Ho ascoltato per la prima volta i TwoMonkeys tempo fa a Roma, dalla corporatura piuttosto esile i due fratelli Bornati attirano lo sguardo anche in assenza di particolari deliri performativi. Suonano a testa china increspando testa e tutto il resto scandendo il ritmo di quello che suonano. Questo basta, è sufficiente a non distogliere lo sguardo, a volerne sentire sempre più fino a raggiungere uno stato d'overdose. Circa un mese fa è uscito il loro primo album dal titolo Psychobabe prodotto dall'etichetta bresciana Kandisky Records. Psicotico quanto i lavori precedenti ma più aperto alle voci, più umano ma non per questo meno alienante. Collage di suoni dadaistico e multilivello colmo di sovraincisioni che si ribellano al rettilineo, al perpendicolare, undici tracce tutte diverse tra loro, adorabili dinamiche caotiche. Qui sotto lo streaming da ascoltare tutto in una volta.
Eccovi un quintetto di ventenni veronesi alla conquista delle vostre orecchie con il folk-psych-blues del loro primo Ep che si chiama come loro, Masons. In questo esordio trovate nove tracce per quaranta minuti di reminiscenze musicali egregiamente mescolate tra loro, dai nostri "progressivi" anni settanta al blues d'oltre oceano. Nell'attesa di vederli su un palco e lanciargli banconote e mutande potete scaricare mezzo disco dal loro bandcamp.
Masons
Masons Ep
2013
Tracklist:
1. Intro
2. Lobotomized People
3. Gunpowder
4. Cookin’ On Behind You
5. Born In The Wrong Years
6. I Wanna Kill Your Man
7. Evaporation
8. The Nettle’s Song
9. A Wider Point Of View
Il 10 Aprile scorso usciva il nuovo Ep dei Black Eyed Dog, Early Morning Dyslexia, cinque fresche tracce a continuare il percorso sonoro già delineato con il precedente nonchè ottimo Too Many Late Nights. Il terzetto composto da Fabio Parrinello, Alessandro Falzone e Anna Balestrieri scuote efficacemente dal torpore di questi giorni afosi con il suo treno psych-blues lanciato a tutta velocità sui binari. E tu non hai scampo perchè vivi accanto alla stazione.
Black Eyed Dog
Early Morning Dyslexia
2013 800A Records
Tracklist:
1. I To The Sky
2. Baby Lee
3. Runaway Girl
4. Stone Cold
5. Once In A Lifetime
La foto non rende loro giustizia alcuna. I Da Hand In The Middle hanno facce ben più spiritate e la pazzia trasuda da tutti i loro luridi pori. Dopo il loro esordio nel 2011, con Shiver, Animals, Sensations, il gruppo umbro è uscito dal manicomio per tornare a tormentarvi l'anima con il suo jungle-blues delirante. Il nuovo album dei Da Hand In The Middle si intitola L'education Sentimentale ed è prodotto dalla Black Vagina Records, loro compagni di viaggio fin dagli esordi. La prima traccia che possiamo ascoltare è Vagner Love, una ballad dal sapore un pò retrò in cui si narra un particolare approccio alla danza del corteggiamento...
Ci troviamo tra il blu del profondo universo e quello del mare, tra il cosmonauta Jurij Gagarin e la baleniera Pequod e nello spazio in mezzo c'è uno stuolo di suoni e personaggi raccontati dai sei giovani milanesi in questione, i Gagarin. Alberto Trovato, Daniele Zanzi, Stefano Fiori, Ilaria Tarantino, Alessandro Molinari, Giorgio Berti suonano glockenspiel, pianoforte, basso, batteria e sassofono con un magistrale risultato, creando un suond personale e ricercato eppure immediato che ti fa venire voglia di sculettare e di abbracciare qualcuno. Cinque tracce folk-psych-pop che raccontano altrettante storie agrodolci toccando il cielo, il Brasile e il fondo del mare. Questo bellissimo Ep è il loro esordio e si intitola Pequod.
Il disco è stato registrato e mixato da Antonio Polidoro presso Blapstudio a Milano, le magnifiche illustrazioni sono curate da Daniele Bigioggero e Micha Kozlov e potete scaricarvi il tutto gratuitamente, basta fare un pò di passaparola pagando con un Tweet o un post su Facebook! Tutti i link in fondo.
Gagarin
Pequod
2012
Tracklist:
1. Pequod
2. El Fuser
3. Il palombaro (Arrivederci palombaro/Il fondale/Riemergere)
4. Beira do mar
5. La notte del lupo
Uncle Buck Bumba, Hank “Da Tank” Bumba, Pear “Golden Boy” Lafayette, Francis “Baby Face” Chisky, Jackie Komodo Dragon, Sentimiento Garcia Mundi non sono semplici deliri di parole bensì i verofinti nomi di sei umbri con tanti assi nelle maniche. I Da Hand in the Middle arrivano da Montecchio e vi portano un delirante Jungle-Blues-Rock al suono del quale non potrete fare a meno di dimenarvi. Shiver, Animal, Sensations è un disco folgorante in finta pelle cucita a mano, per dire che già dalla copertina si può giudicare la follia di questo progetto. In nove tracce questi sconsiderati campagnoli riescono a farci fare un giro del mondo e sperimentare ogni miscuglio di generi, dalla dolce e cupa The Redeemer alla potenza sculettante di Bake Him a Cake. Che altro dire. Tutto vostro!
Da Hand In The Middle
Shiver, Animals, Sensations
2011 (Autoprodotto)
Tracklist:
1. Doctor pimple's lesson
2. Bake him a cake
3. Joe flies to el limon
4. Take another poor gun
5. Where's my fuckin mule
6. Sandy room
7. Sweet oven
8. The redeemer
9. Mad farmers baseball team
BeMyDelay non è altro che il progetto solista della cantante e chitarrista Marcella Ricciardi (già Massimo Volume, Franklin Delano e Blake/e/e/e). La voce viene usata come strumento che segue il rincorrersi dei loops e delays, per un album che diventa un viaggio dove la mente può perdersi e ritrovarsi di continuo in atmosfere lisergiche di rara intensità. To The Other Side appartiene a quella nuova psichedelia al femminile che va da Grouper e US Girl fino a Valet. Da ascoltare per lasciarsi incantare, andando sempre più in profondità, perchè raramente in Italia si era sentito qualcosa di simile. (Luglio 2011)
Tracklist:
1. You And Me And The Sunshine
2. Toward The Sun
3. What It Feels Like To Be Drowned
4. Cobra Sun
5. Mirror
6. Tears And Visions
7. To Come Out To The Other Side
Arriviamo ancora una volta al riassuntone mensile in cui vi proponiamo, attraverso una singola canzone, gli album che più ci hanno colpito e che più ci sono piaciuti. Ecco il meglio dei nostri post.
Difficile estrapolare un solo brano da Anyway, your children will deny it, l'ultimo capolavoro dei Father Murphy, ma a casa mi hanno staccato la luce e quando ascolto It is funny, it is restful, both came quickly ho molta, molta paura. "Ti devi spaventare!" (R.B.). Recensione e streaming, qui.
Una collaborazione nata un po' per gioco e maturata rapidamente fino alla formazione ufficiale del gruppo e l'uscita di due album. Cecco & Cipo mettono di buonumore. Stella D’Irlanda, brano tratto da Roba da maiali, è un carnevale di suoni dai colori vivaci, in cui il violino e la batteria scorazzano gioiosi al confine tra immaginazione e realtà; una dolce brezza melodica capace di regalare emozioni e positività in un continuo grondare di versi che evocano ricordi e nostalgie lontane. Il ritmo in continua crescita e l’orecchiabilità del brano non traggano in inganno: la semplicità e l’orecchiabilità del pezzo sono solo apparenza. Ci si diverte, si ride e si fa ridere. Se l’ironia è garanzia della libertà, certo è che per i due giovanissimi non ci sia alcun rischio di reclusione. Qui trovate recensione e streaming.
Metafisica, tratta dall'esordio solista di Umberto PalazzoCanzoni della notte e della controra, è una ninna nanna magnetica che prende corpo su un paesaggio di desolazione, abbandonato a un torpore fatalista e castrante. Stringe un nodo alla gola cantando di macerie irrecuperabili e paralizzanti che ci appartengono intimamente. Qui recensione e streaming.
Ninna nanna è il primo pezzo dell'album Fiori e Demoni. Daniele Celona scrive un brano così dannatamente feroce, pieno di cambi di tempo, di rabbia e di sarcasmo. E ci si rende subito conto che non si parla solo di ambientalismo, ma le parole di Daniele potrebbero riferirsi a ben più di una situazione in cui viviamo (“dove non vige l' alternanza tutto quello che non è più ciclico, alla fine puzza”). Insomma, una ninna nanna con l’augurio (se possibile) di svegliarsi presto. Recensione e streaming le trovate qui.
L'impero del male è la canzone che apre il disco dell'Ultimo Attuale Corpo Sonoro, la voce recitata vi entra sotto la pelle per poi esplodere in dolore e rabbia lasciandovi ricolmi di brividi. Una canzone d'amore violenta per quando si rimane senza spiegazioni e ci si appella all'inferno e al cielo, indifferentemente. In quei momenti la verità di certi ricordi non significa più nulla e l'oblio è l'unica cura per quel buco nero che ti porti dentro. Il disco lo trovate interamente in streaming qui.
ProvoCanti è un disco che trascende qualunque classificazione, e forse è questo il motivo principale che mi ha intrigato e fatto provare interesse per la musica di Matteo e Claudio, due ragazzi veneto-trentini, ex garage rocker, ex membri dei favolosi The Space Cakes. Il numero di pezzi è inconsueto per un album (ben 18), per di più (come avrete notato) se con degli incomprensibili titoli alfanumerici. L’ispirazione sembra provenire dal prog anni '70, gli anni d’oro della musica d’avanguardia, con incursioni in territori psichedelici stralunati e improvvisazioni che sembrano all’apparenza senza senso, ma che mantengono nell’insieme un’identità e una coerenza di fondo. Un album che, nonostante la lunghezza, è tutt’altro che monotono. E’ solo un peccato che non avendo dei titoli riconoscibili si faccia fatica a identificare ciascun brano. Davvero consigliato per i vostri pomeriggi lisergici.
Avevo sentito dal vivo i Margareth qualche tempo fa, e già mi avevano lasciato il segno. E così ero estremamente curiosa di ascoltare questo nuovissimo Fractals, secondo prodotto della band, (oltre a due precedenti ep). Quest’album ha qualcosa del misticismo lisergico anni 70, con una maturità e consapevolezza che lo rendono soffice e accomodante, come un abbraccio che ti solleva dalle miserie umane, per mostrarti, con distacco, la vita da una prospettiva più elevata. Vari sono i territori musicali che vengono esplorati: c’è il rock, il folk, l’elettronica e la psichedelia, vissuti in maniera personalissima e dilatata, in un percorso immaginario che inizia dai Jefferson Airplane, passando per Beatles e Radiohead, fino ad arrivare ai Fleet Foxes, e come se si trattasse di un viaggio interiore, hai la percezione che in tutto il disco si cerchi di trovare un ordine, un’armonia universale, cosa che alla fine ti fa sentire persino più sollevato. Fractals è prodotto da quel genio di Giovanni Ferrario e realizzato nello studio di Marco Tagliola. Da ascoltare assolutamente.
Tracklist: 1. Daylight 2. Shadows Come 3. Rosemary Calls 4. Flakes 5. Beautiful Witch 6. They Say 7. Starring at Stores 8. It Will Be Alright 9. Mind Eyes