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lunedì 14 luglio 2014

BulbArt Festival Compilation - Part 2 - 2014

Il BulbArt Festival si avvicina e noi vi proponiamo la seconda parte della compilation realizzata in collaborazione con Dance Like Shaquille O'Neal. Nove brani per stuzzicare il vostro appetito musicale. Nella tracklist trovate His Clancyness, uni inedito dei Pipers, Portfolio, DID, Stella Diana, Love The unicorn, Miriam in Siberia, Bastian Contrario e The George Frevis Band. Tutti i link in fondo.
La prima parte con Sixthminor, The Vickers, Giovanni Truppi, The Gentlemen's Agreement e altri ancora la scaricate qui!


BulbArt Festival Compilation - Part 2
2014

Tracklist:
1. His Clancyness - Safe around the edges
2. Pipers - If Everything (Japanese Edition Bonus Track)
3. Is Tropical - Dancing Anymore (DID Bad Boys Remix)
4. Portfolio - To The Right
5. Love the Unicorn - Never/ending Summer
6. Stella Diana - Navarre
7. Miriam in Siberia - Fede e Ragione
8. Bastian Contrario - Oggi non è
9. The George Frevis Band - Beltempo



BulbArt FestivalEvento FB
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domenica 13 luglio 2014

BulbArt Festival, 23 e 26 Luglio @ Parco Urbano dei Camaldoli (NA)


Sette candeline spegne il festival partenopeo che anche quest'anno sfodera un'ottima line up con, tra gli altri, His Clancyness, DID, The Gentlemen's Agreement, The Vickers, Sixthminor. Ancora una volta il Parco dei Camaldoli accoglie il BulbArt Festival in due giornate ricche di musica e limonate tra i cespugli. Non quelle fatte di limoni. 
In collaborazione con Dance Like Shaquille O'Neal vi abbiamo anche preparato una bella compilation di aperitivo in due parti, la prima la potete scaricare qui in fondo e racchiude gli artisti della prima giornata. 



23 Luglio
Dalle ore 18:00 / Ingresso 5€
The Gentlemen's Agreement
Giovanni Truppi, The Vickers
Grammophone, La Bestia Carenne
Kafka sulla spiaggia
Dilis, Bastian Contrario
Vena, JFK & La Sua Bella Bionda

26 Luglio
Dalle ore 18:00 / Ingresso 5€
His Clancyness, DID
Sixthminor, Soviet Soviet
Love The Unicorn, Portfolio
Stella Diana, Pipers, Miriam in Siberia
The George Frevis Band
The Burlesque

martedì 29 novembre 2011

Kill Surf City Vol. 1

Kill Surf City è una web-magazine realizzata a Palermo che nasce nel Novembre 2010 per dare spazio a musica, arte, moda, eventi, con una particolare attenzione per l'Italia, ma rimanendo proiettati sul resto del mondo. Sono state messe insieme alcune band che, a parere della redazione (ma anche noi approviamo!), rappresentano la scena indipendente italiana, anche se d'italiano hanno veramente poco, oltre il fattore anagrafico. Per voi in streaming e/o download rigorosamente gratuito, Kill Surf City Vol. 1, primo episodio di questa saga promettente.



A.A.V.V.
Kill Surf City Vol. 1
2011

Tracklist:
1. Casa del Mirto – just promise (feat. Freddy Ruppert of Former Ghosts)
2. Death in Plains – Occupy Hollywood
3. Did – Stop giving up
4. Drink to Me – The end of history (America)
5. Soviet Soviet – Human nature
6. His Clancyness – Misinterpret my words
7. Dumbo Gets Mad – Plumy tale
8. Too Young to Love – Mytria
9. Father Murphy – Jesus
10. Eels on Heels – Blank skin.



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venerdì 22 aprile 2011

No Poser - 2011

Stiamo vivendo un momento molto attivo a livello musicale, in cui i gusti mutano quanto le sonorità. C'è un fermento nella scena underground italiana che raramente ricodro, c'è voglia di fare e finalmente c'è pubblico che segue. Non si sa quanto questo sia dato da una moda o sia vero interesse, c'è chi lo giudica con aria un po' spocchiosa del tipo "io li conosco dal..." altri che lo vedono positivamente. Io vorrei solamente ritrarlo.
No Poser raccoglie una delle svariate metodologie del fare musica, partendo dalla base comune: una sorta di pop farcito con molta elettronica e sintetizzatori conturbanti, con il sapore della vecchia italo-dance, ma fatta con stile. Per la cronaca devo fare qualche nome dei realizzatori grazie ai quali è possibile avere sul proprio lettore mp3 questa bella raccolta. Marco Obertini (DJ di molte delle serate nel bresciano, nonchè titolare del Circolo Forestieri) e Foolica Record, etichetta discografica indipendente, hanno avuto l'idea di fotografiare questo preciso moto evolutivo, mentre a XL di Repubbica si da il merito di averla "distribuita". La tracklist è assai ben farcita e raccoglie nomi di spicco dell'underground italiano, ma nadiamo a vederli:
aprono i Late Guest (At the Party) con Latitia Noir Bon Bon, tratto dall'album Come Back Bobby Perù, dal suono molto ritmato, un basso che segna la strada, ritornello che è impossibile dimenticare e synth che arricchiscono il tutto.
Ci sono poi gli Atari con Museum Supermarket che fanno scendere tutti in pista, ritmo martellante che sa molto di disco, clap clap davvero irresistibile e sintetizzatori sparati a 1000.
Seguono i Pink Holy Days con Psychic Wire. Suono più cupo, industrial, ipnotico, con un giro di basso martellante che sorregge una voce che sembra solo musica. Attitudine punk nel suonare elettronica. Una delle band meno conosciute, ma che meritano grande attenzione.
I Captain Mantell presentano Before We Perish e ci fanno passare a sonorità più dance, i synth che viaggiano prepotentemente, seguiti dall'eco di una voce quasi indefinibile.
Alain The Lone con All Along The Watchtower, con cui ritorniamo ai fascini degli anni '90, un po' funky con voci distorte e drum machine a far da padrone.
Subito a ruota i Low Frequency Club con Honfleur dall'album West Coast e ci spostiamo di poco, forse di una decade, tanta funky, pop e tanto tanto altro. Suoni un po' trash (vedi l'intro), ma che poi si trasforma in quanto più insolito, con voci limpide e sintetizzatori ipnotici, luci sgargianti e saturazione acida.
Arrivano poi i Don Turbolento e l'irresistibile Take It Up, ritmo conturbante, una batteria che spinge in modo ritmicamente ossessivo, senza perdere un colpo accompagnata e quasi fusa ad un synth che non concede tregua, il tutto costruito sapientemente in modo artigianale. Mentre la colonna vertebrale non riesce ad arrestarsi, scossa fino al midollo.
I Thank You For The Drum Machine presentano Won't Let Me Sleep, pezzo onirico, quasi spigoloso, acido, il tutto sostenuto da synth che hanno il saporte dell'elettronica made in UK.
È l'ora dei No Seduction con Confident, e ritorniamo a sonorità più punk o meglio new wave, con una buona spruzzata di elettronica che non fa mai male.
E poi arrivano loro: My Awesome Mixtape, ci propongono il remix eseguito da Fare Soldi MaMaMaMaolo di Brotherhood. L'apertura è imponente, ma vira dopo poco. Il ritmo è irresistibile, in grande stile, si è catapultati direttamente in un club oscuro con luci lisergiche che fanno da contrappunto a subwoofer che scaglano i loro Watt contro lo stomaco.
I DID ci presentano Solarium in un rmx di Jerome Watson, pezzo con un ottimo ritmo delineato da un giro di basso prepotente.
In ultimo i Trabant con So Proud a far tornare sotto schemi più consoni la compilation, con un pezzo molto scatenato con attitudine punk.

Una compilation ben realizzata che già ai primi ascolti sembra molto omogenea, che fotografa magistralmente tutto ciò che di nuovo sta nascendo (o meglio è nato nell'ombra) nel nostro bel paese.
In chiusura mi sorge spontaneamente una domanda: visto che la lingua utilizzata è sempre l'inglese, questo significa che in Italia non c'è spazio per coloro che fanno musica diversa dai canoni precostituiti?






















No Poser
2011
Circolo forestieri / Foolica Records / XL

Tracklist:
1. Late Guest At The Party - Laetitia Noir Bon Bon
2. Atari - Museum Supermarket
3. Pink Holy Days - Psychic Wire
4. Captain Mantell - Before We Perish
5. Alain The Lone - All Along The Watchtower
6. Low Frequency CluB - Honfleur
7. Don Turbolento - Take It Up
8. Thank You For The Drum Machine - Won’t Let Me Sleep
9. No Seduction - Confident
10. My Awesome Mixtape - Brotherhood Fare Soldi Ma Ma Ma Maolo Rmx
11. DID - Solarium Jerome Watson remix
12. Trabant - SoProud

Download
mr_n

sabato 16 gennaio 2010

mercoledì 30 settembre 2009

Did - Ask U2 - 2008



















Artista: Did
Album: Ask U2
Anno: 2008
Etichetta: Kirsten's Postcard

Tracklist:
1.Ask U2
2.Crazy Yes
3.Weak G Band Star
4.Genie

Myspace: http://www.myspace.com/didmusik

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