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domenica 29 giugno 2014

Rock in Rolo, 5-6 Luglio @ Campo sportivo, Rolo (RE)

Come ogni estate Rock in Rolo è una bella certezza nel cuore della bassa, due irrinunciabili giorni di musica e birrette. Anche quest'anno la line up è di altissima qualità: Sadside ProjectCutRedline SeasonAltre di BRed Atomic Elephants e Progetto Panico. Ma rock in Rolo non è solo musica, agli stand del Birrificio agro-artigianale Oldo e del Birrificio Vecchia Orsa, entrambi local, potrete assaggiare e conoscere le birre spillate direttamente da chi le produce. Eppoi djset, bancarelle handmade, zone dedicate al bookcrossing e pizza a fiumi. Fugate ogni dubbio scaricando e ascoltando la nostra compilation-aperitivo del festival. Tutti i link in fondo!


Line up:



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sabato 28 giugno 2014

Rock in Rolo Compilation - 2014

Arriva l'estate e torna Rock in Rolo, il festival che ormai da sette anni anima la provincia di Reggio Emilia combinando live di alto livello e la goduriosa atmosfera di una sagra mangereccia. Nella serata del 5 Luglio ci trovate una serata musicale coi fiocchi con: Red Atomic Elephants, Altre di B, Progetto Panico, Redline Season, Cut e Sadside Project. Mentre nella seconda serata i protagonisti saranno relax, buona birra (con gli stand di due giovani birrifici della bassa), djset, bancarelle handmade e zone dedicate al bookcrossing. Non potevamo dunque fare a meno di invogliarvi ad andare a questo bel festival con una delle nostre compilation festivaiole.


Rock in Rolo
2014

Tracklist:
1. Cut - Awesome
2. Altre di B - Zoff
3. Redline Season - Keiner
4. Red Atomic Elephants - Motel Connection
5. Progetto Panico - Luigi
6. Sadside Project - The Same Old Story



Sito ufficialeCome arrivare ◄
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lunedì 13 gennaio 2014

Brioscine appena sfornate: Sadside Project

Gianluca, o Gian, ha iniziato a suonare la chitarra da autodidatta a 18/19 anni e, accademicamente parlando, non ne sa assolutamente niente, delle sue note e di tutti i suoi accordi possibili e immaginabili: è la passione, insieme a una bravura innata, ad averlo formato. Domenico, o Dodo, ha studiato basso all'Università della Musica di Roma, per poi abbandonare e passare alla batteria, con la quale è amico da ben 11 anni, 10 mesi e 3 giorni, anche lui autodidatta. "Gianluca registrava con il suo primissimo gruppo del liceo quando io già suonavo la batteria, e me lo sono rubato" "Sì, è stato un po' un colpo di fulmine" Ecco i Sadside Project, il simpatico duo romano con la Musica nel sangue. Venerdì 20 Dicembre, in quel del Controsenso, ho avuto l'occasione di fare loro un po' di domande tra una chiacchiera e l'altra prima del live - che ci è piaciuto veramente tanto. Grazie a Domenico per le sue bacchettate possenti di batteria (se la mangia a colazione), grazie a Gianluca, ai suoi giri di chitarra più rock e a quelli più romantici, e anche al suo mandolino dal quale sembrava non si volesse più staccare. Grazie ai Sadside Project per averci regalato una bellissima serata. (Foto di Angelica Gallorini)


Vi rivedo (e questa volta ho anche il piacere di intervistarvi) dopo un po' di tempo: 9 Maggio, data dell'evento Univercity a Prato. Come stanno andando i live?
Gianluca: In realtà bene: abbiamo suonato fino a Ottobre per supportare l'uscita del nuovo disco. Ci siamo fermati fino a ieri, adesso siamo ripartiti in tour che durerà fino al 27 Dicembre, senza contare il giorno di Natale. Abbiamo suonato un sacco e siamo contenti di aver avuto la possibilità di girare un po' per tutta l'Italia. È del tutto positivo portare il disco in tour: ti fa capire se è suonato bene, se ti diverti a suonarlo, se c'è un riscontro da parte del pubblico. In più, stiamo registrando il disco nuovo e la nostra formazione conta ora quattro membri, tutti impegnati nello scrivere le canzoni. Oltre a Claudio, che ormai è diventato il nostro bassista, c'è anche un violinista. Facciamo concerti un po' in due, in tre, un po' in quattro. Ci stiamo divertendo.

E la vita da musicista, come va?
Domenico: Se ti piace stare due ore e mezzo nel traffico di Roma, fare altre sei ore di viaggio per arrivare a soli 300 kilometri da casa per suonare…
Gianluca: Ci sono delle parti veramente molto molto belle, perché è quello che ci piace fare. Però è un lavoro a tutti gli effetti, non retribuito come dovrebbe essere, e quindi è difficile riuscire a sostenere questo ritmo. Entrambi abbiamo un altro impegno: Domenico è un illustratore, io sto studiando per finire la specialistica all'Università. Con l'Arte è difficile portare i soldi a casa, e pagarci il mutuo. È complicato, ma di certo appagante in altri modi. Ci sono più pro che contro, altrimenti non saremmo qui.


Non vi conoscevo e, live, vi ho apprezzato subito: la prima volta che vi ho visto è stata quando avete aperto ai Verdena al Viper di Firenze il 18 Marzo 2011. Per me è stata una serata indimenticabile. Per voi?
Domenico: Ah lì brutto, non m'è piaciuto per nulla (viva Domenico e il suo sarcasmo imbattibile)
Gianluca: È stato uno dei concerti più belli che ci ricordiamo, e il primo con un sold-out. A parte il soundcheck è stata una serata bellissima: i Verdena sono uno dei nostri gruppi preferiti del panorama più grande italiano, quasi mainstream, e poi è sempre un'emozione suonare in un posto come il Viper, pieno di gente. È stato difficile aprire a un gruppo come i Verdena, perché le persone quella sera erano lì esclusivamente per loro. La paura dell'apertura è stata "Ommioddio, adesso vi rompo i coglioni mezz'ora, quando voi volete sentire il gruppo per il quale siete qui stasera". Invece ci siamo accorti che il pubblico era interessato, e per noi è stato molto importante.
Domenico: Mezza bottiglia di Vodka prima di salire sul palco non ce l'ha tolta nessuno.

Che poi è buffo: anni fa eravate il loro gruppo di spalla, ora invece potete vantare della collaborazione della Roberta (Sammarelli, bassista dei Verdena) nel vostro secondo album.
Domenico: Beh, siamo tuttora il gruppo di spalla!
Gianluca: Ovviamente per noi è stato molto bello, perché di Roberta siamo prima di tutto fan, poi anche amici. Si è rivelata una persona molto disponibile sia dal punto di vista artistico che, soprattutto, da quello umano: è molto importante trovarsi bene con una persona durante le registrazioni. Molte volte te ne può piacere tanto una stilisticamente, ma non ti ci trovi umanamente, ed è complesso. Con Roberta c'è stata alchimia fin da subito, siamo stati molto fortunati. Poi non c'è bisogno di dirti quanto lei sia brava a suonare il suo strumento.


Cosa vi ha spinto a scegliere proprio lei, e gli altri artisti che ne hanno preso parte? Ricordiamo per esempio Adriano Viterbini dei Bud Spencer Explosion e Alberto Mariotti/Samuel Katarro dei King of the Opera.
Domenico: È nato tutto così, da solo. Siamo stati in tour con Roberta che metteva i dischi dopo di noi, per Demons at Play. Gianluca: Ovvero il suo progetto per dj-set quando non suonava con i Verdena. Grazie alla nostra vecchia etichetta, la Jestrai, in mano di Marco Nicoli, ci è stato possibile girare insieme a lei, e da lì è nato questo nostro rapporto di amicizia.
Domenico: Voleva suonare il basso anche quando faceva dj-set.
Gianluca: Sì, non ce la faceva a stare ferma! "Dai, mi fate fare un pezzo con voi?" CAZZO, CERTO! Per quanto riguarda gli altri artisti, ti dico che ci è sempre piaciuta l'idea di coinvolgere i nostri amici e persone che apprezziamo artisticamente all'interno del nostro lavoro per fare una sorta di lavoro collettivo.
Domenico: Eravamo veramente in tanti, una festa, e le registrazioni erano del tutto in armonia tra di loro.

Fairy Tales è il nome del vostro debutto che, non per captatio benevolentiae, mi è piaciuto tantissimo. Diretto, giovane, fresco, variegato, rilascia un'energia del tutto positiva senza annoiare nemmeno per un secondo: si passa dalla ballata acustica al pezzo più Country, Folk, a quello Rock bello incazzato. Non è da tutti, e questo lo rende sorprendente secondo me. Con Winter Whales War non avete tradito il vostro stile, bensì raffinato, cercando insomma di guardare avanti, e crescere sempre un po'. Com'è nato questo secondo lavoro?
Domenico: Siamo cresciuti veramente. È da cinque anni ormai che suoniamo insieme.
Gianluca: Sì, e Fairy Tales risulta più diretto, meno pensato, perché si tratta delle prime cose che facevamo. Il secondo disco ha più arrangiamenti dietro, e il terzo ne avrà ancora di più. Non si finisce mai di imparare quando si ha a che fare con la Musica. Winter Whales War è nato esattamente come il primo disco, solo con diversi strumenti in più. Siamo riusciti a assimilare più cose suonando e ascoltando concerti e dischi, prendendo spunto da gruppi della scena Underground romana, italiana, e internazionale. Pian piano sintetizzi quello che ti piace facendone un minestrone.


Quali sono i vostri gruppi di riferimento?
Domenico: Secondo me si può fare una distinzione fra i gruppi di riferimento per il disco, ovvero per cose che abbiamo suonato e registrato, e quelli che ascoltiamo in generale. È una domanda difficile questa!
Gianluca: Il primo disco era molto più White Stripes, più Garage, Rock, due pezzi solo chitarra e batteria a diritto, il secondo è un po' più arrangiato, "orchestrato". Per quanto riguarda i gruppi di riferimento non saprei, ti dovrei fare mille nomi come nessuno: sono affezionato un sacco ai Beach Boys, perché sono stati i primi con cui ho iniziato ad ascoltare la Musica in generale, ai Beatles senza dubbio, e a Johnny Cash - per l'appunto io e Domenico ci siamo conosciuti facendo sue cover!

Atmosfere fiabesche, di cui fa parte anche - soprattutto - il mondo marinaresco, con balene, pirati, lupi di mare che si ritrovano tutti insieme appassionatamente su una nave per abbandonarsi a cori infiniti di voci divertite. Tutto questo sì, c'è, ma c'è anche la componente amorosa: 1959 (The Last Prom), di cui è uscito anche un gioiellino di video. Io mi presi immediatamente una cotta - che continua tuttora - per questa canzone. Potreste raccontarmi la sua storia?
Domenico: Colpa sua! (indica Gianluca)
Gianluca: Ritorno al futuro. C'è lui che fa il pezzo di Johnny B. Goode, lo improvvisa, fa un assolo e diventa quasi Hard Rock; poi dice "Voi non siete pronti per questo, però magari ai vostri figli piacerà": c'era tutto quell'immaginario un po' da Prom, ballo studentesco, fine anni Cinquanta. Ho pensato "Mi piace, voglio fare una canzone con quella sonorità lì". In più, in quel periodo ascoltavo molto Buddy Holly, Etta James e Aretha Franklin.
Domenico: Insomma, si presenta in sala con questa cosa..
Gianluca: E lui mi fa "Oh ma questa è una cover però, dai, c'è! È già sentito!"Domenico: Ci teneva, ci abbiamo lavorato un po' su e, alla fine, è venuta fuori una cosa bella, diversa. Gianluca: Ti fa pensare a una coppia di innamorati che ballano, stretti, finisce l'High School e devono separarsi.
Domenico: All'inizio in mente aveva soltanto lo standard del "Na na na na na na na" ripetuto per tipo cinque ore! Era anche difficile da concepire, perché "Qui ci mettiamo i violini, qua invece un assolo, ma deve essere d'epoca, tipo 'di papà'..": e infatti è stato proprio suo padre ad entrare in gioco in quel momento preciso dell'assolo. È la parte che preferisco del cd.

E.. Per quanto riguarda il video invece?
Gianluca: Stavo tornando dalle prove e ho chiamato Davide, il nostro "capo etichetta", dicendogli che "Nel video ci devono essere due - lui un commesso sfigato, lei supersonica - che si innamorano in un supermercato…"Domenico: Di la verità, di la verità! Ok la dico io: "Dobbiamo fare il video per 1959.. Vabè, serve necessariamente una bella sala gigantesca!". Ma avevamo a disposizione solo un supermercato! Gianluca: Sì, dei genitori di un nostro amico che hanno tenuto aperto appositamente una domenica per le riprese. Niccolò Senni è il protagonista, alla regia c'è Lorenzo Muto. Le comparse in realtà sono tutti nostri genitori, amici. Ci siamo divertiti, è stata una bella esperienza.


Ci sono gruppi che iniziano usufruendo della scelta dell'Inglese come lingua per poi passare all'Italiano. Voi continuerete con l'Inglese oppure "lo scopriremo solo vivendo"?
Gianluca: Probabilmente sì.. Non lo so, in realtà tocchi un tasto delicato perché sto scrivendo i testi in Italiano/Inglese in quest'ultimo periodo, stiamo ideando cose nuove. Non escludo che il prossimo disco sia in Italiano, o in Inglese.. Siamo proprio al 50 e 50. Domenico: Suonano bene sia in Inglese che in Italiano, quindi.. Vedremo.

Avere nostalgia di epoche passate e mai vissute: vi capita per quanto riguarda la Musica? Domenico: Io gli anni Sessanta me li sarei fatti. Ventenne anni Sessanta.
Gianluca: Io mi farei il Dopoguerra, con BuscaglioneSinatra, lo Swing. E poi anche il 1700, che figata il 1700, dai su! È una vita difficile, però magari muori a 30 anni e hai visto Mozart live!


Lo so che è come chiedere di scegliere tra la mamma e il babbo ma… C'è una vostra canzone a cui siete personalmente più affezionati?
Domenico: Per me Molly, che non è comunque affar mio, perché l'ha scritta Gianluca, per il suo cane. Gianluca: Sì, anche per me Molly. È una specie di requiem: parole che ho scritto dopo che è morta. Abbiamo passato insieme dodici anni e per me è stata come una sorella. Vorresti che non morissero mai, gli animali.

Prendete tutti i musicisti che volete del panorama mondiale, nazionale o underground che sia e formate un gruppo. Chi scegliereste? Io John Lennon lo vorrei con tutto il mio cuore.
Domenico: No, noi siamo più per Paul McCartney!
Gianluca: E George Harrison! Comunque, metterei alla chitarra Jack White… Ma romperebbe i coglioni, è fatto per suonare da solo!
Domenico: Ma è difficile! Perché non la smettete di fare domande difficili?
Gianluca: Alla voce due cose estreme, un maschio e una femmina: lei deve essere Regina Spektor. Domenico: No, Regina Spektor no perché io piango se canta mentre suono! Lascio il mio posto al batterista dei Vampire Weekend. E tengo la gonna a Regina Spektor per far sì che non tocchi per terra e si sporchi. 
Gianluca: Al batterista pazzo! Comunque, per la voce maschile prenderei Nick Cave, e al basso Mark Hoppus dei Blink 182. Questo è il nostro super gruppo!

Novità: ci regalate qualche nuova chicca in anteprima stasera? A quando il nuovo album?
Gianluca: Ancora non facciamo nuovi pezzi, ma ne stiamo scrivendo, e stiamo lavorando sull'album che verrà. Abbiamo nuove cose in cantiere, appena finiamo il tour ci chiudiamo a registrare, suonare e provare.


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Sadside Project - Winter Whales War - 2013 [Streaming]

Vitalità, grinta, un'esplosione di energia pura. Anche un pizzico di magia, che non guasta mai. Ecco gli ingredienti della nuova ricetta dei Sadside Project, Winter Whales War, CD uscito questo 22 Febbraio. Dopo l'esordio con Fairy Tales del 2011, il duo romano composto da Gianluca Danaro e Domenico Migliaccio ritorna in pista con dieci prelibatezze da degustare in ogni loro diverso sapore che le rende così uniche. Uno spirito tenace e deciso, ma anche dolce e nostalgico, a volte più tendente al rock, altre più al folk, al beat, al blues, aleggia nell'aria una volta premuto il tasto play. Tante sono le emozioni che ci regala l'ascolto di un lavoro così curato in ogni minimo dettaglio: dalla batteria che si trasforma in un martello pneumatico infallibile alla chitarra rapita da sonorità anni 50 grondanti di una maliconia innocente. Visioni psichedeliche, urla piratesche, elettricità e ruvidezza, un alone di mistero, dinamiche intoccabili: una qualità invidiabile, proprio come lo stile dei Sadside Project e la loro creatività che rende significativa ogni singola nota di questo album degno di essere ascoltato all'infinito. Winter Whales War sarà sicuramente uno dei migliori Cd del 2013. Lasciatevi travolgere dal suo fantastico vortice di melodie atomiche e restatene stregati.


Sadside Project
Winter Whales War
2013
Bomba Dischi

Tracklist:
1. The Same Old Story
2. My Favorite Color
3. 1959 (The Last Prom)
4. This is Halloween
5. Edward Teach also known as Blackbeard
6. Nothing to Lose Blues
7. Hold Fast
8. Molly
9. Sloop John B
10. Winter Whales War



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domenica 15 dicembre 2013

Sadside Project, 20 Dicembre @ Controsenso, Prato

Vi ri-proponiamo la programmazione di Dicembre del Controsenso Club di Prato perché continua riservare ottime sorprese. Calcheranno il palco del live club pratese Le Maschere di Clara, SUS e Sadside Project. Il primo appuntamento è stato con gli Isaak il 6 Dicembre, fantastica stoner band genovese che vi farà saltare le cervella. E già che ci siamo qui trovate la nostra recensione del loro ultimo disco, The Longer The Beard The Harder The Sound. Prossimo appuntamento il 20 Dicembre con i Sadside Project il cui ultimo disco lo ascoltate qui!

Venerdi 6 Dicembre
Elaim

Sabato 14 Dicembre
Tokyo Freaks
(Japan addicted Party)


Venerdi 20 Dicembre

Sabato 21 Dicembre
Akab

Venerdi 27 Dicembre


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lunedì 8 luglio 2013

L'ars Rock Fest Compilation - Sampler in streaming

Torna il 12 Luglio L'Ars Rock Fest, il festival senese che anche quest'anno propone un'ottima line up divisa su due giorni, il tutto completamente gratuito. Abbiamo pensato che una comoda compilation, stavolta solo in streaming, vi avrebbe potuto invogliare a raggiungere Chiusi Scalo e godervi artisti del calibro di Dell'Era, Onorato, Hugo Race, Dimartino e tanti altri!


L'ars Rock Fest Compilation
Sampler in streaming

Tracklist:
1. Cut - She Gave Me Water
2. The Rust And The Fury - Francis With God
3. Hugo Race & Fatalists - No Stereotype
4. Ed Laurie and Straw Dog - Forever's Untrue
5. Sadside Project - My Favouritive Color (Country Version)
6. GianCarlo Onorato - Il Carnevale dei Morti
7. Dellera - Il motivo di SIMA
8. Dimartino - No Autobus


Fondazione Orizzonti d'ArteL'Ars Rock Fest
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domenica 7 luglio 2013

L'ars Rock Fest, 12 e 13 Luglio @ Piazza XXVI Giugno, Chiusi Scalo (SI)

Anche quest'anno L'Ars Rock Festival si conferma un festival di musica ottima e di gran classe ospitando Giancarlo Onorato, Cristiano Godano, Roberto dell'Era, Rodrigo D'erasmo Sadside Project, Dimartino e tanti altri in Piazza XXVI Giugno a Chiusi Scalo (SI). Con tanto di mercatino di vinili e fumetti e stand gastronomici. Tutto completamente gratuito! Domani una piccola compialtion in streaming a farvi da sampler della musica suona al festival, non ve la perdete!


Venerdì 5
Giancarlo Onorato & Cristiano Godano
Cut

Venerdì 12
Dimartino, The Rust And The Fury
Roberto Dell'Era & Rodrigo D'Erasmo

Sabato 13
Hugo Race Fatalists, Sadside Project
Ed Laurie and Straw Dog

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venerdì 1 marzo 2013

Il riassuntone di Febbraio

Febbraio è stato un mese corto ma intenso, eccovi un bel riassuntone di tutto quello che potreste esservi persi.

Scelto come singolo apripista per il nuovo Plasma Expander3, Cube è un mantra ipnotico di 13 minuti che sale piano piano per poi esplodere in un fragoroso climax. Come consigliavano i pre-socratici che la sapevano lunga: Play it loud! (Andrea)



Ecco a voi 1959 (the last prom), terza traccia di Winter Whales War, nuovo album dei Sadside Project. Per lasciarvi rapire dalla magia degli anni 50 basta ascoltare anche solo le prime note di questa deliziosa ballata malinconica indubbiamente dolce. Old but gold! Ecco la nostra recensione! (Elena)



Cesare Basile rende omaggio attraverso Parangelia all’attrice, cantante e poetessa greca Katerina Gogou, morta suicida. Un personaggio, che ha messo in primo piano temi cari a Basile come l’amore, la solidarietà, e la libertà. Un testo spigoloso a tratti punk-blues, come la poesia della Gogou, nota soprattutto per i contenuti anarchici e per il suo modo di scrivere essenziale e diretto, che avvicina molte delle sue poesie all’immediatezza del punk. Emblematico di tutto l’album, di cui trovate la recensione qui. (Lucy)



I Rainbow Island sono un quartetto romano che pochi mesi fa ha pubblicato il disco d'esordio per la neonata Flying kids records. RNBW contiene cinque pezzi psichedelici che piaceranno sicuramente agli amanti di Animal Collective e Fuck Buttons, il disco scorre via che è un piacere tra voci spiritate, elettronica viaggiona e batterie tribali che vi viene voglia di ballare a vanvera. The Windwaker è il pezzo conclusivo di RNBW, una jam di quattordici minuti ideale per affacciarvi nel mondo dei Rainbow Island, lo trovate qui. (Fabri)


Le fantasiose trame melodiche dal sapore vagamente sixties, la sconfinatezza psichedelica , le atmosfere delicate ma al contempo sensuali e sognanti sono solo alcuni degli aspetti che marcano la musica dei North. Dopo l’esordio nel 2011, il quartetto marchigiano ritorna con Differences, un ep di sette tracce che conferma la bravura del gruppo e l’eleganza dei suoni. Dall’ep ci ascoltiamo Waste Your Time, brano che travolge all’istante e che affascina con vivaci e coinvolgenti situazioni ritmico-timbriche. La nostra recensione la trovate qui! (Mara)


Quartetto modenese post-hardocre da urlo, loro sono gli You Vs. Everything formatisi la scorsa estate e usciti con il loro primo Ep l'Ottobre scorso. Il loro esordio conta cinque canzoni una più bella dell'altra. Per convincervi eccovi Rapid heartbeat, perspiration, dizziness, dyspnea, trembling, uncontrollable fear la canzone che apre l'Ep. Trovate la nostra recensione qui!


Another way to die è il brano di chiusura dell'album Now're Gone di Small Giant. Perfetto finale commovente in cui scie sonore meteoritiche cadono fitte fitte e sempre più veloci. Unhappy end per il cuore deluso, ma happy end per l'orecchio deliziato. (Mariateresa)

domenica 17 febbraio 2013

Sadside Project, 26 Febbraio @ Glue Alternative Concept Space, Firenze

Mentre ci prepariamo a gustare gli ultimi eventi di Febbraio ecco già alcune anticipazioni delle serate musicali del  Glue Alternative Concept Space a Firenze. A Marzo ci aspettano nientemento che Herself, Marigold, Rio Mezzanino e The Half of Mary. Scaldate i motori e ricordatevi che si entra gratis previa sottoscrizione della tessera annuale, valida dal momento della sottoscrizione al 31 Agosto.


Martedì 26
live painting di Nicola Formosa

Venerdì 8
Femina Ridens

Venerdì 15

Venerdì 22
Stiv Cantarelli and The Silent Strangers

(Se non sei ancora tesserato ricorda di compilare il modulo per il 
tesseramento entro 24 ore prima dell'evento a questo link.)

FBGlue Alternative Concept Space

venerdì 25 gennaio 2013

Sadside Project - The Same Old Story


Fate finta per qualche minuto di vagabondare nella fantasia e che qualche genio della lampada vi abbia trasportato di colpo in una dimensione favolistica, magica e surreale. Una nave, la calma prima e un mare in tempesta poi. Un’onda sonora densa e palpabile, proviene dall’intrecciarsi delle diverse realtà dimensionali, in un’improvvisazione esplosiva ricca di inventiva. È esattamente quello che si prova ascoltando The Same Old Story, primo singolo estratto da Winter Whales War, nuovo album dei Sadside Project, in uscita il 22 Febbraio per Bomba Dischi. Un brano in cui i ragazzi riescono a raggiungere le vette di energia e virtuosismo grazie alla carica esplosiva della chitarra e i sentieri ben spianati della batteria, creando un tappeto sonoro allucinante. Quattro minuti di psichedelia post atomica, in cui ogni nota si carica di significato, spesso deviando verso luoghi inaspettati inspirati a una cantabilità esplicita e grondante di adrenalina. Una gustosa anteprima di quello che sicuramente sarà uno dei migliori album di questo nuovo anno.



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