggettivo. Come vivete questa esperienza?
Giovanni: È una bella domanda, questa. Per me è senza alcun dubbio liberatorio perché generalmente sono abbastanza timido. Una volta cominciato a suonare, da più giovane, ero addirittura più spavaldo rispetto ad ora: crescendo hai più aspettative, e oltre alla parte riguardante il messaggio che vuoi comunicare senti anche il bisogno di curare quella dedicata al suono, di modo da far uscir bene la melodia. Comunque sì, è liberatorio e terapeutico: si tratta di una bella sensazione che tutti dovrebbero provare.
Giacomo: Probabilmente suonare rende le persone meno timide, perché permette di poterti esporre aiutandoti a scioglierti. Magari dopo il concerto scendi dal palco e torni ad essere timido come lo eri prima, però quando suoni ti trasformi: a me succede proprio questo.

                             

Descrivete la vostra Musica e datemi dei motivi per cui una persona dovrebbe ascoltarvi.

Giacomo: Ho provato a mandare qualche link a qualche mio amico, che ha sempre ascoltato Musica diversa da quella che facciamo noi adesso, proponendo qualcosa di diverso, niente di clamorosamente nuovo, però sì, diverso e originale rispetto al lavoro di altri gruppi della nostra zona di Arezzo.

Domanda per chi si occupa dei testi: a cosa è dovuta la scelta di scriverli in Inglese piuttosto che in Italiano? Riesce ad esprimere meglio le emozioni, le idee, oppure semplicemente si sposa meglio con la melodia?

Giovanni: Dei testi mi occupo io. Ho sempre ascoltato Musica cantata in Inglese, mentre di gruppi italiani ne ascolto veramente pochi, tipo i Verdena. Scrivo direttamente in Inglese perché mi suona meglio ed è molto più naturale per me, avendolo imparato da solo, in casa, ascoltandolo attentamente. Di solito scrivo prima la Musica, trovo una melodia, in base alla quale scrivo il testo, che deve risultarci ben incastrato: inizialmente è l'immagine che viene a crearsi nella mia mente, e poi comincia tutto il resto.

Cosa avreste fatto se non foste stati i Temperature?
Danilo: Io avrei continuato a suonare con il gruppo in cui suono parallelamente ai Temperature. Dal punto di vista musicale, se non suonassi nei Temperature avrei pensato ad un progetto mio che ho in mente da tempo ma che non ho mai preso in considerazione, perché probabilmente non so nemmeno io cosa vorrei fare di preciso. Inoltre mi sarebbe piaciuto creare un qualcosa con un gruppo di amici, ma non è possibile a causa della distanza fisica che impedisce la collaborazione.
Giovanni: Io ho già fatto cose da solo, quindi probabilmente avrei continuato quella strada lì: non riesco a stare senza Musica, che per me è una sorta di scappatella dell'adolescenza, il sogno nel cassetto, e voglio far sì che rimanga il mio sogno, perché mi fa star bene.
Giacomo: Mettendo in ballo anche l'altro gruppo di cui faccio parte ti dico che smetterei di suonare proprio perché per ora mi trovo bene con questi due generi di Musica. Anche se ho in mente un qualcosa che potrei fare da solo, non sarei comunque in grado di poterlo portare avanti.

                             

Com'è la situazione musicale nella vostra città, Arezzo?
È crollata. È rimasto un locale, il Karemaski (dove hanno suonato gruppi come gli Zen Circus, Il Teatro degli Orrori) che riesce a sopravvivere e ultimamente ha anche fatto una bella programmazione. Una volta c'era una scena, ad Arezzo: arrivavano gruppi esteri, sia dal Nord Europa che dall'America e come posti il Caravaggio e lo Skatepark erano imbattibili. Prima andavamo volentieri anche ai concerti organizzati da Giovanni, ora invece si sente addirittura la mancanza di un posto dove poter suonare. La scena musicale è nata grazie all'Arezzo Wave, che ha visto l'arrivo di un sacco di artisti e la nascita di altrettante sale prove: tutto questo si è fossilizzato nel 2006, con il boom dei Mods, con cui non era semplice convivere. "Non può mai esserci la nascita di una nuova scena interessante se viene a mancare la contaminazione tra le persone" (Danilo)

Che genere di Musica vi ha accumunato?
Punk, Rock, Grunge, scia degli Anni '90, sono questi i nostri punti di riferimento a livello di gruppo: c'è chi ha ascoltato più i Nirvana, chi gli Smashing Pumpkins, chi i Soundgarden, chi i Sonic Youth, chi i My Bloody Valentine.

E curiosità… Come mai vi chiamate così?
Giovanni: Cercavo un nome che fosse compatto, di un'unica parola, e che suonasse bene. È stato un mio amico, con cui sono cresciuto a livello musicale, a dirmi che quando pensava al genere che avevo proposto gli veniva sempre in mente Temperature, Temperature, Temperature. E questo perché, sempre secondo lui, si trattava di un termine che può riferirsi a più cose, come al corpo, o all'umore, o alle sfumature, ad esempio.

                            

Buoni propositi per il futuro?

Settimana prossima registriamo un paio di pezzi nuovi, e vogliamo anche fare un 7 pollici in vinile. Stiamo fissando anche altre date, oltre a quella già programmata a Dicembre quando apriremo ai Fast Animals and Slow Kids.

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Temperature - Grace


Prima un duo e ora un trio gli aretini Temperature nascono nel 2012 e ora sono quasi pronti a travolgerci con il loro primo album, nel frattempo ci accontentiamo del primo Ep autoprodotto efficacemente rappresentato dalla ruvida Grace, che potete sentire qui sotto.



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venerdì 19 luglio 2013

Lleroy - Soma - 2013 [Streaming]

Soma è un lavoro che si distingue sin dalle prime note (kazoo del cazzo in apertura a parte). Una scrittura nervosa, fatta di versi urlati e tronchi. Un vortice di sensazioni fastidiose scritte di getto e cantate con maestria. Se poi aggiungiamo un groviglio musicale che richiama l'hardcore dei primi anni novanta e alcune soluzioni alla slipknot imbastite con sfuriate punk , riff dal sapore grunge e sporcizia noise che funge da collante avrete una certa idea di cosa vi travolgerà. I Lleroy vi trascineranno, attraverso queste nove tracce, in un'angoscia distorta e come nei nove cerchi danteschi incontrerete incubi e paranoie.


Lleroy&
Soma
2013
Bloody Sound Fucktory / Blinde Proteus

Tracklist:
1. Tignola
2. Cuorleone
3. Dentro al cerchio
4. Don peridone
5. Soma
6. Ultimi sintomi
7. Merda nazionale
8. Omega 999
9. Pura grazia
 
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lunedì 17 giugno 2013

Brioscine appena sfornate: KennyMuoreSempre

Ecco che ci risiamo per un nuovo appuntamento con le brioscine appena sfornate del Lunedì: sempre un ottimo modo per dare inizio alla settimana!
Stavolta è il turno dei KennyMuoreSempre, freschissimo trio con sonorità che spaziano dal punk noise al pop. Questi giovini hanno accettato di rispondere a qualche nostra domanda: un'intervista piacevole e scherzosa è il risultato della chiaccherata. Io non vi anticipo altro. Leggete!


"Paolo, Niccolò e Francesco sono i componenti dei KennyMuoreSempre, gruppo AlternativePunkGrungeNoiseRockPop tanto giovane quanto capace e grintoso di Prato...". Ecco, continuate pure questa vostra presentazione in terza persona, ché qui siamo impazienti di conoscervi meglio!
"...che non voleva al contadino far sapere quanto è buono il cacio con le pere e voleva suonare il punk. Si sono conosciuti al liceo e dopo pomeriggi a base di pane con l'olio ed erezioni tristi hanno deciso di esternare le loro frustrazioni attraverso l'Arte dei Suoni. Da quando hanno conosciuto Enrico Corsi e Lorenzo Maffucci, ai quali vogliono tanto ma tanto bene, hanno una sala prove e un Ep ganzo un monte registrato dal secondo e disegnato dal primo."

Il Kenny del vostro nome è Kenneth McCormick, personaggio del cartone South Park, che, per l'appunto, "muore sempre", in quanto viene ucciso in tutte le puntate, per poi riapparire nell'episodio successivo come se non fosse successo niente. Chi ha avuto questa idea? Perché? Toglieteci qualche curiosità a riguardo.
Un pomeriggio, annoiati dalla routine quotidiana, i ragazzi disquisirono sulla possibilità di dar fuoco alle scorregge. Francesco, dopo una conta astutamente pilotata da Niccolò e Paolo, fu designato come vittima e prese fuoco con tutto il pelo. Divertiti dalle vicende pomeridiane e sfamati dall'unta merenda accesero la televisione e videro Kenny morire durante una puntata di South Park. Preso atto del ciclico decesso del personaggio ne trassero il nome del gruppo.

Avete presente il paradosso dell'uovo e della gallina? Bene, applichiamolo alle vostre canzoni. Nascono prima i testi o la musica? In che modo viene amalgamato il tutto? Qual è l'elemento basilare che vi ispira nella composizione di un pezzo?
Solitamente testi e musica vengono fuori insieme, ispirati da eventi particolarmente significativi della vita dei Kenny come sfortune quotidiane, urti inaspettati, morte, sindaci con le pezze al culo, fighe di legno, neve e le pere del contadino (con il cacio).


Carla, Roberto, Chicco, Rossella sono i titoli di alcuni vostri brani: si tratta di persone che esistono oppure fanno parte della vostra immaginazione?
Fanno parte della nostra famiglia immaginaria e rispecchiano la nostra voglia di scherzare su tutto e fare ironia per sdrammatizzare anche le situazioni più spiacevoli.

Pro e/o contro dell'essere sotto un'etichetta discografica a parer vostro.
Si pensa sia utile avere sia un'etichetta e soprattutto un booking che per ora non abbiamo, ma che ci auguriamo presto di trovare, essendo difficile procurarsi date con le proprie forze.

KennyMuoreSempre è il titolo del vostro album di debutto (che ci piace davvero tanto e che consigliamo di ascoltare a chi ancora non l'ha fatto) uscito nel Febbraio di quest'anno. È previsto un seguito, vero? I pezzi nuovi che eseguite ultimamente durante i live mi fanno pensare, e sperare, ciò!
Abbiamo in mente un album per un futuro prossimo dove magari aggiungere la parte più aggressiva dei Kenny, assente in questo nostro primo Ep, e nuove componenti della famiglia fra cui Bianca e Luana, ma ancora la cosa è vaga.


Tutti abbiamo almeno un sogno nel cassetto. Qual è il vostro a livello di gruppo?
Arrivare un giorno a stringere la mano a Pippo Baudo e magari condividere una cagata con Iva Zanicchi sul palco dell'Ariston. Scherzi a parte, non ci dispiacerebbe inaugurare la nostra stagione al Controsenso come tutti gli anni, registrare un album, suonare di più a giro e trovare un booking.

Riuscite a immaginare i Kenny tra un po' di anni?
"Per me è la cipolla" (cit. Pedro)

Cosa state ascoltando in questo periodo?
Siamo venuti a conoscenza (purtroppo troppo tardi) degli Asino che ci stiamo ascoltando a manetta (son davvero ganzi); oltre alle novità ci sono: Muddy Waters, Django Reinhardt e Bach per quanto riguarda chi sa suonare, mentre lo zattone (Paolo) non ascolta niente in particolare a parte suoni viscerali da lui stesso prodotti e le Las Ketchup.


Quando avremo la possibilità di rivedervi live?
Il 12 Luglio al Controsenso e, sicuramente, il 16 Agosto in Piazza Mercatale a Prato in compagnia dei nostri affezionati Fantastic Bra.

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KennyMuoreSempre - KennyMuoreSempre - 2013 [Streaming]

Quando il desiderio di suonare c'è, si sente, si percepisce. L'ho sempre sostenuto. In ogni nota che nascendo va posandosi sulle orecchie degli ascoltatori nell'attesa di essere assorbita, in ogni parola pronunciata con ironia, rabbia, spontaneità, in ogni muscolo che, grazie all'atto del muoversi, permette tutto questo. Spontaneità, dicevo. Punto di partenza molto importante se non fondamentale in quanto base per poter essere ciò che si è senza dare troppo peso al pensiero altrui che, alle volte, tende a danneggiare anziché contribuire ad una crescita personale. Esprimere le proprie idee e i propri sentimenti attraverso la Musica seguendo l'istinto. Ecco cosa mi è venuto in mente ascoltando i KennyMuoreSempre con il loro omonimo album d'esordio.
Questo trio AlternativePunkGrungeNoiseRockPop composto dai giovani Paolo Pierattini (voce, basso), Niccolò Fioravanti (chitarra, voce) e Francesco Piqué (batteria) ha le carte in regola per poter andare avanti. Un sound che scivola nei meandri di una chitarra sorridente e agile, distorta e graffiata. Spontanea. Di un ritmo incalzante tenuto da un basso e da una batteria straboccanti di energia. Spontanei. Della freschezza riscontrata nei testi di stampo un po' adolescenziale che raccontano fatti e aspetti della vita quotidiana. Spontanei. Il tutto accompagnato da echi che riecheggiano le sonorità di gruppi come CCCP, Verdena, Diaframma, mantenendo però la propria personalità. Bisogna dare spazio a gruppi del genere, quando la capacità c'è, la voglia non manca, così come la Musica da ascoltare. Ho sempre sostenuto anche questo.


KennyMuoreSempre
KennyMuoreSempre
2013

Tracklist:
1. Carla
2. Flusso Canalizzatore
3. Rossella
4. Supereroe
5. Chicco
6. OtiOti
7. Roberto


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lunedì 14 gennaio 2013

Reverve - Cardiattack.o. - 2012 [Streaming]

Nati a Carpi nel 2004 e con già alle spalle concerti in apertura di band già avviate come The Death Of Anna Karina e Super Elastic Bubble Plastic, i Reverve dopo un demo omonimo autoprodotto, arrivano all’esordio sulla lunga distanza con Cardiattack.o.. Originari di Modena i quattro ragazzi – cinque con il neo e terzo chitarrista - si muovono nei paludosi territori dello sludge e grunge, galleggiando tra Melvins, Nirvana e i nipotini italiani Verdena. Proprio il gruppo di Bergamo è il primo nome a cui si pensa dopo i primi ascolti, soprattutto per il cantato nella lingua di Dante e per la voce di Strazzeri che ricorda, incredibilmente il timbro del più grande dei fratelli Ferrari, Alberto. Fatto sta che i Reverve, nonostante non siano portatori di novità assolute, suonano come si deve e dal vivo promettono sicuramente scintille e distruzione. La title-track Cardiattack.o, la più rappresentativa della scaletta, è una grandinata di feedback e fuzz che con la sua parte centrale dilatata ricorda i recenti Motorpsycho di Child Of The Future. In definitiva, Cardiattack.o. è un disco divertente e ben suonato che lascia intuire ottime cose per il futuro prossimo. In streaming sul loro pagina Bandcamp.


Reverve
Cardiattack.o
2012
Autoprodotto / 3SX

Tracklist:
1. Mi manca
2. Cappuccetto nel fosso
3. Sospite
4. Liquida
5. Cardiattack.o.


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mercoledì 15 febbraio 2012

KamchatKa! - Il mio Nirvana - 2011 [Streaming]

Per gli appassionati di Risiko il nome Kamchatka non è assolutamente un mistero, così come per i frequentatori delle feste dell’Unità che possiedono la maglietta Kamchatka o morte!. I Kamchatka! di cui parleremo sono invece un trio romano al loro album di esordio: Alessandro Lepre Gnerre (chitarra e voce), Andrea "Capel" Bucci (batteria e cori) e Manuel Tevar Sanguigni (basso). La dichiarazione d’intenti arriva fin da subito con Il mio Nirvana, un atto d’amore nei confronti di tutte quelle band americane che hanno fatto la storia del grunge (divertitevi a contarle) e del rock anni ‘90. La cosa che ho apprezzato di più e sicuramente il punto forte del disco è il cantato in italiano, che riporta a tratti in mente i primi Verdena e Marlene Kuntz o le narrazioni dei Massimo Volume (quest’ultimi però solo nella ghost track). I Kamchatka! parlano di amori non corrisposti, di rabbia, paura, fuga in se stessi e contraddizioni varie del mondo giovanile e post-adolescenziale, per un lavoro davvero sentito e sincero, che non potrà non emozionarvi. Una menzione a parte merita il bellissimo booklet di Spentriu, curatissimo nei suoi disegni psichedelici in bianco e nero, che dà già un’idea di ciò che andremo ad ascoltare.



Kamchatka!
Il mio Nirvana
2011
Kiu Kiu

Tracklist:
1. Il mio Nirvana
2. L’ultimo incanto
3. Piup
4. Addio miei falsi dei
5. Alla continua ricerca di un equilibrio
6. Strega
7. Weiss
8. Lo scontro finale
9. Un’altra vittima
Ghost track-lettera dal Nirvana



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giovedì 2 febbraio 2012

Moscova - Photochemical [Video]


Regia di Mirco Marmiroli
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martedì 10 gennaio 2012

KamchatKa! - Il mio Nirvana [Video]



Regia di Gabriele "Lele" Carunchio
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sabato 6 agosto 2011

Chamberlain - Moon in June/Superstition [EP] - 2011

I Chamberlain sono al secondo EP dopo Good Old Days. E fin qui tutto bene. Guardano al passato, ci sono echi di grandi gruppi che nella mia cameretta adolescenziale sono entrati per caso e per caso ci sono rimasti anni. Ci sono soprattutto gli slanci dei Pearl Jam, con il loro grungenongrunge, le chitarre che ti graffiano, la voce che ti porta negli States. Tra l'altro la versione alternativa del brano che dà il titolo all'EP ha un breve intro con la musichetta da carillon che mi porta alla mia infanzia, altro che grunge!!









Chamberlain
Moon in June/Superstition [EP]
2010
Lophophora Williams Recordings

Tracklist:
1. Moon in June
2. Superstition
3. Moon in June (alternative version)

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lunedì 30 maggio 2011

Magavispa - Ep - 2010 [Streaming]

I Magavispa si formano nel giugno del duemilanove nell'impeto sanissimo di fare qualcosa di diverso della solita solfa che si ripete all'infinito nelle nostre orecchie. Enrico, Simone e ben due Stefano pestano come fabbri in un misto di suggestioni provenienti dal grunge e l'hard rock anni novanta e sopra sgomitano i testi che riescono ad essere incisivi quanto i riff che li accompagnano. Questo è il loro primo e già personalissimo Ep. Attendiamo evoluzioni di ogni tipo. Nel frattempo gustatelo con la caponata.



Magavispa
Ep
2010

Tracklist:
1. Attitudine
2. Cenere
3. Da rifare
4. Indulto cattolico
5. La tua pace

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domenica 27 febbraio 2011

lunedì 27 dicembre 2010

sabato 27 novembre 2010

Daphne Cronica - Anti Rockstar Lobby - 2010 [Streaming]

I Daphne Cronica nascono a Chieti nel 2002. Anti Rockstar Lobby è il loro terzo prodotto, un album di canzoni grunge di netta ispirazione anni '90 (sonorità molto Nirvana e Smashing), che riescono però a tenere alta l'attenzione dall'inizio alla fine. La grinta, la rabbia e la voglia di suonare si fanno nettamente sentire. E coerentemente con questo la scelta di autoprodursi. Ascoltare per credere. Trovate anche l'album in download gratuito su Yo[U-Turn].



Daphne Cronica
Anti Rockstar Lobby
2010
Autoproduzione

Tracklist:
1. Perle di Pane
2. Trasmissione Grida
3. Goccia di Cera
4. Anti Rockstar lobby
5. Volpe Leggera
6. New York
7. Rimmel Disco
8. Dark in my home
9. Sun (Not one sided)
10. Bright








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lunedì 22 novembre 2010

sabato 16 ottobre 2010

Miriam In Siberia - Il Suono Del Phon - 2009






















Miriam In Siberia
Il Suono Del Phon
2009

Tracklist:
1. Estate D'Ottobre
2. Il Tuo Buono
3. Non Lo So
4. Soletude
5. Il Suono del Phon
6. Sai Col Se
7. Ape
8. Before The Insane God
9. Affanni

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