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domenica 30 settembre 2012

Il meglio di Settembre

Con Settembre torna la nostra piccola rubrica riassuntiva del meglio della musica pubblicata su The Breakfast Jumpers durante il mese appena trascorso. Ecco quello che potreste esservi persi sintetizzato in cinque (sei) brevi estratti. Come al solito le mie amate collaboratrici mi hanno dato più che un piccola aiuto. Girl power!

Incominciamo. Sono le due e io mi stavo dimenticando di completare questo post. Potreste quindi sospettare che la scelta del pezzo da proporvi sarà lunga e ardua e soprattutto turbata dalla mia insonnia alcolica. Esatto. Difficile scegliere ecco perchè di pezzi ne ho scelti due. Il primo è del passato (prossimo, non remoto) di un gruppo defunto ma che non per questo va messo nel dimenticatoio. ONQ è stato il progetto musicale di Luca Galoppini, artista dalla prolifica carriera che ha chiuso l'esperienza ONQ con un album magistrale uscito nel 2004 intitolato Canzoni tutte Uguali. La traccia che apre questo magnifico disco si intitola La confessione di lato e la potete ascoltare qui sotto. La recensione invece è qui.


Il secondo pezzo appartiene invece al presente, quasi a compensare. Dalle tranquille sonorità sad-core del gruppo di La Spezia passiamo ad una giovane promessa musicale torinese, gli Ash of Nubia. Il terzetto impara bene la lezione dei God is an Astronaut e, nonostante abbia una lunga seppur rosea strada di fronte, ha le idee chiare sul come percorrerla. La canzone che potete ascoltare qui sotto è tratta dal loro nuovo ep Medemia Argun e si intitola Soft as the massacre of Suns. Il loro bandcamp è questo mentre la recensione la potete leggere qui.


Henry Miller è il più bel singolo tratto dall'ultimo album S dei Drink To Me. Con le sue atmosfere dreampop, ritmi elettronici tribali, batteria incalzante e voce travolgente è la canzone più riuscita dell'anno, da ripetere all'infinito. Ti fa dimenticare quello che c'è fuori, riversandoti addosso un dinamismo incredibile, ma sopratutto un'assuefazione da ascolto. Trovate qui la nostra recensione e qui il loro Bandcamp. (Elisa)


Con il nome di Horrible Present, Nicola Donà ha dato alla luce un numero non indifferente di Ep, di cui Union Plaza rappresenta la sua prodezza più recente. Loose fuse, apripista dell’ep, è un concentrato di suggestioni psichedeliche, mirabile sintesi tra il lato più intrigante del pop e le pulsazioni dell’electro-shoegaze; fatale di una intimità fragile e esauriente, e al contempo cruda per effetto di una voce lo fi e distante. Trovate la nostra recensione qui, mentre a questo link potete scaricare l’album. Senza dubbio, un artista da tenere sott’occhio! (Mara)


Ascoltare questo ep, significa essere riportati immediatamente indietro nel tempo, quando la surf music impazzava sulle coste della California. In onore dei vecchi tempi, non vi basta che ascoltare il nuovo lavoro dei Karibean. Vi sembrerà di aspirare il profumo della salsedine e sentire la piacevole brezza marina sul viso, mentre i vostri amici si rincorrono esultanti sul bagnasciuga; Andersen ha un suono di altissima qualità, con brani di ottima fattura che rendono il tutto fresco e costantemente vibrante. God Bless The Summer, il pezzo di chiusura, è pura energia cristallina. Il disco lo trovate su bandcamp, recensione e tutti i link li trovate qui. (Mara)


L’ora di Socialità è la perla che dà il titolo all’album omonimo di Toti Poeta. Il brano inizia con un accordo di chitarra, a cui si aggiungono violino e violoncello e che raggiungerà toni quasi epici, in una catarsi di suoni e parole, grazie anche all’aggiunta di percussioni e basso. Toti Poeta parla in prima persona facendoci immaginare come ci si senta chiusi nella stanza di un ospedale psichiatrico, con un bisogno infinito di amore e di vita. Nel crescendo emotivo non possiamo che provare anche noi il desiderio di liberarci dalle costrizioni e dalle costruzioni. A questo link trovate la nostra recensione con lo streaming integrale. (Lucy)


venerdì 28 settembre 2012

Toti Poeta - L'ora di Socialità - 2012 [Streaming]

Il messinese Toti Poeta ci presenta il suo terzo album (dopo aver prodotto l’esordio di Nicolò Carnesi ed il conterraneo Oratio). L’Ora di Socialità è un disco che acquista la sua dimensione man mano che lo si ascolta. Vi sembrerà familiare fin da subito per le diverse similitudini e affinità con cantautori quali Samuele Bersani (L’arresa) o Max Gazzè (La comprensione e La bellezza delle cose), e i paragoni si sprecano con tutta una serie di nomi del cantautorato romano anni ‘90 (da Tiromancino a Nicolò Fabi a Daniele Silvestri). Tuttavia, forse Toti ha proprio bisogno di partire da queste sicurezze per poi spiccare il volo, tanto che, a mio parere, gli ultimi quattro pezzi sono i più interessanti e genuini dell'intero progetto: Faccio di Tutto è stato colonna sonora della campagna referendaria per l'Acqua pubblica, ed è un invito a godere della acqua stessa, non in quanto oggetto di consumo, ma come fonte di energia ed elemento vitale. Quel che rimane si avvale del collaborazione di Roy Paci alla tromba, che insieme al piano dona un misto di grazia e intensità, creando atmosfere che suscitano forti emozioni nell'ascoltatore . Ciò che colpisce di più è la ricchezza e spessore degli arrangiamenti, il cui punto di forza è costituito proprio dagli archi. I testi sono intrisi di impegno sociale (anche se a volte è presente un pizzico di retorica di troppo). L’ora di socialità parla, ad esempio, di quel momento concesso negli ospedali psichiatrici, quando i pazienti possono interagire tra di loro, alla ricerca di una umanità che sia l'ospedale che il mondo esterno non riescono ad offrire.


Toti Poeta
L’ora di Socialità
2012
Malintenti Dischi

Tracklist:
1. L’arresa
2. La comprensione
3. Riparto da noi
4. Al di sopra di me
5. I nostri silenzi
6. La bellezza è nei miei occhi
7. Faccio di tutto
8. Quel che rimane
9. Non succederà
10. L’ora di socialità



Recensione (Storia Della Musica) ▲ Sito ufficialeFB

mercoledì 5 settembre 2012

martedì 28 agosto 2012

Toti Poeta - La Comprensione [Video]


da L'ora di Socialità
regia di Alessandro Turchi

martedì 19 giugno 2012

Dragonsummer 2012

Un'estate al mare stile balneare, ma in acqua dentro una scatola di cartone, o con una corona di fiori per ciambella: specchio dei tempi, la copertina e la controcopertina della Dragonsummer 2012, disegnate dall'artista calabrese Andrea Massara. La compilation estiva di David Drago, puntuale ad ogni inizio stagione con una scelta delle novità indie, si apre con uno splendido brano dei The Please tratto dal loro secondo album Bitter along the riverside, e prosegue con la dichiarazione d'amore di Canto alla durata, uno dei brani più belli del nuovo album di Fabio Cinti Il minuto secondo. Troviamo poi i Videodreams con il pezzo che dà il titolo al nuovo Ep, ritmo ipnotico che scivola nel brano seguente, tratto dal bellissimo album La guarigione di Veronica Marchi, in cui la cantautrice recita come un mantra "l'acqua ti ipnotizza, è sempre uguale e mai la stessa". Il pezzo successivo è tratto dal nuovo disco di Toti Poeta (L'ora della socialità), esponente di quell'onda musicale che arriva dalla Sicilia e che ci fa appassionare di nuovo al cantautorato dopo stagioni in cui la sola parola ci faceva venire l'orticaria. E se Per due settimane all'anno di sole, il brano dei milanesi Albedo tratto dal loro secondo album A casa, mette in campo un'estate in cui la voglia di fuga si fa più pressante e difficile allo stesso tempo, dal bel disco di Atterraggio Alieno Il disgelo ecco la splendida ballata Ho visto cose che ci immerge in una dimensione ancora più intima. Nicolas J Roncea, già leader dei Fuh e Io Monade Stanca, torna con il suo secondo album solista Old toys da cui è tratto il pezzo intitolato alla stagione delle bugie, mentre Gianmarco Martelloni dal recentissimo album Fiamme ci inconda con un vento energico e liberatorio che "riempie le stanze di forme nuove". Uscito proprio in questi giorni, l'ep Desert beyond di ED ci regala con Missing the point un irresistibile indie pop dagli echi sixties, mentre dalla memoria dell'hard disk di Above the tree esce un meraviglioso lo-fi strumentale che descrive Le signorine che nuotano. La Dragonsummer 2012 chiude in bellezza con un irresistibile pezzo dei livornesi Bad Love Experience, tratto da Pacifico, già eletto tra gli album più belli di questa prima parte dell'anno.

David Drago scrive di musica su Shiver e conduce 
“L'Ora del Dragone”, programma dedicato esclusivamente 
alla musica indipendente, italiana, in fm e streaming 
su Radio Insieme il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 19.

Andrea Massara, artista calabrese, vive a Bologna 
e studia pittura all'Accademia di belle arti


Dragonsummer
2012

Tracklist:
1. The Please - Hey (Bitter gospel along the riverside)
2. Fabio Cinti - Canto alla durata (Il minuto secondo)
3. Videodreams - Wet Pain (Wet Pain)
4. Veronica Marchi - Acqua (La Guarigione)
5. Toti Poeta - L'arresa (L'ora Di Socialità)
6. Albedo - Per due settimane all'anno di sole (A Casa)
7. Atterraggio Alieno - Ho visto cose (Il disgelo)
8. Nicolas J. Roncea - The season of lies (Old toys)
9. Gianmarco Martelloni - Il vento (Fiamme)
10. ED - Missing the point (Desert Beyond)
11. Above the Tree - Le signorine che nuotano (Lo-Fi version) (From the Memory of my Hard Disk)
12. Bad Love Experience - The Kids Have Lost the War Pt. II (Pacifico)


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