lunedì 8 aprile 2013

Brioscine appena sfornate: Corrado Meraviglia

Questo lunedì facciamo due chiaccere con Corrado Meraviglia per farci raccontare del suo disco nuovo di pacca, L'occasione. Qui sotto la nostra breve conversazione sulla vita, l'universo e tutto quanto.

Allora Corrado, saltiamo subito nel vivo. Le mie canzoni preferite sono Vacanza e Luccica, io non capisco mai perchè una canzone mi entra sottopelle e diventa la mia preferita, tu che le hai scritte ci vedi qualcosa che le accomuna?
Musicalmente non troppo, nei testi un po' si. Sono due canzoni che riflettono la stessa inquietudine, il senso di "così non va bene ma non so dove sto andando" che poi è un po' il senso del disco, anche se non di tutte le canzoni. Oltre a quelle due ci metterei L'occasione, Folkpop e Scatole.


Sarà per quello, è sicuramente un'inquietudine che condivido anche io. Volevi scrivere più di una canzone con una tematica simile per dare una precisa direzione al disco, oppure è venuta e basta?
Sono state scritte in momenti diversi, di sicuro non c'era un intento programmatico. Però se vado a guardare, tutte le canzoni che non parlano di quello o sono testi di molto tempo fa o che parlano di un passato specifico (Come Sam). La prima con questo "tema" che ho scritto è stata Luccica, poi quando mi è venuta fuori L'occasione ho capito che era quello il senso di tutto il disco e infatti l'ho usato come titolo. Più che al disco cercavo, e cerco, di dare una direzione alla vita. che paroloni eh, però la musica è una conseguenza. Sentivo che nel 2013 qualcosa sarebbe successo, ed è successo. Poi se è un trampolino o un dirupo lo scopriremo. (Se la ride).



Quindi lasciare il lavoro e Roma è un tentativo di smuovere le cose? L'occasione che cercavi per cambiare?
Si, lo è. Diciamo che già lo sapevo prima, lo sentivo, che dovevo fare qualcosa in più, che dovevo provarci. Poi cose successe ultimamente, tra la coincidenza e il segno di stampo mistico (ahahaha) mi hanno spinto a dare un'accelerata alla situazione. Ora sto cambiando tutto, ed è questa l'occasione. Per me il disco è anche pieno di speranza, di sentimenti positivi, basta solo andarli a scovare. Certo allo stesso tempo è un panico non indifferente.


C'è chi trova dei benefici nella routine rassicurante, gli anni tutti uguali de La bella stagione sono invece quelli da cui cerchi di sfuggire, per grattare quel prurito che tormenta quando fai le stesse cose per troppo a lungo? (Poi basta domande esistenziali.)
Non è contro la routine in se. Se hai una routine che ti rende felice allora ti invidio, beato chi ce l'ha. è più un sentimento di rabbia per chi riesce farsi vendere sempre la stessa soluzione che non funziona. Ogni volta pare così luccicante (non è un caso che abbia utilizzato questa parola) che qualcuno ci ricasca.



Si può dire che L'occasione è un disco fatto in famiglia, registrato dal fratello, cantato anche dalla nipote anche se realizzato lontano dall'Italia. Come è stato registrare nello studio di Londra? Ti ha dato possibilità di espressione particolari, raffinatezze che volevi aggiungere alle canzoni?
Registrare con delle apparecchiature professionali è stato abbastanza diverso dal mio solito modo di fare, la prima cosa che mi viene in mente è: molto più lento. Ammetto/confesso che non ho mai un'idea precisa dei suoni che voglio utilizzare quando comincio a registrare, spesso li decido in corso d'opera. In questo caso mi sono affidato molto a mio fratello durante le registrazioni, poi sono stato più presente in sede di mixaggio, anche se avrei voluto lavorarci ancora più a lungo.


Hai programmato un tour per promuovere il disco o pensi che ci sarà uno iato nella tua produzione musicale ed esibizioni connesse dovuto alla situazione attuale?
A questa domanda potrei rispondere correndo via con le braccia alzate. Diciamo che non ci ho pensato troppo, non escludo niente ma sono piuttosto distratto da altre facezie... Tipo il senso della vita, ahahaha. Scherzi (?) a parte, mi è difficile programmare il futuro in questo momento. Si vedrà.

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