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sabato 12 settembre 2015

Silvia Dainese - Soggiorno a Sant'Ilario - 2004 [Streaming]

Facciamo un passone indietro nel tempo di oltre un decennio e rispolveriamo il primo album di Silvia Dainese, che proprio in questo periodo sta tornando con un nuovo progetto discografico
Il Sant'Ilario del Soggiorno del titolo è un quartiere di Genova pieno di verde affacciato sulla Riviera, una specie di isola serena dall'animo un po' bucolico e un po' urbano nel quale va da sé immaginarci una giovanissima Silvia immersa fra il sé malinconico e quello fresco andante di fine estate – magari al tavolino di un bar con un thè menta&limone davanti, oppure un libro fra le mani che si lascia sfoglio-spettinare dalla brezza marina. Poi – e chissà mai, scegliamo di non chiedere – il Soggiorno a Sant'Ilario del titolo è soltanto un piccolo nido ideale nell'idea generale del disco, e queste congetture pseudo biografiche/toponomastiche allora sono innecessarie e lasciano il tempo che trovano. 
Comunque sia, quello che, al contrario, impatta per bene di questo disco, e per cui vale davvero la pena parlarne, è l'essenzialità e l'immediatezza dei testi di Silvia Dainese, insieme alla spontaneità disarmante con cui dà forma ai suoi pensieri sparsi – sparsi ma cristallini e caratterizzati per mezzo di immagini quotidiane, sostanziali e, allo stesso tempo, inconsuete ed evocative. 
Soggiorno a Sant'Ilario è una prova di sincerità e urgenza di condivisione, e ancor prima un disco di pop prezioso, venato di funky ed elettrogiochini che si fa ascoltare a braccia aperte. Se amate le voci intime e luminose siete nel posto giusto.


Silvia Dainese
Soggiorno a Sant'Ilario
2014

Tracklist:
1. Come fosse un'attesa
2. Lacrime di sole
3. Acqua e limone
4. Lo ritengo impossibile
5. Fondo di bicchiere
6. Mercurio tra le dita
7. Non credo ai segni zodiacali
8. Parole soltanto
9. Ti odio tra virgolette
10. Soggiorno a Sant'Ilario
11. Parto per la luna


► Sito ufficiale ▲ FBTW
SoundcloudBandcamp
♫ Potresti apprezzare anche: Blue Willa

martedì 15 luglio 2014

Lilia - 44 - 2014

44 è il nuovo Ep della pescarese Lilia Scandurra, in arte Lilia. Già avevamo ascoltato la sua melodiosa voce quando esordì con Il Pleut uscito per Grammofono alla Nitro nel 2011 e torna ora con sette nuovi brani registrati in casa ma decisamente poco casalinghi. Per combattere la ritrovata calura estiva fatevi trascinare tra le nuvole elettroniche e i freschi loop di questo disco. Ve l'ho detto che lo scaricate gratuitamente da Bandcamp di Lilia


Lilia
44
2014

Tracklist:
1. 1ntro
2. Secret Keeper
3. More
4. The Snow
5. Five Years of Colours
6. In my Silence
7. My



FBSoundcloudBandcamp

sabato 29 giugno 2013

lunedì 18 febbraio 2013

Veronica Marchi - La Guarigione - 2012 [Streaming]

Avete presente quei dischi che ti folgorano fin dalla prima nota? La guarigione è uno di quei dischi. Per me. Tutto in acustico: chitarra, violino, piano e percussioni, tutti gli ingredienti mescolati alla perfezione. Veronica Marchi ha il dono di scrivere i testi come se ti parlasse direttamente, come se le canzoni le avesse scritte per lei e per te, come se foste stati assieme anni e condiviso tutto e questo fosse il canto sulle macerie di qualcosa perduto per sempre. La guarigione è un disco per ricominciare. Intimo e dolcissimo. Imperdibile.


Veronica Marchi
La Guarigione
2012
Cabezon Records

Tracklist:
1. Passanti Distratti
2. Così Come Mi Vedi
3. La Guarigione
4. Tempo
5. Acqua
6. Solo Un Incubo
7. La Simbiosi Ha Il Passo Di Un Gatto
8. Piedi Nudi
9. La Passeggiata



Recensione (Non Siamo Di Qui) ▲ Sito UfficialeBlog

venerdì 9 novembre 2012

Thony - Flower Blossom [Video]

Regia di Filippo Grespan
Da Birds
FB

mercoledì 31 ottobre 2012

giovedì 25 ottobre 2012

lunedì 10 settembre 2012

Francesca Lago - Hey Hey Sentry [Video]



da Siberian Dream Map 
Sito UfficialeFB
Next gigs:
14 Settembre - Espace Populaire, Aosta
5 Ottobre - Lo Stanzone, Feltre (BL)
6 Ottobre - Vecchio Mulino, Valdengo (BI)
10 Ottobre - Les Trinitaires, Metz (Francia)
12 Ottobre - Le Terminus, Sarreguemines (Francia)
13 Ottobre - L’Estaminet, Vagney (Francia)

lunedì 2 luglio 2012

Sylvia - Musica da camera Ep - 2012 [Streaming]

La colonna sonora di un cortometraggio in bianco e nero: poche immagini in sottofondo, una bambina si dimena su di una sedia intenta a catturare l’attenzione dell’obiettivo, intorno l’atmosfera è trasognante e intimista. Non c’è spazio per il rumore, nessun abbellimento barocchiano, ciò che conta è l’essenzialità. La disarmante bellezza sonora di una musica che a inseguirla, si potrebbe finire come Alice e il bian coniglio, e il resto della storia, di certo la conoscete già. Silvia Tofani, in arte Sylvia, è una giovane artista nostrana e “Musica da camera” è il suo Ep di debutto. Un lavoro composto da cinque brani che abbattono le barriere di una realtà ben definita per catapultarti in una dimensione sospesa a metà tra il sogno e l’incanto. In un labirinto di echi e riverberi, una voce bellissima tratteggia lande di accentuata tristezza, che dietro tanta disperazione, lasciano filtrare una candida dose di tenerezza. Pensieri astratti si concretizzano in canzoni che sono simili a poesie e dolci ninna-nanne, in cui l’accentuato lirismo trova esplicitazione in un turbine di parole che si distendono su delicate basi ambient. Parte l’introduttiva “Found Desert” e subito ci si trova immersi in paesaggi evanescenti e impalpabili, radiosi schizzi di colore volteggiano su figure minimaliste di tastiera che tanto ricordano un carillon; la voce sembra abbandonare ogni difesa lasciandosi cullare da folate di piano. Segue l’ariosa e primaverile “Ballad of Bee”, in cui i toni si fanno più morbidi e l’atmosfera più rilassata, pur non trattandosi di reminiscenze particolarmente gioviali. L’accettazione di ciò che non è si palesa col passo cadenzato di “ I’m not your mom”, pervasa da un hand clapping teso e nervoso, pedinato da un beat transitorio e irregolare. In “Outro”, la pretesa di voler tornare indietro nel tempo per recuperare la propria identità e riprendere in mano la propria vita, si manifesta attraverso un canto d’amore e disillusione che sfuma in una coda finale di piano dall’alto contenuto malinconico. “Know Why” è il focolaio emozionale dell’intero ep, un assolo di piano finale si innalza fino a invadere mente e cuore per sfumare in un piacevole silenzio che converge verso un punto d’arrivo in cui tintinnano rintocchi esili di tastiere. Una relazione diadica quella tra voce e pianoforte, capace di evocare emozioni profonde e contrastanti. Un lavoro da ascoltare poco prima di andare a letto, allietati dalla frescura della notte, per addormentarsi con la speranza che il risveglio possa essere magico e gratificante tanto quanto questo ep.


Sylvia
Musica da camera ep
2012
Recorded by Emil

Tracklist:
1. Found Desert
2. Ballad of a Bee
3. I'm Not Your Mom
4. Outro
5. Know Why


RecensioneBandcamp

venerdì 20 aprile 2012

venerdì 6 aprile 2012

martedì 3 aprile 2012

Angela Kinczly - Le cose più strane [Video]


Da The Legendary Indian Aquarium and Other Stories
Sito

sabato 24 marzo 2012

giovedì 8 marzo 2012

Ilenia Volpe - Radical chic un cazzo - 2012 [Streaming]

L’esordio di Ilenia Volpe, da diversi anni sulla scena romana, non poteva essere sorpresa più gradita in questi giorni: mancava nel panorama italico una cantautrice così completa, che riuscisse a scuotere con suoni sporchi, incisivi ed energici (molto anni ’90, non a caso l’album è prodotto da Giorgio Canali), e un linguaggio spigoloso che non avesse più voglia di essere educato o edulcorato (vedi il singolo La mia Professoressa d’italiano). Fosse solo questo, però, potremmo parlare di un disco "fisicamente" rock e basta. Invece Ilenia riesce ad essere avvolgente e penetrante anche tra gli arpeggi di un pezzo strumentale, d’indole post-rock: la malinconica Il giorno della Neve, incastonata nell’album, come una perla di rara fattura, o reinterpretando in maniera intensa e sentita Direzioni diverse del Teatro degli Orrori e Fiction, già presente in Generazioni, album di tributo ai Santo Niente. E tra un centro commerciale e l'altro, prendendo un caffè con Mozart, passando attraverso le nostre crocifinzioni e vergogne, in un'alternanza emotiva di durezza e fragilità, istinto, rabbia, maturità e consapevolezza, si scivola fino alla toccante disillusione di Preghiera, l'ultimo pezzo, scritto insieme a Steve Dal Col (Frigidaire Tango, Radiofiera, Rossofuoco). L'essere così disomogeneo e variegato rende questo disco ancora più vero, perché non si accontenta di voler piacere a tutti i costi, e Ilenia urla ma riesce anche a sussurrarci il suo mondo interiore, mantenendo comunque dall’inizio alla fine una sua precisa identità.
Una curiosità: il testo del pezzo che apre l'album Gli incubi di un tubetto di crema arancione è stato scritto insieme a Lucia Rehab dei Betty Poison.


Ilenia Volpe
Radical chic un cazzo
2012
Disco Dada

Tracklist:
1. Gli incubi di un tubetto di crema arancione
2. La mia professoressa di italiano
3. Mondo indistruttibile
4. Indicazioni per il centro commerciale
5. Prendendo un caffè con Mozart
6. Direzioni diverse
7. La crocifinzione
8. Le nostre vergogne
9. Il giorno della neve
10. Fiction
11. Preghiera



Recensione (Ondarock) ▲ FBMyspaceTW

domenica 19 febbraio 2012

venerdì 27 gennaio 2012

Micol Martinez - 60 secondi [Video]



Da La Testa dentro, in uscita il 3 febbraio 2012
Facebook

martedì 17 gennaio 2012

domenica 8 gennaio 2012

sabato 17 dicembre 2011

Lucia Manca - Dea [Video]


Regia di Gianni De Blasi
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