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venerdì 4 marzo 2016

Minnie's - Lettere scambiate - 2016

Ripeto in sequenza i titoli dei brani del nuovo lavoro dei Minnie’s quasi fossero i dettami di una fede soprannaturale. Continuo fino al punto di snaturarne il loro significato semantico, facendo aleggiare nell’aere il suono, in un vortice di sussurri veloci e sempre più indistinguibili. Lettere scambiate, errori di Ortografia. E ora? Vorrei scordarmi di me. Per andare via. Lontano. E ancora, ancora una volta, fino a cogliere appieno il valore emotivo di ogni singola parola. Sarà pur vero che la nostalgia moderna è un’emozione incurabile, ma poco importa se è una sensazione che fa bene al cuore; ed è proprio questo che traspare dai testi del sesto lavoro della band milanese; quella tenace e docile melanconia che travalica ogni confine temporale, oscillando abilmente tra un passato importante e un futuro rigoglioso e colmo di speranza. Tutto suona coeso e sincero e la dicotomia tra rumore/melodia ancora una volta, risulta essere il punto di forza della band. Sullo sfondo, il cielo di Milano, esala i fumi di esperienze passate in una prospettiva nuova, del tutto inedita, custode di storie e memorie di oltre un decennio di musica, e sorprende, gratifica, ed è eccitante come innamorarsi per la prima volta.


Minnie's
Lettere Scambiate
2016
To Lose La Track / Ammonia Records

Tracklist:
1. E ora?
2. Voglio scordarmi di me
3. Per andare via
4. Lontano


Sito ufficiale ▲ FBTW
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giovedì 7 marzo 2013

Cosmetic - Arnia/Provincia Ep - 2013

Parto con una premessa. È piuttosto difficile per me parlare dei Cosmetic senza esentarmi dal citare sensazioni  ed emozioni, che ad ogni  nuovo lavoro i ragazzi riescono a trasmettermi. Una musica inzuppata fino al midollo di passionalità e che irradia energia in quantità, senza mollare un solo attimo. Il livello qualitativo della discografia della band è costantemente alto, e questo Ep che è apparso così senza preavviso, non fa altro che confermare il tutto. Arnia/Provincia Ep scortica la pelle sin dai primi secondi con un impasto sonoro che sa trasformarsi  in una autentica sezione ritmica o distendersi  in linee melodiche che ci riportano immediatamente verso l’arroventato mondo cosmetico. Un lavoro cosciente che fotografa con nitidezza le diverse anime che convivono nel disco, e che proprio in questa duplicità così ricca di chiaroscuri espressivi, riesce a far breccia nel cuore dell’ascoltatore. Il sound generale dell’album prende alle viscere, e sospinti da un’inesauribile prestanza strumentale, ci si ritrova immersi in fiumi di parole che si imprimono nella mente, al punto quasi da stordire con così tanta fierezza creativa. C’è Arnia e la necessità imperativa di andare oltre e non limitarsi semplicemente a vivere come vittime dai pensieri succubi, la sottile nostalgia di Provincia, ammaliante ballata su un delicato sottofondo malinconico. C’è In ritirata più spigolosa e grezza e Motobecane con basso pulsante e chitarre distorte; ma soprattutto c’è personalità e il risultato non può essere che incendiario.


Cosmetic
Arnia/Provincia Ep
2013
La Tempesta Dischi

Tracklist:
1. In ritirata
2. Provincia
3. Motobecane
4. L'arnia


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venerdì 15 febbraio 2013

Hot Fetish Divas - Psycho


La data è fissata, il 1 Marzo gli Hot Fetish Divas rilasceranno il loro primo full lenght. Polmoni e stomaco cominciano già a pogare. Dopo l'Ep Songs for a Trip pubblicato a Novembre il terrzetto ebolitano prepara il terreno per Natural Inclination for Pussy con un singolo travolgente e psicotico. Psycho. Una canzone che non ha nessun rispetto per i vostri timpani. Se questi sono i presupposti Natural Inclination for Pussy promette di essere un disco da ballare urlando quindi segnatevi la data. Loro sono gli Hot Fetish Divas e San Valentino ce lo suca.



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giovedì 27 dicembre 2012

Hot Fetish Divas - Songs for a Trip (Fall​/​Winter Ep) - 2012 [Streaming]

Gli Hot Fetish Divas si formano nel 2008 ad Eboli e, dopo aver subito vari cambi di formazione, si solidificano nell'attuale line up: Donato Ciao alla voce e chitarra, Gerardo Boffa al basso e Giovanni Gonnella alla batteria. Dopo alcuni live e contest musicali pubblicano a luglio 2010 il loro primo Ep omonimo, Hot Fetish Divas, prodotto da The Sleeper Studioe quindi uno split album con gli Aden dal titolo My Daddy Was A Serial Killer! co-prodotto dalla neonata Garage Records DIY.
L'album Natural Inclination For Pussy, loro primo full lenght, uscirà all'inizio del 2013 ed è anticipato da questo turbinante Ep, Songs For A Trip - Fall//Winter Ep. Il disco è uscito a metà novembre ed è stato registrato in presa diretta, missato e masterizzato da Ferdinando Farro dei Maybe I'm. La bellissima cover è invece a cura di Antonio Boffa, illustratore di libri per bambini e primo classificato al Lucca Junior 2012. Senza ulteriori indugi gettatevi in questo pentolone delirante di garage punk e non uscite finchè non siete ben cotti.


Hot Fetish Divas
Songs for a Trip (Fall​/​Winter Ep)
2012

Tracklist:
1. It Would Have Been
2. Help Me
3. Take Me Out
4. Nobody Else
5. I Could Be...
6. Song Of Revolution


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mercoledì 19 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012

A Million Ways - Future Plans - 2012 [Streaming]

Preceduto dal singolo apripista Well Fed, Future Plans è l’esordio degli A Million Ways. Nati nel 2009 e con all’attivo già un tour in Polonia e Repubblica Ceca, gli A Million Ways si muovono in territori pop-punk e hardcore melodico con qualche spruzzata di Seattle anni novanta, sempre con il piedino sul distorsore e sull’accelleratore. College rock coi muscoli insomma, con i Blink 182 e Smashing Pumpkins scelti dai giovani come nomi tutelari. Suonano bene questi quattro ragazzi dimostrando compattezza e complicità promettendo in sede live faville, vista la velocità e la forza con cui gira questo ottimo Future Plans. Non ci resta quindi che aspettare l’esordio sulla lunga distanza, ma viste queste premesse si possono dormire sonni tranquilli. Intanto gustiamoci questo Future Plans, in streaming sul Bandcamp della band e in vendita al costo base di tre euro.


A Million Ways
Future Plans
2012
Autoprodotto

Tracklist:
1. Well Fed
2. History of forever
3. Jesux
4. SNLP
5. Maxwell goes to college



FBTW
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venerdì 1 giugno 2012

Cosmetic - Conquiste - 2012 [Streaming]

Aprire Facebook e notare che oltre la metà dei tuoi contatti ha condiviso lo stesso link, ti pone interrogativi dei quali immediatamente cerchi di liberarti. Sarà mica morto qualcuno? Oppure, essendo il 90% di essi musicofili, la domanda che ti pervade la mente è un’altra. No, non sarà  forse uscito un nuovo album? Dieci secondi sufficienti per capire che si tratta (per fortuna) della seconda opzione. Ma definirla semplicemente “un’uscita”, per le conseguenze create negli attimi successivi, è estremamente riduttivo; la pelle che ti si accappona, i brividi di freddo nonostante l’alta temperatura corporea  e soprattutto  la convinzione che da lì ai giorni a venire, avresti vissuto solo in relazione all’arrivo della fatidica data, 13 Aprile 2012. Conquiste è finalmente fuori e nonostante la spasmodica attesa, il terzo lavoro della band riminese non tradisce le aspettative ma le supera con slancio. Ricompare così il motivo di tanta affezione per una musica che cammina sul filo del  presente mettendo inevitabilmente in moto il ricordo del passato. Un corto circuito generazionale destinato ad esplodere in un undici brani che hanno a che fare con la vita, con il modo in cui si diventa ciò che si è piuttosto che con il desiderio di non invecchiare. Passano gli anni ma non la voglia di sorprendere, urlare e ammaliare attraverso nuove soluzioni compositive e dinamiche sonore. Così, se il marchio di fabbrica è ancora riconoscibile, bisogna pur ammettere che qualcosa è cambiato; c’è una maggiore consapevolezza del suono che si fa più magmatico e la testimonianza di un’evoluzione sonora indirizzata verso spazi melodici più aperti e visionari. Si parte con Lenta Conquista, introdotta da una sequenza strumentale che manda in loop i tempi della batteria  su un caotico tappeto di distorsioni di chitarra; lo straordinario impatto della voce inerpica su un delizioso giro di basso e l’ondata melodica si sviluppa in un crescendo ritmico che impazza per poi preparare la discesa tra nebbie di estranianti riverberi. La sensazione di fare fuoco e di beatitudine nell’indeterminato  che emerge con Melly proietta in uno stato di  sospensione emotiva, un brano che è un racconto di per sé ;la serigrafia agrodolce di un'alternativa a una vita che non si vuole più ripercorrere identica e che trova nella fuga l’unica soluzione. La melodia acquista pretese pienamente shoegaze e i preponderanti e corposi giri di basso e chitarra sembrano assolvere a pieno titolo il mood alienato del testo; si sviluppa così un marasma di sensazioni che si incrociano in  una nube di pensieri fallaci e caduchi come in fondo è il tempo intorno (Era un giorno strano come quelli, con dei graffi in cielo inediti…). Sitar rivela notevolissime inflessioni psichedeliche  nel mantra delle chitarre e della batteria che pulsano e martellano  in maniera risoluta; un brano che procede con stridente contraddizione fra gioia esuberante e cupa solitudine;  sembra quasi che i quattro ragazzi abbiano voluto identificare nella dimensione live il loro modus operandi. Scisma è un tuffo al cuore, un grondare di emozioni che si concretizzano in rapide connessione memoriali; difficile non immedesimarsi in una realtà fatta di ricordi e nostalgie. Partono i rintocchi cavernosi di bassdrum, i fraseggi mentali, e presto la scena si organizza attorno a un canto appassionato e sincero in perfetto equilibrio tra l’aspirazione noise e quella melodica. Giunti quasi a metà album ci si imbatte in un brano che i più conosceranno bene per via della precedente apparizione in “In ogni momento”.  Non  manca  la denuncia sociale, seppur mascherata da una sottile ironia, di Prima o poi, una vampa sonora alimentata da una batteria in quattro quarti e da accelerazioni ipnotiche e venature tipicamente prog. La band viaggia a tutto vapore in escursioni sonore  la cui intelligenza melodica e maturità stilistica non finiscono di stupire. La fine del giorno è tra i brani più melodici e vanta la partecipazione vocale di Costanza dei Be Forest, presente anche in Melly. Il ricordo di un errore brucia ancora come una ferita aperta? O è solo il pretesto per recuperare una situazione non completamente sotterrata? A Calla l’ardua sentenza. Il delicato arpeggio di chitarra si scioglie in un caldo abbraccio trasportando oltre le soglie di un tempo che a piccoli passi retrocede nel corso necessario della memoria.  Le melodie dialogano e  sembrano create appositamente per dar modo all’ascoltatore di immaginare, fermarsi a riflettere, ipotizzare un possibile risultato. E se Per un amico è un groppo in gola che fa piangere di gioia, Andreini è l’intervallo strumentale che ti permette di riordinare i pensieri in vista dell’apoteosi finale. La bolgia vorticosa di Colonne d’Errore è un monumento di canzone  in cui vige una perfetta combinazione tra riff abrasivi e le grintose sferzate shoegaze degli inizi, un lucido sogno per una realtà fin troppo impegnata. Procede Lo Spavento, perfetta antitesi del suo titolo e il cerchio idealmente si chiude. Conquiste è molto più di un semplice album, lo sa bene chi in tutti questi anni ha seguito con devozione e affetto i ragazzi della Riviera; va  ascoltato più volte  perché dentro ci troverete inevitabilmente qualcosa che vi appartiene, che potrà piacere o farci incavolare, emozionare o lasciarci impietriti ma che in un modo o nell’altro vi ruberà una parte di cuore come un Cupido che scocca le sue frecce migliori. Pronti a sorridere?


Cosmetic
Conquiste
2012
La Tempesta Dischi

Tracklist:
1. Lenta Conquista
2. Melly
3. Sitar
4. Scisma
5. Prima o poi
6. La fine del giorno
7. Calla
8. Per un amico
9. Andreini
10.  Colonne d'errore
11. Lo spavento



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mercoledì 29 febbraio 2012

giovedì 23 febbraio 2012

lunedì 23 maggio 2011

Tedesko Punkautore & The Monomagical Band - S/T - 2008

La SubTerra è come sempre attenta agli artisti della zona della Tuscia e questa volta (o meglio, quella volta, dato che si parla del duemilaotto) da Viterbo vi porta un grunge di provincia che devia alternativamente sul punk rock spalmato su una voce grezza e testi calibrati. Tedesko Punkautore & The Monomagical Band sebrano in tanti ma sono in realtà un power duo dall'effetto graffiante di una lunga caduta da moto sull'asfalto d'Agosto e dolce come la successiva stasi incosciente all'ombra di un fresco albero. Enjoy!























Tedesko Punkautore & The Monomagical Band
Tedesko & The Monomagical Band
2008
SubTerra

Tracklist:
1. Il micio rosso senza coda
2. H2O
3. Non ho niente
4. Sfogo?
5. Crepa
6. Libero di essere
7. Disprezzo
8. Nessuno
9. Mono
10. Riflesso
11. Bella (somiglianza estetica)

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martedì 3 maggio 2011

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