La scorsa primavera ho scritto un post pubblicando un video di
Psalm'n'Locker, progetto pensato da
Luca Guarino (
How much wood would a woodhuck chuck if a woodcuck could chuck wood?). Adesso sento il dovere di riproporlo considerando che la
Yerevan Tapes, circa una settimana fa, ha dato un'accogliente casa su nastro al brano, intrappolandolo in una tape dall'involucro trasparente e dal delicato graphic design. Il titolo
Music for Dreamachine, è ispirato dall'oggetto cilindrico capace di essere percepito ad occhi chiusi, costruito da Bryan Gysin e Ian Summerville (si vede
qui, nel post prima di questo). Ovvio che l'omonimia tra oggetto e traccia dalla durata di ventotto minuti non sia casuale, l'effetto allucinatorio è difatti simile. Il brano, unico e su un solo lato, vieta l'atto fisico del cambio, rende impossibile assaporare altre realtà. Un click segna l'inizio di un viaggio in una dimensione sospesa paralizzante, due tonalità, sempre le stesse, s'incontrano e iniziano una relazione d'amorosi intenti. Così l'atmosfera diviene vaporosa e intangibile, provoca l'assopimento delle gesta. Non me ne vogliate ma mi vien da citare lo stoicismo di
Leonardo, quello della
Madonna delle Rocce (
guardate), da quelle rocce emerge una contemplazione dilatata che ferma all'orizzonte dell'occhio umano... Lo stesso avviene ascoltando, uno stoicismo uditivo teso a penetrare nella mente. Gli occhi si chiudono e i sensi si acuiscono, galleggiano, si accavallano -nel mio mondo- in un aroma vanigliato. Qui sotto lo streaming.

Psalm'n'Locker
Music for Dreamachine
2014
Yerevan Tapes
Tracklist:
01. Music for Dreamachine
►
FB ▼
Soundcloud ▲
Bandcamp ◄