lunedì 20 febbraio 2012

Brioscine appena sfornate: Formanta!

Questa settimana vi proponiamo un'allegra intervista ad un gruppo romano molto affiatato, la cui musica sicuramente stimolerà il vostro corpo a muoversi a tempo, ecco a voi i Formanta!



Carissimi Formanta!, chi si nasconde dietro questo punto esclamativo? Cosa fate nella vita di tutti i giorni, mentre non siete in studio a provare?
Sabrina: Ci piacerebbe dire che siamo chiusi in sala sommersi da mezze partiture e strumenti... ma in realtà siamo tutti quanti presi dai nostri lavori per la maggior parte della giornata: Francesco è un grafico pubblicitario, Valerio un giornalista, Gianpaolo un informatico. Io invece, sono designer e illustratrice freelance.

La vostra prima fatica Everything seems so perfect from far away è uscita da una settimana.Qual'è il messaggio che volete passare tramite il titolo?
Francesco: E' un titolo curioso vero? Ci piace quel senso di sospensione e sottile incertezza che ha. E' quasi un invito ad avvicinarsi e a scoprire perchè le cose sono perfette, piuttosto che rimanere lontani e vivere nella percezione della perfezione.

Qual'è stato il pezzo che avete buttato giù di getto e del quale avete detto: Wow! ???
Sabrina: Probabilmente è After the Day. E' un pezzo che è nato all'improvviso, un "buona la prima", mentre provavamo in sala. Liscio liscio senza intoppi fino alla fine, anche le parole sono venute fuori da sole, sul cantato improvvisato. After the Day è stato il primo pezzo che abbiamo registrato (assieme a We're Swimming)... ci sono davvero affezionata e ancora non mi ha stancato!
Francesco: Per un pezzo dove abbiamo detto "wow" ce ne sono molti in cui abbiamo detto "ohccazzo!". Buona parte di questo album è stato arrangiato sulle chitarre, la rickenbacker di Valerio e la mia baritona, e avendo accordature diverse non avevamo mai la piena coscienza di quale tipo di accordo stesse suonando l'altro, ma finchè in sala il risultato era armonioso non ci siamo posti il problema. E' stato durante le preproduzioni che ci siamo resi conto che gli accordi non sempre erano gli stessi, che avevamo creato delle interessanti dissonanza che non volevamo limare, ed inserire il basso in quegli incastri armonici si è rivelato tanto interessante... quanto faticoso!



Quanto tempo è passato dalla prima dalle prime note finite nell'album alla sua produzione in formato cd curato dalla Seahorse Recordings? E com'è il vostro rapporto con questa label?
Sabrina: Più o meno nell'aprile 2010. In quel periodo, con un concorso musicale, ci è capitato di aprire Bologna Violenta - Lo so, l'accostamento con noi non c'entra molto... - è un brano del nostro set è stato scelto per apparire in una compilation. A quel punto abbiamo deciso che entrare in sala e uscirne con un solo brano era un po' riduttivo, quindi ne abbiamo fatti 2. Da lì abbiamo deciso di puntare a una futura produzione più consistente piuttosto che aggiungere altri 2 pezzi e chiudere un Ep.
Francesco: Il rapporto con la Seahorse recordings è stato molto familiare, abbiamo spedito a Paolo Messere una copia del nostro lavoro, già chiuso nelle registrazioni, nel mix e nel mastering e l'ha apprezzato. Eravamo convinti volesse toccare qualcosa ma ha appoggiato a pieno la nostra idea creativa lasciando l'album così come lo avevamo pensato. Molti ti chiedono degli aggiustamenti di volumi o di canzoni solo per poter riaprire un lavoro e metterci dentro qualcosa di proprio.
Lui non l'ha fatto, da questa scelta abbiamo capito che era la persona giusta.

Ascoltandovi ci sono echi del meglio della fine '80 - inizio anni '90, quando Michael Stipe e i suoi R.E.M. Ancora suonavano nei campus universitari e gli Smiths erano nelle orecchie milioni di ragazzini impacciati. Siete legati a quel periodo in modo così forte?
Francesco: Non possiamo dire di aver vissuto bene quel periodo, ma ci sono stati molti gruppi che riuscivano a unire una forte libertà creativa a un gusto per le melodie molto radiofonico, ed è quello l'aspetto che più ci piace. Non vorrei definirli innovatori (anche se il primo disco degli XTC oggi farebbe gridare al miracolo) ma ci piace molto la "libertà d'espressione" che c'era in quegli anni, R.E.M., Blondie, XTC, Flaming Lips! Ora sembrano tutti interessanti a trovare qualcosa da fare diventare il prima possibile la next big thing, con il risultato che i gruppi durano due album e poi vengono dimenticati.



Scaricate e comprate musica? Degli artisti nostrani e non, quali sono i tre album del 2011 che assolutamente consigliate ai nostri lettori?
Sabrina: Il musicofilo di casa è Francesco (che è anche mio marito.... non l'ho detto?). Io di solito mi confondo con le date, ma posso dire che tra le cose che mi sono piaciute di più c'è Collapse into Now (R:E:M) e Strange Mercy (St. Vincent)
Francesco: scarico musica e compro musica. La mia rovina è un negozio su Ebay che si chiama Jay&Marie, appena inizio a comprare da lì non mi fermo più. I miei ascolti migliori del 2011? Horrors, St Vincent, Yuck, e 2 che il loro lavoro lo sanno fare sempre bene: Noel Gallagher e R.E.M.

Quali sono i vostri progetti futuri? Vi vedremo in giro per la penisola a suonare, o vi concentrerete vicino a casa?
Sabrina: Ci stiamo organizzando, non abbiamo un'agenzia di booking quindi il lavoro è duro ma dovremmo essere on the road da maggio.
Francesco: Se ci fosse qualche agenzia di booking alla lettura ci può contattare senza problemi! noi siamo pronti a (s)pettinare la gente con i volumi in ogni momento!

Grazie mille per le risposte e a presto!

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