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sabato 5 gennaio 2013

Umberto Palazzo - Canzoni della notte e della controra - 2011

Scrivere su TBJ dell'album di Umberto Palazzo è frustante e consolatorio allo stesso tempo. Frustrante perché, per la sottoscritta, Canzoni della notte e della controra è un ''disco della vita'', diciamo così. Nel senso che, dopo mesi e mesi di ascolti in cuffia e supremo oto-godimento, chi vi scrive è ancora colta da un'impasse imbarazzantissima, un misto di commozione e meraviglia, ogni volta che parte il CD nel lettore. Canzoni, dall'uscita nell'ottobre 2011 in poi, ha ricevuto tantissime recensioni entusiaste che lo hanno spolpato, eviscerato, rigirato come un calzino: si è già detto della distanza rispetto ai precedenti lavori di Palazzo con Il Santo Niente e El Santo Nada; della sua ri-scrittura de I Basilischi di Lina Wertmüller e del concetto sotteso di ''controra'' come sospensione onirica dell'agire; del bel contributo vocale di Sandra Ippoliti; dell'utilizzo del theremin, del rebetiko, dell'ottima traduzione in inglese dei testi nel libretto, di Morricone... Per cui sì, è frustrante cercare di racchiudere in un breve spazio di parole gli impulsi e le evocazioni scatenate da un lavoro tanto visionario e ispirato.Le Canzoni di Umberto sono prima di tutto canzoni d'amore - anzi, canzoni di passione, passione per la sua Madonna santa dei bui anfratti e delle tane, e passione pandemica, sconfinata, che tutto comprende e contagia (io vi amo maledetti!, io vi amo tutti); è la passio latina che ti rintorcina le budella e gli dà fuoco per salvarti dal freddo e tenerti in vita.Scriverne su TBJ è anche consolatorio perché qui tutto è incentrato sulla musica, e posso permettermi il lusso di non stare a scervellarmi ulteriormente e invitarvi ad ascoltare, piuttosto. Quindi, bando alle mie inutili ciance!, cliccate play sulla tracklist in fondo, e gustatevi lo streaming di un disco tanto sui generis quanto prezioso. Da oggi in free download sul bandcamp! (Maggio 2012)


Umberto Palazzo
Canzoni della notte e della controra
2011
Disco Dada

Tracklist:
1. Terzetto nella nebbia
2. La luce cinerea dei LED
3. Metafisica
4. Café Chantant
5. La marcia dei basilischi
6. Aloha
7. Luce del mattino
8. La Controra
9. Acchiappasogni


Recensione (SentireAscoltare) ▲ FBTW
SoundcloudBandcamp

lunedì 30 aprile 2012

Le colazioni d'Aprile

Arriviamo ancora una volta al riassuntone mensile in cui vi proponiamo, attraverso una singola canzone, gli album che più ci hanno colpito e che più ci sono piaciuti. Ecco il meglio dei nostri post.

Difficile estrapolare un solo brano da Anyway, your children will deny it, l'ultimo capolavoro dei Father Murphy, ma a casa mi hanno staccato la luce e quando ascolto It is funny, it is restful, both came quickly ho molta, molta paura. "Ti devi spaventare!" (R.B.). Recensione e streaming, qui.


Una collaborazione nata un po' per gioco e maturata rapidamente fino alla formazione ufficiale del gruppo e l'uscita di due album. Cecco & Cipo mettono di buonumore. Stella D’Irlanda, brano tratto da Roba da maiali, è un carnevale di suoni dai colori vivaci, in cui il violino e la batteria scorazzano gioiosi al confine tra immaginazione e realtà; una dolce brezza melodica capace di regalare emozioni e positività in un continuo grondare di versi che evocano ricordi e nostalgie lontane. Il ritmo in continua crescita e l’orecchiabilità del brano non traggano in inganno: la semplicità e l’orecchiabilità del pezzo sono solo apparenza. Ci si diverte, si ride e si fa ridere. Se l’ironia è garanzia della libertà, certo è che per i due giovanissimi non ci sia alcun rischio di reclusione. Qui trovate recensione e streaming.



Metafisica, tratta dall'esordio solista di Umberto Palazzo Canzoni della notte e della controra, è una ninna nanna magnetica che prende corpo su un paesaggio di desolazione, abbandonato a un torpore fatalista e castrante. Stringe un nodo alla gola cantando di macerie irrecuperabili e paralizzanti che ci appartengono intimamente. Qui recensione e streaming.


Ninna nanna è il primo pezzo dell'album Fiori e Demoni. Daniele Celona scrive un brano così dannatamente feroce, pieno di cambi di tempo, di rabbia e di sarcasmo. E ci si rende subito conto che non si parla solo di ambientalismo, ma le parole di Daniele potrebbero riferirsi a ben più di una situazione in cui viviamo (“dove non vige l' alternanza tutto quello che non è più ciclico, alla fine puzza”). Insomma, una ninna nanna con l’augurio (se possibile) di svegliarsi presto. Recensione e streaming le trovate qui.


L'impero del male è la canzone che apre il disco dell'Ultimo Attuale Corpo Sonoro, la voce recitata vi entra sotto la pelle per poi esplodere in dolore e rabbia lasciandovi ricolmi di brividi. Una canzone d'amore violenta per quando si rimane senza spiegazioni e ci si appella all'inferno e al cielo, indifferentemente. In quei momenti la verità di certi ricordi non significa più nulla e l'oblio è l'unica cura per quel buco nero che ti porti dentro. Il disco lo trovate interamente in streaming qui.

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