Come ogni fine mese rieccoci qui a proporvi il meglio della musica che è passata per il nostro cucinino. Di tutte le colazioni che abbiamo fatto insieme le canzoni qui sotto e gli album che le contengono sono per noi la schiuma del cappuccino, la goduria musicale che non vi potete perdere. Comodamente disposte come in un vassoio di paste trovate qui la summa di Ottobre in sei canzoni.
Man on Fire è un brano ispirato alla figura di
Alfredo Ormando, scrittore omosessuale che nel 1998, in prossimità di Natale, si dette fuoco in Vaticano, davanti a San Pietro, per protestare contro l’omofobia nella chiesa cattolica. Brano commovente e sofferto che tratta di un’esistenza che trova il suo senso soltanto nella propria fine. Impossibile non rimanerne toccati. La recensione dei
Novadeaf la trovate
qui.
(Lucy)
In
In The Kennel a musicisti provenienti da diverse band viene chiesto di collaborare per qualche giorno nel
Blue Record Studio di Cuneo. Il risultato viene poi pubblicato in una serie di ep da
Goat Man Redords e
Noja Recordings. Al primo volume hanno preso parte i siciliani
Gentless3 e i piemontesi
La Moncada,
qua potete ascoltare e scaricare i quattro brani.
(Fabrizio)
Prendete una buona dose di dream pop, aggiungeteci oscillazioni di synth, una farcita di loop, un mix di chillwave e shoegaze, agitate bene il tutto a grande velocità e avrete un’idea approssimativa dell’universo sonoro di
Boda, lavoro d’esordio del duo romagnolo
Twin Room. Tra i pezzi più ambiziosi risalta
Lanterns, in cui chitarre e synth dialogano amorevolmente con accenti sperimentali, reminiscenze vintage, il tutto tenuto insieme dalla voce ammiccante di Trab. L’ep è in free download
qui, mentre trovate la nostra recensione a questo
link. Decisamente un esordio intrigante che vale la pena annoverare tra le cose più interessanti di questo mese.
(Mara)
Tra i numerosi progetti elettronici, che negli ultimi tempi hanno preso piede in Italia, quello di
Indian Wells, ennesima scoperta dell’etichetta
Bad Panda Records, è tra i più interessanti e apprezzati.
Night Drops è un’infinita cavalcata di intromissioni digitali, sample e vibrazioni dub. In tutto fanno otto pezzi, ugualmente incisivi e cervellotici. Il disco si apre con l’assalto sonoro di
Wimbledon 1980, che vira su campionature elettroniche, abbozzi glitch, percorrendo binari ambient presenti in tutto il lavoro. Se avete voglia di lasciarvi travolgere dalla scia ipnagogica di
Indian Wells, trovate la nostra recensione
qui, mentre a questo
link potete scaricare l’album.
(Mara)
I
Murder sono un duo bolognese che respira la cronaca nera di tutti giorni e sputa fuori una serie di suoni distorti e dilatati che vi scombussoleranno le budella. Questo ottimo disco è del 2011 e venne prodotto da
Jena Dischi, noi lo abbiamo recensito
qui mentre lo potete scaricare gratuitamente
qui.
Why? è la mano fredda che vi batte sulla spalla, non vi voltate.
I
Dresda, quintetto post-rock genovese, hanno partorito a metà mese il loro secondo full-leght,
Diluvio, un disco post-rock di cinque tracce meravigliosamente coinvolgente. Il disco, coproduzione di
Asiluum Net Label, Marsiglia Records e Dissenso Records, è scaricabile gratuitamente dal
bandcamp del gruppo mentre
qui potete leggere la nostra entusiastica recensione.