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giovedì 27 ottobre 2016

Glauco Salvo - 5 haiku - 2016 [Streaming]

Dopo of rivers and trains Glauco Salvo torna in un progetto solista con questi 5 haiku, intense tracce sonore in cui le trame acustiche di cetra e banjo sono riprodotte proprio come i modelli metrici della poesia haiku. Circa tre anni dopo il progetto precedente, è come se i suoni si fossero sviluppati, reiterati in una dimensione più distesa, fossero diventati con il tempo più maturi. Forse si tratta delle stesse rive, degli stessi treni vissuti più a lungo, oppure a quelli se ne sono aggiunti altri, chi lo sa. Certo è che la percezione interna non può non risentirne, allungarsi e accogliere il depositare di emozioni e sensazioni.
Attila Faravelli ha registrato i suoni di un bosco romagnolo, così ha preso piede l'esplorazione: una ricerca di equilibrio tra sonorità acustiche folkeggianti, apparacchiature elettroacustiche e suoni d'ambiente. Il progetto è uscito con la Kohlhass Records, l'art cover è curato dall'artista Clio Casadei.


Glauco Salvo
5 Haiku
2016
Kohlhaas Records

Tracklist:
1. Haiku 1
2. Haiku 2
3. Haiku 3 - Haiku 4
4. Haiku 5

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sabato 23 febbraio 2013

Le Gros Ballon - S/t - 2009 [Streaming]

Album di debutto omonimo per i Le Gros Ballon, in cui appare già che la forza di questo duo è proprio quella di comporre musica rarefatta, sognante, che vi porterà a guardare ogni cosa dall'alto, perchè dalla mongolifiera si possono osservare nuovi paesaggi che durante la normale consuetudine non si riescono a percepire e soprattutto apprezzare. (Marzo 2011)


Le Gros Ballon
S/t
2009
Casa Medusa

Tracklist:
1. Premier Ballon
2. Meglio Non Aspettare La Luna
3. E' Buio Tra Gli Alberi
4. Ecco Cosa Resta Dei Sogni
5. Mentre I Bambini Dormono
6. La Smetti Di Sognarmi?!
7. Scivola
8. Minipimer Assassino
9. Une Petite Chanson, Amour
10. Pioggia Sul Parquet
11. Canzone Per Carillon
12. Il Rumore Della Neve
13. Walking On Tiptoe In The Kitchen
14. Aspetta La Neve Per Non Sembrare In Ritardo
15. BigBangBabyBoom


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venerdì 31 agosto 2012

The Please - Red Carpenter [Video]


da Bitter Gospels Along The Riverside
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martedì 21 agosto 2012

The Please - Bitter Gospels Along The Riverside - 2012 [Streaming]

Quando metti su Bitter Gospels Along The Riverside, ti si sciolgono i muscoli e il mal di testa sparisce. Questa band lombarda torna con un altro disco completamente autoprodotto che a tratti può sembrare  malinconico, ma mai banale. Non sono le solite canzoni tristi, chiariamo. C'è un disco vero e proprio, ben scritto, ben suonato, molto ben pensato, con canzoni fatte di stratificazioni singolari e ben misurate. La struggente Red carpenter è un passepartout emozionale che ti conquista da subito. Da lì in poi comincia una passeggiata, perchè questo è un disco che ti prende e ti porta via, in atmosfere bucoliche, paesaggi autunnali, in cui ritroviamo sonorità folk acustiche, molti fiati, cori, trombe, caratterizzati da una cadenza e da una voce solo loro. Un universo sonoro che passa attraverso una sorta di autoscopia, quell'esperienza sensoriale fuori dal corpo, che spesso capita a chi fa musica e assai più spesso a chi affronta un viaggio in solitaria con il proprio strumento. Questi tredici pezzi si son rivelati una bella impresa riuscita davvero a pochi. Un grande passo per i The Please.


The Please
Bitter Gospels Along The Riverside
2012

Tracklist:
1. Faraway
2. The end as a prologue
3. Hunter
4. Red carpenter
5. Healers
6. Hey
7. Glass key
8. Knigfishers
9. Keeper
10. Santa river
11. Back into water
12. So hard
13. Reprise



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lunedì 2 luglio 2012

Sylvia - Musica da camera Ep - 2012 [Streaming]

La colonna sonora di un cortometraggio in bianco e nero: poche immagini in sottofondo, una bambina si dimena su di una sedia intenta a catturare l’attenzione dell’obiettivo, intorno l’atmosfera è trasognante e intimista. Non c’è spazio per il rumore, nessun abbellimento barocchiano, ciò che conta è l’essenzialità. La disarmante bellezza sonora di una musica che a inseguirla, si potrebbe finire come Alice e il bian coniglio, e il resto della storia, di certo la conoscete già. Silvia Tofani, in arte Sylvia, è una giovane artista nostrana e “Musica da camera” è il suo Ep di debutto. Un lavoro composto da cinque brani che abbattono le barriere di una realtà ben definita per catapultarti in una dimensione sospesa a metà tra il sogno e l’incanto. In un labirinto di echi e riverberi, una voce bellissima tratteggia lande di accentuata tristezza, che dietro tanta disperazione, lasciano filtrare una candida dose di tenerezza. Pensieri astratti si concretizzano in canzoni che sono simili a poesie e dolci ninna-nanne, in cui l’accentuato lirismo trova esplicitazione in un turbine di parole che si distendono su delicate basi ambient. Parte l’introduttiva “Found Desert” e subito ci si trova immersi in paesaggi evanescenti e impalpabili, radiosi schizzi di colore volteggiano su figure minimaliste di tastiera che tanto ricordano un carillon; la voce sembra abbandonare ogni difesa lasciandosi cullare da folate di piano. Segue l’ariosa e primaverile “Ballad of Bee”, in cui i toni si fanno più morbidi e l’atmosfera più rilassata, pur non trattandosi di reminiscenze particolarmente gioviali. L’accettazione di ciò che non è si palesa col passo cadenzato di “ I’m not your mom”, pervasa da un hand clapping teso e nervoso, pedinato da un beat transitorio e irregolare. In “Outro”, la pretesa di voler tornare indietro nel tempo per recuperare la propria identità e riprendere in mano la propria vita, si manifesta attraverso un canto d’amore e disillusione che sfuma in una coda finale di piano dall’alto contenuto malinconico. “Know Why” è il focolaio emozionale dell’intero ep, un assolo di piano finale si innalza fino a invadere mente e cuore per sfumare in un piacevole silenzio che converge verso un punto d’arrivo in cui tintinnano rintocchi esili di tastiere. Una relazione diadica quella tra voce e pianoforte, capace di evocare emozioni profonde e contrastanti. Un lavoro da ascoltare poco prima di andare a letto, allietati dalla frescura della notte, per addormentarsi con la speranza che il risveglio possa essere magico e gratificante tanto quanto questo ep.


Sylvia
Musica da camera ep
2012
Recorded by Emil

Tracklist:
1. Found Desert
2. Ballad of a Bee
3. I'm Not Your Mom
4. Outro
5. Know Why


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mercoledì 26 ottobre 2011

Nel Caso ve li siate persi: Mircanto

Le finestre sono aperte ed entra un'aria strana. Questo folk quasi sotterraneo ti strattona, esperimenta, abbaia e va a segno più che mai in "Io e le mie (manie)"; una sorta di panino ritmico con farcitura delirante. L'album è stato registrato durante un live al Caffè Lettereario di Bergamo con le ovvie sonorità di sottofondo che si colgono a volte più a volte meno. Un buon lavoro, con richiami inevitabili, ma dove si capisce che già hanno le idee chiare, un progetto delineato. Un primo passo di una strada che speriamo sia lunga (perchè quando arrivi sei finito). (18/07/2010)

















Mircanto
Le Finestre Sono Aperte
2009
(Autoprodotto)

Tracklist:
1. Da Consumarsi
2. D i r i g i b i l i
3. Io E Le Mie (Manie)
4. Avanzi : : :
5. Trubador
6. Rose Stradali
7. Poca Voce


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lunedì 1 agosto 2011

domenica 27 marzo 2011

Giampiero Riggio - Summary Of Symbiosis - 2010 [Streaming]

Folktronica e post-rock: una combinazione di atmosfere acustiche e destrutturazione, dilatazione e ricami strumentali astratti. Sono due generi dei primissimi anni Zero, ed è a loro che guarda il palermitano Giampiero Riggio. La sua è musica sempre in bilico tra timidezza ed espansività, fatta di timbri caldi (chitarra acustica, pianoforte, fisarmonica, tintinnii vari) ma intrisa di desolazione e malinconia. La voce è semisussurrata, ma il suono è carico di riverberi e molto più avvolgente di quel che suggerirebbe l'approccio intimista delle composizioni. La musica rapisce e culla: sposa la tenerezza indie-folk di artisti come Múm, Bon Iver, Tunng al paesanismo post-rock di GYBE! ed Explosions in the Sky. Giampiero Riggio fa parte dell'etichetta Wool Shop Productions, che si si occupa di uscite discografiche in tiratura limitata, con packaging fatti rigorosamente a mano, ognuno numerato, e valorizzati dall’utilizzo di materiali riciclati quali carta, legno, stoffa e naturalmente, lana (da qui il nome dell’etichetta). L'album, esaurito da tempo, è in free download su Bandcamp.



Giampiero Riggio
Summary Of Symbiosis
2010
The Wool Shop Productions

Tracklist:
1. (Intro)
2. 25.03 (Carpets)
3. 28.03
4. 26.03 (Symbiosis)
5. 30.04
6. 27.03 (Melt)
7. 01.05
8. Serenade To A Solar Storm





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sabato 26 febbraio 2011

Le Gros Ballon - La Nuit - 2010 [Streaming]

Le Gros Ballon è un progetto nato nel 2009 da un'idea di Francesco Campanozzi e Marco Capra, musicisti già al lavoro con artisti come Fabrizio Coppola, Marco Notari, Pekisch, Nuovi Orizzonti Artificiali, Baise-Noir, Passo Uno. Una semplice splendida colonna sonora per i vostri pensieri più lievi, questi cinque nuovi brani di Le Gros Ballon, che si avvalgono di due collaborazioni femminili: quella con la giovane Denise, alla voce in "What's left of dreams" e quella con Alexandra Dadier, in "La Nuit", che dà il titolo all'EP.



Le Gros Ballon
La Nuit EP
2010
Casa Medusa

Tracklist:
1. What's left of dreams (+ Denise) (streaming)
2. Come ieri (streaming)
3. La nuit (+ Alexandra Dadier) (streaming)
4. Sleeping
5. Sogno numero due



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domenica 31 ottobre 2010

Clouds in a Pocket - Ten Blown Feathers - 2010 [Streaming]

Ultimo nato in casa Canebagnato Records è Clouds in a Pocket, alias di Paolo Tedesco. Con la sua musica che sa essere malinconica e dolce e... Come foglie soffiate dal vento in questo autunno breve che cede il passo al freddo più gelido e impietoso dell'inverno alle porte. Colonna sonora adatta a viali alberati e tramonti in slow motion. Enjoy!


Clouds in a Pocket
Ten Blown Feathers
2010
Canebagnato Records

Tracklist:
1. So Sorry (Still Bleeding)
2. John Winston Lennon
3. Bruises
4. Lullaby
5. Hannibal Lecter
6. Run Milan Run
7. Oh, Elizabette!
8. Cry + Cry
9. Tunafish Can For Lunch
10. Rabbits And Fairytales
11. 24: Today
12. Coconut Skins / Blown Feathers


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sabato 31 luglio 2010

Francesca Lago - The Unicorn - 2008 [Streaming]

Dopo undici anni di silenzio dall’esordio di “Mosca Bianca”, ed il ritiro elvetico, alla raffinata songwriter milanese sono sufficienti i 20’ scarsi di questo EP per ri-manifestarsi magicamente come una duchessa bianca dalla limpida classe interpretativa e dal delicato tocco strumentale. The Unicorn è un disco di cantautorato lo-fi molto ispirato e lirico. Rispetto al primo album abbiamo una vera e propria metamorfosi: si passa dalla lingua madre all’inglese, dal pop-rock all’ombroso folk più scarno che si possa immaginare, dalle firme importanti all’autoproduzione distribuita online, almeno fino al recupero di compagni di strada, reperiti nell’etichetta ticinese On The Camper. The unicorn è stato suonato praticamente da sola, con l’ausilio del chitarrista Max Lotti che l’ha seguita anche live in trio assieme al violoncellista Zeno Gabaglio, mantenutosi nella formazione; e quel che più colpisce è l’abbondanza di registri diversi, praticamente sette per sette brani, tutti in egual modo convincenti.



Francesca Lago
The Unicorn EP
2008
On the Camper Records

Tracklist:
1. Number 24
2. The unicorn
3. Black thoughts
4. You will come like sunshine
5. The working of a dubious life
6. Head north
7. ---



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martedì 22 giugno 2010

Feldmann - Imaginary Bridge - 2009

Massimo Ferrarotto e Tazio Iacobacci hanno bazzicato la scena indie in lungo e in largo: il primo con i Loma e nella band di Cesare Basile, il secondo con i Tellaro. Cresciuti nella scena indie catanese in quest'album hanno raccolto attorno a sé il meglio di quella parte vivace e attiva che va da Marta Collica all’ex Bad Seeds Hugo Race (qui anche produttore). Imaginary Bridge viene dopo tre anni di distanza dallo struggente Watering Trees prodotto da Basile. Musica che colpisce i sensi con le sue trame ipnotiche. Un disco algido a un primo impatto ma che nel procedere degli ascolti trasmette tutto il calore di un ambiente intimamente raccolto.



Feldmann
Imaginary Bridge
2009
Macaco Records

Tracklist:
1. In The Water
2. Then She Came
3. Miss I Don't Care
4. Love And Anger
5. Share Your Time
6. Hour Of Need
7. Can't Stay Together
8. Will You?
9. Handle Me Pablo
10. Nobody Knows The Truth
11. This City

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martedì 6 aprile 2010

La Blanche Alchimie - S/T - 2009

La storia musicale di Jessica Einaudi, alla voce e Federico Albanese, alla chitarra e tastiere, nasce a Milano nel 2007. In questo album di esordio si trovano canzoni fatte di sogni eterei, decorati da favole e strumenti parlanti, che si ispirano a diversi generi, dalla chanson francaise al rock sperimentale, alla musica elettronica fino alla musica classica, ricercando sempre un suono personale romantico e decadente. Un concept album sull’amore e tutte le sue diramazioni. Senza rime baciate cuore/amore, senza ruffianerie da pop italico, senza cadere nel banale o nel ridicolo. Uno dei miei cd preferiti in questo momento.



La Blanche Alchimie
S/T
2009
Ponderosa MusicArt / Edel

Tracklist:
1. Sacred Alchemy
2. Addiction
3. 1941
4. Little Island Girl
5. Aloe
6. The Kingdom
7. Virgin Bride
8. Contaminazione Bianca
9. Lullaby





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