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martedì 9 giugno 2015

Livia Ferri - Heritage


Il percorso di Livia Ferri, cominciato a Gennaio, continuerà fino a Novembre svelando passo dopo passo un nuovo brano del suo meraviglioso album A Path Made By Walking. E in questo afoso Giugno arriva Heritage a rinfrescarci col la dolce brezza di un ventilatore. 



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mercoledì 13 maggio 2015

Jackeyed - Rosshalde - 2015 [Streaming]

I Jackeyed sono il tipico gruppo da colpo di fulmine, uno di quelli che ascolti e ti si appoggiano alla pelle come una giacca primaverile. La mia cotta è cominciata con Smiled and remembered, è continuata con It will take a long time e Hopes & Expectations e non è ancora finita perché Rosshalde, l'album uscito a fine aprile per Megaphone Records, è un incanto, un sogno, una busta da lettere piena zeppa di cose stupende. Bello e leviga-neuroni come pochi, potrete averlo nell'mp3 al prezzo di due caffè al tavolo.


Jackeyed
Rosshalde
2015
Megaphone Records

Tracklist:
1. Hallways redolent of cooking and coffee
2. Room
3. Dismal cheap rooms
4. The sound of listless piano practicing
5. Smiled and remembered
6. It will take a long time
7. Hopes & Expectations
8. Where are you now, Pierre?
9. Carpet-beating racks
10. Ridicolously small gardens without charm
11. Eulalia



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lunedì 11 maggio 2015

Livia Ferri - Dots


A Path made by Walking, uscito a gennaio, è il nuovo album di Livia Ferri, delicata e impeccabile cantautrice indie-folk nostrana. Dots, anticipato da The Boss e Hyperbole, è il terzo singolo estratto dal disco che, diluito in tutto il 2015, si sorseggia in comode rate di 45 giorni, passo dopo passo, senza fretta, come in un lungo e rigenerante cammino interiore. Infilate le scarpe comode e cliccate play.



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mercoledì 6 maggio 2015

Gianluca Torelli a.k.a. Alvaro Van Houten - Gli Altri Tempi - 2014

Da uno che si fa chiamare Alvaro Van Houten (dal connubio sfingesco di "Pierino Commedia Sexy" Vitali + Milhouse, l'amichetto occhialuto e ingenuotto di Bart Simpson) ci si aspetterebbe, a rigor di logica, un ibrido di paccottiglia pecoreccia e demenziale. In realtà, lo pseudonimo che si è scelto Gianluca Torelli è in larga parte fuorviante, e Gli Altri Tempi è un'altra cosa. Sebbene sia palpabile una sorta di inclinazione autoironica/autoflagellante in grado di strappare – a tratti, o meglio ancora: a brandelli – un sorriso (amarognolo), ciò che domina questa piccola gemma DIY è una costante di tensione iperriflessiva. Gli Altri Tempi sono tutti i tempi altri che non appartengono, non appartengono più, non ci apparterranno mai neanche a concentrarci fortissimamente con tutti i crismi: i tempi passati da "nostalgia canaglia", quelli futuri da incertezza castrante, quelli presenti frustranti e inafferrabili. È il disco giusto per chi detesta i fronzoli, per si ritrova spesso e volentieri a indugiare con sincerità di cuore sui noccioli delle questioni ridotte all'osso, a inciamparci sopra e finire silenziosamente a ridersi addosso con le terga per terra.


Gianluca Torelli a.k.a. Alvaro Van Houten
Gli Altri Tempi
2014

Tracklist:
1. Ansia da prestazione
2. Lo spacciatore di profumi
3. F.R.E.D.
4. Perturbare le coscienze
5. Pozzo di scienza
6. Specchietto per le anime
7. El Grinta
8. L.L. (Love Song)



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martedì 20 gennaio 2015

Lovespoon - Carious Soul - 2013 [Streaming]

Il nome e il sound leggero ricordano i Lovin' Spoonful di John Sebastian: i Lovespoon fanno venir voglia di spettinarsi i capelli come Doc di Ritorno al Futuro, mettersi nella DeLorean e vivere quelle atmosfere un po'(p) psichedeliche di cui abbiamo acusticamente nostalgia quasi tutti. Impossibile non sentirsi fichi con Anyway e Like an Eleonor, non vagabondare fra i pensieri con Butterfly, non ondeggiare su Sleeping on a bench, non innamorarsi di Bianca e non ricaricare la scorta di plutonio con Carious soul, che dà il nome all'album. Ma soprattutto è impossibile non andare ad uno dei live fluttuanti segnalati qui sotto, dato che il nuovo ep esce in primavera. "Grande Giove!"
24 Gennaio @ Magazzino Parallelo, Cesena
13 Marzo @ Covo Club, Bologna
8 Aprile @ Circolo Arci Bolognesi, Ferrara
18 Aprile @ Bahnhof , Montagnana (Pd)


Lovespoon
Carious Soul
2013
Hey Man Records

Tracklist:
1. Pale Moon
2. Mary Comes
3. Anyway
4. My Love
5. Maryonettes
6. Like an Eleonor
7. I can live anyhow
8. Butterfly
9. Sleeping on a bench
10. Bianca
11. Carious soul
12. Another pale moon



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mercoledì 11 giugno 2014

Johnny Fishborn - Summer Days


Le giornate color asfalto bollente hanno bisogno di Johnny Fishborn: Summer Days, seconda traccia di Windmill Girl, il suo secondo album, è una ventata d'aria fresca che riuscirà a soffiare via anche il broncio più deciso. "You'll discover another world", è una promessa.



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martedì 4 marzo 2014

The Fucking Shalalalas - Tiramisù


L'estate è ancora abbastanza lontana e alla dieta potete pensarci domani: date una cucchiaiata al Tiramisù preparato dai The Fucking Shalalalas. Se riescono a farvi fischiettare come bambini sul pizzicato di violino, continuate a farlo con le altre cinque tracce del primo Ep omonimo qui.



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martedì 14 gennaio 2014

Boxerin Club - Caribbean Town


Quante volte capita che in un momento d'ozio, la mente si stacchi dal corpo per svanire nei luoghi più disparati della memoria spazio-tempo, e che dal flusso incessante dei pensieri terreni, raggiunga una meta paradisiaca e insondabile? Se poi in sottofondo c'è della buona musica, l'accrocco enfatico è ancora più totalizzante. Un viaggio senza la pesantezza del quotidiano e con tanta creatività è ad esempio quello causato dall'ascolto di Caribbean Town, singolo estratto da Aloha Krakatoa, nuovo lavoro del quintetto capitolino che risponde al nome di Boxerin Club, e che aveva già fatto parlare di sé con l'uscita del primo Ep Tick Tock (Here It Comes). Il brano travolge sin dalle prime note. La sequenza ritmica è un vulcano in eruzione, tutti ancheggiano e schioccano le dita e gli strumenti si amalgamano alla perfezione dando vita ad un quadretto gioioso e trascinante, impossibile non sentirsene coinvolti! C'è tutto un mondo che si muove, e che dai ridenti colli romani alle invidiabili vedute newyorkesi, giunge a noi intatto e nella sua veste più radiosa. Molto, molto bene!

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lunedì 13 gennaio 2014

Sadside Project - Winter Whales War - 2013 [Streaming]

Vitalità, grinta, un'esplosione di energia pura. Anche un pizzico di magia, che non guasta mai. Ecco gli ingredienti della nuova ricetta dei Sadside Project, Winter Whales War, CD uscito questo 22 Febbraio. Dopo l'esordio con Fairy Tales del 2011, il duo romano composto da Gianluca Danaro e Domenico Migliaccio ritorna in pista con dieci prelibatezze da degustare in ogni loro diverso sapore che le rende così uniche. Uno spirito tenace e deciso, ma anche dolce e nostalgico, a volte più tendente al rock, altre più al folk, al beat, al blues, aleggia nell'aria una volta premuto il tasto play. Tante sono le emozioni che ci regala l'ascolto di un lavoro così curato in ogni minimo dettaglio: dalla batteria che si trasforma in un martello pneumatico infallibile alla chitarra rapita da sonorità anni 50 grondanti di una maliconia innocente. Visioni psichedeliche, urla piratesche, elettricità e ruvidezza, un alone di mistero, dinamiche intoccabili: una qualità invidiabile, proprio come lo stile dei Sadside Project e la loro creatività che rende significativa ogni singola nota di questo album degno di essere ascoltato all'infinito. Winter Whales War sarà sicuramente uno dei migliori Cd del 2013. Lasciatevi travolgere dal suo fantastico vortice di melodie atomiche e restatene stregati.


Sadside Project
Winter Whales War
2013
Bomba Dischi

Tracklist:
1. The Same Old Story
2. My Favorite Color
3. 1959 (The Last Prom)
4. This is Halloween
5. Edward Teach also known as Blackbeard
6. Nothing to Lose Blues
7. Hold Fast
8. Molly
9. Sloop John B
10. Winter Whales War



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venerdì 6 settembre 2013

The Sleeping Tree - Stories - 2011 [Streaming]

Uscito nell’ottobre dello scorso anno, Stories è il secondo album di The Sleeping Tree, progetto musicale di Giulio Frausin, già membro dei Mellow Mood. Dopo Leaves and Roots, il cantautore triestino torna ad accarezzarci con un album dai tratti fortemente evocativi, costituito da cinque brani che si spostano leggerissimi su momenti folk di grande intimità e la movenza elegante della chitarra acustica. Per un po’ il gioco di rimandi e assonanze ad artisti di riferimento è percettibile, ma la vena compositiva di Giulio è pervasa da una unicità distintiva, tale da rendere il tutto totalmente personale. Il sound che ne esce volteggia fra suggestioni lontane fatte di ritmiche inebrianti e testi dalle melodie condensate sapientemente tra stili in grado di spaziare dall’acoustic folk al funky blues. Un viaggio appassionato tra storie di eterni conflitti fatte di finti sorrisi e la dolce rassegnazione di chi vive nell’incertezza del tempo. La voce vellutata e suadente e  gli arpeggi di chitarra in fingerpicking si fondono creando una sinergia così intensa da mantenere alto il flusso emozionale dell’intero disco. Flusso che si arricchisce brano dopo brano, con leggiadri inserti di sax, il sussurro poetico del pianoforte e l’incedere sincopato delle percussioni. Il passare del tempo sembra avere accentuato nella sua produzione la componente malinconica, ravvivandola di una buona dose di fatalismo per esprimere al meglio un songwriting particolarmente introspettivo. La semplicità compositiva è un vantaggio e non va mai a discapito dell’interesse musicale, riuscendo sempre a incanalare percezioni positive in mille diverse rifrazioni cromatiche ricche di sensibilità sonora. Tra le tracce aleggia un’aria rarefatta, i movimenti sonori sono espressivi e necessari alla poetica tipica del folk cantautorale, restando sempre in un ambito di totale leggerezza. Insomma, un disco perfetto per la stagione autunnale, da assaporare, perché no, davanti ad una tazza di cioccolato fumante. (Novembre 2012)



The Sleeping Tree
Stories
2011

Tracklist:
1. Stories
2. Dedication
3. My Friend's Son
4. Jane's Birthday
5. Worlds Collide


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martedì 18 giugno 2013

Nick Rivera - Zamalek - 2013

Musicista poliedrico, Nick Rivera - al secolo Michele Sarti - giunge alla seconda prova con Zamalek, dopo aver raccolto consensi in tutta la penisola con la sua opera prima Happy song is a happy song. Questa volta senza i compagni di avventura Flying Pigeons, Rivera da segno di maturità assoluta discostandosi dalle sonorità dei canadesi Broken Social Scene degli esordi per avvicinarsi all'altrettanto fredda Norvegia dei Motorpsycho, ammaliando con sonorità ricercate e melodie raffinatissime. Sette tracce che dimostrano la crescita di un musicista ormai fatto e finito e che ricordiamo aver collaborato con band come Franklin Delano, Bron y Aur e Takoma in Italia e Oh Atoms e Sunny Day Sets Fire a Londra. Mica gli ultimi arrivati. Introdotto dai singoli e relativi video The Wasp And The ButcherAnd The Bird e I Try So Hard - la visione del video di quest'ultimo è assolutamente vietata ai minori di anni 18, provate a googolare! - Zamalek è un ottimo lavoro, fatto di idee brillanti e canzoni meravigliose. Ce ne vorrebbero di più di musicisti come Nick Rivera. Consigliatissimo. Qui lo streaming integrale del disco. L'artwork è dell'artista sardo Il Carbonauta.


Nick Rivera
Zamalek
2013
La Bèl Netlabel

Tracklist:
1. The Beast
2. Coma
3. Try So Hard
4. Pigeons Fly Freak
5. I Always do
6. Obliquo The Werecat
7. The Wasp And The Butcher… And The Bird



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giovedì 16 maggio 2013

Le Laite - Tre Lune


Sarà che lassù, nell’Altopiano dell’Asiago, si respira aria buona, e che la musica di questo ragazzo abbia finalmente trovato la propria e definitiva consacrazione, fatto sta che il nuovo lavoro di Paolo Salvagni rappresenti il compimento di un percorso artistico, che ha raggiunto la giusta maturità stilistica per schiudersi. Lasciati alle spalle i subbugli turbolenti dell’adolescenza, Le Laite trae ispirazione da un punto di vista più intimo, che scaturisce direttamente dalla sensibilità personale dell’artista e dalla necessità di creare uno spazio in cui confrontarsi con le proprie fantasie e con le proprie emozioni. L’estate è già un ricordo, il primo album del cantautore vicentino, sarà presentato al pubblico per L'Alveare, un progetto di cooperazione aperto a più artisti, che si occuperà di promuovere anche le future creazioni. In attesa dell'ascolto completo, vi proponiamo l’embed della traccia conclusiva e più emblematica dell’album. Tre Lune è una filastrocca d’amore, con una melodia che ruota sul suono rilassante di una chitarra elettrica e che si sublima in un tenue canovaccio di immagini e parole. Un cantautore che ha il potere di rievocare con tenerezza e malinconia  gli stati d'animo legati all'impossibilità di rimarginare le crepe del trascorrere del tempo, con un'enfasi tutta particolare. Un testo solitamente intenso incentrato sull'uso del verbo lasciare su cui l’autore ha costruito la sua idea di lirica d’amore. C’è qualcosa di particolarmente profondo nella voce di Paolo, che bastano pochi ascolti per rimanerne affascinati. Se siete deboli di cuore, o facilmente sensibili, sappiate che l’emozione è in agguato. E allora, perché continuare a negarsi tutto questo? Ecco a voi!



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lunedì 15 aprile 2013

Brioscine appena sfornate: L'orso

Riprendiamoci un attimo dalle sberle del weekend precedente. Se la prospettiva di affrontare la nuova settimana mette i brividi, non abbiate timore, ci pensa L'orso a riscaldarvi l'anima e il buonumore con vampate di energia, che non conosce cedimenti. E non sarà un caso, ma finalmente oggi il sole picchia forte! In occasione dell’uscita dell’omonimo album, abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con Mattia. Il risultato è questa intervista. Buona lettura!

Fotografia di Valentina Dell'Aquila

Ciao Mattia! Iniziamo con il più banale dei quesiti. Il primo full lenght arriva dopo tre Ep. Musicalmente l'evoluzione rispetto ai precedenti lavori è evidente. È solo una mia impressione, o i brani sembrano presentare una maggior melodicità, sia dal punto di vista vocale che strumentale? La responsabilità dell’album ha comportato una pressione o è stato un incentivo a dare di più? In prospettiva, come lo giudicate?
In questo nuovo lavoro abbiamo continuato a esplorare la melodia e la melodicità. Ci siamo sempre definiti pop ed è questo il campo in cui ci troviamo meglio, la base su cui lavoriamo alle sovrastrutture che ci stimolano. Adoriamo la canzone italiana, le grandi aperture, i pieni contrapposti ai vuoti. Abbiamo lavorato a questo disco con la consapevolezza di essere parte di un percorso e non un punto d'arrivo come succede per molti. Questo esordio è una tappa a cui siamo arrivati dopo due anni e mezzo e tre EP; ci sentivamo pronti. Dopo quest'album, non rinizieremo da capo, ma continueremo un tragitto. Sul giudizio personale, gli vogliamo molto bene, ci piace di cuore; ma ognuno di noi ne cambierebbe già gran parte, come è logico che accada dopo alcuni mesi dalle incisioni.

Il gruppo fondatore si è allargato con nuovi elementi. Quanto è stato importante l’apporto di nuovi musicisti all’interno della band e quali soluzioni musicali in più consente? Quali sono, in particolare, le ragioni che vi hanno spinto ad allargare la famigliola?
La famigliola si è allargata naturalmente, senza ricerche, senza provini.
Un giorno abbiamo pensato che un violino avrebbe funzionato ed ecco spuntare Gaia D'Arrigo che, oltre al suo strumento, ha portato voce, tastiere e una certo tocco femminile al nostro operato. Qualche giorno più tardi, invece, sentivamo il bisogno di una sezione ritmica più presente ed ecco arrivare Giulio Scarano, in tutta la sua bellezza olimpionica. Ora abbiamo trovato la nostra quadra. Nei live, d'altronde, quest'equilibrio raggiunge il proprio acme.

Prima di scrivere del nuovo album, ho voluto riascoltare entrambi gli ep, uno dietro l’altro. Una sorta di full immersione nel favoloso mondo dell’orso. Ho fatto caso, più di altre volte alle parole. La prosa è molto curata, e i testi sono pieni zecchi di figure retoriche. Penso alla similitudine dei cosmonauti in Astronauta, o ancora all’ossimoro di Invitami per un tè; così mi sono chiesta, è un processo di scrittura istintivo o frutto di ricerche più approfondite?
La mia scrittura è molto istintiva. Negli anni sta trovando delle proprie forme di auto-composizione che mi facilitano a ragionare nel momento stesso dell'atto, conferendo al lavoro un sostrato più analitico. Nasco e cresco nella scena rap italiana, nelle gare di freestyle, per cui sono sempre stato caro all'effetto esplosivo dell'istinto, allo scrivere proiettandosi con il pensiero già due versi più avanti. Ora - però - sono abbastanza maturo per rimettere mano ai miei scritti senza sentirmi stuprato; è un percorso in atto, difficile, ma necessario.

Fotografia di Marzia Antinori

Buona parte dell’identità personale de L’Orso risente della tua risaputa passione per il rap. Foster Wallace affermava che, spiegare il rap ai bianchi - e ai bianchi americani, in primo luogo – puo’ essere ostico e banale al contempo. Pensi che qui in Italia, il genere risenta ancora troppo della disparità rispetto ad altri stili musicali? Quando hai iniziato a coltivare quest’entusiasmo per il Rhythm And Poetry?
Il rap, in Italia (cit.), sta crescendo ad una velocità lampante. Penso che artisti come Ghemon e Mecna abbiano dimostrato cosa sia in grado di elaborare la scena italiana. Nel contempo, la grande notorietà del genere rischia di renderlo gretto ancor prima di vederlo risplendere per davvero. A livello di scrittura, seppur nella sua ingenuità istintiva (di cui abbozzavo precedentemente), il rap italiano alto sta sopraffacendo la scena indipendente cantautoriale (termine che odio).

"Funzionerà perché non faccio rap, scrivo."
(Mecna, da Senza paracadute

Io sono fan del rap italiano dal 2001, dal primo solista di Fabri Fibra, dai Gente Guasta, da Bassi Maestro; una golden age di critica, ma non di pubblico. Non vedo innovazione espressiva, invece, nell'indie italiano, nel cantautore appiattito. A furia di sentirci superiori verso l'altro genere in cui la lingua italiana predomina, ne siamo diventati allarmati inseguitori. La disparità è solo tra i nostri intellettualismi e il (loro) realismo.

Se iniziassi questa strofa con il solito: 
"Loro non ci capiscono, noi siamo il vero hip-hop o no? Il loro ci dà il vomito"
finirei a fare l'idolo di una parte di popolo 
ed è un rischio essere il re di quelli che si compatiscono.
(Ghemon, da Bravo)

Le canzoni sembrano spesso dei racconti di vita di un qualsiasi ragazzo della nostra età, alle prese  con le solite complicate cose di tutti i giorni. Riconoscersi in una canzone. Io penso che capiti a tutti. È proprio questa partecipazione un punto di forza della vostra musica. Non sempre la vostra però è una visione ottimistica della vita, cosa si nasconde dietro questo velato pessimismo? È la mancanza di certezze, lavorative ed amorose, a procurare disagi e scomodità?
Non c'è pessimismo, o ottimismo, nella nostra musica; c'è realismo e ironia. Lasciamo all’ascoltatore la sacra libertà individuale di scegliere tra la vivacità della musica e il cinismo della scrittura, senza condizionamenti pessimo/ottimistici. Il twee-pop nordico segue proprio questo gioco: la contrapposizione tra parole crude e leggiadria musicale. Con la nostra musica puoi fischiettare allegro i tuoi problemi, e quindi sdrammatizzarli, alleggerendoti.

Questa è una mia curiosità personale. Mi dici cosa leggi? Quali sono i tuoi scrittori preferiti?
Sono cresciuto con i contemporanei americani, il romanticismo russo e francese, Calvino. Fitzgerald e Ellis sono i miei padri. Poi Flaubert, Goethe, Hesse. Bukowski fu il primissimo amore di gioventù, seguito da Hemingway. Per la poesia, Armitage. Carver per le short stories. Ora vorrei recuperare i grandi scrittori moderni italiani, di cui il ripudio di me ingenuo adolescente è finalmente svanito

Qual è la soddisfazione più grande che avete ottenuto in questi anni?
Direi questo inizio di tour. Centinaia di persone a data, le prime file a cantare tutti i brani a memoria, i sing-along. Non è facile individuare il momento più emozionante all'interno della nostra seppur giovane storia; questo affetto del pubblico è in aumento progressivo da oltre due anni. La soddisfazione più grande, dunque, è L'orso in sé, in tutto ciò che ne segue: persone, concerti, dischi.


Quali gruppi italiani ritieni interessanti o semplicemente ti piacciono?
I già citati Mecna e Ghemon, la scrittura di Niccolò de I Cani, il pop dei Perturbazione. Non mi ha emozionato nessuna recente next big thing; in realtà sono molto poco interessato alla scena indie italiana, quindi i grandi colpi di pathos che durano una primavera me li perdo, arrivando colpevolmente in ritardo. Ho altri gusti, altri interessi e, per l'Italia, una storia da recuperare e scoprire. Prediligo la scena rap o la scena clubbing italiana, dalla quale traggo sicuramente più spunti in questo periodo storico.

Adesso siete impegnati in un lungo tour che vi vedrà impegnati in tutta Italia ( a proposito non ho visto ancora nessuna data pugliese), ti andrebbe di ricordare le prossime date live?
Queste qui sotto sono le nostre date primaverili, ma ne usciranno sicuramente altre. Per la Puglia, speriamo di tornarci presto, magari in estate; ma sta ai promoter. Ci dispiace girare l'Italia saltando però parte del sud (e isole).
Dopo le prime dieci date iniziali, ecco dove ci potete trovare:
18 aprile: Thiene (VI) @ Disorder
19 aprile: Novara @ Big Lebowski
24 aprile: Rimini @ Neon

25 aprile: Fermo (AP) @ Soul Kitchen
26 aprile: Tba
27 aprile: Latina @ Sottoscala 9

28 aprile: Pesaro @ Dalla Cira
03 maggio: Firenze @ Tender

10 maggio: Giulianova (TE) @ Officina Arti e Mestieri
11 maggio: Firenze @ Fortezza Da Basso - Fortezza Sound
17 maggio: Toscolano Maderno (BS) @ Taquis Bar
18 maggio: Cadriano (BO) @ Garrincha Loves Birra
26 maggio: Piacenza @ 7PM Festival
07 giugno: Milano @ MiAmi Festival


Per finire, una richiesta piuttosto stramba. Metteresti su due righe in versi per il nostro blog?
Della Puglia ricordo un letto matrimoniale di assolata castità in una foto da bimbo. / Della Puglia ricordo lontani parenti come api operaie nell'atto di versare limoncello. Anni dopo, in tour. / Penso di aver più memoria di una Puglia che di certi amori, i quali, in un dato momento della vita, mi parevano la vita stessa. / Per questo, a vent'anni, ho iniziato a portare degli occhiali da riposo.

Grazie mille per la disponibilità. Un abbraccio caloroso al resto della band con la speranza di beccarsi dal vivo il prima possibile.
Ciao!

RecensioneFBTW
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L'orso - L'orso - 2013 [Streaming]

Oggi vi racconto una storia e come tutte le storie che si rispettino non può che iniziare con il c'era una volta. C’erano una volta tre ragazzi alle prese con l’adolescenza. Mattia, sbarbato e con un ciuffo all’insù da far invidia ad Elvis, Tommaso, un giovanotto riccioluto con una grande passione per la cucina e Christian, pacioccone ed oltremodo simpatico e solare. Insieme poco più di mezzo secolo d’età  e una miriade di preoccupazioni, gioie, ingenuità che un periodo di transito e di cambiamenti può provocare. Era il 2010 e l’orso iniziava un percorso musicale che, giorno dopo giorno, avrebbe raggiunto risultati sbalorditivi. Da allora, sono passati un po’ di anni e anche se, molte cose sono cambiate, l’amore, la passione, la sincerità di questa band è rimasta intatta. Oggi sono in quattro, Mattia, Tommaso, Gaia e Giulio e tornano con il primo lavoro discografico, consegnandoci un mondo in continuo divenire, in cui istanti e ricordi si mescolano, incrociandosi amorevolmente in un locus amoenus piacevole e idealizzato. Ascoltare quest’album ti riporta indietro nel tempo, in piena fase adolescenziale, quando mamma non rompere era la frase più pronunciata da adolescenti tormentati dal nulla. Il paesaggio sonoro dell’orso è mutato, ogni Ep successivo ha visto esplorare l’universo del pop con ascetica determinazione; strumentazione arricchita da nuovi elementi, atmosfere a temperatura incandescente, melodie immediatamente memorizzabili e testi che sono dei veri e proprio slogan. Momenti di delicata trasparenza si palesano in un twee pop, che tra atmosfere nordiche e l’eclettismo della canzone all'italiana, abbraccia intere generazioni, con una scrittura ricca di fantasia e coinvolgente spontaneità. Così, per ogni brano, ci si ritrova a sfogliare mentalmente l’album fotografico del passato, e tutto improvvisamente sembra essere incredibilmente nitido; il tempo è fermo nella traiettoria del pensiero, immobile in una frequenza di versi, immagini, posti e persone sigillate nelle radici e nella corteccia di ogni storia interrotta. E allora, ti viene il groppo alla gola, quel sentimento che non sto nemmeno qui a spiegarvi, e che è insolito bussare alla vostra finestra, come se foste i protagonisti di un telefilm degli anni 90’. Una sola parola, perfetto!


L'orso
L'orso
Garrincha Dischi
2013

Tracklist:

1. Ottobre come settembre
2. Tornando a casa
3. Il tempo passa per noi
4. I nostri decenni
5. Con i Chilometri contro
6. Certi periodi storici
7. La meglio gioventù
8. Invitami per un tè
9. James Van Der Beek feat.Magellano
10. Acne giovanile
11. Baci dalla provincia



IntervistaFBTW
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venerdì 22 febbraio 2013

Mad - Unrequited - 2013

Dietro al nome Mad si nasconde Maddalena Zavatta, di Rimini, che già aveva collaborato con il progetto Tiny Tide di Mark Zonda per la canzone ed il video Recording Sarah, nell’album Around the world in eighty dates. Il mondo di Mad racchiude un pop etereo e trasognato, che può far venire in mente Kristin Hersh (non a caso i suoi punti di riferimento sono personaggi come Lisa Germano, Ani Difranco, Hope Sandoval e Cat Power). Il piglio è quello della cantautrice classica, con la chitarra acustica in primo piano e la voce che interpreta i propri stati d’animo, in un alternarsi di forza e delicatezza. I pezzi fanno riferimento a diversi momenti malinconici nella vita di Mad, si passa da rimpianti adolescenziali a innamoramenti che durano il tempo di un tramonto estivo. La mia preferita è sicuramente Deeoboyz un brano di accusa all'arrivismo snob dei ragazzi dei ceti sociali delle classi più agiate. L’ultimo pezzo Hot Air Baloon è invece il tributo ad un'amica scomparsa prematuramente, in cui la cantante si immagina i momenti che avrebbe potuto trascorrere assieme a lei. Da ascoltare per compiacervi della malinconia, quando non volete si tramuti in tristezza.


Mad
Unrequited
2013
Kingem Records

Tracklist:
1. Farewell
2. Seaside stranger
3. Joanne
4. Deeoboyz
5. Hot air balloon


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venerdì 15 febbraio 2013

venerdì 25 gennaio 2013

Sadside Project - The Same Old Story


Fate finta per qualche minuto di vagabondare nella fantasia e che qualche genio della lampada vi abbia trasportato di colpo in una dimensione favolistica, magica e surreale. Una nave, la calma prima e un mare in tempesta poi. Un’onda sonora densa e palpabile, proviene dall’intrecciarsi delle diverse realtà dimensionali, in un’improvvisazione esplosiva ricca di inventiva. È esattamente quello che si prova ascoltando The Same Old Story, primo singolo estratto da Winter Whales War, nuovo album dei Sadside Project, in uscita il 22 Febbraio per Bomba Dischi. Un brano in cui i ragazzi riescono a raggiungere le vette di energia e virtuosismo grazie alla carica esplosiva della chitarra e i sentieri ben spianati della batteria, creando un tappeto sonoro allucinante. Quattro minuti di psichedelia post atomica, in cui ogni nota si carica di significato, spesso deviando verso luoghi inaspettati inspirati a una cantabilità esplicita e grondante di adrenalina. Una gustosa anteprima di quello che sicuramente sarà uno dei migliori album di questo nuovo anno.



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Angus Mc Og - Fisher King (On the 7.40 train)


Gli Angus Mc Og sono in tre, sono di Modena e il 15 di Febbraio esce il loro secondo disco intitolato Arnaut. La prima traccia che si può ascoltare è Fisher King (On the 7.40 train), folk-pop autunnale con una pennellata d'archi e un filo di vento che entra dalla finestra. Nel gelo di gennaio c'è nostalgia di tutto e questa canzone è una foglia rossiccia che scrocchia sotto la scarpa. Nell'attesa il loro primo album Anorak lo potete scaricate gratis da qui.



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