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martedì 30 agosto 2016

Atomik Clocks - Death Funk EP - 2016

Quando l'asfalto bolle e vedete pazze morgane sulla fascia dell'orizzonte è il momento di ricorrere al funky jazz psicolabile degli Atomik Clocks. Il quartetto fiorentino se torna con un nuovo lavoro che sbolle gli animi e il cervello dal titolo Death Funk, dentro ci sono pure gli HysM?duo ad aiutare con folli rumorazzi e percussioni aliene come lo suyontokjeo e il vibrafono. In free download qui. Clicca, clicca.



Atomik Clocks
Death Funk EP
2016

Tracklist:
1. enter death funk
2. Stevie Wonder is our Stevie Wonder
3. incoming obscure mathematics
4. Dirty SgamBetti
5. mmmh?
6. jumping tombinous
7. inferi fonk/minciampooh
8. closing synapse
9. gangsterrco

► FBBandcamp ▲ Download
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martedì 14 ottobre 2014

Awa Oyo - Kwango


Gli Awa Oyo sono un trio bergamasco e fanno elettro-funk... o forse psych-tribal... Poco importa, qualsiasi cosa facciano quando prendono in mano sassofono e basso la fanno incredibilmente bene. Poco altro da dire o da ascoltare a meno che non riusciate a vederveli dal vivo. Il prossimo concerto degli Awa Oyo è al Solo Festa, il 7 e 8 Novembre al Circolo Arci Lo-Fi di Milano assieme a Tante Anna, His Electro Blue Voice, Go!Zilla, HavahSquadra Omega, Liquido di Morte, SMNTCS, VRCVS, Barbarian, Tongues, Three In One Gentlemen Suit, Bob Corn, Miss Chain and the Broken Heels, In Zaire e Trans Upper Egypt. A buon intenditor.



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giovedì 26 settembre 2013

Calibro 35 - Giulia Mon Amour


Il 21 Ottobre esce il nuovo album dei Calibro 35, Traditori di tutti, ed è anticipato dalla funkeggiante traccia che potete ascoltare qui sotto, Giulia Mon Amour. Dopo importantissimi traguardi e riconoscimenti con questo quarto disco di inediti i Calibro 35 sono pronti a portare il retro-funky all'italiana alla conquista del mondo!



Sito ufficialeFB ◄

mercoledì 23 gennaio 2013

The Stoop - Somewhere - 2012 [Streaming]

Viviamo sommersi di remix e di mush-up dove milioni di componenti di un passato prossimo e remoto si aggregano. Eppure, non c'è limite alla ricerca, alle novità, no. La buona musica esiste ancora ed esisterà sempre. Questo è il caso di Somewhere, ultimo LP degli Stoop prodotto dalla Youthless Records.
Undici brani densi e cremosi come il miele mille fiori di buona qualità, spingono verso un vorticoso viaggio travolgente da qualche parte. Dalle prime tracce i bit si sentono forte, navicelle spaziali orbitano vicine, sempre più. Dopo I've got time prende corpo un'atmosfera più folk rock che raggiunge l'apoteosi in Hang in There, tutta strumentale. Verso la fine, con Iceberg, si avverte il freddo, il rumore del vento glaciale, sempre più pungente fino a Somewhere che include il mio adorato effetto eco. La fine arriva improvvisa, come spesso accade, e il mio cervello coglie riverberi western, quelli da fine dei conti, ai quali segue la verità, improvvisa, amara e in cui esitare non è concesso. I ragazzi emiliani con questo terzo lavoro addensano tastiere, synth, pedal steel guitar, una tromba e, dulcis in fundo, perfino un mandolino, very italian style. Ebbene, è così che in questo mondo privo d'avanguardie, è possibile spostare, reinventare, ridefinire continuamente, e tutti vissero felici e contenti. Ascoltate!


The Stoop
Somewhere
2012
Youthless Records


Tracklist:
1. Green Dot
2. Poison Like
3. I've got time
4. Antwerp
5. The Seeder
6. The Seed
7. Hang in There
8. Iceberg
9. Somewhere
10. Golden Box
11. Shake and Disaster


Recensione (Osservatori Esterni) ▲ FBBandcamp

venerdì 23 novembre 2012

Huliganz - Huliganz - 2012

Francesco Pintaudi ritaglia, non si sa come, del tempo libero dal tour con Nicolò Carnesi e dal progetto Hank! per scrivere un disco tutto suo con lo pseudonimo Huliganz che si aggira tra il punk e il funk, il tutto condito dal suo impagabile songwriting scanzonato. Le chicche si spreacano. Colpo di scena già l'avevamo ascoltata nella compilation autunnale del Drago ma non è certo l'unico singolone, Sala d'attesa e Un elemento del paesaggio se la battono sul podio. Il disco contiene anche canzoni strumentali che spaziano tra i più disparati generi come Ok! e Electrorama. Wasabi Hipprop in particolare ti fa venire voglia di girare per la città con la boombox a massimo volume indossando solo canotte e collanone d'oro. Huliganz è un mosaico coloratissimo di suoni e storie, ti può far riflettere e pogare nell'arco di pochi minuti, non è da tutti! Il disco è in free download dal link in fondo. Scaricate a manetta.


Huliganz
Huliganz
2012

Tracklist:
1. Ok!
2. Colpo di scena
3. Un elemento del paesaggio
4. Wasabi Hipprop
5. Sala d'attesa
6. Betty Tossica
7. Terza guerra
8. Voci Radiofoniche
9. Electrorama

Recensione (Osservatori Esterni) ▲ FBDownload

martedì 24 aprile 2012

Appaloosa R M X Vol. 1 - 2012 [Streaming]

Vi avevamo preannunciato l’uscita, ora per chi l'ha amato, o per chi lo vuole riascoltare in una nuova veste, in esclusiva, e per un periodo limitato, potete gustarvi lo streaming di questa gustosa compilation di remix di Savana, dei nostri Appaloosa, ad opera di alcuni tra i migliori producer in circolazione. Non resta che godercela.





















Appaloosa R M X Vol. 1
2012
Black Candy

Tracklist:
1. Genny – Apes On tapes
2. Boston Gigi – Colossius
3. Minimo – Digi G’Alessio
4. Mons Royal Rumble – Scary Grant
5. Tg – Dj Alik
6. Chinatown Panda – Dyami Young
7. Civilizzare – Di Maggio Baseball Team
8. Glù – Ether
9. Boston Gigi – Twism
10. Savana – Dj Fonx & Black Friday Crew




Intervista (In A Black Orange) ▲ SitoFacebook
MyspaceBuy it!

giovedì 2 febbraio 2012

Appaloosa R M X Vol.1 - 2012 [Teaser]


In attesa del quarto album dei livornesi Appaloosa, che uscirà a fine febbraio, possiamo goderci questo Appaloosa R M X vol.1, uscito il 19 gennaio, che non è altro che l’ultimo bellissimo Savana del 2009 remixato da una serie di producer italiani tra cui Colossius, Digi G’Alessio, gli Ether e gli Apes On tapes, tanto per citarne alcuni. Si passa dal funk all'hip-hop, all'electro e tanto altro in questo esperimento... perfettamente riuscito!


SitoFacebook

venerdì 10 giugno 2011

Takeway - Sostanza Acustica - 2005 [Streaming]

Dal palco, invitano a imitare Captafile, il Lupin digitale che scarica liberamente musica dalla rete: «Decibel rimbalzano sul filo del telefono/ Contrabbando liquido. Due occhi fissi al monitor/ Irregolare. Lo fai come rubare/ Senza rancore/ Cerca idee con forza o lascia scegliere la macchina./ Immobilità che maschera energia cinetica/ Auricolare. Senza passaporto. Navigatore». Veramente sballosi come i migliori Subsonica questi vicentini e ormai sciolti Takeway. Una bella miscela di rock più elettronica, con dei ritornelli azzeccati e in più efficaci linee basso/batteria, fiati che non vi faranno restare fermi un istante. Il tutto con l'idea di far risuonare un certo sound anni Ottanta dentro il Veneto del Duemila. Ascoltare per credere!



Takeway
Sostanza Acustica
2010
Bass Department Records

Tracklist:
1. Banale
2. 248
3. Diecimila giorni
4. Captafile
5. La trama
6. Come un radar
7. Codici a barre
8. Ideorama
9. Tutto si sistema
10. Tra noi e le nuvole



Recensione (MusicHunter) ▲ Recensione (LiveRock) ◄

venerdì 22 aprile 2011

No Poser - 2011

Stiamo vivendo un momento molto attivo a livello musicale, in cui i gusti mutano quanto le sonorità. C'è un fermento nella scena underground italiana che raramente ricodro, c'è voglia di fare e finalmente c'è pubblico che segue. Non si sa quanto questo sia dato da una moda o sia vero interesse, c'è chi lo giudica con aria un po' spocchiosa del tipo "io li conosco dal..." altri che lo vedono positivamente. Io vorrei solamente ritrarlo.
No Poser raccoglie una delle svariate metodologie del fare musica, partendo dalla base comune: una sorta di pop farcito con molta elettronica e sintetizzatori conturbanti, con il sapore della vecchia italo-dance, ma fatta con stile. Per la cronaca devo fare qualche nome dei realizzatori grazie ai quali è possibile avere sul proprio lettore mp3 questa bella raccolta. Marco Obertini (DJ di molte delle serate nel bresciano, nonchè titolare del Circolo Forestieri) e Foolica Record, etichetta discografica indipendente, hanno avuto l'idea di fotografiare questo preciso moto evolutivo, mentre a XL di Repubbica si da il merito di averla "distribuita". La tracklist è assai ben farcita e raccoglie nomi di spicco dell'underground italiano, ma nadiamo a vederli:
aprono i Late Guest (At the Party) con Latitia Noir Bon Bon, tratto dall'album Come Back Bobby Perù, dal suono molto ritmato, un basso che segna la strada, ritornello che è impossibile dimenticare e synth che arricchiscono il tutto.
Ci sono poi gli Atari con Museum Supermarket che fanno scendere tutti in pista, ritmo martellante che sa molto di disco, clap clap davvero irresistibile e sintetizzatori sparati a 1000.
Seguono i Pink Holy Days con Psychic Wire. Suono più cupo, industrial, ipnotico, con un giro di basso martellante che sorregge una voce che sembra solo musica. Attitudine punk nel suonare elettronica. Una delle band meno conosciute, ma che meritano grande attenzione.
I Captain Mantell presentano Before We Perish e ci fanno passare a sonorità più dance, i synth che viaggiano prepotentemente, seguiti dall'eco di una voce quasi indefinibile.
Alain The Lone con All Along The Watchtower, con cui ritorniamo ai fascini degli anni '90, un po' funky con voci distorte e drum machine a far da padrone.
Subito a ruota i Low Frequency Club con Honfleur dall'album West Coast e ci spostiamo di poco, forse di una decade, tanta funky, pop e tanto tanto altro. Suoni un po' trash (vedi l'intro), ma che poi si trasforma in quanto più insolito, con voci limpide e sintetizzatori ipnotici, luci sgargianti e saturazione acida.
Arrivano poi i Don Turbolento e l'irresistibile Take It Up, ritmo conturbante, una batteria che spinge in modo ritmicamente ossessivo, senza perdere un colpo accompagnata e quasi fusa ad un synth che non concede tregua, il tutto costruito sapientemente in modo artigianale. Mentre la colonna vertebrale non riesce ad arrestarsi, scossa fino al midollo.
I Thank You For The Drum Machine presentano Won't Let Me Sleep, pezzo onirico, quasi spigoloso, acido, il tutto sostenuto da synth che hanno il saporte dell'elettronica made in UK.
È l'ora dei No Seduction con Confident, e ritorniamo a sonorità più punk o meglio new wave, con una buona spruzzata di elettronica che non fa mai male.
E poi arrivano loro: My Awesome Mixtape, ci propongono il remix eseguito da Fare Soldi MaMaMaMaolo di Brotherhood. L'apertura è imponente, ma vira dopo poco. Il ritmo è irresistibile, in grande stile, si è catapultati direttamente in un club oscuro con luci lisergiche che fanno da contrappunto a subwoofer che scaglano i loro Watt contro lo stomaco.
I DID ci presentano Solarium in un rmx di Jerome Watson, pezzo con un ottimo ritmo delineato da un giro di basso prepotente.
In ultimo i Trabant con So Proud a far tornare sotto schemi più consoni la compilation, con un pezzo molto scatenato con attitudine punk.

Una compilation ben realizzata che già ai primi ascolti sembra molto omogenea, che fotografa magistralmente tutto ciò che di nuovo sta nascendo (o meglio è nato nell'ombra) nel nostro bel paese.
In chiusura mi sorge spontaneamente una domanda: visto che la lingua utilizzata è sempre l'inglese, questo significa che in Italia non c'è spazio per coloro che fanno musica diversa dai canoni precostituiti?






















No Poser
2011
Circolo forestieri / Foolica Records / XL

Tracklist:
1. Late Guest At The Party - Laetitia Noir Bon Bon
2. Atari - Museum Supermarket
3. Pink Holy Days - Psychic Wire
4. Captain Mantell - Before We Perish
5. Alain The Lone - All Along The Watchtower
6. Low Frequency CluB - Honfleur
7. Don Turbolento - Take It Up
8. Thank You For The Drum Machine - Won’t Let Me Sleep
9. No Seduction - Confident
10. My Awesome Mixtape - Brotherhood Fare Soldi Ma Ma Ma Maolo Rmx
11. DID - Solarium Jerome Watson remix
12. Trabant - SoProud

Download
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giovedì 24 giugno 2010

Mode9 - Bar Beautiful - 2006

Si tratta dell'esordio discografico solista di Michele Modenini che nella solitudine della sua cameretta canta tutte le canzoni, scrive e arrangia tutti i pezzi, coadiuvato nella stesura finale dall'aiuto dell'amico di lunga data, e pure ex batterista del gruppo 3000 bruchi, Gabriele Bucciarelli. Il disco è una collezione di dodici canzoni orecchiabili e canticchiabili, ma mai sciocche o distratte. L'influenza nella scrittura è data dalla sua profonda conoscenza della musica italiana e internazionale: Michele ama accostare ai suoi pezzi nomi di rilievo come The Cure, Depeche Mode, CCCP, Lucio Battisti nella sua produzione dei “dischi bianchi” panelliani, senza dimenticare l'apporto di dato dall'esperienza precedente col gruppo già ampiamente citato dei 3000 bruchi. E la sua è decisamente una rielaborazione originale di tutte queste influenze.



Mode9
Bar Beautiful
2006
Vibrisse produzioni

Tracklist:
1. amos
2. entrando nell'orbita di vega
3. cammelli su vega
4. come un gatto
5. la scena
6. bar beautiful
7. le mie terre piatte
8. la suburbana
9. morsi
10. la polizia è tranquilla
11. coppi
12. tabacco

RecensioneMyspace

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