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lunedì 22 maggio 2017

Sad Cambodia - First Metheoretical Bulletin II. Field report #1

Zampettare di corde acustiche su un velo di droni, come volpe sulla neve. Due brani, mezz'ora di (non troppo) soffici fluttuazioni. First Metheoretical Bulletin è un dialogo tra My Dear Killer e Wound registrato in casetta e rilasciato da Sincope e Under my bed. 



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giovedì 23 giugno 2016

My Dear Killer & Matteo Uggeri - L'albero della Morte



L'albero della Morte è un brano diviso in cinque parti che occupa il lato A di questa meravigliosa cassetta. My Dear Killer strimpella dolcemente la sua chitarra mentre Matteo Uggeri ri-manipola il tutto. Un connubio incredibile. Completa la release un delicatissimo lato B suonato dall'americana Modern Day Monks. La cassetta esce per Under My Bed e ha un artwork spettacolare, che vedete qui.

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lunedì 13 luglio 2015

Prague - The Great Dark Nothingness - 2015 [Streaming]

L'ultimo capitolo della (più che) decennale carriera di Alessandro Viccaro è uscito a Febbraio in cd e musicassetta per Eaten By Squirrels e Under My Bed Records ed è una figata micidiale. The Great Dark Nothingness ti rade letteralmente al suolo con otto brani sanguinanti sadcore e folk-pop. Per un lunedì sdraiati per terra.


Prague
The Great Dark Nothingness
2015
Eaten By Squirrels / Under My Bed Records

Tracklist:
1. All I Ever Do
2. Morning Light
3. New York
4. Art technology
5. Clouds
6. The great dark nothingness
7. Don't come this way
8. It's alright



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martedì 9 dicembre 2014

Burnt Circuits Kept Under My Bed - 2014 [Streaming]

Burnt Circuits Kept Under My Bed è la quarantesima uscita ufficiale della label milanese Under My Bed, nonché la quinta compilation che raccoglie brani e artisti legati a doppio filo all'etichetta. In questa ci trovate nientemeno che: 1Erore, Deison, Stefano De Ponti, Fabio Orsi, Luca Sigurta', Matteo Uggeri, Spring Makers, Von Tesla, st.ride, Architeuthis Rex, Apoteke, Marta De Pascalis, Maurizio Abate, Carlo Giordani & Andrea Marutti, Mace., Metzengerstein + IOIOI, Tettu Mortu e Deep Grass. Per il fantastico viaggio sonoro -che potete ascoltare qui sotto in streaming- è stata realizzata anche un'adeguata controparte materiale, una cassettina con mini-poster e case di cartoncino in edizione limitata di 90 copie. Quindi... Ora sapete che regalare a natale!


Burnt Circuits Kept Under My Bed
2014
Under My Bed

Tracklist:
1. 1Erore - Chains
2. Deison - Un'altra Ragione Per Tagliarsi un Orecchio
3. Stefano De Ponti - Physis
4. Fabio Orsi - The Third Snow (for Ariane)
5. Luca Sigurtà - Sedition
6. Matteo Uggeri - Zadar
7. Spring Makers - Ocean Green
8. Von Tesla - Chrome's Syringe
9. st.ride - La Piazza Sotto il Letto
10. Architeuthis Rex - On a Flame Horned Mountain Stone In The Sun Disc
11. Apoteke - Lament
12. Marta De Pascalis - Nox
13. Maurizio Abate - Style
14. Carlo Giordani & Andrea Marutti - Estratto #1
15. Mace. - Remote Control
16. Metzengerstein + IOIOI - Hands Radiant Care
17. Tettu Mortu - Coda
18. Deep Grass - Deep Fried Melodies



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mercoledì 3 settembre 2014

My Dear Killer vs. Bob Corn - Canzoni in Silenzio - 2014 [Streaming]

Questo piccolo gioiello di split nasce da una serie di secret show itineranti dal nome Sottovoce: concerti fatti in casa che, nella serata del 25 Aprile 2013, vedeva come protagonisti My Dear Killer e Bob Corn. La cassetta, che potete ascoltare qui sotto ma che dovrete poi necessariamente possedere, racchiude la registrazione della magica serata. Per chi non ha mai avuto l'occasione e il brivido di ascoltare dal vivo questi due incredibili e viscerali cantautori questa è la cosa che più ci si avvicina. Clicca play, pentiti, cerca un concerto.


My Dear Killer / Bob Corn
Canzoni in Silenzio
2014
Old Bicycle Records / Under My Bed

Side A - My Dear Killer
1. Daffodils
2. Clinical Shiness
3. The Right to Ask
4. Due
5. Frozen Lakes
6. Nighttimes
7. Stolen Teabags

Side B - Bob Corn
8. Shake My Soul Around
9. Lost in the Mirror
10. Love Turns Around
11. My Sweet Were Bright
12. I'm Waking Up to Us
13. Play for Me
14. She Floated Away
15. Red Between Blacks



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lunedì 4 agosto 2014

Sparkle in Grey - The Calendar - 2014 [Streaming]

The Calendar è l'ultimo album degli Sparkle in Grey, iniziato a registrare nel 2007 e portato a termine nel 2014. Un viaggio sentimentale nel susseguirsi delle stagioni, poesia narrante di un magico mondo interiore i cui versi assecondano la metrica di violini, viole, chitarra classica, percussioni e inserti di field recordings. Ascoltando si visualizza il tempo che passa, la lancetta scandisce i minuti, il vento soffia procurando freddo alle ossa e malinconia di qualcosa ma poi l'odore di castagne calde spazza via le nuvole, smuove le foglie in danze, pozzanghere riflettono il sole, sorrisi, le gote si colorano di rosei pigmenti, mare salato sulla pelle, le zanzare pizzicano. Ecco come perdersi nei pertugi del suono senza alcun timore di ritrovare il cammino. L'artwork curato da Matteo Uggeri è composto da un booklet abitato da un immaginario bestiario dei mesi. Tutto una meraviglia, qui sotto lo streaming!


Sparkle in Grey
The Calendar
2014
Under My Bed / Old Bicycle Records / Grey Sparkle
Lizard / Gattolino / Moving Records

Tracklist:
1. Ianuarius
2. Februairius
3. Martius
4. Aprilis
5. Maius
6. Iunius
7. Quintilis
8. Sextilis
9. September
10. October
11. November (Just Like Anything)
12. December
13. The Thirtheenth Month



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martedì 18 marzo 2014

Empty Vessel Music, Apash Twenty Twelve, Magnetic Poetry - Safe in Their Alabaster Chambers - 2013 [Streaming]

Safe in Their Alabaster Chambers -Sicuri nelle Loro Camere d'Alabastro- è la poesia di Emily Dickinson che ha ispirato questo volume supportato dall'etichetta Under My Bed Recordings, uscito nel 2013, necessario da ripescare. Empty Vessel Music, Apash Twenty Twelve e Magnetic Poetry recepiscono parole e le proiettano in emotive suggestioni musicali. Sei brani, l'uno perfettamente legato all'altro, aprono il sipario all'atmosfera bianco avorio di una stanza non contaminata dalla luce del sole, provvista di luminosità propria, morbida e porosa. Voci, corde di chitarra e basi elettroniche, sembra si siano riunite con l'intento di trovare degli accordi perfetti e abili nel trasporto in questo spazio inconsistente, lontano dall'oggi, forse, vicino a un qualsiasi domani. Per chi desiderasse immergersi, qui sotto lo streaming.


Empty Vessel Music / Apash Twenty Twelve / Magnetic Poetry
Safe in Their Alabaster Chambers
2013
Under My Bed Recordings

Tracklist:
1. Empty Vessel Music - Safe in Their Alabaster Chambers
2. Empty Vessel Music - Untoched By Morning
3. Apash Twenty Twelve - Safe in Their Alabaster Chambers
4. Apash Twenty Twelve - Untoched By Morning
5. Magnetic Poetry - Safe in Their Alabaster Chambers
6. Magnetic Poetry - Untoched By Morning


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martedì 3 dicembre 2013

A Finnish Contact - In Case We'll Meet - 2013

In Case We'll Meet è il primo Ep dei milanesi A Finnish Contact, progetto elettro/ambient di Luca Freddi e Fabio Valesini (già nei Satan Is My Brother), che esce in coproduzione tra la neonata etichetta trentina Kohlhaas e Under My Bed Recordings. Sette pacifiche e rilassanti tracce minimal che si intrecciano perfettamente tra loro e che potete e dovete sentire live nelle prime date live del progetto. Trovate A Finnish Contact con i loro con rumorini e campionamenti il 5 Dicembre a Trento, il 6 a Rovereto il 7 a Venezia e l'8 a Mantova. Free download del disco dal bandcamp linkato in fondo e maggiori info sulla loro pagina.


A Finnish Contact
In Case We'll Meet
2013
Kohlhaas / Under My Bed Recordings

Tracklist:
1. Detachable Words/Tangled Numbers
2. Cloud Eyes, Blue Days
3. Carraxo Fronte Da Neveira
4. Dance Like Picciotto
5. 07/03 (Ph. Song, Version #2)
6. Pee Roll (in E)
7. About Gravity And Other Forces


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lunedì 29 aprile 2013

Brioscine appena sfornate: My Dear Killer

Ultimo lunedì di aprile con lunga intervista in compagnia di My Dear Killer. Stefano Santabarbara, dopo sette anni dal precedente Lp racconta, limpido, l'ultimo album The Electric Dragon of Venus e l'asse di rotazione pregno di emozioni e pensieri profondi intorno al quale ruota questo e tutto il suo lavoro. Da non perdere!


Ciao Stefano, la mia prima domanda riguarda le voci fuori campo presenti nel tuo ultimo album The Electric Dragon of Venus. Contestualizzarle potrebbe essere utile a potenziare l'ascolto, potresti indicarne la provenienza?
Grazie per avermi contattato. Le voci nei due strumentali sono di due "tipi". Le voci maschili sono campionate da dei documentari russi degli anni '70/'80 e sono degli scienziati che facevano parte del programma spaziale "Venera" (Venere). Queste sono descrizioni delle disavventure che hanno avuto le sonde su Venere (e in un caso su Marte) in quanto trovarono un ambiente ben diverso e più ostile di quel che si attendevano. Uno dei campioni è la "descrizione" del "dragone elettrico di venere", un fenomeno elettrico simile ai tuoni e fulmini nostri, che è stato registrato ma per cui non c'è motivazione. Da lì il titolo. Alcuni dei campioni sono le registrazioni del dragone elettrico di venere. Le altre voci le ho registrate io e sono di amiche, una russa e una bulgara (quindi è un simil falso), e non so esattamente cosa dicano, le ho lasciato libertà assoluta, purché parlassero di Venere e delle esplorazioni stellari durante la loro infanzia.

Parlando ancora del field recording domando se c'è un processo che ti porta a scegliere di accostare un brano ad una determinata registrazione di suoni d'ambiente. Sono utili nella resa di uno stato umorale e suggestivo? Sono narrativi? Potrebbero essere un approfondimento,  possibilità di espansione sonora in altri luoghi?
I field recordings non sono presenti solo a fini "cosmetici", allo stesso tempo sono di solito inseriti successivamente alla stesura dei pezzi, che potrebbero essere altrimenti costruiti intorno ad essi.

Qual'è il processo creativo, o meglio l'approccio, che ti consente di dar forma ad un brano e poi ad un intero album? Mi spiego meglio. In questo caso hai scelto di basare il lavoro su un macro argomento, il programma Venera che per certi versi è stato fallimentare poiché le condizioni "atmosferiche" sul pianeta causarono la perdita precoce delle sonde spaziali. Le sonorità dell'album e i testi sono immersi nello spleen del cuore, mi chiedo e domando a te, se c'è una connessione tra universale e particolare, tra avvenimento scientifico con dinamiche temporali storiche apocalittiche e avvenimento dell'anima con dinamiche temporali soggettive, introspettive ed esistenziali.
In realtà nella composizione di "The Electric Dragon of Venus" non ho direttamente basato la scrittura incentrandola sul programma Venera, che però è un argomento che m'incuriosisce e su cui cerco informazioni ormai da quasi una decina d'anni. Ci sono arrivato con un percorso, diciamo, indiretto. Il nucleo centrale dei brani è stato composto in un periodo abbastanza breve di tempo e pertanto è spontaneamente compatto, più che altro per quel che riguarda la struttura, o meglio la destrutturazione delle linee armoniche. Questo per me ha una certa importanza perché prediligo una certa omogeneità all'interno dello stesso lavoro. Allo stesso tempo, le tematiche toccate dai testi sono in pratica un filo conduttore di tutto quel che ho fatto finora come My Dear Killer; fondamentalmente è una riflessione, ma anche un tentativo di esternazione dell'incapacità di comunicare, e probabilmente anche di comprendere in profondità tutti quelli che potrebbero essere definiti come sentimenti d'affetto. E' più che ovvio che questo è un soggetto per nulla originale ma anche allo stesso tempo un elemento fondamentale dell'esistenza di qualsiasi essere umano. La cosa che può essere considerata, in qualche misura, caratterizzante di quel che cerco di fare è l'accento sulla barriera comunicativa, così che il fuoco non sia puntato su una relazione o i suoi sviluppi, quanto sulla loro reale assenza. La ricerca delle motivazioni di questa situazione, così come, ultimamente la sua accettazione in quanto inevitabilità, porta, una volta presone atto, pressoché inevitabilmente ad una dissezione microtomica della propria persona perché le altre rimangono avvolte dal manto del mistero. Ed è quindi una sorta di viaggio tra il buio, il vuoto e l'ignoto e come soli compagni certi, il silenzio e la solitudine. Ed è a questo punto che mi è sorta la suggestione del programma spaziale sovietico verso Venere, perché si sono trovati a esplorare un pianeta che si è verificato essere completamente differente da quel che si attendevano e questo ha generato una serie di fallimenti più che spettacolari. Ma ha anche dato modo di scoprire fenomeni imprevedibili, uno di questi è quello che è stato interpretato come una sorta di temporale elettrico pressoché permanente, registrato come una sequenza di scariche e che siccome è, a che ne sappia, tuttora incompreso ed era certamente incomprensibile all'epoca, è stato chiamato "il dragone elettrico (di venere)". Così ho preso questo termine, che è all'apparenza abbastanza esoterico e l'ho appiccicato alla raccolta di canzoni che avevo a disposizione, cui ho solo aggiunto i pezzi strumentali di apertura e chiusura del lavoro.


D'altra parte questa idea di un percorso attraverso spazi più o meno inesplorati, freddi, e soprattutto vuoti, ha influenzato la scelta dell'arrangiamento del disco, che è molto flebile e soffuso, a parte qualche episodio, rispetto al precedente Clinical Shyness che era stato pressoché sommerso, se non soffocato, da una densa stratificazione di umoristica. In questo svuotamento, se così è possibile chiamarlo, trovano un posto rilevante i campionamenti sia d'ambienti che di conversazioni, così come l'utilizzo di suoni sintetici, in quanto  diventano percepibili e discriminabili dal mantello di feedback e distorsioni. Quest'apparente differenza stilistica è in realtà anche sufficientemente spontanea e non completamente pianificata, tant'è che nei due lavori completi, ma anche in quelli più brevi, penso esista una sostanziale coerenza sia tematica sia, mi auguro, espressiva. D'altra parte, mentre nel primo lavoro c'era quasi un riflesso incontrollato a nascondere, in quel caso dietro a un mantello di suono, quel che è poi  il nocciolo delle storie, quasi a tenerlo segreto, incerti di essere compresi quel che si sta cercando di dire, nel caso di "The Electric Dragon of Venus" c'è la maturata certezza di non essere compresi e quindi nessuna ragione di mascherare, foss'anche sotto la lente del microscopio. Per questo la stesura finale dei pezzi e degli arrangiamenti è molto più trasparente, a tratti quasi evanescente che in passato. Anche in trasparenza, non si capisce, veramente, né si è capiti, veramente, e nulla cambia la sostanza delle cose, con le immancabili conseguenza che tutto ciò comporta. Soprattutto, a non capire e a non saper dire, sono io.

MDK a sottovoce - concerti fatti in casa

Per meglio entrare nella tua "estetica" e comprendere l'universo culturale a cui t'ispiri e in qualche modo appartieni, ti andrebbe di fare un elenco di dischi, libri, film che posseggono un valore nella tua formazione?
Questa può essere una domanda un po' difficile, così d'acchito sono sicuro che dimentico tre quarti delle cose che altrimenti riterrei fondamentali, ma proviamoci; via all'elenco palazzeschiano. Come registi, restringendo la lista quelli che penso mi abbiano più influenzato/appassionato sono Kieslowski, Herzog, Tarkovsky, Petri, Germi, Loach, Ferrara, Peckinpah, Zhang Yimou, Cukor, Kazan, Truffaut, Rohmer, e un po' tutto il genere noir alla Charles Laughton per dirne uno; libri, Pavese, Montale, TS Eliot, Coleridge, Gozzano, Bulgakov, LF Céline, Dostoevsky, Pushkin, Fenoglio, Gadda, Papini, Lee Masters, Capote, Conrad, Melville, Poe, insomma tutta roba decrepita; gruppi, selezionando brutalmente e citando a casaccio, Nick Drake, JC Frank, Low, Bedhead, Codeine, Seam, Gastr del Sol, Current 93, Cabaret Voltaire, Throbbing Gristel, Coil, Jesu, Slowdive, My Bloody Valentine, Black Sabbath, Sleep, Hood. Mi fermerei prima di compilare l'elenco del telefono.

Trovi ci sia una sottile similitudine tra Under My Bed Recordings, l'etichetta da te fondata, e la Boring Machines che promuove il tuo ultimo Lp? Entrambe si prendono cura di un atteggiamento sonoro intimo e solipsistico d'amore e dedizione sincero. Che ne pensi?
Ci sono decisamente delle somiglianze molto forti nell'attitudine alla produzione e specialmente nella scelta dei gruppi, progetti, che si decidono di supportare tra Under My Bed e Boring Machines: nessuno di noi si muove in ottica che potremmo definire "commerciale", ma questo è vero per la maggior parte delle piccole etichette. Lo facciamo perché siamo mossi da qualche cosa di indicibile, probabilmente la sincerità è uno di questi fattori, che ci portano a spendere le nostre quattro lire guadagnate sfacchinando di giorno e sperperarle, più che investirle, nella nostra passione. Spesso intervengono anche i rapporti personali, e questo è pressoché inevitabile essendo tutto sommato un ambiente abbastanza ristretto nel quale ci si muove.



Poi esistono delle differenze marcate tra UMB e BM; con UMB ci limitiamo a produzioni tranquillamente definibili come "minimaliste", sia dal punto di vista della confezione, che del supporto, in generale "povero" su cd-r o cassette, che del contenuto, privilegiando essenzialmente il cantautorato (è un termine che non mi piace molto, ma non ne trovo uno migliore), il folk, per quanto deviato o poco convenzionale. Under My Bed è un'etichetta che ha come fine mettere allo scoperto, anche solo in piccolissima comunità, delle perle (per noi) nascoste, indipendentemente dalla qualità della produzione. Ed è questo l'ambito in cui confido continueremo a muoverci. Boring Machines ha d'altra parte un approccio molto più professionale, a partire dalla confezione del prodotto, che è in generale quasi sempre spettacolare, a partire dai cd e ancora più col passaggio al vinile, è più centrata verso musica di "ricerca" particolarmente in ambito elettronico, ma non solo, e pubblica esclusivamente prodotti che potrei definire compiuti e maturi. Secondo me il lavoro di Onga è assolutamente impressionante, e sono onorato più che fiero di avere il suo supporto per i miei dischi.

Essendo Under My Bed Recordings una tape-label, il nastro magnetico supporto che registra e riproduce mediante apposite apparecchiature suoni, immagini e dati di memorie, possiede quindi significato e importanza?
Abbiamo mantenuto la definizione di tape-label anche se la stragrande maggioranza delle produzioni di UMB è su cd-r, perché crediamo che questa sia stata l'attitudine originale delle prime etichette su cassetta. In realtà quando nel 2001 abbiamo parlato di fare uscite su cassetta, ci è stato risposto che non avevano più il mangianastri nemmeno in macchina. Credo che all'epoca l'unico che sopravvivesse con le cassette fosse Best Kept Secret, che difatti ha sempre avuto la mia stima più sincera. Da lì la virata verso il cd-r. Quella di mettere in primo piano il contenuto, fosse anche su un supporto di bassa qualità ma disponibile, a livello di duplicazione, a chiunque, piuttosto che alla sovrastruttura della produzione. Questa poi si è evoluta in una estetica minimale della produzione "casalinga" che spesso è più apprezzabile di quella prodotta su larga scala. Altra cosa, quasi parallela, ma ad un certo modo indipendente, è l'utilizzo dei nastri o comunque di supporti analogici in fase di registrazione.



Una parte è legata certamente al romanticismo, abbiamo anni a sufficienza sulle spalle da aver registrato i singoli dell'estate dalla radio su cassette magari dieci volte prima che si impigliassero e poi bisognava cavarsela con la bic per rimetterle in sesto. L'altra parte, almeno per me, è stata cominciare a registrare con i piccoli "showbox" a cassetta che avevo ereditato da mio nonno: a tutti gli effetti un orrore, specialmente a livello di fruscio, ma in qualche modo un supporto "vivo". Secondo me il migliore esempio nelle produzioni UMB è . Sono sicuro che molti lo trovano inascoltabile per il livello di sfrigolio, ma se smetti di farci attenzione, allora ti porta verso viaggi nell'abisso, non solo del lago citato. Questa affezione per i supporti analogici, mi ha spinto a usare i registratori a bobina per quasi tutti gli album più compiuti, o sviluppati, di My Dear Killer, almeno come registrazioni "iniziali" (alcune delle sovra-registrazioni sono state prese direttamente in digitale, anche perché è un problema spostare il "cassone"), mentre il fruscio del nastro può essere utilizzato esso stesso come fonte/generatore di segnali; ce ne sono moltissimi esempi, William Basinski ci ha fatto qualche disco, per dirne una. Anche per me sono una delle fonti principali di "rumore" da utilizzare, così come le radio mal sintonizzate opportunamente, anche qui il verbo non è forse il più corretto, elaborate con una serie di effetti, modulatori, distorsioni, riverberi e cose del genere. Penso sia la segreta speranza di captare qualche segnale sconosciuto.

Finirei qui. Vuoi dire qualcosa?
Grazie.

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venerdì 10 febbraio 2012

Ten Years of Secret Mixtapes - 2012 [Streaming]

Per celebrare i dieci anni di Under My Bed il buon Stefano (a.k.a. My Dear Killer) ha pensato ad una bellissima compilation con ONQ, Lebenswelt, My Shell, Baggage Claim, Campofame, Morose, Empty Vessel Music, Andrea Rottin, Father Murphy, Prague, Santo Barbaro e Sparkle in Grey accompagnata da una serie di concerti distribuiti con cadenza mensile fino a Giugno. Il disco fisico è stato prodotto in 150 copie ed è disponibile dal sito dell'etichetta. Da non perdere, una vera chicca!


Ten Years of Secret Mixtapes
Kept under my bed
2012
Under my Bed Recordings

Tracklist:
1. ONQ - La Confessione di Lato
2. Lebenswelt - When Your Eyes Are Feral and Flicker
3. My Shell - Dead Horse
4. My Dear Killer - Nighttimes
5. Baggage Claim - Where The Horizon Collapse
6. Campofame - Tallinn
7. Morose - Molto al di là di Gibilterra
8. Empty Vessel Music - Where She Goes
9. Andrea Rottin - Genghis Khan's Cat
10. Father Murphy - Hymn for a Kingdom
11. Prague - In July
12. Santo Barbaro - Canto della Nebbia
13. Sparkle in Grey - Marzo


Netx Gigs:
24 Febbraio - My Dear Killer +
Baggage Claim + Sparkle in Grey
23 Marzo - Morose + Campofame
20 Aprile - Mr. Henry + Miss Massive Snowflake
11 Maggio - Luca Sigurtà + Gino Delia
1 Giugno - Sceriffo Lobo + Shaking Hands

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giovedì 19 gennaio 2012

Rassegna di Under My Bed Recordings: Musica da Cameretta

La Under My Bed Recordings è un’etichetta no-profit basata tra Milano e la Brughiera varesotta (la terra dei laghi) dedicata a progetti classificabili nell’ambito della così detta “bassa fedeltà” (Lo-Fi). L’etichetta è attiva dal Maggio duemilauno e per ricordare i dieci anni di attività ha pubblicato una compilation intitolata Ten Years of Secret Mixtapes, che rappresenta un compendio di quella che è stata altresì stata definita come “musica da cameretta”: regitrazioni autarchiche di contaminazioni e deviazioni tra il folk cantautorale ed introspettivo, elementi di elettronica minimalista e registrazioni d’ambiente.


Questa qui sopra è la locandina dell'evento organizzato in concomitanza all’uscita della compilation, ovvero un micro-festival/rassegna con date a cadenza mensile, che hanno voluto chiamare proprio Musica Da Cameretta. I concerti avranno luogo a Vergiate (Va) nella sala polivalente (sopra alla Casa del Popolo), a partire da Gennaio fino a Giugno.

Calendario:
20 Gennaio - Satan is My Brother + Matita
24 Febbraio - My Dear Killer + 
Baggage Claim + Sparkle in Grey
23 Marzo - Morose + Campofame
20 Aprile - Mr. Henry + Miss Massive Snowflake
11 Maggio - Luca Sigurtà + Gino Delia
1 Giugno - Sceriffo Lobo + Shaking Hands

Dove:
Sala Polivalente, 
Via Cavallotti 10,
Vergiate (VA)

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