Visualizzazione post con etichetta *folk punk. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta *folk punk. Mostra tutti i post

giovedì 3 ottobre 2013

The Clothes - Fairy Lights Dress - 2013

Ogni mattina, con fare pigro e assente, fisso il mio armadio. Il massimo disordine degli indumenti al suo interno è confortante quasi come un’opera di espressionismo astratto. Passano dieci minuti e decido di lasciar perdere. Allora, per rimanere in tema, accendo lo stereo e metto su il nuovo Ep dei The Clothes. Il potenziale di Fairy Lights Dress è esplosivo, e ogni singolo brano ti si cuce addosso con la sua stoffa migliore. Così in un batter d’occhio ti ritrovi da uno stato di caspita se sono bravi a non credo più di poterne fare a meno. Con quell'aria da bravi ragazzi, Massimo e Laura dimostrano di avere la capacità di dar vita ad un suono limpido, minimale senza ricorrere ad inutili ed elaborati artifici; concentrandosi così sulla ricerca di soluzione melodiche fresche e originali, che rimandino alla mente l’atmosfera spigliata e spontanea dei live. Insomma, con loro, il pop non è mai banale. L’accoppiata batteria-chitarra tanto basta per catturare l’attenzione, con la voce vagamente reminiscente di una dolcezza quasi vulnerabile. Delizioso jangle pop, dai ritmi velocissimi che sa incorporare la frenesia del punk e l’amabile melodismo del surf pop. Molte idee in un lavoro carico di pathos, estremamente coinvolgente che sa ammaliare ogni volta che lo si ascolta, e non è certo poco. Provare per credere!


The Clothes
Fairy Lights Dress
2013
IndiePress

Tracklist:
1. Cry baby
2. Shadows
3. Creepy creepy world creepy creepy shoes
4. My pink pig hat
5. No future
6. Foaming waves
7. Back in town


► FBBandcamp ▲ Download ◄

lunedì 28 febbraio 2011

Brioscine appena sfornate: Caso

Chi è Caso? Cosa fa nella vita quando non suona?
Caso nella vita reale è Andrea Casali, guarnisce cappuccini e spilla birre in un bar della “Bergamo di sopra”, abita nella “Bergamo di sotto”, e vive “a metà”. Questo vuol dire: usare la bicicletta per due stagioni all'anno; avere una macchina ma lasciarla volentieri con le ruote sgonfie al parcheggio; sbagliare spesso il tempo di cottura delle orecchiette alle cime di rapa; e ora rispondere in terza persona ad una domanda, ah!


Com’è la vita musicale a Bergamo? Si riesce a suonare e a vedere concerti interessanti restando in città, o ci si deve muovere verso Milano?
E' chiaro che a Milano passano le cose più grosse, gli eventi di maggiore visibilità, ma io ho sempre preferito i concerti più piccini e direi che ultimamente qui non si sta male. Sia in città che in provincia sono nate realtà che puntano sulla musica: penso a Neverland a Solza o al Maite e all'Edonè in centro città, giusto per fare qualche nome. Chi si lamenta di solito è chi non ha mai provato a smuovere le acque organizzando concerti o chiedendo lo spazio per farlo. Io con un po' di amici l'ho fatto anni fa, sia al centro sociale Pacì Paciana che in luoghi improvvisati (penso ai Ghost Mice da Bloomington che suonarono in una stanza 5 x 5) e posso dire che oggi qualche alternativa in più esiste.

Il tuo primo album era autoprodotto. Necessità o scelta? E per quest’ultimo come ti sei mosso?
Mesi fa ho messo in download dal mio blog (fuoritono.wordpress.com) due tracce che avrebbero preso parte al disco e alcune etichette (Fumaio, In Limine, Que Suerte, Klasproduction) hanno risposto alla chiamata. Ho dovuto persino rifiutare le proposte di amici, conoscenti e anche sconosciuti disposti ad aiutarmi con le loro tasche; non avrei saputo come ripagarli. A dire il vero anche in Dieci Tracce ero stato aiutato da Fumaio per la registrazione e da Red Cars Go Faster per la stampa del vinile+dvd. Diciamo che ho avuto fortuna.

Che rapporto hai con internet? Cosa ne pensi del temutissimo download illegale?
In generale credo che internet sia uno strumento comodo e pericoloso: fornisce le informazioni, non la conoscenza, e per la musica digitale vale lo stesso. Seguo il principio di un disco alla settimana, ma che soddisfi quello che cerco e non perdo tempo a riempire hard-disk di band che mai ascolterò. Dovrebbe essere una questione di onesta curiosità, non brama di possesso. Intimamente spero sempre che anche chi scarica i miei dischi sia spinto dallo stesso spirito. Certo è che consegnare o ricevere tra le mani un disco ha per me ancora un altro valore.

Cosa c’è nello stereo di Caso ora (pretendiamo onestà, se hai su lo split Tatangelo/Marini/D’Alessio vogliamo saperlo)?
In questo momento sul piatto gira Songs: Ohia, ma quando devo scrivere o concentrarmi di solito uso gli American Football. In bicicletta ieri avevo Boxer dei The National, ma per le salite più ripide nell'ultimo mese scelgo spesso il disco solista di Tom Gabel. In macchina da una settimana ho il nuovo disco dei Labile che sono amici di Bergamo e fanno quel punk in stile Kina a cui sono tanto affezionato.

Progetti futuri? Mega-tour del mondo?
Mah, per i prossimi mesi mi accontenterei di suonare in città in cui non sono mai stato, stringere mani sconosciute, scambiare dischi. E' questo il mio mondo.

Caso - Tutti Dicono Guardiamo Avanti - 2011 [Streaming]

Ho comprato una Vespa e stavo cercando un album da cantare a squarciagola mentre guido.

L'ho trovato.





















Caso
Tutti Dicono Guardiamo Avanti
2011
Que Suerte! / Klasproduction / In Limine / Fumaio

Tracklist:
01. Primo discorso diretto
02. Fiato corto
03. Dimmi qualcosa in silenzio
04. Hopper
05. Balena bianca
06. Zero indietro
07. Secondo discorso diretto
08. Aranciata amara
09. Ripasso dei fondamentali






RecensioneBlogBuy it! (7€ + s.sp.) ◄

Post più popolari