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lunedì 22 febbraio 2016

Uyuni / Ronin - Slipt Ep #1 - 2015 [Streaming]

Area51 Records, nasce dall'esperienza del programma radiofonico di Popolare Network, Area51, che dal 2005 porta in radio il sottobosco musicale italiano. Per celebrare il decennale di attività il programma radiofonico si fa label e inaugura una collana di Split Ep, la sua prima release coinvolge Ronin e Uyuni, band già ospiti del programma. Tre brani a testa che si incontrano a metà strada in un brano condiviso, suonato e arrangiato assieme. Un meraviglioso tripudio sonoro.

Uyuni / Ronin
Slipt Ep #1
2015
Area51 Records

Tracklist:
1. Ronin - Studio For A Hit
2. Ronin - On The Road To Mandalay
3. Ronin - Ashtral
4. Uyuni / Ronin - Shared Track#1
5. Uyuni - Del Colore Della Terra
6. Uyuni - Cardamomo
7. Uyuni - Mentre Ti Allontani



FBSoundcloud ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Bzzzz_

mercoledì 7 gennaio 2015

Le Quattro Stagioni - 2014

Le Quattro Stagioni raccoglie i brani in free download che più ci sono piaciuti del 2014. (Eccezion fatta per i brani dei Supernovos e di Armaud che gli artisti ci hanno gentilmente donato e che saranno inclusi nei loro dischi di prossima uscita.) Se una o più tracce vi conturbano particolarmente vi consiglio di scaricarvi l'intero disco dell'artista in questione raggiungendo i nostri post dai rispettivi link posti nella tracklist. Inoltre, proprio perché questi artisti ed etichette vi donano i loro dischi supportateli! È tutta gente che si sbatte un casino, che fa un altro lavoro, che monta in macchina ogni weekend per suonare anche in posti beceri che poi non ti vogliono dare il pattuito perché il locale era vuoto. Non vi travi il download gratuito, la musica va pagata. Andate ai concerti, comprate magliette e dischi, limonate il cantante. Ecco... finito il pippotto, link in fondo.


Le Quattro Stagioni
Con il meglio del 2014

Tracklist:
1. Valerian Swing - In Vacuum
2. Ruggine - Babel
3. Die Abete - Per un Pugno di Pugni
4. Øjne - Sotto i Tigli
5. Lantern - Mucchio d'ossa Copperpot
6. Do Nascimiento - Chitarra
7. The Rambo - Cobra
8. Pueblo People - Phantom Ships
9. etti/etta - Seven Sisters
10. Solki - Cheese and Moon
11. Supernovos - Red !!!!
12. Aldrin - Il Mio Hair Stylist
13. Mattia Schroeder - Schizo Urchin
14. Uyuni - Ojos del salar
15. Armaud - How to Erase a Plot
16. Bzzzz_ - DreamingOfFly



 Download 

lunedì 5 gennaio 2015

Playlist per Alienarsi

Ecco finalmente l'ultima playlist con dieci brani per alienarsi a dovere. Ad accompagnare anche queste canzoni c'è un bellissimo acquarello di Ehsan Mehrbakhsh, le illustrazioni usate per questa e le altre playlist le trovate, assieme a tantissimi altri disegni, sul suo sito. I quattro riassuntoni e le altre tre playlist emotive li trovate invece tutti linkati in fondo, buon ascolto!


Bzzzz_ - DreamingOfFly
(da Oneiros)

Mattia Schroeder - Schizo Urchin
(da MatSch)

Elisa Luu - Shebeen
(da Enchanting Gaze)

Uyuni - Ojos del salar
(da Australe)

Mattia Coletti - Big Eye
(da Moon)

Heroin in Tahiti - Canicola
(da Granaglia)

Gianni Giublena Rosacroce - Rame Triangolo Rosso
(dallo Spilt con Maria Violenza)

Matteo Uggeri - We are the fog
(da Untitled Winter)

Donato Epiro - Naja Nigrocollis
(da Fiume Nero)

Franz Rosati - 02
(da Ruins)



Le altre tre playlist emotive su Soundcloud:

E i quattro riassuntoni per tutti quei bellissimi
brani che invece trovate solo su Bandcamp:

lunedì 1 dicembre 2014

Riassuntone di Novembre

Il tiepido autunno infinito favorisce sicuramente l'assopirsi dei sensi ma svegliatevi quantomeno oggi per sorbire un tè nerissimo e mettere sotto i denti il comodo riassuntone del mese trascorso. Musica vecchia e nuova da scoprire e riscoprire. In primis i liguri Morose che hanno pubblicato una nuova/vecchia raccolta di brani, La Bygone Era (Che ascoltate qui), e che hanno reso disponibile in free download il loro meraviglioso capolavoro del 2003 La Mia Ragazza Mi Ha Lasciato, che scaricate e ascoltate qui.



Inoltre. Proprio il primo Novembre è uscito l'attesissimo nuovissimo album degli emiliani Uyuni, Australe, il cui dolce tessuto sonoro vi avvolge come una calda coperta. Qui trovate la nostra recensione mentre qui sotto vi ascoltate Albero. "Sono rami le mie dita e la mia schiena è un tronco...".



Sempre ad inizio mese la tarantina HysM? ha sfornato, come centesima uscita dell'etichetta, il meraviglioso disco psych-prog-follia All Impossible Worlds, della pazza coppia HysM?duo. Qui sotto vi ascoltate obbligatoriamente il brano I Want To Hug Everything mentre qui c'è la nostra recensione.



Crystallized è la magnetica traccia d'apertura di Dream For The Fall, nuovo album degli Schonwald: misteriose armonie avranno la meglio su di voi, ipnotizzandovi con suoni glaciali e graffianti a loro volta accompagnati da un ritmo incalzante. Crystallized è l'incontro con un universo parallelo musicale tutto da scoprire: liberate la vostra fantasia nutrendo adeguatamente la vostra curiosità. Qui trovate la nostra recensione che vi allontanerà piacevolmente dalla realtà. (Elena)



I veneti C+C=Maxigross insieme a Martin Hagfors hanno inciso un ep niente male fra cappelli di lana, barbe folte, camicioni di flanella e aria di montagna. The Woods è il primo singolo e lo inspirate qui sotto mentre a questo link trovate il rispettivo video. (Silva)



Sensazioni attinenti ad un mondo organico si espandono nell'aria ascoltando Enchanting Gaze, ultimo album di Elisa Luu. The sweetness of the odd time è il quinto brano, prima dell'ultimo, ascolto arpeggiante ed etereo da protrarre nel corso di questo dicembre. Qui la nostra recensione e lo streaming completo. (Mariateresa)

sabato 1 novembre 2014

Uyuni - Australe - 2014

Dopo lunga attesa esce per Tafuzzy RecordsStop RecordsdiNotte Records e Bleu Audio il nuovo album degli Uyuni, ovvero Nicola "Lompa", Alice Berni e Inserirefloppino. Australe, come d'altronde anche il primo omonimo disco, ti lascia di stucco e il suo mescolarsi dei suoni ti entra in circolo come una benevola influenza. Sdraiato in poltrona e con un raggio di timido sole che ti bacia in fronte non faresti altro che ascoltare i melliflui suoni prodotti dal trio riminese. Chiama a lavoro e dì che sei malato, oggi esce il disco degli Uyuni la giornata dedicala a te stesso. E a loro.


Uyuni
Australe
2014
Tafuzzy Records / Stop Records
diNotte Records / Bleu Audio

Tracklist:
1. Australe I
2. Ojos del salar
3. Albero
4. Parallasse
5. Knocknarea
6. Molte volte niente
7. Qualcosa a cui non pensavi da tempo
8. Australe II



FBSoundcloud
BandcampDonwload

domenica 1 dicembre 2013

Uyuni, 12 Dicembre @ Palazzo Strozzi, Firenze

Il secondo giovedì di ogni mese è un Giovedì al Quadrato, dalle 19.30 alle 22.00 la musica live della rassegna Tappeto acustico, organizzata in collaborazione con Le Aspen Club, anima il cortile di Palazzo Strozzi a Firenze. I prossimi appuntamenti nel suggestivo cortile (mentre si sorseggia l'aperitivo) saranno con Uyuni e Unmade Bed rispettivamente il 12 Dicembre e il 9 Gennaio.
Durante le serate è inoltre possibile visitare le mostre del CCC Strozzina e Palazzo Strozzi. Ovvero Territori instabili. Confini e identità nell’arte contemporanea e L’Avanguardia russa, la Siberia e l’Oriente. Kandinsky, Malevič, Filonov, Gončarova (entrambe fino al 19 gennaio 2014).


Giovedì 12 Dicembre

Giovedì 9 Gennaio

sabato 5 ottobre 2013

Uyuni - Uyuni - 2011 [Streaming]

Ci vogliono solo pochi secondi e già veleggi in una mare bianco, sconfinato. L'occhio si perde nella distesa di suoni dapprima timidi e poi sempre più convinti. Altro non è che una distesa di sale infinita. Potrebbe far male nei tagli, potrebbe bruciare agli occhi. Ma quella chitarra che strimpella, quei particolari echi e distorsioni danno sapore al disco e all'intera serata. Loro sono gli Uyuni, più in particolare sono Lompa e Inserirefloppino, e il loro esordio esce per la ganzissima Tafuzzy Records. Che scusa avete per non ascoltarli? (Ottobre 2011)


Uyuni
Uyuni
2011
Tafuzzy Records

Tracklist:
1. Salar Uyuni
2. Palindromi (I)
3. La zona
4. E adesso dove ci troviamo?
5. Ecco dove ci troviamo
6. Qui
7. Domenica (42 minuti) prima dell'alba
8. I rinforzi (non sono ancora arrivati)
9. Palindromi (II)
10. Cairngorms



Recensione (Indie Riviera) ▲ FBSoundcloud

lunedì 12 dicembre 2011

Brioscine appena sfornate: Uyuni

Questo lunedì è dedicato agli Uyuni, un fantastico progetto musicale della riviera romagnola, uno degli ultimi arrivati nella famiglia Taffuzzy anche se in famiglia c'erano già da tempo. Basta sproloqui. Enjoy!

Chi è Lompa e chi è Inserirefloppino? La somma della parti fa Uyuni? Ma soprattutto chi sono le persone dietro ai nomi d'arte e cosa fanno nella vita?
Dietro ai nomi d’arte, naturalmente ci sono i nomi veri, che non sarebbero di per se off limits, ma, come è usanza dalle nostre parti, quando nasci ti appioppano un soprannome che alla fine non ti togli più; anzi con il tempo si fanno anche dei monicker sui monicker fino a quando non ci si capisce più nulla. Per essere precisi Lompa in realtà è Nicola, e Inserirefloppino è Psico che a sua volta è Marco (ecco un esempio di quello che dicevo prima).
Nella vita Lompa fa l’architetto e, dopo qualche anno passato all’estero a sgobbare com’è destino di molti suoi colleghi, si è ritrasferito in Italia dove lavora come architetto e, naturalmente si dedica alla musica. Lompa suona la chitarra acustica, gli altri strumenti a corde e canta nel progetto Uyuni. Anche InserireFloppino è un architetto, ma non progetta case, bensì negozi di vestiti e lavora anche il sabato mattina. Nel tempo che gli rimane ama creare collage di carta su carta e suonare le percussioni e campionatori nel progetto uyuni. (Si veda la bellissima cover del disco in questione. Ndr)
Ambedue si dividono inoltre l’elettronica ed i synth. Tutti e due sono parte del collettivo Tafuzzy, e collaborano in vari progetti, tra cui MrBrace e B.I.P.

 Lompa non può pensare di uscire di casa senza farla, mentre Inserirefloppino
la sacrifica volentieri in favore di un quarto d’ora in più di sonno 
(anche il sabato mattina).

Come i vostri singoli progetti e gli altri progetti in cui siete coinvolti si riflettono (o non si riflettono) sul suond degli Uyuni?
In realtà siamo convinti che ci sia una sorta di continuità nella diversità dei progetti e anche degli ambiti a cui ci dedichiamo. La musica e l’architettura non sono poi così diverse, in entrambi i casi si tratta di formulare un’idea, ed organizzare una vasta quantità di materiale in modo coerente, perché l’idea iniziale venga valorizzata. Poi tutto quel che si affronta lungo la strada partecipa all’affinazione e definizione di quel punto di partenza. In ambedue le cose ci sono spazi, proporzioni e rapporti tra le parti.
In più una certa passione per il cinema e la fotografia ci ha portato a volere un supporto visivo per la nostra musica. I nostri concerti recenti sono accompagnati dai visual di Beatrice Imperato, autrice di buona parte delle foto che compaiono sui flyer del collettivo Tafuzzy.

Non mi piace mai molto quando recensiscono un disco e dicono che sembra questo o quest'altro gruppo. Però son curioso. A cosa direste che si può accostare il vostro primo disco, Uyuni? Quali generi accarezza e da quali è influenzato?
Il progetto Uyuni cerca una linea di continuità tra la dimensione acustica del folk blues della tradizione americana e un suono più contemporaneo che viene dalla psichedelia, dall’elettronica e l’ambient noise. Trattandosi di una ricerca musicale che insegue la continuità con una tradizione non ci disturba avere delle radici ben precise, e portare avanti un discorso che prosegue rinnovandosi nelle generazioni, e riesce a rimanere attuale e comunicativo anche per noi postmoderni.
Innanzi tutto la potenza della chitarra di John Fahey, che racchiude tutta la memoria di quell’epoca del country blues acustico e la rilegge preparandola per il futuro. Poi da li indietro verso le origini, (Skip James e Dock Boggs per citarne alcuni) e contemporaneamente avanti lungo le linee di quello stesso discorso, fino a quelli che al giorno d’oggi lavorano rinnovando quell’idea di suono (Gastr del Sol e Jim O’ Rourke per esempio). Poi tutti e due condividiamo una passione per il Kraut Rock degli anni settanta, nello specifico per i Neu!.

Uyuni, il disco, ha avuto una genesi piuttosto lunga, sarà così anche per il vostro prossimo lavoro? O è stato un "Give Up" alla Postal Service?
Il nostro primo disco ha avuto una genesi pluriennale, in grossa parte dovuta al fatto che per i due anni della sua genesi vivevamo a più di mille chilometri di distanza l’uno dall’altro. Poi però i tempi lunghi sono dovuti anche alla maturazione stessa dell’idea di questo progetto; in partenza infatti non avevamo in programma di formare un gruppo, ma le cose sono venute un po’ alla volta, man mano che il materiale registrato aumentava ed anche la nostra attività live. Già ora stiamo lavorando a del nuovo materiale, negli spazi disponibili tra un concerto e una session di registrazione del nuovo disco di Mr Brace a cui ambedue stiamo partecipando, ma penso che per il prossimo Uyuni dovrà passare un po’ di tempo ancora (speriamo non altri due anni); ci piace fare le cose con calma.

Gli Uyuni sono impegnatissimi su tutti i fronti, raccontateci li vostri ultimi progetti...
Nei mesi passati abbiamo curato la sonorizzazione di una mostra personale dell’illustratrice Amalia Mora, dal titolo “Niente”, per cui abbiamo lavorato ad un’installazione sonora in quadrifonia, in cui si giocava sulla dinamica del suono nello spazio.
Prossimamente, precisamente il 30 dicembre, faremo un concerto in teatro, accompagnati dal quintetto d’archi del maestro Anacleto Gambarara, e dal piano di Alice Berni, compositrice e nostra cara amica. Il concerto sarà poi corredato dai live visual del regista Daniele Quadrelli.

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