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venerdì 20 marzo 2015

Ankubu - Divergences - 2015 [Streaming]

Ankubu è il progetto di Marco Zanella che con il suo primo album Divergences, gioiellino prodotto dal collettivo indipendente di musica e multimediali ghost.city collective, ha dato alla luce una successione di brani dotati del potere di agevolare il movimento istintivo del corpo. Ritmi techno glitch prendono il via da un medesimo punto per poi svincolarsi e attraversare direzioni ignote. Tutto accade con inaspettata naturalezza mentre la ballabilità regna sovrana. Noi, dobbiamo solo allacciare la cintura e lasciare fluire questo consapevole tunzettare intriso di pensieri. Visioni accelerate, colori tanto intensi da risultare indefinibili nelle luci della città, laddove lo sguardo si posa. Amici dall'andamento legnoso, accorrete a lanciatevi nelle danze... La musica vi guiderà, ascoltare sarà nutrimento vitale fino a procurarvi dolore alle chiappe. Qui sotto lo streaming completo. Enjoy!


Ankubu
Divergences
2015
ghost.city collective

Tracklist:
1. Pale city
2. Dulltown kids never win
3. Chiba neon
4. Earth_1_sunwatcher
5. Blue paper moon
6. Earth_2_moons
7. Vertical motion
8. Lost
9. Chiba neon (Sonambient Remix)
10. Vertical motion (Microspore Remix)



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sabato 6 dicembre 2014

Be Invisible Now! - Year Future - 2012

Scrivere di musica mi affatica un po', non dovrei palesarlo ma forse quest'affermazione altro non è che una confessione autogiustificante considerato che sto per proporre l'ascolto di un progetto drone, glitch e che si tratta di Year Future, il (quasi) nuovo lp di Marco Giotto a.k.a. Be Invisible Now! Il ragazzo che viene dal veneto ne sa un sacco, ha attivo un progetto parallelo, Be Maledetto Now!, con Andrea Giotto a.k.a. Nihil Is Me ex chitarra dei postpunk With love, ha collaborato con gruppi di ricerca musicale super interessanti e accumulato esperienze nel mondo della sound art, tra tutte quella come sound designer di Apparati Effimeri creatori di spazi immaginifici audio visivi. Adoro! Detto ciò, comprendete la mia ansia da prestazione vero? Ad ogni modo, tralasciando il mio stato interiore, Year Future prodotto da Boring Machine, ha al suo interno tre brani dai titoli apocalittici: Year, Future, After Forever che nel corso dell'ascolto si liquefanno in un'unica traccia elettronico analogica, pura. Forma sonora aperta vivisezionata, scomposta e ricomposta solo dopo aver esperito le numerose e possibili affinità. Prendono così forma composizioni stranianti con annessi silenzi, ronzii, fruscii e il vento che sposta i granelli di sabbia. Lo spazio, tutto, viene invaso dal suono generando altri dove, mille miglia lontano da qui. Lo streaming vi aspetta ed è anche in free download. Yeah! (Gennaio 2013)


Be Invisible Now!
Year Future
2012
Boring Machine

Tracklist:
1. Year
2. Future
3. After Forever



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venerdì 15 agosto 2014

Neeva - One of a Kind - 2013

Continua inarrestabile il percorso musicale del cagliaritano Federico Orrù che con il moniker di Neeva ha rilasciato un nuovo Ep a soli tre mesi dal precedente Even if... uscito per la netlabel russa Ritmo Sportivo. In questo nuovo lavoro intitolato One of a Kind uscito per On2Sides sono inseriti tre inediti e quattro remixes che si muovono tra glitch, loop ipnotici, suoni ambientali e campionamenti vocali che ti cullano fino ad un dolce oblio. Scaricate a manetta. (Novembre 2013)


Neeva
One of a Kind
2013
On2Sides

Tracklist:
1. Date
2. Three
3. Then
4. Hidden (Alek Hidell + Neeva)
5. Date (Grillo Remix)
6. Three (Menion Remix)
7. Then (ArpXp Remix)



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lunedì 14 ottobre 2013

After Crash - Scenes From An Ideal Marriage - 2013

Intuizione e creatività, genio ed emozione, sono tratti dai quali non bisogna prescindere se l’intento è quello di dar vita a qualcosa di autentico e sincero. Gli After Crash lo sanno bene, e giunti al terzo lavoro, dimostrano ancora una volta, che la loro è più di una semplice collaborazione artistica; è la bellissima storia di un’amicizia che erra simultaneamente attraverso scenari suggestivi e racconti che hanno il sapore dei sogni ma che si rivelano tangibili nella più consueta normalità. Scenes from an ideal marriage, titolo ispirato ad un’opera di Twombly, sprigiona, sin dal primo ascolto, un’alchimia davvero speciale. Un Ep che pur mantenendo un legame con i primi lavori, si arricchisce di nuove frequenze, lasciando intuire un cambio di direzione, alla ricerca di quella consapevolezza melodica necessaria per sperimentare stili e vibrazioni differenti. I brani si arricchiscono della limpida voce di Stella, che, in MAMbo , si stempera su un vortice di microsuoni glitch, fino a disfarsi in un limbo di contaminazioni beat che alternano momenti dinamici ad aperture melodiche pacate e introspettive. L’umore generale di bopoRΔ è più disteso e sensuale, con le due voci a rincorrersi nel momento di maggiore estensione del ritornello; le sonorità si fanno più eteree e il brano scivola via dolcemente. Due brani per un lavoro impegnativo e concitato, a dimostrazione che ciò che conta non sempre è la quantità delle cose. Così, Nicola e Francesco mettono a segno un altro gran colpo, rinnovandosi, e restando, al contempo, fedeli alla propria impostazione passata. Ecco allora otto inebrianti minuti di vibrazioni sonore, atte a confezionare un prisma rifrangente di sensazioni policrome, lucenti al punto da abbagliare empaticamente chi ascolta, oscillando tra la ricerca del gusto e la più dolce malinconia. Avanti così!


After Crash
Scenes From An Ideal Marriage
2013
Autoprodotto

Tracklist:
1. MAMbo
2. bopoRΔ


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martedì 23 aprile 2013

venerdì 1 febbraio 2013

Lax In A Quiet Place - Overseas - 2012

Considerando che negli ultimi anni, fenomeni digitali come il file sharing e la formazione di nuove piattaforme sociali, hanno ulteriormente semplificato il processo di condivisione e l’ascolto di musica, e constatato anche che ogni giorno un numero indefinito di band appare sulla scena musicale nostrana, è chiaro che non sempre il tempo  da dedicare ad ognuno di esse risulta essere sufficiente. È proprio per questo motivo, che il più delle volte, lascio che a decidere per me sia l’istinto. Lo stesso che stasera ha fatto si che la mia attenzione venisse catturata dalla bellissima copertina del primo album del duo bolognese che risponde al nome di Lax In A Quiet Place. Un progetto musicale nato nella scorsa estate da Fabio Conti e Lorenzo Anceschi  e masterizzato da  Francesco Cassino (Comakid, After Crash). Le nove tracce di Overseas ipnotizzano come fossero canti di sirene, con una sequenza di pulsazioni ambient-glitch e sonorità acustiche maggiormente contemplative, raccolte nella cornice di una quiete a tratti irreale. Paesaggi sonori astratti con sprazzi glitch si materializzano in una varietà di raffinate combinazioni elettriche; la vocalità idealizzata si muove tortuosa su una scrittura che va in loop e che inevitabilmente ti svuota la mente per riempirla subito con vibranti sussulti ritmici. Un cocktail ben riuscito di note e sensazioni  che arrivano lentamente all’orecchio e colpiscono fortemente quando meno te l’aspetti. L'album è in free download sul bandcamp ufficiale della band. Che aspettate? Procuratevelo subito!


Lax In A Quiet Place 
Overseas
2012

Tracklist:
1. We, The Passengers
2. A Song Of
3. Aquarius
4. In Pegaso
5. Asleep In FL (Want To Tell You Things)
6. Mia Callipso
7. Manifesto
8. Double Rainbow In Utah
9. Call It Now (live in the Overseas Hall)


Sito ufficialeFBBandcamp

lunedì 28 gennaio 2013

Sixthminor - Wireframe - 2013 [Streaming]

I Sixthminor sono un duo napoletano composto da Renato Longobardi e Andrea Gallo e formatosi nell'inverno del 2007, il loro disco di debutto si intitola Wireframe ed è uscito proprio ieri per Megaphone Records. L'album è intrappolato tra tutti i generi possibili ma ne fa un sol boccone metabilizzandoli perfettamente e generando un suono perfettamente genuino, accattivante e trascinante. Come succede con le migliori novità, tantissime delle quali sono partorite proprio dall'etichetta di Pordenone, questo disco scatena una vera dipendenza. Elettro-post-rock per le orecchie più sopraffine. Lo scaricate gratuitamente in cambio di un tweet!


Sixthminor
Wireframe
2013
Megaphone Records

Tracklist:
1. Eser
2. Blackwood
3. Frozen
4. Etif
5. Last day on earth
6. Hexagone
7. Greyhues
8. Outro


Sito ufficialeFBTW
SoundcloudBandcampPay with a Tweet

giovedì 24 gennaio 2013

K-Conjog - Shinnan


Un verso incomprensibile mormorato si fa strada e avanza, è come se qualcuno pronunciasse un singolare chica bom bom, roboante e tutt'altro che latino, mentre la batteria scandisce il tempo con disciplina e i tasti del pianoforte assecondano il battito cardiaco. Tutto ciò, ebbene sì, è possibile ascoltarlo in Shinnan di K-Conjog, una sola traccia dai poteri magici capace di smuovere sensazioni e toccare un mondo che tende ad essere inghiottito. Pare che il brano sia stato composto nel corso della scorsa torrida estate e poi dimenticato, ma fortunatamente ritrovato, poco, anzi pochissimo tempo fa, nel corso di questo piovoso inverno. Preferibilmente da fruire ad occhi chiusi e in silenzio per agevolare la caduta in un altro qui lontano da qui, ascoltando sono perfino concesse giravolte con incluso capogiro e mondo che scorre veloce.
Se tutto questo è provocato da solo un brano, non è proprio il caso di perdersi lo streaming completo del suo ultimo album, Set Your Spirit Freak!. Stay tuned!



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giovedì 12 aprile 2012

Novanta - Bedroom metal - 2012

Per chi non lo sapesse, Novanta è il progetto solista di Manfredi Lamartina, ex chitarrista dei compianti Moque che ci regala il suo secondo Ep di trasognante post-rock e ci vizia non poco con le sue sonorità che quasi nulla hanno a che fare con la calda Sicilia, ma che ci portano invece dalle parti di Jimmi La Valle con i suoi The Album Leaf, o degli Explosions in the Sky e affini. Sulla scia di French Teen Idol, un altro artista a cui basta un laptop, strumenti elettrici e grande intuito musicale per sfornare pezzi degni dei grandi gruppi stranieri. In attesa della sua terza fatica, eccovi Bedroom Metal!




















Novanta
Bedroom Metal
2012
Lizard Rec.

Tracklist:
1. Il Presente è Il Futuro Che Si Sgretola
2. My Life, A Slow Emotion
3. Novembre
4. More
5. Support Our Moods
6. Corgan

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venerdì 10 febbraio 2012

Soul of my shoes - Soul of my shoes EP - 2011

Un altro gruppo sabaudo che spunta tra la nebbia e la neve che in questo periodo attanagliano Torino.. Si tratta dei Soul of my shoes, o meglio dire di Davide e alcuni amici che fanno pop-glitch da cameretta, quando tutto intorno è imbiancato e sembra che il tempo non voglia decidere a correre in avanti. Cosa c'è di meglio che guardare il soffitto con questa Piccola Cooperativa Artigiana nelle orecchie?



















Soul of my shoes
Soul of my shoes EP
2011
Autoprodotto

Tracklist
1. Bon hiver
2. Isa Bluette (part I part II)
3. 2010
4. Propaganda
5. Inquietudine occupazionale
6. La piccola cooperativa artigiana (part III)



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lunedì 16 gennaio 2012

Brioscine appena sfornate: When The Clouds

Carissimi lettori, abbiamo fatto due chiacchiere con Francesco Galano, artista salernitano che, come altri artisti nostrani, ha fatto da sé un EP meraviglioso, puro post-rock strumentale da brividi.


Caro Francesco, parlaci un po' di te, cosa fai nella vita (oltre suonare) e quel che non hai scritto nella tua bio ufficiale...
Ciao Burro, dunque; la mia vita si divide tra il mio lavoro di graphic designer e la musica; il tempo non è mai troppo; anzi al contrario è davvero pochissimo per tutto ciò che vorrei fare, oltre alla musica, amo anche il disegno e la pittura ma purtroppo spesso mi trovo costretto a mettere da parte alcune cose per poter dedicarmi meglio ad altre. Nonostante tutto, fino ad oggi, dal giorno in cui a 13 anni ebbi in regalo una vecchia chitarra acustica da un mio zio, la musica, purtroppo o per fortuna, in questa lotta è sempre stata privilegiata.

Il tuo primo EP, uscito per la statunitense Drifting Falling è per me qualcosa di fantastico, per chi come me ama il post-rock strumentale e glitch. Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?
Indubbiamente nella mia musica si possono cogliere influenze e rimandi a band post-rock ma a dirla tutta, non è un genere di musica che prevale tra i miei ascolti e dunque tra le mie influenze.
Se nel mio background musicale, tra i diversi generi e le molte band che ascolto, trovano spazio anche i Mogwai, che si possono definire se non gli “inventori” quantomeno coloro che hanno dato maggiore notorietà a quel tipo di sound, devo anche dire che ascolto molto poco la maggior parte delle altre band nate dopo di loro e che, spesso a mio avviso, ripropongono, in modo spesso molto impersonale e quasi sempre senza la stessa efficacia e freschezza, delle strutture e delle soluzioni ormai abbastanza scontate.
I miei “punti di riferimento” o meglio le mie “ispirazioni”, più che in una band o in un genere piuttosto che in un’altro, sono rintracciabili in alcune atmosfere che chiamerei “dimensioni emotive” e che posso ritrovare nel rock come nell’elettronica, nella musica classica come nel jazz, nel folk o nel metal estremo.
Poi tutto questo cerco di trasporlo nella mia musica attraverso i mezzi che possiedo; se ad esempio ne avessi la possibilità, potrei comporre musica solo per archi ma l’intenzione e le modalità resterebbero le stesse di quando compongo le sequenze elettroniche, le parti di chitarra elettrica o di piano; il risultato formalmente sarebbe diverso, ma il contenuto emotivo resterebbe quello.

Com'è nato "The Longed For Season" e quanto tempo è passato dalla prima nota registrata alla pubblicazione con la Drifting Falling?
The Longed For Season è frutto di una lunga gestazione; il lavoro sui brani è stato molto lungo; composizione, registrazione, produzione, tutto ha richiesto molto tempo; facendo poi tutto da solo ed essendo io un po' maniaco della “perfezione” (senza poi alla fine raggiungerla mai), i tempi sono diventati biblici; questo però è l’unico modo in cui riesco a concepire il lavorare alla musica o all’arte in genere; la fretta, le deadline, credo che assieme all’approssimazione, non possano essere mai compatibili con la dimensione creativa.


Leggendo la tua bio, ho visto che hai aperto il live dei The Album Leaf, qual'è il tuo rapporto con il pubblico una volta salito sul palco? Farai altri set live in giro in questo 2012?
Aprire ad Album Leaf è stata una bellissima esperienza, la location era davvero suggestiva e la gente ci ha accolto molto bene.
Del set live ciò che trovo più affascinante è il trasportare la mia musica da una dimensione di totale solitudine ad una di collettività e pluralità. Già quello che c’è prima del palco e del pubblico ovvero la band (Gianmario Galano, Mario Izzo, Giovanni Botta e Diego Manzo) e dunque le prove, la saletta, il discutere e lo scherzare assieme; è un qualcosa a cui attribuisco un grosso valore in quanto momento di forte condivisione. 
Rispondendo nello specifico alla tua domanda sul rapporto con il pubblico una volta sul palco, per quanto mi riguarda mi affido esclusivamente alla musica perchè penso che non ci sia bisogno di troppe parole, aneddoti o altre forme di intrattenimento se non la musica stessa. L’emozione di suonare le proprie composizioni davanti ad un pubblico è sicuramente qualcosa di molto forte e se queste suscitano una risposta positiva in chi ascolta, tutto diventa anche molto gratificante.
Riguardo questo 2012 sicuramente faremo un pò di date in giro, e se si riesce sarebbe bello anche fare qualcosa oltre confine...

I nostri lettori ben conoscono i tuoi affini: La Biblioteca Deserta, gli Eimog, French Teen Idol, i Philadelphia Experiment, ma con quali artisti tu hai un rapporto di amicizia e hai pensato di collaborare?
Apprezzo molto le band che hai appena citato; l’idea di sperimentare delle collaborazioni musicali mi ha sempre intrigato però per ora non ho nulla del genere in programma; altro tipo di collaborazione, che in realtà trovo più stimolante e che ho già avuto modo di fare, è quella con artisti che operano in territori diversi come il video o il teatro. Trovo che misurarsi ed interfacciarsi con linguaggi diversi sia anche un’opportunità di crescita e di ulteriore ricerca nel proprio percorso artistico.

Scarichi e compri musica? Quali sono i tre album che si trovano più vicini al tuo impianto stereo e che consigli ai nostri lettori?
Scarico e compro, a seconda di quanto mi abbia conquistato o meno un album; in realtà negli ultimi tempi compro più cd perchè la mia auto ha lo stereo di serie che legge solo cd originali... Tra gli album che ho amato di più quest’anno c’è sicuramente l’ultimo di Bon Iver, lo trovo davvero un capolavoro, nella composizione, nell’arrangiamento e nella produzione, poi l’ultimo album di Nils Frahm, un giovane pianista tedesco che compone una musica di una semplicità ed al tempo stesso una intensità disarmanti, come terzo direi Heartland di Owen Pallet, il violinista degli Arcade Fire; una voce bellissima e brani raffinatissimi.

La tua città è conosciuta nel panorama indie soprattutto per dare i natali ai A Toys Orchestra, ci sono altri artisti del sottobosco salernitano che meriterebbero notorietà? E quali sono i locali per ascoltare buona musica e che trattino onestamente gli artisti che solcano i loro palchi?
Tra le città della Campania, a Salerno sembra che negli ultimi anni sembra che l’interesse verso la musica sia tornato a crescere e ci sono diverse band interessanti. Stanno aumentando anche locali dove si fa musica dal vivo ma questo più nella provincia che nella città stessa, che resta essenzialmente, e mi dispiace dirlo, una cittadina borghese dove, salvo qualche miracolosa eccezione, c’è molto poco interesse e curiosità verso ogni forma di arte che sia diversa da qualche costosissima luminaria natalizia.

Per chi come me ha amato il tuo lavoro fin dal primo ascolto cosa si deve aspettare dalla tua prossima uscita?
Nei nuovi brani ci sarà più silenzio e più composizione, di più non so dirti.

Ti ringraziamo e speriamo di vederti presto su qualche palco!
Grazie a voi!

When The Clouds - The Longed For Season Ep - 2010 [Streaming]

When the Clouds è il progetto solista del salernitano Francesco Galano. Il suo è post-rock da manuale e The Longed For Season andrebbe proposto a tutti quelli che ancora non sanno cosa sia questo genere di musica, dato che è riuscito a coglierne l'essenza, la velata malinconia che lascia spazio a momenti di inaspettata gioia, di volo mentale tra le nubi e di un dolce atterraggio sul proprio letto... Un EP in cui tutte le tracce potrebbero essere benissimo dei singoli di successo, nonostante tutto la mia preferita continua ad essere The place where the path leads, con il suo glitch che mi ricorda tanto i miei cari The Album Leaf. Insomma, una musica per le giornate invernali, con una tazza di thè in mano, una coperta e un divano... Buon ascolto!


When The Clouds
The Longed For Season
2010
Drifting Falling

Tracklist:
1. The dawn and the embrace
2. Rise on
3. Flooding river
4. November song
5. The place where the path leads
6. The house of the sleep



RecensioneFBMyspaceSoundcloud

sabato 14 maggio 2011

Arnoux - The Magic Of L'Amour - 2011

Per celebrare l'estate alle porte e alle finestre Arnoux si lancia in un trittico di Ep da rilasciare diluiti nel tempo dal super titolo The magic of l’amour / makes wonders / dans le living. Questa è la prima parte che, come pure le successive, viene messa a disposizione della rete nella modalità pay-what-you-want. Dei tre Ep, prodotti da Knifeville e Megaphone, verranno anche stampate cinquanta copie vendute assieme ad una bellissima T-Shirt serigrafata per la ridicola cifra di sedici euros. Volendo si può colmare la lacuna e comprare anche il precedente discone "Cascades" in un pacchetto a soli quattro euros in più. Cosa fate ancora qui?


Arnoux
The Magic Of L'Amour
2011
Knifeville / Megaphone

Tracklist:
1. Animal Beat / Earth Heat
2. Palia Udvar
3. Things Are Getting Serious
4. Twinkling Rebel Soul



► Bandcamp

mercoledì 4 maggio 2011

Arnoux - Cascades - 2008 [Streaming]

Sconvolgente. Cascades è un album sconvolgente, lo sto ascoltando ininterrottamente da settimane. All'inizio c'era una cosa che mi fregava un casino. Praticamente quando arrivavo alla seconda traccia Today, a rainy day mi bloccavo. Repeat. Repeat. Repeat. Così bella che sembra invalicabile. Quindi sta di fatto che soltanto alla dodicesima volta che provavo ad ascoltarlo sono riuscito a sentirlo tutto. Quindi non fidatevi di me che sono un pò ossessivo. Il disco ascoltatevelo e spalancherete la bocca. Inoltre si può pure scaricare dal Bandcamp. Anche questo disco, che arriva dal passato prossimo, è partorito e, in un secondo momento, regalato a tutti dalla Knifeville Records, etichetta di Maniago, la città dei coltelli per l'appunto. Dunque godete.
























Arnoux
Cascades
2008
Knifeville

Tracklist:
1. Fishing bottles in the middle of a lake, Akko, Israel
2. Today, a rainy day
3. I'm going down, Down Brown
4. A secret dance by Isadora Duncan
5. Fucked up, got ambushed, zipped in
6. Mia & me
7. Like yesterday, like tomorrow
8. Amy Reno
9. Fishing bottles in the middle of a lake, Akko, Israel (Demo Version)
10. I'm going down, down brown (Demo Version)
11. Mush (Unreleased Track)



BlogMyspaceBandcamp

venerdì 29 ottobre 2010

Japanese Gum - End Of Summer E.P. - 2010

Nel giorno stesso della sua uscita vi proponiamo un album che mette una pietra tombale sugli ultimi ricordi della passata estate, per proiettarvi in soffici viaggi onirico-psichedelici (se inizio a scrivere cosi magari mi assumono a Blow Up).
Fortemente consigliato l'uso di stupefacenti prima della fruizione dell'album.
Un sentito grazie ai giapponesi che ci hanno passato una copia sottobanco ben prima dell'uscita. Un grazie anche a Daniele Carretti (Offlaga Disco Pax) e Greta Liscio (Still Leven / Kramers) che arricchiscono la struggente In The Shadow Of A Hood con mellotron e flauto.



















Japanese Gum
End Of Summer E.P.
2010
(Autoprodotto)

Tracklist:
1. Eyes
2. In The Shadow Of A Hood
3. Negative Of Unborn Photographs

RecensioneMyspaceDownload

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