lunedì 13 febbraio 2012

The Walrus - Hanno ucciso un robot - 2012 [Streaming]

Hanno ucciso un robot? Davvero? Qualcuno si stupisce? Cosa ne direbbero Philiph Dick o Asimov? Inizia così la mia avventura uditiva di questo album della fresca band livornese. So che la Garrincha non ne sbaglia una ed effettivamente quest'album non fa che confermare l'attenzione di questa label al panorama nostrano.
Le prime note di Macchina volante mi portano subito oltremanica, non a caso Walrus è liberamento tratto dalla canzone I am the Walrus dei quattro baronetti di Liverpool, oltre al fatto che il loro primo album era cantato in inglese.
Lo stupore invece arriva quando al posto di un perfect english si fa spazio l'italianissima voce di Giorgio che per tutto il disco si intreccia armoniosamente con quella di Marta. Con le prime due tracce si abbandonano le derive inglesi, ritornando al di qua delle Alpi. Tutto l'album fa l'occhiolino al raffinato pop italiano, portato in auge da Perturbazione e Baustelle, quello che alle banalità della musica commerciale ha contrapposto citazioni tanto semplici quanto alte e la capacità di essere allo stesso tempo originali e retrò.
Lo ammetto sono di parte, questo genere di musica fa breccia nel mio cuore e nei miei sentimenti, ho passato ore e ore ascoltando le voci di Tommaso Cerasuolo, di Francesco e Rachele, di Georgia degli Elettronoir, caricandomi ogni volta delle sensazioni che mi lasciavano addosso. E così è successo anche per queste canzoni, assolutamente consigliate da colazione a notte fonda, consigliando di mettere in loop: Signorina delirio, Ma Hollywood non imparerà mai e Shirley Temple. Buon ascolto!!



















The Walrus
Hanno ucciso un robot
2012
Garrincha Dischi

Tracklist:
1. Macchina Volante
2. Così diverso
3. Specchio
4. Sogno
5. Signorina delirio
6. Ma Hollywood non imparerà mai
7. Shirley Temple
8. Dai con la vita
9. Lento erotico
10. Il tipo giusto
11. Non puoi fare finta


Recensione (Impatto sonoro)▲ FBTWBandcamp

domenica 12 febbraio 2012

Nel caso ve li siate persi: L'orso

Mattia Barro e Tommaso Spinelli sono la band dell'orso. Twee pop per grizzly affamati di miele. Testi sconnessi, chitarre acustiche. Per chiudere gli occhi e vagare tra le note spensierate di cinque bellissime canzoni mentre la primavera fa le finte fuori dalla finestra. (20/02/2011)


















L'orso
L'adolescente Ep
2011

Tracklist:
1. Ottobre come Settembre
2. Acne Giovanile
3. (Quando poi per tutto il) Weekend
4. Parlami della tua gioventù
5. Cento Euro



Recensione (Dance Like Shaquille O'Neal) ▲ FB
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Ex-Otago - Figli degli Hamburger [Video]


da Mezze Stagioni

sabato 11 febbraio 2012

Dust - |kind| - 2012 [Streaming]

Andrea, Riccardo, Jimbo, Tomas, Gabriele e Muddy sono i Dust, vengono da milano e suonano un rock classico e ispirato. Dopo un primo Ep registrato nel duemilanove, Tuesday evenings, il gruppo fa le sue prime apparizioni sui palchi milanesi maturando esperienza e affinando lo stile. |Kind| è il loro primo disco vero e proprio, composto di cinque pezzi blues rock che aderiranno efficacemente al vostro cervello. I Dust si stanno tracciando una strada personale in un genere molto popolare e al di là di tutte le similitudini che si possono fare, questo loro disco vi colpirà per quanto a fondo riesce ad andare, se lo lasciate entrare. Le singole canzoni hanno personalità peculiari e mentre Oh my mind ha tutte le carte per essere il singolone nulla me la farà preferire alla sanguigna Collapse of Art, come un frullatore nelle interiora.



















Dust
|kind|
2012
Tomobiki

Tracklist:
1. O my mind
2. Ink loaded love
3. Collapse of art
4. Never defined
5. Still hiding, still trying



Recensione (Shiver Webzine) ▲ FB
Soundcloud

Ettore Giuradei - Sbatton le Finestre [Video]


regia di Rosamaria Montalbano

venerdì 10 febbraio 2012

Fine Before You Came / Mrs. Fletcher - Split - 2003

Materiale di recupero. Se ancora non fa parte della vostra collezione siete probabilmente degli sprovveduti come me; ripariamo così a tale mancanza.



















Fine Before You Came / Mrs. Fletcher
Split
2003
Heartfelt

Tracklist:
1. Mrs. Fletcher - Coldwarm
2. Mrs. Fletcher - Dreams And Memories
3. Fine Before You Came - Candles Are Not to Be Blown
4. Fine Before You Came - Back From Fisherman's Paradise

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Soul of my shoes - Soul of my shoes EP - 2011

Un altro gruppo sabaudo che spunta tra la nebbia e la neve che in questo periodo attanagliano Torino.. Si tratta dei Soul of my shoes, o meglio dire di Davide e alcuni amici che fanno pop-glitch da cameretta, quando tutto intorno è imbiancato e sembra che il tempo non voglia decidere a correre in avanti. Cosa c'è di meglio che guardare il soffitto con questa Piccola Cooperativa Artigiana nelle orecchie?



















Soul of my shoes
Soul of my shoes EP
2011
Autoprodotto

Tracklist
1. Bon hiver
2. Isa Bluette (part I part II)
3. 2010
4. Propaganda
5. Inquietudine occupazionale
6. La piccola cooperativa artigiana (part III)



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Ten Years of Secret Mixtapes - 2012 [Streaming]

Per celebrare i dieci anni di Under My Bed il buon Stefano (a.k.a. My Dear Killer) ha pensato ad una bellissima compilation con ONQ, Lebenswelt, My Shell, Baggage Claim, Campofame, Morose, Empty Vessel Music, Andrea Rottin, Father Murphy, Prague, Santo Barbaro e Sparkle in Grey accompagnata da una serie di concerti distribuiti con cadenza mensile fino a Giugno. Il disco fisico è stato prodotto in 150 copie ed è disponibile dal sito dell'etichetta. Da non perdere, una vera chicca!


Ten Years of Secret Mixtapes
Kept under my bed
2012
Under my Bed Recordings

Tracklist:
1. ONQ - La Confessione di Lato
2. Lebenswelt - When Your Eyes Are Feral and Flicker
3. My Shell - Dead Horse
4. My Dear Killer - Nighttimes
5. Baggage Claim - Where The Horizon Collapse
6. Campofame - Tallinn
7. Morose - Molto al di là di Gibilterra
8. Empty Vessel Music - Where She Goes
9. Andrea Rottin - Genghis Khan's Cat
10. Father Murphy - Hymn for a Kingdom
11. Prague - In July
12. Santo Barbaro - Canto della Nebbia
13. Sparkle in Grey - Marzo


Netx Gigs:
24 Febbraio - My Dear Killer +
Baggage Claim + Sparkle in Grey
23 Marzo - Morose + Campofame
20 Aprile - Mr. Henry + Miss Massive Snowflake
11 Maggio - Luca Sigurtà + Gino Delia
1 Giugno - Sceriffo Lobo + Shaking Hands

Sito UfficialeFBBandcamp

Iori's Eyes - All The People Outside are Killing my Feelings [Video]


Da Double Soul
FB

giovedì 9 febbraio 2012

Mingle - Masks - 2012 [Streaming]

Mingle è Andrea Gastaldello, compositore mantovano trapiantato a Verona qui al suo secondo album per la Tannen Records. Masks è un disco di elettronica minimale, intimistica, interamente strumentale. L'atmosfera che si respira in questi oltre cinquanta minuti di musica è decisamente malinconica, e ben si presta a diventare l'ideale colonna sonora per queste gelide notti invernali. Non a caso la musica di Gastaldello è stata già scelta diverse volte come accompagnamento a film o documentari, come è accaduto per tre brani del suo disco d'esordio, Movements, utilizzati dal regista Angelo Poli per il documentario Rock X. Il pianoforte è il protagonista del brano di apertura del disco Three Tired Trees, forse il pezzo più malinconico dell'album. Non mancano però episodi più distesi, come la splendida Sept Song e l'accoppiata Sun (part 1 e 3).
Se amate l'elettronica di Eno, Autechre e dell'ultimo Alva Noto affrettatevi a perdervi nella desolazione di questi undici brani, prima che arrivi la primavera.


Mingle
Masks
2012
Tannen Records

Tracklist:
1. Three Tired Trees
2. Cubical
3. Sun (Part1)
4. Sept Song
5. X_S
6. Sun (Part3)
7. Monday Morning
8. There's only ten left
9. Time Is Passing Over
10. Nur
11. B_W



Tannen RecordsFBTW
MyspaceStreaming

Virginiana Miller - La verità sul tennis [Video]


da La Verità sul Tennis

mercoledì 8 febbraio 2012

Intercity - Yu Hu - 2012

Accendo la tv e la prima notizia che il telegiornale mi sbatte prepotentemente in faccia è ‘’Maltempo in tutta Italia, voli e treni cancellati’’. Risaputo da giorni oramai. Una cosa che il giornalista non sa, invece, è che io un treno l’ho preso comodamente da casa. No, non vivo né in una stazione ferroviaria tanto meno ho pagato nessun biglietto, una roba molto più semplice e piacevole. E’ stato sufficiente venire a conoscenza del fatto che i bresciani Intercity avessero appena partorito la loro nuova creatura musicale. Dopo due anni dal validissimo ‘’Grand Piano’’ tornano infatti con un album che è un continuo stupirsi e non a caso ha un titolo più che azzeccato. In ‘’Yu hu’’colpisce sin da subito l’ineguagliabile capacità della band di plasmare canzoni che si imprimono nella mente in una serie di riflessi melodici incondizionati. Un momento di imponente crescita musicale per il sestetto lombardo che torna alla ribalta con un lavoro pop rock ammaliante e confortante . Brani sorretti dal cauto incedere di due voci che si rincorrono in un alternarsi di sonorità pop chamber e innesti sonori dal gusto minimal retrò, il tutto in armonico accordo con l’atmosfera trasognante della narrazione.
Quindici episodi scorrono dritti su ipnotici fiumi di citazioni, colando a picco su una cascata di libidine indietronica, in un introspettivo affastellarsi di ricordi e flashback. I testi, profondamente evocativi, si vestono di tinte melanconiche e surreali in un lodevole cut up di immagini passate. Il cantato disinibito di Fabio e la grazia sensuale di Anna intervengono a ridefinire con cura i contorni di un lavoro piacevole e mai farsesco. Chi non trova ristoro in questi brani non può dire di avere un animo sensibile perché, quando i riff di chitarra acustica, i soffici giri d’archi, i delicati tappeti di synth si insinuano in maniera definitiva nell’orecchio dell’ascoltatore, non c’è forza che resista alla tentazione di addentrarsi ancora più a fondo in questo incantevole mondo sonoro.


Intercity
Yu Hu
2012
A Cup In The Garden

Tracklist :
1. Piano piano
2. Neon
3. Smeraldo
4. Anfiteatro
5. Nouvelle Vague
6. L'eletticità
7. Overdisco
8. Terrore Esotico
9. Anais
10. La lunga Avenue
11. Un grande Sogno
12. Welcome Piccola
13. Spiaggia Bianca
14. Mondo Moderno
15. Anti



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Le canzoni migliori le scrive La Fame - Vol. 1

Prima compilation per La Fame Dischi, etichetta perugina che sta raccogliendo molti dei migliori artisti emergenti in circolazione. L'ultima entrata è VeiveCura di cui potete sentire il primo estratto dal disco nuovo in apertura a questa raccolta di inediti e cover. Poche tracce ma di altissima qualità, si contano sulle di una mano, di una mano con sei dita. Giuseppe Marazzita, Corrado Meraviglia, Michele Stefani, Alex Ortiga e il suo compare Francesco Chiarandini, Michele Meraglino e Davide Iacono del già citato progetto VeiveCura. Ricordateveli questi nomi. Questi (e tanti altri come loro) sono il cantautorato italiano, non fatevi raccontare diversamente. Link in fondo.




















Le canzoni migliori le scrive La Fame
Vol. 1
La Fame Dischi

Tracklist:
1. Veivecura - Di roccia (Singolo tratto dal nuovo album)
2. Marazzita - Oggi sono in ferie (Inedito con Michele Maraglino e Corrado Meraviglia)
3. Corrado Meraviglia - Al supermercato (Love Yourself First cover)
4. Emme Stefani - Renderci Felici (Inedito)
5. Are We Real? - La seconda chiave: Immaginazione (Inedito)
6. Love Yourself First - Un cane ed un giardino con una casa (Inedito)



Recensione (Shiver Webzine) ▲ La Fame Dischi
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When in doubt, choose Music - La compilation de Gli Indiepatici

Gli amici de Gli IndiePatici tornano con una seconda compilation di musica indipendente italiana. When in doubt, choose Music contiene ben 30 brani, molti dei quali inediti, spaziando tra musica rock ed elettronica. La trasmissione di Fusoradio punta così a promuovere gli artisti e le band italiane con cui il programma è venuto a contatto. Il tutto impreziosito dalla sigla composta per l’occasione da Edipo mentre l’artwork è stato realizzato, come per la prima compilation, da Guendalina Fazioli, giovane grafica emergente romana.
Dopo aver pubblicato lo streaming in anteprima, ieri, su Dance Like Shaquille O'Neal, oggi si svela il tiro mancino giocatoci dal buon Luigi de Gli Indiepatici, la compilation è in realtà divisa in due "lati", separando la musica elettronica in tutte le sue accezioni, dalla musica rock, cantautorale, post-punk, blues-rock e garage. Quello su DLSO era lo streaming del lato B mentre oggi trovate qui lo streaming del lato A
La doppia raccolta sarà ora disponibile in download, affrettatevi, scaricatela e condividetela!



















When in doubt, choose Music
La nuova compilation de Gli Indiepatici

Tracklist:
Lato A

1. Edipo – La compila degli indiepatici (Sigla)
2. Manetti! - Mudhoney
3. Cosmetic – Giorni a venire
4. Mary in June – In fondo al mare
5. Distanti – A fine giornata
6. L’Amo – E’ il nascere che non ci voleva
7. Poptones – High rise
8. Girless & The Orphan – 15 Years (Verily So Cover)
9. Trans VZ – Hey, Dude
10. The Cyborgs – My cyborg woman (live)
11. Be Forest – Wild brain
12. Ofeliadorme – Cheer me up
13. Jocelyn Pulsar – Sono tre giorni che piove
14. Matteo Costa – Prima d’incontrarti
15. Luminal – Blues minuscolo del maniaco su Facebook
16. (Bonus Track) Green Like July – In the Jailhouse Now (Jimmie Rodgers Cover)


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Lato B
1. Edipo - La compila degli IndiePatici
2. His Clancyness - Stronger (Welcome Back Sailors Cover)
3. Welcome Back Sailors - Today
4. Abiku - In Nuova Zelanda
5. To You Mom: - 32 Seconds
6. LUMEN - La città
7. The Gordon Setter - Tropical nights
8. Iròi - Usual pop line feat. Populous & Matilde Davoli
9. Reeks - Double D
10. Schonwald - Fallen apple summer
11. Corrado Meraviglia - Un nuovo inverno
12. Arnoux & Jackeyed - Mallle
13. Giampiero Riggio - Nails (Side B)
14. Istituto Luce - Droga e cespugli


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FusoradioGli IndiepaticiBandcamp

Ronin - Selce [Video]


Da ''Fenice'' 

martedì 7 febbraio 2012

STRi - Canyon - 2012

Torniamo a Pesaro, o meglio a Fano, per un fantastico duo di musica elettronica nato all'incirca un anno fa. Alberto Canestrari e Nicola Battistelli sono gli STRi e debuttano con un bellissimo e coinvolgente album intitolato Canyon. Il disco contiene otto tracce che si muovono intorno alla musica dance elettronica con passo leggero e le idee chiare. Pur sperimentando e assemblando diversi generi gli STRi sembra abbiamo già un chiaro profilo, che loro amano chiamare Dream-club in cui la voce, importantissima, smorza i suoni troppo pestati. Si parte dall'eterea Cœur Cache, esclusivamente strumentale, per passare ad un bellissimo pezzo del conterraneo Death in Plains, LL, remixato dal gruppo. Summerize è invece il singolone "unz-unz", uno di quei pezzi che mi potrebbe spingere sulle soglie di una discoteca salvo poi vedere la fauna che la abita e girare i tacchi. Ci si spinge poi in una strana tundra di suoni e con Conifere mi hanno già completamente conquistato. Basta raccontare è ora di ascoltare e vedrete che il disco farà il suo dovere. Streaming e download in fondo!























STRi
Canyon
2012

Tracklist:
1. Cœur Cache
2. LL (STRi RMX di un inedito di Death in Plains)
3. Summerize
4. Conifere
5. Ranma
6. Wimbo
7. Caldo
8. Canyon



Recensione (Osservatori Esterni) ▲ FB
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Mary In June - In Fondo Al Mare [Video]

I Mary in June, per chi non li conoscesse, sono un quartetto di Roma umanamente e musicalmente meravigliosi che suonano un pop-post-rock da far accaponare la pelle. Hanno alle spalle Ferirsi, il loro primo Ep e questo è il loro primo video. E hanno fatto le cose in grande. Per la regia di Paoloreste Gelfo è stato girato un bellissimo cortometraggio in cui sono protagonisti Alessandro Morini, voce del gruppo, e Ennio Fantastichini grande attore italiano che per la partecipazione al film Mine vaganti di Ferzan Ozpetek vince nel 2010 il David di Donatello come miglior attore non protagonista.



Il video è avvolto in un'atmosfera cupa e desertica in cui un padre e un figlio si trascinano a vicenda verso il mare, il tutto sullo sfondo di un luogo metafisico dove le cose non dette e i rimorsi sovrastano e soffocano la ricerca del contatto perduto in un rapporto lentamente crollato.

Bandcamp

lunedì 6 febbraio 2012

City Final - 8 Febbraio @ Mainstreaming presso Le Mura (Roma)

Il sodalizio tra Fusoradio e il Live Club Le Mura continua. Mainstreaming vi propone una serie di eventi musicali per due mercoledì al mese presso Le Mura, il posto in cui la musica indipendente italiana RIsuona meglio. 
RIsuona perchè dalle 19.00 alle 20.00, verrà proposto un mini-live con intervista alla band che si esibirà nella serata durente una trasmissione che andrà in onda, in rigorosa diretta, su Fusoradio (e a disposizione per streaming e download dal giorno stesso). 
A partire dalle 22, il concerto: da godersi LIVE, al Le Mura; e poi rivivere, attraverso il podcast registrato e disponibile per l'ascolto e il download, che troverete in palinsesto su Fusoradio alle 19 del mercoledì successivo (e nell'archivio della radio, da quel momento in avanti).


Il prossimo concerto sarà l'8 Febbraio e vedrà ospiti de Le Mura i City Final. Lo streaming sarà ascoltabile su Fusoradio e il concerto si svolgerà al live club Le Mura in Via di Porta Labicana, 24 (San Lorenzo, Roma). L'ingresso costa 5 euros e va fatta la tessera associativa annuale (obbligatoria) alla modica cifra di un euro.

Ohi, ricordatevi che mercoledì arriva presto!

FusoradioLe Mura

Evento FB

Brioscine appena sfornate: Gli Altri

Questa settimana facciamo due chiacchiere con Gli Altri, una band molto tosta della riviera ligure.




Ciao ragazzi, chi sono Gli Altri? Quanti sono? Da dove arrivano? Cosa fanno nella vita a parte suonare musica davvero robusta?

Gli altri è un progetto che in 3 anni è riuscito ad evolversi come mai avremmo pensato, determinante per la definizione della band e del genere è stato l’inserimento del violino elettrico (Manuel Rosso) all’inizio del 2011, affiancato da un progressivo incremento di influenze da parte degli altri membri del gruppo. Siamo tutti studenti sparsi fra Savona, Genova e Pavia quindi non è sempre semplice riuscire ad organizzarsi e a dedicare il massimo del nostro tempo al progetto tuttavia, con la nuova formazione, siamo riusciti a arrangiare e registrare l’EP in un paio di mesi.


Siete usciti nel mese di Ottobre con un EP di cinque tracce che si intitola Incipit, sicuramente sta a significare che seguiranno pian piano tanti capitoli, parlateci un po' di questo potente inizio...

I pezzi contenuti in Incipit sono stati composti un paio di mesi prima dell’entrata del violino elettrico nella band, questo ha significato “doverli” riprendere uno per uno per inserire il nuovo strumento all’interno del repertorio; non è stata una scelta presa a tavolino, non avevamo la minima idea di come poterlo utilizzare all’interno delle nostre canzoni, abbiamo conosciuto Manuel e gli abbiamo chiesto di provare qualche volta con noi. E’ stata una sfida. Abbiamo scommesso e ne siamo usciti pienamente soddisfatti.

Incipit è l’inizio, una sorta di introduzione, i pezzi non erano stati pensati col violino per cui volevamo trovare un titolo che lasciasse da subito intravedere il lavoro dell’EP come un qualcosa di primitivo, di non ancora ben definito. Il messaggio che volevamo far passare era “Ok, questo è l’inizio, gli altri pezzi probabilmente non avranno più nulla a che vedere con questo genere ma l’attitudine rimarrà sempre la stessa”.


In Liguria è facile suonare? Ho qualche amico che arriva dalle vostre parti e molto spesso mi viene detto che chi vuole ascoltare buona musica deve macinare km e km per trovare qualche locale "illuminato" che si apra alla musica indipendente, è davvero così?

Purtroppo la scena a Savona, non è nulla di entusiasmante. Iniziando a suonare a Genova tuttavia siamo riusciti a conoscere molte altre realtà formate da gente sincera, che mette il 100% in quello che fa: penso al Checkmate Rock Club, alla TaxiDriver Records, a SecondSkin, al LSOA Buridda. Persone che credono fermamente in quello che fanno e non si fanno di certo abbattere dalle difficoltà che si possono incontrare nell’organizzare eventi o festival. Per quanto riguarda Savona è comunque giusto aprire una piccola parentesi per lodare quelle poche associazioni che riescono a sopravvivere organizzando eventi in giro per la provincia (DreaminGorilla Records); detto questo, negli ultimi mesi sembra essersi aperto uno spiraglio, per quel che riguarda la musica indipendente a Savona, nel Rude Club (https://www.facebook.com/pages/Rude-Club/192595897478807) un locale che, se non verrà ostacolato dalle istituzioni, potrà dare un forte contributo per la rinascita della cultura musicale savonese e non.


Come sono i vostri rapporti con gli altri gruppi della scena savonese e con le realtà che ospitano i vostri live?

Purtroppo la scena a Savona è composta da 5 o 6 gruppi per cui ci si conosce e ci si supporta a vicenda a prescindere dal genere che uno suona; fra i gruppi con cui abbiamo stretto di più vorrei menzionare i The Washing Machine, iVenus e i The Austin. Per quanto riguarda le realtà che ospitano live l’unica degna di nota e quella dell’Italo Calvino a Loano. Vivendo in una località turistica le amministrazioni sono più incline ad accettare le discoteche che i locali che propongono musica dal vivo.




Scaricate e comprate musica? Quali sono gli album, italiani e non, che consigliate vivamente ai nostri lettori e per cui avete perso la testa nell'ultimo anno?

Scarichiamo un sacco di musica, da sempre, e quando ne vale la pena la compriamo, soprattutto per supportare (anche economicamente) chi secondo noi se lo merita e chi ci piace. A riguardo, quando è uscito il nostro ep, abbiamo scritto un comunicato che vi invitiamo a leggere (sulla nostra pagina facebook), per capire meglio il nostro modo di vedere la musica.

Per quanto riguarda gli album italiani che ci hanno influenzato di più nell'ultimo anno, consigliamo a tutti l'ascolto ripetuto e ossessivo di: “Nati da altri padri” dei Raein, “Pura Lana Vergine” dei Fluxus, “Lontano da Qui” degli Affranti, “Città Invisibili” dei Kina, “Niente Dietro Niente Davanti” degli Skruigners e l’elenco potrebbe continuare all’infinito per cui citiamo ancora CCCP/CSI, Fugazi, The Jesus Lizard, Converge e Putiferio.


Cosa dobbiamo aspettare dal proseguio di Incipit? Anche la prossima uscita sarà autoprodotta e in free download?

Il nostro obiettivo è quello di registrare un disco vero e proprio durante l'estate. Aspettatevi altri cambiamenti nel nostro suono. Aspettatevi un altro disco autoprodotto e in free download. Per il resto, non sappiamo ancora nulla neanche noi perchè i pezzi sono ancora in fase di composizione.

Grazie delle risposte e ai nostri lettori un buon ascolto al massimo volume!

Gli Altri - Incipit Ep - 2011

Gli Altri chi sono? Gente cattiva, incazzata di solito. Qui c'è un mix di questi due fattori, ma con l'unica deriva della musica, nessuna sociopatia alle spalle, solo note pestate e testi cupi; non a caso le prime due tracce si chiamano turba 1 e 2 (e chissà quante ce ne sarebbero davvero!). Anche le ultime tre tracce mostrano un muro sonoro noise notevole. Il titolo dell'Ep lascia presupporre che se questo è solo il preambolo, prossimamente ne vedremo delle belle. Da ascoltare quando ci si prepara a far scoppiare il finimondo.


Gli Altri
Incipit EP
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Turba 1
2. Turba 2
3. Cera
4. CBAM
5. Torna vergine



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