lunedì 6 febbraio 2012

Brioscine appena sfornate: Gli Altri

Questa settimana facciamo due chiacchiere con Gli Altri, una band molto tosta della riviera ligure.




Ciao ragazzi, chi sono Gli Altri? Quanti sono? Da dove arrivano? Cosa fanno nella vita a parte suonare musica davvero robusta?

Gli altri è un progetto che in 3 anni è riuscito ad evolversi come mai avremmo pensato, determinante per la definizione della band e del genere è stato l’inserimento del violino elettrico (Manuel Rosso) all’inizio del 2011, affiancato da un progressivo incremento di influenze da parte degli altri membri del gruppo. Siamo tutti studenti sparsi fra Savona, Genova e Pavia quindi non è sempre semplice riuscire ad organizzarsi e a dedicare il massimo del nostro tempo al progetto tuttavia, con la nuova formazione, siamo riusciti a arrangiare e registrare l’EP in un paio di mesi.


Siete usciti nel mese di Ottobre con un EP di cinque tracce che si intitola Incipit, sicuramente sta a significare che seguiranno pian piano tanti capitoli, parlateci un po' di questo potente inizio...

I pezzi contenuti in Incipit sono stati composti un paio di mesi prima dell’entrata del violino elettrico nella band, questo ha significato “doverli” riprendere uno per uno per inserire il nuovo strumento all’interno del repertorio; non è stata una scelta presa a tavolino, non avevamo la minima idea di come poterlo utilizzare all’interno delle nostre canzoni, abbiamo conosciuto Manuel e gli abbiamo chiesto di provare qualche volta con noi. E’ stata una sfida. Abbiamo scommesso e ne siamo usciti pienamente soddisfatti.

Incipit è l’inizio, una sorta di introduzione, i pezzi non erano stati pensati col violino per cui volevamo trovare un titolo che lasciasse da subito intravedere il lavoro dell’EP come un qualcosa di primitivo, di non ancora ben definito. Il messaggio che volevamo far passare era “Ok, questo è l’inizio, gli altri pezzi probabilmente non avranno più nulla a che vedere con questo genere ma l’attitudine rimarrà sempre la stessa”.


In Liguria è facile suonare? Ho qualche amico che arriva dalle vostre parti e molto spesso mi viene detto che chi vuole ascoltare buona musica deve macinare km e km per trovare qualche locale "illuminato" che si apra alla musica indipendente, è davvero così?

Purtroppo la scena a Savona, non è nulla di entusiasmante. Iniziando a suonare a Genova tuttavia siamo riusciti a conoscere molte altre realtà formate da gente sincera, che mette il 100% in quello che fa: penso al Checkmate Rock Club, alla TaxiDriver Records, a SecondSkin, al LSOA Buridda. Persone che credono fermamente in quello che fanno e non si fanno di certo abbattere dalle difficoltà che si possono incontrare nell’organizzare eventi o festival. Per quanto riguarda Savona è comunque giusto aprire una piccola parentesi per lodare quelle poche associazioni che riescono a sopravvivere organizzando eventi in giro per la provincia (DreaminGorilla Records); detto questo, negli ultimi mesi sembra essersi aperto uno spiraglio, per quel che riguarda la musica indipendente a Savona, nel Rude Club (https://www.facebook.com/pages/Rude-Club/192595897478807) un locale che, se non verrà ostacolato dalle istituzioni, potrà dare un forte contributo per la rinascita della cultura musicale savonese e non.


Come sono i vostri rapporti con gli altri gruppi della scena savonese e con le realtà che ospitano i vostri live?

Purtroppo la scena a Savona è composta da 5 o 6 gruppi per cui ci si conosce e ci si supporta a vicenda a prescindere dal genere che uno suona; fra i gruppi con cui abbiamo stretto di più vorrei menzionare i The Washing Machine, iVenus e i The Austin. Per quanto riguarda le realtà che ospitano live l’unica degna di nota e quella dell’Italo Calvino a Loano. Vivendo in una località turistica le amministrazioni sono più incline ad accettare le discoteche che i locali che propongono musica dal vivo.




Scaricate e comprate musica? Quali sono gli album, italiani e non, che consigliate vivamente ai nostri lettori e per cui avete perso la testa nell'ultimo anno?

Scarichiamo un sacco di musica, da sempre, e quando ne vale la pena la compriamo, soprattutto per supportare (anche economicamente) chi secondo noi se lo merita e chi ci piace. A riguardo, quando è uscito il nostro ep, abbiamo scritto un comunicato che vi invitiamo a leggere (sulla nostra pagina facebook), per capire meglio il nostro modo di vedere la musica.

Per quanto riguarda gli album italiani che ci hanno influenzato di più nell'ultimo anno, consigliamo a tutti l'ascolto ripetuto e ossessivo di: “Nati da altri padri” dei Raein, “Pura Lana Vergine” dei Fluxus, “Lontano da Qui” degli Affranti, “Città Invisibili” dei Kina, “Niente Dietro Niente Davanti” degli Skruigners e l’elenco potrebbe continuare all’infinito per cui citiamo ancora CCCP/CSI, Fugazi, The Jesus Lizard, Converge e Putiferio.


Cosa dobbiamo aspettare dal proseguio di Incipit? Anche la prossima uscita sarà autoprodotta e in free download?

Il nostro obiettivo è quello di registrare un disco vero e proprio durante l'estate. Aspettatevi altri cambiamenti nel nostro suono. Aspettatevi un altro disco autoprodotto e in free download. Per il resto, non sappiamo ancora nulla neanche noi perchè i pezzi sono ancora in fase di composizione.

Grazie delle risposte e ai nostri lettori un buon ascolto al massimo volume!

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