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lunedì 22 maggio 2017

Sad Cambodia - First Metheoretical Bulletin II. Field report #1

Zampettare di corde acustiche su un velo di droni, come volpe sulla neve. Due brani, mezz'ora di (non troppo) soffici fluttuazioni. First Metheoretical Bulletin è un dialogo tra My Dear Killer e Wound registrato in casetta e rilasciato da Sincope e Under my bed



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giovedì 23 giugno 2016

My Dear Killer & Matteo Uggeri - L'albero della Morte



L'albero della Morte è un brano diviso in cinque parti che occupa il lato A di questa meravigliosa cassetta. My Dear Killer strimpella dolcemente la sua chitarra mentre Matteo Uggeri ri-manipola il tutto. Un connubio incredibile. Completa la release un delicatissimo lato B suonato dall'americana Modern Day Monks. La cassetta esce per Under My Bed e ha un artwork spettacolare, che vedete qui.

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♫ Potresti apprezzare anche: Morose

sabato 12 marzo 2016

My Dear Killer - The Electric Dragon of Venus - 2013 [Streaming]

The Electric Dragon of Venus è il nome che i cosmonauti Russi diedero alle scariche elettriche rilevate sotto le nubi della superficie del pianeta Venere nel corso delle loro missioni con magnifiche sonde spaziali. Da qui il titolo del nuovo album di My Dear Killer, Stefano Santabarbara, che dopo sette anni da Clinical Shyness concede a chi ascolterà un'immersione in sonorità lamentose e cigolanti in cui la locuzione hic et nunc viene a mancare, come se non fosse mai esistita. Dieci tracce dalle quali cola spesso un sentimento ruvido e segreto in cui la dimensione spazio temporale si annulla in divagazioni interstellari di rotte inesplorate. Voci di bambini a volte allegre a volte urlanti, altri versi e rumori sinistri arrivano da qualche parte, se vicini o lontani non è dato saperlo, condensandosi ed amalgamandosi magicamente con i complessi intrecci del suono della chitarra. La voce narrante estenuata racconta storie dallo sfondo bianco e nero, solo in qualche zona potrebbero essere colti colori dalla risoluzione pixelata, tutt'altro che nitida. Ecco qui la fine dell'emissione di percezioni soggettive tanto incerte quanto consapevoli, ossimorico abbandono cosciente, quindi sincero, in un dolore fossile dalle sfumature folk-electro. Come trovare soluzioni a piccole catastrofi già accadute. Qui sotto lo streaming!!! (Aprile 2013)


My Dear Killer
The Electric Dragon of Venus
2013
Boring Machines

Tracklist:
1. The Electric Dragon of Venus - pt. 1
2. Good Night
3. Mild Eyes
4. Due
5. Frozen Lakes
6. Nightime
7. Glass Glow
8. Scent of the Water
9. Magnetic Storm
10. The Electric Dragon of Venus - pt. 2


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venerdì 8 gennaio 2016

My Dear Killer - Clinical Shyness - 2006 [Streaming]

Voci incontrollate e, a volte, immaginate parlano di una nuova uscita discografica. La nuova fatica di My Dear Killer, a distanza di anni e anni. Collectable Items. Forse, chissà. Quest'anno? Quello dopo? Come quel terremoto che attendono in California... Se non si può guardare al futuro è meglio volgergli le spalle e giù per quella strada vediamo uno dei primi lavori di My Dear Killer. Correva l'anno duemilasei e lui cantava piano e sottovoce su bellissime melodie. Clinical Shyness. Un titolo più che mai adatto per sette tracce intime e sussurrate. Enjoy! (Settembre 2011)


My Dear Killer
Clinical Shyness
2006
Madcap Collective / Eaten By Squirrels / 
Under My Bed / Boring Machines

Tracklist:
1. A May Afternoon
2. Clinical Shyness
3. Wish Talker
4. Phone Calls
5. (I Fear) Time
6. Words
7. To apologise



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mercoledì 1 ottobre 2014

Riassuntone di Settembre

Il rientro dall'estate è stato proprio tosto, avevamo un sacco di arretrato da recuperare e tantissime nuove uscite da recensire. Se vi siete svegliati solo ora dal letargo e volete recuperare qui c'è il meglio della musica che è passata sulle nostra pagine il mese scorso. Come il nuovo progetto di Paolo Miceli (My Violent Ego) e Marco Poloni (La Calle Mojada), La Casa al Mare oppure il nuovo album degli And So your Life Is Ruined uscito a metà Settembre per V4V Records. Ma andiamo con ordine.

Abbiamo cominciato il mese con i Niagara che hanno pubblicato con Monotreme prima una mini-release con Currybox e tre remix (Che trovate qui) e poi il nuovo incredibile disco Don't take it personally (Che trovate qui). Questa qui sotto è una delle mie preferite, VanillaCola.



Valerio Cosi partecipa al progetto Calamita/à con l'album, Sound for Vajont. I dieci brani del disco, così come tutti i lavori degli artisti coinvolti nel progetto, ruotano attorno al concetto di memoria e ai suoi legami con il territorio. Qui il resto del disco, ulteriori info sul progetto qui e qui.



Tratta dallo split Canzoni in silenzio, nato da una serie di secret show itineranti dal nome Sottovoce: concerti fatti in casa, questa qui sotto è Frozen Lakes di My Dear Killer. Gli altri commoventi brani sono tutti qui.



(Ultimi ma non ultimi). I torinesi Low Standards, High Fives se ne escono con Revolushhhh (per Flying Kids Records), bombetta emopank tutta da cantare. Cominciate da questa, Where We Are. Il resto del disco lo trovate qui.

mercoledì 3 settembre 2014

My Dear Killer vs. Bob Corn - Canzoni in Silenzio - 2014 [Streaming]

Questo piccolo gioiello di split nasce da una serie di secret show itineranti dal nome Sottovoce: concerti fatti in casa che, nella serata del 25 Aprile 2013, vedeva come protagonisti My Dear Killer e Bob Corn. La cassetta, che potete ascoltare qui sotto ma che dovrete poi necessariamente possedere, racchiude la registrazione della magica serata. Per chi non ha mai avuto l'occasione e il brivido di ascoltare dal vivo questi due incredibili e viscerali cantautori questa è la cosa che più ci si avvicina. Clicca play, pentiti, cerca un concerto.


My Dear Killer / Bob Corn
Canzoni in Silenzio
2014
Old Bicycle Records / Under My Bed

Side A - My Dear Killer
1. Daffodils
2. Clinical Shiness
3. The Right to Ask
4. Due
5. Frozen Lakes
6. Nighttimes
7. Stolen Teabags

Side B - Bob Corn
8. Shake My Soul Around
9. Lost in the Mirror
10. Love Turns Around
11. My Sweet Were Bright
12. I'm Waking Up to Us
13. Play for Me
14. She Floated Away
15. Red Between Blacks



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martedì 30 aprile 2013

Riassuntone di Aprile

Per la gente pigra come me qui c'è un riassuntone con due righe su sei canzoni bellissime di sei album bellissimi che abbiamo recensito in questo mese.

Aprile dolce dormire. Aprile dolce ascoltare Musica. E immaginare che sia già Estate. Mare, sale sulla pelle, vento tra i capelli, tramonti sulla spiaggia, notti che vorresti non finissero mai. Al momento avrei proprio bisogno di questo. Scelgo Imaginary Latex Gloves, quinta e ultima traccia di Ask the Oracle dei The Clever Square. Suoni estivi, caldi e spensierati seguono un ritmo ondeggiato accompagnati da una voce lontana; quasi come se ci fosse un marinaio che, imbracciando la chitarra, naviga sulla sua barchetta deliziandoci con le sue melodie. Lasciatevi rapire da questa atmosfera positiva, marittima, rilassante. Ascoltate! (Elena)


Gli animali in letargo lasciano le proprie tane, non è più tempo di sonnolenza e inappetenza. L’inverno è passato. Sbocciano gli amori, le giornate sono più lunghe e ogni singola cosa sembra aver acquisito una luce diversa. Un po’ come il nuovo lavoro de L’Orso che dopo tre Ep torna a deliziarci con un album che è il sunto di un’esperienza emozionale, che si arricchisce di arrangiamenti più solidi e nuove e cangianti sfumature sonore. Il brano che vi proponiamo è la bellissima Con i chilometri contro, infusione di un frizzante twee pop, tra un handclapping festoso e uno sfondo coloratissimo di archi e coretti. Qui la nostra recensione e qui il bandcamp di Garrincha Dischi con lo streming completo. A voi! (Mara)


Mild Eyes è la terza traccia di The Electric Dragon of Venus ultima fatica di My Dear Killer. La melodia iniziale di un carillon apre la strada a crepitii sonori provenienti da qualche luogo. Altrove altri rumori, porte si chiudono e luci si spengono a causa del vento che s'impone aitante. E' concesso immaginare qualsiasi cosa. La voce di Stefano direttamente dalle sue viscere canta il tempo che passa, i ricordi di silenzio. Traccia perfetta per aumentare lievemente uno stato ansiogeno malinconico romantico, da ascoltare in solitudine. Se avete voglia di affondare in questo mood qui c'è la nostra recensione e qui anche una lunga intervista! (Mariateresa)



L'occasione è il nuovo album di Corrado Meraviglia, intimo e preciso come un'operazione chirurgica che mi ha asportato gli organi interni in ordine alfabetico. La Bella Stagione è una canzone sulle promesse disattese che facciamo a noi stessi e agli altri, è un'amore che volevi ti aspettasse e che non hai più richiamato. Qui c'è la nostra recensione mentre a questo link trovate l'intervista a Corrado!


Vecchie frontiere apre l'ultimo Ep dei Mircanto dal titolo L'arte di comporre i fiori, basterebbe quella canzone per cambiarti la giornata, che sia l'alba o il tramonto poco importa perchè in certi momenti quella particolare luce diventa immobile e pertanto quell'istante infinito. Vecchie frontire mi fa tutto questo. A questo link c'è la recensione con il collegamento al download dell'intero disco.


La mia canzone preferita di sempre, quella con più ricordi, con più cicatrici. Era impossibile renderla più bella, eppure. Eppure. Please Please Please degli Smiths è solo una delle cinque cover, delle cinque perle di cui è composto il nuovo Ep dei Werner. La nostra recensione di QQ la trovate qui.

lunedì 29 aprile 2013

Brioscine appena sfornate: My Dear Killer

Ultimo lunedì di aprile con lunga intervista in compagnia di My Dear Killer. Stefano Santabarbara, dopo sette anni dal precedente Lp racconta, limpido, l'ultimo album The Electric Dragon of Venus e l'asse di rotazione pregno di emozioni e pensieri profondi intorno al quale ruota questo e tutto il suo lavoro. Da non perdere!


Ciao Stefano, la mia prima domanda riguarda le voci fuori campo presenti nel tuo ultimo album The Electric Dragon of Venus. Contestualizzarle potrebbe essere utile a potenziare l'ascolto, potresti indicarne la provenienza?
Grazie per avermi contattato. Le voci nei due strumentali sono di due "tipi". Le voci maschili sono campionate da dei documentari russi degli anni '70/'80 e sono degli scienziati che facevano parte del programma spaziale "Venera" (Venere). Queste sono descrizioni delle disavventure che hanno avuto le sonde su Venere (e in un caso su Marte) in quanto trovarono un ambiente ben diverso e più ostile di quel che si attendevano. Uno dei campioni è la "descrizione" del "dragone elettrico di venere", un fenomeno elettrico simile ai tuoni e fulmini nostri, che è stato registrato ma per cui non c'è motivazione. Da lì il titolo. Alcuni dei campioni sono le registrazioni del dragone elettrico di venere. Le altre voci le ho registrate io e sono di amiche, una russa e una bulgara (quindi è un simil falso), e non so esattamente cosa dicano, le ho lasciato libertà assoluta, purché parlassero di Venere e delle esplorazioni stellari durante la loro infanzia.

Parlando ancora del field recording domando se c'è un processo che ti porta a scegliere di accostare un brano ad una determinata registrazione di suoni d'ambiente. Sono utili nella resa di uno stato umorale e suggestivo? Sono narrativi? Potrebbero essere un approfondimento,  possibilità di espansione sonora in altri luoghi?
I field recordings non sono presenti solo a fini "cosmetici", allo stesso tempo sono di solito inseriti successivamente alla stesura dei pezzi, che potrebbero essere altrimenti costruiti intorno ad essi.

Qual'è il processo creativo, o meglio l'approccio, che ti consente di dar forma ad un brano e poi ad un intero album? Mi spiego meglio. In questo caso hai scelto di basare il lavoro su un macro argomento, il programma Venera che per certi versi è stato fallimentare poiché le condizioni "atmosferiche" sul pianeta causarono la perdita precoce delle sonde spaziali. Le sonorità dell'album e i testi sono immersi nello spleen del cuore, mi chiedo e domando a te, se c'è una connessione tra universale e particolare, tra avvenimento scientifico con dinamiche temporali storiche apocalittiche e avvenimento dell'anima con dinamiche temporali soggettive, introspettive ed esistenziali.
In realtà nella composizione di "The Electric Dragon of Venus" non ho direttamente basato la scrittura incentrandola sul programma Venera, che però è un argomento che m'incuriosisce e su cui cerco informazioni ormai da quasi una decina d'anni. Ci sono arrivato con un percorso, diciamo, indiretto. Il nucleo centrale dei brani è stato composto in un periodo abbastanza breve di tempo e pertanto è spontaneamente compatto, più che altro per quel che riguarda la struttura, o meglio la destrutturazione delle linee armoniche. Questo per me ha una certa importanza perché prediligo una certa omogeneità all'interno dello stesso lavoro. Allo stesso tempo, le tematiche toccate dai testi sono in pratica un filo conduttore di tutto quel che ho fatto finora come My Dear Killer; fondamentalmente è una riflessione, ma anche un tentativo di esternazione dell'incapacità di comunicare, e probabilmente anche di comprendere in profondità tutti quelli che potrebbero essere definiti come sentimenti d'affetto. E' più che ovvio che questo è un soggetto per nulla originale ma anche allo stesso tempo un elemento fondamentale dell'esistenza di qualsiasi essere umano. La cosa che può essere considerata, in qualche misura, caratterizzante di quel che cerco di fare è l'accento sulla barriera comunicativa, così che il fuoco non sia puntato su una relazione o i suoi sviluppi, quanto sulla loro reale assenza. La ricerca delle motivazioni di questa situazione, così come, ultimamente la sua accettazione in quanto inevitabilità, porta, una volta presone atto, pressoché inevitabilmente ad una dissezione microtomica della propria persona perché le altre rimangono avvolte dal manto del mistero. Ed è quindi una sorta di viaggio tra il buio, il vuoto e l'ignoto e come soli compagni certi, il silenzio e la solitudine. Ed è a questo punto che mi è sorta la suggestione del programma spaziale sovietico verso Venere, perché si sono trovati a esplorare un pianeta che si è verificato essere completamente differente da quel che si attendevano e questo ha generato una serie di fallimenti più che spettacolari. Ma ha anche dato modo di scoprire fenomeni imprevedibili, uno di questi è quello che è stato interpretato come una sorta di temporale elettrico pressoché permanente, registrato come una sequenza di scariche e che siccome è, a che ne sappia, tuttora incompreso ed era certamente incomprensibile all'epoca, è stato chiamato "il dragone elettrico (di venere)". Così ho preso questo termine, che è all'apparenza abbastanza esoterico e l'ho appiccicato alla raccolta di canzoni che avevo a disposizione, cui ho solo aggiunto i pezzi strumentali di apertura e chiusura del lavoro.


D'altra parte questa idea di un percorso attraverso spazi più o meno inesplorati, freddi, e soprattutto vuoti, ha influenzato la scelta dell'arrangiamento del disco, che è molto flebile e soffuso, a parte qualche episodio, rispetto al precedente Clinical Shyness che era stato pressoché sommerso, se non soffocato, da una densa stratificazione di umoristica. In questo svuotamento, se così è possibile chiamarlo, trovano un posto rilevante i campionamenti sia d'ambienti che di conversazioni, così come l'utilizzo di suoni sintetici, in quanto  diventano percepibili e discriminabili dal mantello di feedback e distorsioni. Quest'apparente differenza stilistica è in realtà anche sufficientemente spontanea e non completamente pianificata, tant'è che nei due lavori completi, ma anche in quelli più brevi, penso esista una sostanziale coerenza sia tematica sia, mi auguro, espressiva. D'altra parte, mentre nel primo lavoro c'era quasi un riflesso incontrollato a nascondere, in quel caso dietro a un mantello di suono, quel che è poi  il nocciolo delle storie, quasi a tenerlo segreto, incerti di essere compresi quel che si sta cercando di dire, nel caso di "The Electric Dragon of Venus" c'è la maturata certezza di non essere compresi e quindi nessuna ragione di mascherare, foss'anche sotto la lente del microscopio. Per questo la stesura finale dei pezzi e degli arrangiamenti è molto più trasparente, a tratti quasi evanescente che in passato. Anche in trasparenza, non si capisce, veramente, né si è capiti, veramente, e nulla cambia la sostanza delle cose, con le immancabili conseguenza che tutto ciò comporta. Soprattutto, a non capire e a non saper dire, sono io.

MDK a sottovoce - concerti fatti in casa

Per meglio entrare nella tua "estetica" e comprendere l'universo culturale a cui t'ispiri e in qualche modo appartieni, ti andrebbe di fare un elenco di dischi, libri, film che posseggono un valore nella tua formazione?
Questa può essere una domanda un po' difficile, così d'acchito sono sicuro che dimentico tre quarti delle cose che altrimenti riterrei fondamentali, ma proviamoci; via all'elenco palazzeschiano. Come registi, restringendo la lista quelli che penso mi abbiano più influenzato/appassionato sono Kieslowski, Herzog, Tarkovsky, Petri, Germi, Loach, Ferrara, Peckinpah, Zhang Yimou, Cukor, Kazan, Truffaut, Rohmer, e un po' tutto il genere noir alla Charles Laughton per dirne uno; libri, Pavese, Montale, TS Eliot, Coleridge, Gozzano, Bulgakov, LF Céline, Dostoevsky, Pushkin, Fenoglio, Gadda, Papini, Lee Masters, Capote, Conrad, Melville, Poe, insomma tutta roba decrepita; gruppi, selezionando brutalmente e citando a casaccio, Nick Drake, JC Frank, Low, Bedhead, Codeine, Seam, Gastr del Sol, Current 93, Cabaret Voltaire, Throbbing Gristel, Coil, Jesu, Slowdive, My Bloody Valentine, Black Sabbath, Sleep, Hood. Mi fermerei prima di compilare l'elenco del telefono.

Trovi ci sia una sottile similitudine tra Under My Bed Recordings, l'etichetta da te fondata, e la Boring Machines che promuove il tuo ultimo Lp? Entrambe si prendono cura di un atteggiamento sonoro intimo e solipsistico d'amore e dedizione sincero. Che ne pensi?
Ci sono decisamente delle somiglianze molto forti nell'attitudine alla produzione e specialmente nella scelta dei gruppi, progetti, che si decidono di supportare tra Under My Bed e Boring Machines: nessuno di noi si muove in ottica che potremmo definire "commerciale", ma questo è vero per la maggior parte delle piccole etichette. Lo facciamo perché siamo mossi da qualche cosa di indicibile, probabilmente la sincerità è uno di questi fattori, che ci portano a spendere le nostre quattro lire guadagnate sfacchinando di giorno e sperperarle, più che investirle, nella nostra passione. Spesso intervengono anche i rapporti personali, e questo è pressoché inevitabile essendo tutto sommato un ambiente abbastanza ristretto nel quale ci si muove.



Poi esistono delle differenze marcate tra UMB e BM; con UMB ci limitiamo a produzioni tranquillamente definibili come "minimaliste", sia dal punto di vista della confezione, che del supporto, in generale "povero" su cd-r o cassette, che del contenuto, privilegiando essenzialmente il cantautorato (è un termine che non mi piace molto, ma non ne trovo uno migliore), il folk, per quanto deviato o poco convenzionale. Under My Bed è un'etichetta che ha come fine mettere allo scoperto, anche solo in piccolissima comunità, delle perle (per noi) nascoste, indipendentemente dalla qualità della produzione. Ed è questo l'ambito in cui confido continueremo a muoverci. Boring Machines ha d'altra parte un approccio molto più professionale, a partire dalla confezione del prodotto, che è in generale quasi sempre spettacolare, a partire dai cd e ancora più col passaggio al vinile, è più centrata verso musica di "ricerca" particolarmente in ambito elettronico, ma non solo, e pubblica esclusivamente prodotti che potrei definire compiuti e maturi. Secondo me il lavoro di Onga è assolutamente impressionante, e sono onorato più che fiero di avere il suo supporto per i miei dischi.

Essendo Under My Bed Recordings una tape-label, il nastro magnetico supporto che registra e riproduce mediante apposite apparecchiature suoni, immagini e dati di memorie, possiede quindi significato e importanza?
Abbiamo mantenuto la definizione di tape-label anche se la stragrande maggioranza delle produzioni di UMB è su cd-r, perché crediamo che questa sia stata l'attitudine originale delle prime etichette su cassetta. In realtà quando nel 2001 abbiamo parlato di fare uscite su cassetta, ci è stato risposto che non avevano più il mangianastri nemmeno in macchina. Credo che all'epoca l'unico che sopravvivesse con le cassette fosse Best Kept Secret, che difatti ha sempre avuto la mia stima più sincera. Da lì la virata verso il cd-r. Quella di mettere in primo piano il contenuto, fosse anche su un supporto di bassa qualità ma disponibile, a livello di duplicazione, a chiunque, piuttosto che alla sovrastruttura della produzione. Questa poi si è evoluta in una estetica minimale della produzione "casalinga" che spesso è più apprezzabile di quella prodotta su larga scala. Altra cosa, quasi parallela, ma ad un certo modo indipendente, è l'utilizzo dei nastri o comunque di supporti analogici in fase di registrazione.



Una parte è legata certamente al romanticismo, abbiamo anni a sufficienza sulle spalle da aver registrato i singoli dell'estate dalla radio su cassette magari dieci volte prima che si impigliassero e poi bisognava cavarsela con la bic per rimetterle in sesto. L'altra parte, almeno per me, è stata cominciare a registrare con i piccoli "showbox" a cassetta che avevo ereditato da mio nonno: a tutti gli effetti un orrore, specialmente a livello di fruscio, ma in qualche modo un supporto "vivo". Secondo me il migliore esempio nelle produzioni UMB è . Sono sicuro che molti lo trovano inascoltabile per il livello di sfrigolio, ma se smetti di farci attenzione, allora ti porta verso viaggi nell'abisso, non solo del lago citato. Questa affezione per i supporti analogici, mi ha spinto a usare i registratori a bobina per quasi tutti gli album più compiuti, o sviluppati, di My Dear Killer, almeno come registrazioni "iniziali" (alcune delle sovra-registrazioni sono state prese direttamente in digitale, anche perché è un problema spostare il "cassone"), mentre il fruscio del nastro può essere utilizzato esso stesso come fonte/generatore di segnali; ce ne sono moltissimi esempi, William Basinski ci ha fatto qualche disco, per dirne una. Anche per me sono una delle fonti principali di "rumore" da utilizzare, così come le radio mal sintonizzate opportunamente, anche qui il verbo non è forse il più corretto, elaborate con una serie di effetti, modulatori, distorsioni, riverberi e cose del genere. Penso sia la segreta speranza di captare qualche segnale sconosciuto.

Finirei qui. Vuoi dire qualcosa?
Grazie.

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domenica 2 settembre 2012

Warm Up: Paesaggi Sonori Festival

L’Associazione 26per1 in collaborazione con Frohike organizza dal 6 all' 8 settembre presso l'area feste, di Cardano al Campo (Varese) il Festival di musica e autoproduzione Paesaggi Sonori: tre giorni di workshop creativi, videoproiezioni,, cucina sempre aperta, stand di distribuzione musicale e di etichette discografiche indipendenti, presentazioni editoriali, reading, e performance artistiche di illustratori. E concerti Live! Anche quest'anno una line up folgorante: I Camillas, Apash 2012, My Dear Killer, Uochi Toki, The Blues Against Youth, I Like you Ok, Muschio, Lento, Putiferio, Downlouders, Sunpocrisy e L’Ocean. L'ingresso è gratuito per il giovedì mentre costa 5 euros gli altri giorni, se arrivate presto però avete una consumazion gratuita. Link in fondo.


Giovedì 6
I Camillas, Apash 2012
My Dear Killer
Ingresso gratuito
Post Gig
Proiezione di “Iron Sky” (Finlandia/Germania/Australia 2012) 
di Timo Vuorensola. (V.O. sub.)

Venerdì 7 settembre
Uochi Toki, The Blues Against Youth
I Like you Ok, Muschio
Ingresso 5 euro (con consumazione gratis se arrivi prima delle 21:00)
 
Post Gig
Proiezione di ”Attack the Block” (Gran Bretagna 2011)
di Joe Cornish. (V.O. sub.)

Sabato 8 Settembre
Lento, Putiferio
Downlouders, Sunpocrisy
L’Ocean
Ingresso 5 euro (con consumazione gratis se arrivi prima delle 21:00)

Post Gig
Proiezione di: “Black Mirror” (V.O. sub.)


Sito ufficialeFBTW

giovedì 19 gennaio 2012

Rassegna di Under My Bed Recordings: Musica da Cameretta

La Under My Bed Recordings è un’etichetta no-profit basata tra Milano e la Brughiera varesotta (la terra dei laghi) dedicata a progetti classificabili nell’ambito della così detta “bassa fedeltà” (Lo-Fi). L’etichetta è attiva dal Maggio duemilauno e per ricordare i dieci anni di attività ha pubblicato una compilation intitolata Ten Years of Secret Mixtapes, che rappresenta un compendio di quella che è stata altresì stata definita come “musica da cameretta”: regitrazioni autarchiche di contaminazioni e deviazioni tra il folk cantautorale ed introspettivo, elementi di elettronica minimalista e registrazioni d’ambiente.


Questa qui sopra è la locandina dell'evento organizzato in concomitanza all’uscita della compilation, ovvero un micro-festival/rassegna con date a cadenza mensile, che hanno voluto chiamare proprio Musica Da Cameretta. I concerti avranno luogo a Vergiate (Va) nella sala polivalente (sopra alla Casa del Popolo), a partire da Gennaio fino a Giugno.

Calendario:
20 Gennaio - Satan is My Brother + Matita
24 Febbraio - My Dear Killer + 
Baggage Claim + Sparkle in Grey
23 Marzo - Morose + Campofame
20 Aprile - Mr. Henry + Miss Massive Snowflake
11 Maggio - Luca Sigurtà + Gino Delia
1 Giugno - Sceriffo Lobo + Shaking Hands

Dove:
Sala Polivalente, 
Via Cavallotti 10,
Vergiate (VA)

InfoFB

giovedì 5 gennaio 2012

Shyrec Camp Vol. 4 - Shy guys of the world unite - 2011

Con mostruoso ritardo ecco una bella compilation che mi ero scordato di scaricare. Per il quarto anno di fila la Shyrec prepara questo piccolo regalino natalizio che va bene però per tutte le stagioni. Efficace sampler degli artisti del rooster dell'etichetta Shy guys of the world unite, quest'anno contiene dodici inediti e un totale di diciotto artisti. Nella tracklist tante soddisfazioni di artisti che amo particolarmente come VeiveCura, My Dear Killer, Morose e Above The Tree. E se non le avete ancora qui trovate anche tutte le compilation precedenti. Enjoy!

















Shy guys of the world unite
Shyrec Camp Vol. 4
2011

Tracklist:
1. Ultimo della lista - Coniugale (demo version)
2. Lullabier - Neve (live)
3. Morose - XVIII la lun
4. My Dear Killer - I Miss You
5. Prague - New York
6. The Junction - Mayday
7. SuperTempo - Masturbation Breakdown
8. Bandwidth - Tritolo
9. Pink Holy Days - Peaches
10. Above the Tree - Disco Fissa
11. Mary goes to Vietnam - Golem
12. Kill Your Boyfriend - Jaques
13. aWe - Massacro in terra di nessuno
14. GuruBanana - Flying potatoes (demo version)
15. Manta Rays - It Makes Me Sick
16. The White Mega Giant - Cygni
17. Fuji Apple Worship - A step back
18. VeiveCura - L'alba, dentro

ShyrecDownload

sabato 30 luglio 2011

My Dear Killer - Lullabies for Earlybirds - 2010

My Dear Killer comincia a registrare demotape nel 1999. E non smette più. Il disco d'esordio arriva nel duemilasei, Clinical Shyness, che viene prodotto da Under My Bed, Boring Machines, Eaten By Squirrels e Madcap Collective. Questo ultimo bellissimo lavoro, Lullabies fo Earlybirds, fa parte invece della lunga e infinita serie di demo, autoprodotti e autoregistrati. Quattro tracce da sentire, come del resto ogni altra, on audiocassette, in a parked car by the lake during the last few minutes before being definitely frozen out by the icy blowing wind.
Pura magia vederlo suonare, pura folgorazione vederlo bere ininterrottamente birra da mattina a sera.


















My Dear Killer
Lullabies for Earlybirds
2010
Under My Bed

Tracklist:
1. Back to Mine
2. Deserve
3. One Day or Another
4. The Scent of The Water




Next Gigs:

14 Agosto - Rospi in Libertà, Noale (VE)

16 Settembre - San Bartolomeo di Valle Calda, Savignone (GE)

Sito UfficialeSoundcloudBandcamp

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