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lunedì 27 giugno 2016

Leland Did It - Midnight [Video]

I Leland Did It sono un quintetto pugliese dedito a sonorità elettroniche. Dopo un primo Ep datato 2014 (in free download qui), esce ora un nuovo ottimo album per Piccola Bottega Popolare intitolato Tempo. Qui sotto il video allucinante di Midnight, realizzato dal duo fasanese Acqua Sintetica.



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lunedì 7 marzo 2016

After Crash - #Lostmemories - 2016 [Streaming]

La scena è quella di un uomo sul cornicione dell’ultimo piano di un palazzo. Ha gli occhi spalancati. Non ha paura di gettarsi. È pronto a colmare quel vuoto che ha dentro di sé, sfamando lo stesso vuoto, per pochi secondi, con il suo corpo. Una discesa nel blu, in time lapse, lungo una traiettoria ben definita di proiezioni visive e flashback. Sul volto, il sorriso beffardo dello scorrere del tempo, tra fantasmi e memorie perdute, o meglio #Lostmemories. La parte sonora del primo full-lenght dei bolognesi After Crash è un tutt'uno con le suggestioni visive che il duo sa evocare in modo molto vivido. Spaziando tra ritmi colorati e caleidoscopici e composizioni astratte ed eteree, quella di Nicola e Cesco è una musica che procede per immagini: questa combinazione tocca vette di rara bellezza sin dall’attacco del primo brano fino alla chiusura dell’ultimo. Il disco è in continua oscillazione su dinamiche ritmiche multiformi che si evolvono oltre i sentimenti, nell'armonia che c'è nell'opera d'arte riuscita, all’interno di una texture straripante di ricercati espedienti sonori. Un viaggio, a tratti utopico, attraverso i ricordi, in uno stato di sospensione ibrida, in cui le parole diventano figure senza tempo. Come un loop ripetuto all’infinito, tutto è ciclico e la fine non è mai davvero la fine (Dovremmo riuscire ad amarci tanto da vivere fuori dal tempo, distaccati... distaccati…). Gli arrangiamenti e la produzione sono impeccabili e la capacità assoluta di abbandono, che trapela dai brani, è preparatoria allo slancio ritmico che li attraversa. Serve dire altro?


After Crash
#Lostememories
2016
Museek

Tracklist:
1. We Leave
2. Texture In Pectore
3. Don't Change For Me
4. Leica (feat. Mark Borgazzi)
5. Overrated
6. Timeless Room
7. Delplace
8. Organic Summer
9. Transports



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mercoledì 14 gennaio 2015

Indian Wells - Alcantara


Abbandonarsi al fascino estatico di ritmi sincopati e di reiterazioni vocali, assemblati su una trama ambient/downtempo che avvolge e ipnotizza fino alla pace dei sensi. Questa la cifra stilistica di Alcantara, singolo anticipatore di Pause, nuovo lavoro di Indian Wells, in uscita il prossimo Marzo per Bad Panda Records. Atmosfere suggestive e stranianti, in un gioco di dilatazioni futuristiche e sample dilatati che entrano in circolo fluidamente senza alcun intoppo. Consigliato!



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mercoledì 26 marzo 2014

Godblesscomputers - Nothing to Me [Video]

Godblesscomputers anticipa nuovo album Veleno con il singolo Nothing to Me. Il disco uscirà per Fresh Yo! Label e White Forest il prossimo 4 aprile e sarà un concept album sulla contaminazione reciproca tra natura e uomo. Dal tumblr dell'artista potete seguire, tramite foto, backstage e racconti paralleli, il percorso che ha portato alla realizzazione del nuovo album.



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lunedì 14 ottobre 2013

After Crash - Scenes From An Ideal Marriage - 2013

Intuizione e creatività, genio ed emozione, sono tratti dai quali non bisogna prescindere se l’intento è quello di dar vita a qualcosa di autentico e sincero. Gli After Crash lo sanno bene, e giunti al terzo lavoro, dimostrano ancora una volta, che la loro è più di una semplice collaborazione artistica; è la bellissima storia di un’amicizia che erra simultaneamente attraverso scenari suggestivi e racconti che hanno il sapore dei sogni ma che si rivelano tangibili nella più consueta normalità. Scenes from an ideal marriage, titolo ispirato ad un’opera di Twombly, sprigiona, sin dal primo ascolto, un’alchimia davvero speciale. Un Ep che pur mantenendo un legame con i primi lavori, si arricchisce di nuove frequenze, lasciando intuire un cambio di direzione, alla ricerca di quella consapevolezza melodica necessaria per sperimentare stili e vibrazioni differenti. I brani si arricchiscono della limpida voce di Stella, che, in MAMbo , si stempera su un vortice di microsuoni glitch, fino a disfarsi in un limbo di contaminazioni beat che alternano momenti dinamici ad aperture melodiche pacate e introspettive. L’umore generale di bopoRΔ è più disteso e sensuale, con le due voci a rincorrersi nel momento di maggiore estensione del ritornello; le sonorità si fanno più eteree e il brano scivola via dolcemente. Due brani per un lavoro impegnativo e concitato, a dimostrazione che ciò che conta non sempre è la quantità delle cose. Così, Nicola e Francesco mettono a segno un altro gran colpo, rinnovandosi, e restando, al contempo, fedeli alla propria impostazione passata. Ecco allora otto inebrianti minuti di vibrazioni sonore, atte a confezionare un prisma rifrangente di sensazioni policrome, lucenti al punto da abbagliare empaticamente chi ascolta, oscillando tra la ricerca del gusto e la più dolce malinconia. Avanti così!


After Crash
Scenes From An Ideal Marriage
2013
Autoprodotto

Tracklist:
1. MAMbo
2. bopoRΔ


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Brioscine appena sfornate: After Crash

Abbiamo imparato a conoscerli sin dal loro esordio con The Westbourne Terrace Ep, ci siamo affezionati subito alla loro musica e ad apprezzarli per la loro capacità di rinnovarsi ogni volta, senza mai tradire le proprie radici. Questo lunedì a chiacchierare con noi una tra le band più giovani e interessanti dello scenario elettronico italiano. Loro sono Nicola e Cesco, aka After Crash, e l'intervista qui di seguito è un'occasione per approfondire ulteriormente la loro conoscenza. E allora, servitevene pure!



Partiamo dalla fine, avete recentemente pubblicato il vostro terzo Ep. Scenes from an ideal marriage è composto da soli due brani, sufficienti tuttavia a capire che rispetto ai lavori precedenti c’è stato un cambio di rotta; l’introduzione della voce femminile in primis e una compostezza melodica più incisiva e sicura poi. È stato un rinnovamento premeditato oppure è avvenuto tutto in maniera naturale e spontanea?
Cesco: È una domanda che ci hanno posto già diverse volte. Lo so che può suonare scontato o prevedibile, ma non c’è mai niente di premeditato quando iniziamo a comporre, e soprattutto ad arrangiare la canzone, ovvero quando si dà al pezzo la veste che le fa assumere un determinato carattere. Avviene tutto durante il processo intero di gestazione, mai prima. Non ho ricordi di fasi di produzione o pre-produzione dove io e Nico ci diciamo "bene, questo è un pezzo alla ‘pinco pallino’ quindi cerchiamo di farlo suonare cosi", avviene sempre tutto nella maniera più spontanea e naturale possibile. Mi sembra chiaro ad ogni modo, che riversiamo nel nostro “modus operandi” tutte le influenze e le idee di cui ci nutriamo giornalmente, a volte in maniera inconscia, altre volte sicuramente in maniera più consapevole.
In molti ci hanno fatto notare il “cambio di direzione” dell’ultimo lavoro, solo che per noi il processo è stato così naturale e così assolutamente non pre-pianificato, che ci suona sempre molto strano da sentire! E’ normale per un artista essere sempre in continuo movimento nello sviluppare pensieri e idee da riversare nella propria musica: se ora dovessimo ri-arrangiare quegli stessi due pezzi, li faremmo sicuramente diversi. Per noi sarebbe estremamente inconcepibile il contrario.

Suonate insieme oramai da diversi anni, ed è chiaro che alla base ci sia una sintonia , oserei dire, quasi magica. Da quanto vi conoscete e cosa avete imparato l’uno dall'altro in tutto questo tempo?
Nico: Ci siamo conosciuti in prima liceo (era il lontano 2003…), io ero compagno di classe della sue ex fidanzata e un giorno, durante l'intervallo, lei ci presentò. Abbiamo iniziato a suonare assieme nel 2005. Cesco abitava vicino alla stazione di Bologna e possedeva una cantina insonorizzata con tutta la roba per suonare. Trascorrevamo pomeriggi interi suonando io con il basso e lui con la batteria: quella diciamo fu la genesi di After Crash. Sicuramente la convivenza in Inghilterra dopo il 2008 è servita e ha contribuito soprattutto nel conoscersi meglio: le frasi da non dire, le domande da non chiedere in situazioni non opportune e comprendere quando lasciarsi stare.



Tutti e tre gli Ep sono caratterizzati da toni dinamici e ritmi coinvolgenti. Quanto è difficile, se lo è, rendere dal vivo i vostri brani? Avete mai pensato di integrare le esibizioni con un live drummer?
Cesco: Partiamo dal presupposto che io e Nicola nasciamo rispettivamente come batterista e bassista. Il progetto After Crash nacque inizialmente dalla curiosità e dalla forte amicizia di due ragazzi liceali che oltre a militare in band della scuola dedite al punk e al crossover, a tempo perso, hanno iniziato a sperimentare con la musica elettronica. Il progetto è la somma di tanti fattori, quello principale forse la convivenza degli ultimi 6 anni. Questo lascia intendere chiaramente la dimensione “casalinga” che ha il nostro progetto. Proprio per questo – almeno per il momento – non siamo mai stati un gruppo che “fa le prove per il concerto” o ha un’ assidua attività live. Io e Nicola adoriamo sederci in studio, produrre, passare ore ed ore solo per trovare il suono giusto anche del minimo dettaglio, consumare sigarette su sigarette e filosofeggiare sul brano in sè. I nostri dischi quindi non nascono con l’ intento di essere riprodotti live, e questo penso lo si possa evincere ascoltando I brani. Ci piace definirci produttori (nel caso specifico di After Crash) ancor prima che “performers”. Questo ci ha comportato non pochi problemi quando ci siamo ritrovati con delle date a mano e poco tempo per preparare un live decente. Siccome siamo contro le band che solo perché hanno il pretesto di usare il computer nelle loro performance, schiacciano “play” e mandano tutto in playback, ci ritroviamo sempre a dover riarrangiare I pezzi in modo da essere riproducibili dal vivo da sole due persone, pur mantenendo una sorta di forte credibilità. Fare un live per noi non ti dico che è come riscrivere un disco, ma quasi. Ora stiamo seriamente valutando di integrare la batteria – il mio primo, vero e unico amore – nei prossimi live. Questo però comporterà l’assenza di una chitarra, e il conseguente ri-arrangiamento di tutto, per l’ ennesima volta! Ci sarà da diventar scemi!


Come si svolge di norma il vostro lavoro per la composizione dei brani? Si tratta di un processo individuale o collettivo?
Nico: Solitamente il processo compositivo parte da un giro di chitarra o di piano che viene poi sviluppato in maniera integrale assieme. Ci soffermiamo molto sulla fase di arrangiamento ed è il periodo al quale entrambi diamo più importanza. Facciamo provini su provini fino a che non si decide la struttura per noi più consona. Il mixaggio, la fase di post produzione e il fatto che il tutto venga pensato a due teste e non singolarmente, porta ad un risultato finale più complesso e non unilaterale, come sarebbe invece se fosse fatto da un singolo individuo.

Quali sono le sensazioni che il pubblico ha dopo le vostre performance visto che più volte avete ribadito l’importanza della comunicazione empatica nel rapporto tra artista e fan?
Cesco: Nei nostri live cerchiamo sempre di mescolare nella maniera più organica e fluida possibile vari generi di musica, che spaziano dal downtempo e dalla musica riflessiva, al più comunemente acclamato “4 to the floor” con pattern ritmici marcati e casse dritte. Ci piace pensare che la gente che viene a sentirci, in quei 40 minuti (durata soggetta a variazioni) possa trovarsi nel bel mezzo di un’ esperienza audio/visiva che conceda episodi emotivi, tanto quanto momenti più energetici dove tutto quello che conta è il ritmo e nient’ altro. Più di una volta a fine live, molta gente ci ha fatto notare con entusiasmo la propria reazione di piacevole sorpresa alla duplice natura dei nostri concerti. Questo per noi è il massimo, perché ci fa capire che tutto il duro lavoro, a volte, viene ripagato.
 

Avete entrambi dei progetti paralleli piuttosto ambiziosi. Potreste dirci qualcosa in più in merito?
Nico: Il mio progetto solista si chiama Everlasting Joy che a breve uscirà con un ep di 4 tracce per Museek Records, una coraggiosissima neo nata label di Modena fondata da Alberto Bello. È un progetto molto intimistico che tende a spaziare sia nella downtempo che nelle atmosfere soundscape tramite l'utilizzo di molti campionamenti di ambienti. Inoltre mi piace e mi diverte molto remixare brani di altri artisti e in cantiere ho dei RE-Work di Osc2x e What Contemporary Means.
Cesco: Il progetto che ho sempre portato avanti parallelamente a tutto quello che ho sempre fatto prende il nome di Comakid. Proprio perché è un progetto che concerne me medesimo e nessun’ altro, ho sempre sperimentato con esso qualsiasi singola idea senza nessun tipo di ostacolo concettuale o materiale. Oltre ai vari esperimenti o singoli pezzi / remix, ho fatto uscire una release sotto la mitica “Museek” di Alberto Bello composta da due singoli sullo stile downtempo e glitch e un concept album (autoprodotto) che racconta in musica con mia personale interpretazione, le inquietanti e dolci vicissitudini di un omicida giapponese. Sto al momento ultimando un secondo concept album prodotto solo ed esclusivamente con suoni campionati del mio corpo, più alcuni remix e collaborazioni.


Ritenete che la scelta di trasferirsi a Londra abbia giovato ai brani, e più in generale al vostro sound? Quali sono i pro e i contro di vivere in una delle città dell'avanguardia musicale europea?
Nico: Sicuramente se non avessimo abitato in Inghilterra non avremmo mai scritto i nostri ultimi due Ep. Ascoltiamo quotidianamente tantissima musica e il fatto di vivere in una grande metropoli ci permette di ascoltare, a parte quello elettronico, moltissimi altri generi (il che alla fine dei conti può sembrare anche un po troppo dispersivo). Le esperienze, le persone intorno a noi e soprattutto il luogo ha fortemente influenzato il nostro approccio compositivo. In italia torniamo sempre molto volentieri perché rimarrà sempre casa nostra e perché stiamo sempre bene. Ritengo che la qualità della scena più indipendente nostrana non debba assolutamente invidiare quella degli altri paesi europei. Ho trascorso le ultime estati in Italia e ho assistito a delle belle esibizioni e concerti del nostro panorama musicale. A mio parere forse l'unico fattore negativo è che in Italia ci sia una troppa tendenza a lamentarsi e ciò si manifesta sia nella musica e che nei testi. Il tema politica diventa predominante con un utilizzo forse un po troppo sconsiderato e come strumento ultimo per attirare le masse. Tutto questo però ritengo sia giustificato perché nel bel paese si sta peggio rispetto a certi altri paesi europei e le persone ne soffrono. Il nostro cantautore italiano preferito di sempre è Lucio Battisti, artista criticatissimo perché non prendeva posizione di schieramento ma che volutamente scriveva canzoni che esploravano i luoghi dell'anima.



Artisti e band che attualmente vi ispirano maggiormente?
Nico, Cesco: Le nostre influenze spaziano molto fra I vari generi, ti citiamo le più significative del momento: Boards of Canada, Flying Lotus, Prefuse 73, James Holden, Vittorio Sgarbi, John Hopkins, Telefon Tel Aviv, Matthew Herbert, Ennio Mrricone, Bjork, Gigi Marzullo.



Credete che la scelta di rendere disponibile il free download di tutti gli Ep sia stata propedeutica alla promozione e alla diffusione degli stessi? Ci sarà la possibilità di vedervi presto in Italia? E in UK?
Cesco: Non essendo assolutamente una band dal vasto seguito, abbiamo pensato che mettere tutti I nostri lavori in free download potesse facilitare la diffusione della nostra musica. A questo solitamente va abbinato un lavoro di marketing e promozione degno di nota, che per il momento però, a causa di alcuni fattori, non ha ancora avuto luogo. 
Nicola: Per quanto riguarda I live, invece, abbiamo notato che è sempre più difficile riuscire a trovare delle date soprattutto quando torniamo in Italia, e questo secondo noi dipende molto spesso dai meccanismi (caratterizzati da una forte forma di clientelismo) che governano le agenzie booking nel nostro paese. 
Cesco: In un’epoca come questa, dove la facilità estrema con cui chiunque può accedere alla musica, e quindi anche al “fare musica”, scaturisce la conseguente quantità smisurata di artisti e prodotti sempre nuovi, è sempre più difficile riuscire ad emergere e farsi notare. Un aumento di domanda comporta l’ inevitabile aumento di qualità dell’ offerta. Noi cerchiamo di tenere sempre bene a mente questo, perché siamo convinti che davvero, l'unico modo per riuscire a farcela, sia migliorare costantemente e con assiduità, la qualità del prodotto che offri.

Grazie mille per la bella chiacchierata e a presto ragazzi!
Ciao!

RecensioneFBTW
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lunedì 16 settembre 2013

Godblesscomputers - Feel Sick


Dopo il meraviglioso album Freedom is O.K. l'artista bolognese Lorenzo "Nada" e il suo progetto Godblesscomputers arrivano ad una seconda release sempre sotto l'egida della label tedesca Equinox Records. Freedom Is Remixed consta di quattro remix di artisti, dal russo 813 al nostrano Digi D'alessio, di Green Flowers (già brano di apertura Freedom is O.K.) e di un bellissimo inedito, Feel Sick, che potete finalmente ascoltare qui sotto. Enjoy!



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giovedì 31 gennaio 2013

Godblesscomputers - Freedom Is O​.​K. - 2012 [Streaming]

Godblesscomputers è un progetto bolognese di musica chillout che con questo suo ultimo lavoro esordisce sull'etichetta berlinese Equinox Records. Il nuovo Ep si intitola Freedom is O.K. ed è uscito il 15 Dicembre scorso in digitale e in vinile 10", quest'ultimo con una traccia che qui non sentite, Summer fever. Ma poco importa, se l'obiettivo di Lorenzo Nada è farci pendere dalle sue labbra ci riesce benissimo anche "solo" con queste sette tracce. Se Green flowers vi stuzzica adeguatamente il palato delle vostre orecchie nel momento in cui parte Nowhere allora il vostro cervello esporrà il cartello "Out of order" per sdraiarsi sul divano. Ma è la voce di Francesca Amati, già Amycanbe e Comaneci, in Fire Extinguisher ad avermi irrimediabilmente rapito. E addio. Nel frenetico e continuo ascolto di questo Ep sono poche le volte in cui sono andato oltre questa traccia, nonostante sappia benissimo che il resto dell'Ep è bello almeno tanto quanto queste prime tre tracce. Ma è più forte di me. Repeat, repeat, repeat.


Godblesscomputers
Freedom Is O​.​K.
2012
Equinox Records

Tracklist:
1. Green Flowers
2. Nowhere
3. Fire Extinguisher
4. Dirty Motel
5. The Plan
6. Green Flowers (B-Ju Remix)
7. Green Flowers (Digi G’Alessio Remix)


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giovedì 6 dicembre 2012

A Tea With Alice - Obstacles [Video]

Sussulto, un sussulto bello forte, di quelli che ti fa frenare di colpo, accostare con l'auto e controllare sul display del lettore di che band si tratta. Un salto lungo poco meno di 4 minuti, anche il colpo di fulmine ha una sua durata: prima il grande boato, poi tocca alla luce che ricopre ogni cosa, poco dopo il fracasso raggiunge il suo massimo e pian piano il paesaggio torna a tingersi di tinte blu oltremare.


Sul lettore quella sera c'era scritto A Tea With Alice - Obstacles, una band che conosco fin dai primi esordi e che davvero è riuscita a dar vita a qualcosa di pregevole. Il fatto che ne fossi rimasto così stupito non deve suonare come un'offesa, quello che colpisce è il percorso, l'evoluzione, riuscire a trasmettere l'idea del movimento. Certe bands partono con l'idea di sperimentare per poi ritrovarsi a pascolare per anni negli stessi recinti che pian piano si riempiono di merda di vacca. Loro no, il loro progresso è tangibile e sono sicuro che i loro pezzi migliori devono ancora venire. Per il momento però, io questo me lo gusto eccome, per un giorno Beth Gibbons e Geoff Barrow saranno eguagliati.
Manco a dirlo, vengono dalla Puglia, da Bari. Il video è merito di Marco Dabbicco che ne ha curato la regia ed il montaggio, degno coronamento di un ottimo pezzo. Se la bellezza di certi progetti fosse monetizzabile sarebbero loro a tirarci fuori dalla crisi. Puglia Sounds ascoltaci, per una buona volta dacci retta.


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