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lunedì 18 febbraio 2013

Brioscine appena sfornate: Veronica Marchi

Questo lunedì incontriamo Veronica Marchi, talentuosissima cantautrice veronese che nel 2012 ha pubblicato il suo terzo disco, La Guarigione, nove intime e meravigliose canzoni che potete ascoltare in streaming qui. Qui sotto invece cinque domande di un suo fan appassionato che però non sa fare le interviste.

Buongiorno Veronica, benvenuta nel nostro cucinino! Per metterti subito a tuo agio cominciamo con una domanda personale. La tua carriera musicale ha radici profonde nel passato, fin da bambina scrivi, suoni e canti. Ti capita di rileggere i tuoi scritti più antichi? Riconosci un filo rosso, un'immagine della donna che diventerai? E per contro, ritrovi qualcosa della Veronica bambina in quello che scrivi ora?
Rileggere i miei scritti più antichi mi emoziona, mi faccio tenerezza e al  tempo stesso mi spaventa vedere cosa ero capace di scrivere. Però è come se la maggior parte delle cose rimanessero congelate là in quel periodo, fatico a riprendere in mano alcune cose così passate e rimaneggiarle nel presente.
Alcune idee più recenti, magari di una decina di anni fa al massimo sono ancora vicine alla persona che sono oggi, la crescita è necessaria, non è tutto da buttare ma è anche necessario staccarsi dal passato e vedere cosa c'è oltre. Sicuramente qualcosa ritrovo nelle cose che scrivevo, sono sempre riflessiva, sempre attenta ai dettagli, concentrata nel capire il mondo interno e i suoi grovigli, questo sì.


La guarigione è un processo personale e per tutti diverso, quest disco lo hai scritto a guarigione avvenuta o è stato il disco stesso un mezzo per cicatrizzare le ferite? La registrazione in presa diretta ha conferito un'aura ancora più personale alle canzoni, si può considerare un esperimento riuscito e da ripetere?
È in atto una guarigione quando si decide di risolvere le questioni che non ci fanno stare bene, quindi è in itinere per quanto mi riguarda, e sicuramente la musica (e nello specifico scrivere) è guaritrice, è terapeutica, è l'inizio di un percorso, ed è anche il percorso stesso. Ho voluto, poi, fortemente registrare il disco in presa diretta più che altro perché erano anni che mi domandavo come fare a portare su disco le emozioni che riuscivo a percepire dal vivo, e mi sono risposta che questo poteva essere un ottimo modo per provarci! Non sapevo cosa sarebbe successo, avrebbe potuto essere un autentico fallimento e invece è andata bene!



Riconosci ne "La Guarigione" l'influenza particolare di un libro o un disco che hai consumato nel periodo di registrazione?
Prima di entrare in studio ho macinato Bon Iver, Damien Rice, Ray La Montagne, Lisa Hanninghan, Sufjan Stevens…artisti molto acustici e da cui si può imparare la grazia di un arrangiamento, la mancanza totale di superficialità, la sobrietà e l'armonia tra voce e arrangiamento. Ho tentato di avvicinarmi a questi ascolti e farli miei.


Palco e studio sono i due centri di gravità della vita da cantautrice, ti è più naturale scrivere canzoni e cercare la melodia più adatta oppure suonare dal vivo di fronte ad un pubblico?
È una domanda a cui è impossibile rispondere, perché sono due aspetti troppo diversi del mio lavoro. L'uno è la conseguenza dell'altro, se non ci fosse il momento intimo della creazione non esisterebbe incontro con il pubblico. Quello che posso dire è che non potrei mai fare a meno del momento live, adoro comunicare con la musica, è di vitale importanza.



Avere trent'anni vuol dire non sentirsi più chiedere: "Che lavoro vuoi fare da grande?". Hai sempre immaginato un futuro da artista? Come si distinguono la vita privata, gli hobby, la musica e il lavoro quando sembrano una cosa unica?
Mi sono sempre immaginata nella musica, fin da piccola fantasticavo sul mio futuro da cantante famosa. Ho attraversato momenti di crisi, più o meno difficili, ho sempre preso molto sul serio il mio lavoro, lo considero tale da sempre, anche quando i soldi non ci sono e bisogna inventarsi qualcosa di nuovo ogni giorno. Dividere la mia vita privata dalla musica è arduo, perché coincidono spesso. Non posso lamentarmi, artigiani ed artisti hanno la fortuna come me di vivere ogni giorno di ciò che amano, sono una privilegiata, sotto ogni aspetto.

Veronica Marchi - La Guarigione - 2012 [Streaming]

Avete presente quei dischi che ti folgorano fin dalla prima nota? La guarigione è uno di quei dischi. Per me. Tutto in acustico: chitarra, violino, piano e percussioni, tutti gli ingredienti mescolati alla perfezione. Veronica Marchi ha il dono di scrivere i testi come se ti parlasse direttamente, come se le canzoni le avesse scritte per lei e per te, come se foste stati assieme anni e condiviso tutto e questo fosse il canto sulle macerie di qualcosa perduto per sempre. La guarigione è un disco per ricominciare. Intimo e dolcissimo. Imperdibile.


Veronica Marchi
La Guarigione
2012
Cabezon Records

Tracklist:
1. Passanti Distratti
2. Così Come Mi Vedi
3. La Guarigione
4. Tempo
5. Acqua
6. Solo Un Incubo
7. La Simbiosi Ha Il Passo Di Un Gatto
8. Piedi Nudi
9. La Passeggiata



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martedì 19 giugno 2012

Dragonsummer 2012

Un'estate al mare stile balneare, ma in acqua dentro una scatola di cartone, o con una corona di fiori per ciambella: specchio dei tempi, la copertina e la controcopertina della Dragonsummer 2012, disegnate dall'artista calabrese Andrea Massara. La compilation estiva di David Drago, puntuale ad ogni inizio stagione con una scelta delle novità indie, si apre con uno splendido brano dei The Please tratto dal loro secondo album Bitter along the riverside, e prosegue con la dichiarazione d'amore di Canto alla durata, uno dei brani più belli del nuovo album di Fabio Cinti Il minuto secondo. Troviamo poi i Videodreams con il pezzo che dà il titolo al nuovo Ep, ritmo ipnotico che scivola nel brano seguente, tratto dal bellissimo album La guarigione di Veronica Marchi, in cui la cantautrice recita come un mantra "l'acqua ti ipnotizza, è sempre uguale e mai la stessa". Il pezzo successivo è tratto dal nuovo disco di Toti Poeta (L'ora della socialità), esponente di quell'onda musicale che arriva dalla Sicilia e che ci fa appassionare di nuovo al cantautorato dopo stagioni in cui la sola parola ci faceva venire l'orticaria. E se Per due settimane all'anno di sole, il brano dei milanesi Albedo tratto dal loro secondo album A casa, mette in campo un'estate in cui la voglia di fuga si fa più pressante e difficile allo stesso tempo, dal bel disco di Atterraggio Alieno Il disgelo ecco la splendida ballata Ho visto cose che ci immerge in una dimensione ancora più intima. Nicolas J Roncea, già leader dei Fuh e Io Monade Stanca, torna con il suo secondo album solista Old toys da cui è tratto il pezzo intitolato alla stagione delle bugie, mentre Gianmarco Martelloni dal recentissimo album Fiamme ci inconda con un vento energico e liberatorio che "riempie le stanze di forme nuove". Uscito proprio in questi giorni, l'ep Desert beyond di ED ci regala con Missing the point un irresistibile indie pop dagli echi sixties, mentre dalla memoria dell'hard disk di Above the tree esce un meraviglioso lo-fi strumentale che descrive Le signorine che nuotano. La Dragonsummer 2012 chiude in bellezza con un irresistibile pezzo dei livornesi Bad Love Experience, tratto da Pacifico, già eletto tra gli album più belli di questa prima parte dell'anno.

David Drago scrive di musica su Shiver e conduce 
“L'Ora del Dragone”, programma dedicato esclusivamente 
alla musica indipendente, italiana, in fm e streaming 
su Radio Insieme il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 19.

Andrea Massara, artista calabrese, vive a Bologna 
e studia pittura all'Accademia di belle arti


Dragonsummer
2012

Tracklist:
1. The Please - Hey (Bitter gospel along the riverside)
2. Fabio Cinti - Canto alla durata (Il minuto secondo)
3. Videodreams - Wet Pain (Wet Pain)
4. Veronica Marchi - Acqua (La Guarigione)
5. Toti Poeta - L'arresa (L'ora Di Socialità)
6. Albedo - Per due settimane all'anno di sole (A Casa)
7. Atterraggio Alieno - Ho visto cose (Il disgelo)
8. Nicolas J. Roncea - The season of lies (Old toys)
9. Gianmarco Martelloni - Il vento (Fiamme)
10. ED - Missing the point (Desert Beyond)
11. Above the Tree - Le signorine che nuotano (Lo-Fi version) (From the Memory of my Hard Disk)
12. Bad Love Experience - The Kids Have Lost the War Pt. II (Pacifico)


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