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venerdì 13 maggio 2016

Egle Sommacal - Atlante della Polvere - 2016 [Streaming]

Il nuovo album di Egle Sommacal isola i vostri sensi, diventerete orecchie tese alle quali è attaccato un corpo che piano si annulla, diventando leggero e microscopico. Come quel granello di polvere che si adagia piano sulla superficie con la pazienza infinita del tempo, granello dopo granello. Stratigrafia dell'ascolto. L'Atlante della polvere è una raccolta di ricordi accantonati sui quali tracciare ghirigori col dito. Racconti così vividi che, finito il disco, il silenzio vi farà sentire ciechi.


Egle Sommacal
Atlante della Polvere
2016
FalloDischi / Martire Records / Sangue Dischi

Tracklist:
1. Inno a qualcosa che non ricordo
2. La città dei coltelli
3. Fantasmi
4. Il poeta Rheiner dipinto dal pittore Felixmüller (12.06.1925 Berlin - Charlottenburg)
5. Seravella nella neve
6. Fine di un anno (l'albero di Natale artificiale)
7. Un pezzo di carta attraversa la strada spinto dal vento, si ferma pochi istanti su un cespuglio e poi sparisce dietro un angolo
8. Natura I
9. Fiori per il tuo compleanno



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venerdì 6 settembre 2013

The Sleeping Tree - Stories - 2011 [Streaming]

Uscito nell’ottobre dello scorso anno, Stories è il secondo album di The Sleeping Tree, progetto musicale di Giulio Frausin, già membro dei Mellow Mood. Dopo Leaves and Roots, il cantautore triestino torna ad accarezzarci con un album dai tratti fortemente evocativi, costituito da cinque brani che si spostano leggerissimi su momenti folk di grande intimità e la movenza elegante della chitarra acustica. Per un po’ il gioco di rimandi e assonanze ad artisti di riferimento è percettibile, ma la vena compositiva di Giulio è pervasa da una unicità distintiva, tale da rendere il tutto totalmente personale. Il sound che ne esce volteggia fra suggestioni lontane fatte di ritmiche inebrianti e testi dalle melodie condensate sapientemente tra stili in grado di spaziare dall’acoustic folk al funky blues. Un viaggio appassionato tra storie di eterni conflitti fatte di finti sorrisi e la dolce rassegnazione di chi vive nell’incertezza del tempo. La voce vellutata e suadente e  gli arpeggi di chitarra in fingerpicking si fondono creando una sinergia così intensa da mantenere alto il flusso emozionale dell’intero disco. Flusso che si arricchisce brano dopo brano, con leggiadri inserti di sax, il sussurro poetico del pianoforte e l’incedere sincopato delle percussioni. Il passare del tempo sembra avere accentuato nella sua produzione la componente malinconica, ravvivandola di una buona dose di fatalismo per esprimere al meglio un songwriting particolarmente introspettivo. La semplicità compositiva è un vantaggio e non va mai a discapito dell’interesse musicale, riuscendo sempre a incanalare percezioni positive in mille diverse rifrazioni cromatiche ricche di sensibilità sonora. Tra le tracce aleggia un’aria rarefatta, i movimenti sonori sono espressivi e necessari alla poetica tipica del folk cantautorale, restando sempre in un ambito di totale leggerezza. Insomma, un disco perfetto per la stagione autunnale, da assaporare, perché no, davanti ad una tazza di cioccolato fumante. (Novembre 2012)



The Sleeping Tree
Stories
2011

Tracklist:
1. Stories
2. Dedication
3. My Friend's Son
4. Jane's Birthday
5. Worlds Collide


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venerdì 27 aprile 2012

Healthy God - Screw you all, I'm Healthy God - 2012 [Streaming]

Di fronte a dischi come questo si dà sempre lo stesso consiglio. Mettersi seduti, aprire il booklet del cd e leggere i testi delle canzoni che vanno ascoltate senza distrarsi. Non c’è dubbio che sia una piacevole sorpresa questo esordio solista di Healthy God, giovane cantautore agropolese che nel suo primo lavoro musicale ci offre una sorta di frugalità spirituale che penetra persone, storie, silenzi, in cui la musica viene denudata da indumenti spessi e rivestita di quel poco necessario per delineare, immaginare un ambito il più possibile aderente all’anima e quando la musica incontra il cuore della gente il sodalizio è perfetto.L’assolo di chitarra, un timido scatto di dolcezza tra le fitte trame acustiche fanno di Screw You All, I'm Healthy God, un ep genuino, che ci delinea appieno la personalità di quest’artista. Ogni brano è un dèja-vu emotivo, un salto all’indietro e, al contempo, un viaggio nell’inatteso, una proiezione nelle possibilità ancora inesplorate di una certa musica. Un disco che fotografa un cantautore che ha la piena consapevolezza del proprio suono e del proprio carattere, che colpisce con una poetica personale e con uno stile inconfondibile, che sa emozionare e far affezionare.Sentir fare di uno strumento il cuore “pulsante” di un'esecuzione è difficile, specialmente facendo tutto da solo senza una band dietro, proprio per questo motivo, il disco è indubbiamente un bel biglietto da visita, riverbero di un animo che diventa musica quasi ne avesse bisogno, come un passaggio doloroso che produce bellezze inedite, sfiorando le melodie indie rock e abbracciando musicalità in bilico tra Beck, Nick Cave, Sparklehorse e Flaming Lips. Quello che ne viene fuori sono sei brani nei quali il cantautore esterna il proprio pensiero mostrando un occhio di riguardo per le rifiniture e lo sviluppo dell’architettura sonora. Una spanna sopra la maggior parte di quello che gira, ma non è questo il capolavoro che è lecito aspettarsi da chi è evidentemente in grado di fare grandi cose.




















Healthy God
Screw you all, I'm Healthy God
2012
La Fine

Tracklist :
1. It's rainin' sand
2. Poison
3. Cars=Mum
4. Tiny green beans
5. Footsteps
6. Milan pt. II


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