Visualizzazione post con etichetta Vaggimal Records. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vaggimal Records. Mostra tutti i post

mercoledì 25 gennaio 2017

Klein Blue - Fertilizzafrasi - 2009 [Streaming]

Comincia con questo disco sia la musica dei Klein Blue che l'avventura discografia dei dischi montagnoli della Vaggimal. Quale inizio migliore. Forse sotto sotto è solo pop. Ma vi sviolineranno certamente il cuore. I testi sono meno semplici di quello che sembra pur mantenendo la dimensione accattivante del miglior pop dolcino e carino. Non avevo capito è folgorante. I nostri musicisti inoltre hanno curato pure il loro autoritratti in copertina. Quando si dice DIY (O quasi)! Bravissimi. Punto. (Gennaio 2011)


Klein Blue
Fertilizzafrasi
2009
Vaggimal Records

Tracklist:
1. Forse anche sotto
2. Sistri
3. Nubicuculia
4. Non avevo capito
5. Porto
6. Fertilizzafrasi

► Bandcamp ▲ FB ◄

giovedì 5 febbraio 2015

C+C=Maxigross & Martin Hagfors - An Instantaneous Journey - 2014 [Streaming]

Un mucchietto di settimane fa vi avevamo presentato il video di The Woods, apertura del nuovo lavoro dei C+C=Maxigross & Martin Hagfors uscito per la Vaggimal Records; è decisamente ora di scoprirlo e amarlo per intero. An Instantaneous Journey è un album-viaggio col superpotere di farvi riscoprire vivi grazie ad un folk genuino come pochi (The Woods, Maximum Amount, Country Chris) intriso a regola d'arte in una psichedelia (Coffee or Cigarettes, Company Oil, Astrodome) che non stanca nemmeno per un attimo. Se non ne avete abbastanza, come è molto probabile che sia, tirate un sospiro di sollievo: il gruppo sta già registrando l'album che uscirà questa primavera.


C+C=Maxigross & Martin Hagfors
An Instantaneous Journey
2014
Vaggimal Records

Tracklist:
1. The Woods
2. Maximum Amount
3. Coffee or Cigarettes
4. Country Chris
5. Company Oil
6. Astrodome



► FB ▲ TW ▼ Tumblr ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Masons / Guy Littell ♫

lunedì 17 novembre 2014

Martin Hagfors & C+C=Maxigross - The Woods [Video]

Dopo il successone di Ruvain, i C+C=Maxigross prendono sotto braccio Martin Hagfors e ribadiscono che il folk può ancora spaccare. Niente scenari campagnoli e spighe di grano in bocca, però: il collettivo nasce fra le montagne della Lessinia, alle quali ruba un pacchetto d'aria fresca per condensarlo in 6 fichissime tracce. Perdetevi e ritrovatevi in The Woods, primo singolo di An Instantaneous Journey with Martin Hagfors & C+C=Maxigross, il nuovo ep targato Vaggimal Records.
26 Novembre @ Locomotiv Club, Bologna
28 Novembre @ Circolo degli Artisti, Roma
29 Novembre @ Rumori strani / Sisma, Treviso
30 Novembre @ Tiberghien, Verona



► FB ▲ TW ▼ Tumblr ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Masons ♫

lunedì 3 novembre 2014

The Great Northern X - Coven - 2014 [Streaming]

Il progetto The Great Northern X nasce nell'estate del 2009 dall'unione del cantautorato folk di Art of Wind, al secolo Marco Degli Esposti, e del trio post-rock strumentale Flap, composto da Filippo e Cristian Arzenton e Federico Maio. Il quartetto padovano usciva nel 2011 con il suo primo omonimo album a cui ora fa seguito il ben più cupo Coven che racconta in sette brani le storie dei moderni reietti della società. Clicca play, alza il volume e ciao.


The Great Northern X
Coven
2014
In the Bottle Records / Fooltribe
Vaggimal / Upupa produzioni

Tracklist:
1. Skunk
2. Let's Drown Our Sorrow
3. The River Song
4. Dead Caravan
5. Machine Gun Stars
6. Carol
7. Fever



► FB ▼ Bandcamp ◄

domenica 15 giugno 2014

Lessinia Psych Fest 2014, 20 e 21 Giugno @ San Rocco di Piegara, Verona

Ecco una fantastica occasione per godersi una sacco di gruppi incredibili in una bellissima location, il primo Lessinia Psych Fest!
Con Miles Cooper Seaton (degli Akron Family), C+C=Maxigross, Hobocombo, Jennifer Gentle e altri ancora! Info nei link in fondo.


Venerdì 20 Giugno
Miles Cooper Seaton (from Akron Family)


► Evento FB ◄
► Day 1 ▲ Day 2 ◄

lunedì 3 giugno 2013

Brioscine appena sfornate: C+C=Maxigross

Ohibò ohibò! Attendo che il sole decida d'onorarci della sua presenza, questo primo lunedì di giugno i C+C=Maxigross ci preparano ad accoglierlo con quest'intervista intinta del loro caloroso e saltellante spirito folcloristico da montanari che si rispettino. Buona lettura!


Ciao ragazzi. Per presentarvi inizierei con una domanda circa la vostra identità pensando alle caratteristiche che vi rappresentano. Dal folk montanaro, alla coralità degli alpini, al rock psichedelico, sposate un'ideologia sensibilmente alternativa ad una prassi. Mi piacerebbe spiegasse l'importanza della vostra cultura, intesa come "educazione" e dunque come "valore", perché personalmente ho percepito forti le vostre radici.
Un musicista è in primo luogo ciò che ascolta. Che lo si voglia o no l'ascolto è come uno studio propedeutico alla realizzazione compositiva. Noi abbiamo voluto (anzi è capitato così!) mettere dentro anche ciò che più ci piace e affascina della cultura delle nostre terre. Dai dialetti dimenticati, alla cucina tipica e tutte le altre sane tradizioni di cui la terra che calpestiamo è ricolma. Sano ricordo e illuminante ricerca sulle nostre origini. Con tanta voglia di riprenderci queste perle e riscattarle anche da un immaginario talvolta monopolizzato, banalizzato e letteralmente "stuprato" da alcune forze politiche in particolare.

V'ispirate al rock psichedelico anni '60, al folk rock un po' alla Crosby, Stills, Nash and Young, a tratti si colgono perfino influenze tropicalia stile Os Mutantes. Considerando questa propensione a spaziare e incastrare generi, e contando le vostre cinque teste, in che modo procedete alla composizione di un brano musicale?
Scriviamo musica in due modi differenti: o uno di noi propone un pezzo, più o meno abbozzato e poi tutti ci si lavora, oppure si compone tutti insieme, durante jam o sessioni dedicate esclusivamente all'esplorazione di nuovi suoni, melodie e armonie. Ovviamente noi preferiamo di gran lunga la seconda via! Per quanto riguarda le sonorità e le influenze che poi colorano i nostri brani, gli artisti e i movimenti che citi tu, sono all'incirca quello che ci piace definire il nostro "gusto comune"; è il filo conduttore di Ruvain! Psichedelia anni '60, approccio colorato in stile brasileiro e coralità predominante alle CNE&Y. Il resto è frutto di ascolti, energie e stati d'animo che coinvolgono cinque persone molto differenti tra loro.

Il vostro ultimo album Ruvain, rumoreggiare in lingua cimbra, è uscito dopo due anni dal vostro ep Singar, ossia cantare. La parola rumoreggiare ha diverse accezioni: fare rumore a lungo, insistentemente; manifestare dissenso con rumori ostili ... Voi quale accezione date al vostro rumoreggiare? Cos'è cambiato dal cantare al far rumore?
Ruvain è un ossimoro di armonia e caos. É il rumore della natura, privo di coscienza ma sottostante alle leggi della terra. É quindi un rumore solo all'apparenza caotico. Dopo Singar abbiamo imparato ad ascoltare questo caos trovandone un ordine che abbiamo fatto nostro. Cantare, Singar, inteso come cantare corale, simboleggia il lavoro del gruppo che decide di scrivere canzoni e cantarle con semplicità e naturalezza. Con Ruvain questa spontaneità si è resa consapevole. Spontaneità consapevole ... Se ci passi il termine!


Parlando invece della fase di registrazione che è il cuore di ogni progetto, alcuni brani sono stati prodotti, registrati e remixati con un registratore analogico da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle, e altri registrati e mixati nella vostra casa studio di montagna. Potreste spiegare questa scelta estetico musicale?
Stimiamo molto Marco sia come musicista che come fonico. Avevamo il desiderio di confrontarci con la registrazione su nastro e la presa diretta. Volevamo provare a incidere come facevano i nostri musicisti preferiti negli anni '60/'70. Quindi strumenti musicali e apparecchiature vintage, tanto presa diretta (e tanta pazienza!) e Marco al mixer. Con lui abbiamo inciso tre brani di Ruvain. Gli altri undici li abbiamo registrati nella nostra casa di montagna, dove avevamo registrato il nostro primo ep Singar. Questa volta però, arricchiti dall'esperienza in studio con Marco Fasolo abbiamo deciso di ricreare quello stesso spirito: quindi lunghe prese dirette per passare notte e giorno a registrare.

Raccontate che Ruvain è stato concepito nel corso di un "neverending tour" a bordo di un furgoncino Volkswagen, tra l'altro guardando il teaser dell'album viene voglia di saltare su quel furgoncino con voi. Ad ogni modo, vi chiedo se la dimensione di viaggio è in qualche modo propedeutica al processo di creazione.
Il viaggio è ispirazione prima di ogni arte ... É il modo più immediato per ampliare conoscenza e orizzonti. In viaggio si vivono sia momenti di condivisione che attimi di riflessione personale. Il viaggio quindi è in primo luogo una fucina d'ispirazione continua ... Crediamo anche che il nostro progetto sia come un lungo viaggio alla ricerca di nuovi "luoghi" sempre più stimolanti. Siamo continuamente alla ricerca di suoni e armonie nuove. Per noi il processo creativo non si ferma mai. Per dire abbiamo già scritto (e stiamo scrivendo) nuovi pezzi che già suoniamo nei live. Il viaggio è conoscenza e la conoscenza nutre l'uomo. Chi si ferma è perduto!


Mi piacerebbe mi parlaste della vostra etichetta, la Vaggimal Records, che poi è nata con voi. Mi sembra appartenere ad un filone d'etichette musicali italiane che ricerca un'intimità o comunque condivide valori più casalinghi, non intesi come low, ma piuttosto come approccio al fare musica.
La Vaggimal Records è un'etichetta il cui spirito si fonde perfettamente con la nostra idea di musica ... Musica che sia immediata e senza trucco. Tutto questo però senza tralasciare i dettagli: dalla scelta dei microfoni in fase di registrazione, alle scelte grafiche più adeguate in fase di definizione dell'artwork, fino all'impaginazione dei comunicati stampa: tutto in linea con lo "spirito Vaggimal". L'intimità casereccia deriva dalla passione con cui queste cose vengono fatte e scelte. Si seguono pochi progetti dopo averli valutati con attenzione, i quali una volta selezionati diventano oltre che musica dei veri e proprio manifesti del Vaggimal Pensiero.

Un'ultima domanda! Se penso alla tensione futuristica la associo all'idea di mega società spietata impegnata a sfruttare tutte le risorse. Qual'è la vostra tensione futuristica invece?
Per noi si sta toccando il fondo in tutto: dall'ambiente, alla società e ovviamente anche per quanto riguarda l'arte! Qui in Italia specialmente. Crediamo però che ci siano i presupposti per una risalita, per un altro Rinascimento Italiano. Bisogna solo capire quale sia la strada giusta per fare un passo indietro e ricominciare dalle cose vere: le cose fatte con le mani, semplici, ma pregne di una bellezza unica, concrete e dal valore reale. In Italia abbiamo tutte le carte in regola per fare ciò. Siamo stati a più riprese la culla della cultura e dell'arte. Quindi dobbiamo "solamente" prendere atto dei nostri errori e capire che non siamo fatti per produzione massiva, globalizzazione selvaggia e speculazione finanziaria. Abbandoniamo tutto ciò e torniamo a fare le cose vere che sappiamo fare bene sia in campo produttivo che in campo artistico. Perché è quello che ci piace fare che riusciamo a fare bene!

► FB ▲ TW ▼ Soundcloud ▲ Bandcamp ◄

C+C=Maxigross - Ruvain - 2013 [Streaming]

Il secondo lavoro del collettivo C+C=Maxigross arriva a distanza di due anni dall'esordio Singar, nonché dopo un centinaio di concerti e la vittoria all'Arezzo Wave 2012.  
Ruvain in cimbro – il dialetto germanico parlato nelle boscose terre d'origine dei Nostri - significa qualcosa tipo “far rumore, risuonare” e, coerentemente con la spiccata identità montagnina del gruppo, il sound di questo generosissimo album traspira freschezza folk e aroma di resina un po' da tutti i pori. E però colpo di scena!, perché invece che ai cori alpini i C+C=Maxigross scelgono di rendere ossequio a quelli spensierati da spiaggia à la Beach Boys di Good Vibrations – vedi Hills, Hills, Hills. Altro omaggio riconoscibilissimo è quello tributato alla psichedelia da viaggione musico-mentale di fine anni '60, e la collaborazione con Marco Fasolo dei Jennifer Gentle emerge particolarmente in brani come Uno Tempo. 
Per il resto, basta cianciare!, piuttosto cliccate sul playerino più giù e godetevi questa ottima colazione sonora.


C+C=Maxigross
Ruvain
Vaggimal Records

Tracklist:
1. Pumakkale in E
2. Charleroi Poulet
3. Uno Tempo
4. Hills, Hills, Hills
5. A Freak Can
6. Lesha!Keyhoo!See-Ya!
7. L'attesa di Maicol
8. Ten Dark Wednesday
9. No One Calls Me (The Time of The Time of The Season)
10. Najhladnija Luka Pule
11. Josè
12. Holynaut
13. Testi's Baker-Jung Neil
14. Wait Me to Arrive
15. Dois Palitos Fofinhos


► Recensione (Sentireascoltare) ▲ FB ◄
► Soundcloud ▲ Bandcamp ◄

sabato 24 settembre 2011

Klein Blue - Sono Note Immaginate [Teaser]

Era il diciannove settembre del duemilanove e l'etichetta montanara partoriva il suo primo figliolo, Fertilizzarsi, dei Klein Blue. Ora è il momento delle feste e degli auguri dato che proprio in questi giorni l'etichetta ha compiuto ben due anni. Tante cose sono successe in questo poco tempo. 
Il duemiladieci è stato l'anno degli Spagetti Bolonnaise, tastiere vintage e bassi strappamutande perpetrate dalla superband composta da My Awesome Mixtape, Fake P, Pilar Ternera e I got A Violet. L'album Disco 1 è uscito in co-produzione con la romana 42Records, all'interno della serie 24 che propone ep digitali da leccarsi i baffi. La loro ultima fatica è invece proprio di quest'anno. Di aprile è infatti Singar, il primo lavoro dei C+C Maxigross. Un magnifico lavoro di contaminazione della musica popolare montanara e il folk più moderno e sculettante. 
Ma Vaggimal non si limita ai dischi e alle band, sono le persone e le idee quelle che più stimiamo, che hanno creato da una piccola realtà locale qualcosa dal sapore cosmico. E soprattuto da una casetta in montagna sono arrivati ad avere una dimora nei nostri cuori. Nel mio sicuro.


La Vaggimal Records, allevata e cresciuta all'aria buona e pulita che si trova solo a certe altitudini, è pronta per la sua quarta release. E lo sono pure i Klein Blue, pronti, cresciuti e maturati, perchè è proprio loro il disco che attendiamo fremendo. Sono Note Immaginate uscirà a novembre. E sarà di certo accompagnato dal primo gelo ma poco importa, ci scalderemo al caminetto con le note del folk pop dell'album più figo dell'inverno.


► Soundcloud ▲ Bandcamp ▼
▼ Sito ufficiale ▼ FB ▲ Myspace ▼ Festa di Compleanno ◄

venerdì 20 maggio 2011

Cappuccino fumante: Vaggimal Records

Questa settimana il cappuccino lo prendiamo in montagna per conoscere più da vicino un realtà emergente promettentissima, la Vaggimal Records. A voi.

Domande mistiche. Chi siete, cosa fate, da dove venite e dove andate?
Siamo un gruppo di giovanissimi amanti della vita di montagna di ogni tempo e delle sue atmosfere magiche. Studiamo e lavoriamo cose che non c’entrano direttamente con l’etichetta, ma che poi alla fine c’entrano sempre. C’è chi studia arte in una città atemporale su un isola, chi fa marketing giù in pianura e chi registra Max Pezzali nella capitale della moda. Siamo amici dall’infanzia e abbiamo condiviso tante avventure extra-musicali. Poi quando stava per finire la pubertà ci siamo accorti che un elemento che ci aveva accompagnato per tutti quegli anni era un certo tipo di musica. Abbiamo dunque preso le nostre passioni per uno specifico modo di vivere e per un preciso immaginario e le abbiamo fuse assieme a quello che suonavamo e quello che volevamo venisse suonato. Poi è stato tutto messo dentro la nostra meravigliosa casa di montagna ed è uscita la Vaggimal Records.


Come nasce l'idea di "aprire" la Vaggimal Records? Viste le precedenti uscite è evidente che l'aria buona fa bene anche ai dischi! Come si fanno i dischi in montagna?
L’idea di “aprire” la Vaggimal Records ha coinciso con la pubblicazione del primo ep dei Klein Blue, “fertilizzafrasi”, nel settembre 2009. Li conoscevamo da quando avevano cominciato a suonare e abbiamo colto l’occasione per “nascere” discograficamente assieme a loro. Essendo un disco registrato in analogico e in parte quassù da noi conteneva abbastanza elementi per inaugurare lo spirito “Vaggimal” al meglio. Per essere stato un esordio sia per loro che per noi è andato benissimo. Ci ha dato un sacco di soddisfazioni e ci ha fatto conoscere molto in giro. È incredibile che per quanto sia uscito ormai due anni fa e loro non suonino in giro da molti mesi tuttora continuiamo a vendere sempre qualche copia. Questo grazie anche a voi, che ne avete parlato lo scorso gennaio! Le band in generale sono della nostra zona, Verona e provincia. Naturalmente se ci si conosce di persona è più facile, si fa prima perché ci si fida. Così è successo con tutti i gruppi con cui abbiamo e stiamo lavorando. Il “fare dischi in montagna” poi può voler dire varie cose. Nel caso degli Spagetti loro se lo sono registrati con Suri dei My Awesome Mixtape e un loro amico ne ha curato il design, quindi la nostra mansione è stata solo di supervisione. Tuttavia le loro scelte musicali e stilistiche hanno incontrato perfettamente il nostro gusto quindi rimane un’uscita “Vaggimal” al 100%. L’ultimo disco dei C+C=Maxigross invece è stato il nostro primo lavoro di cui abbiamo curato l’intera produzione dall’inizio alla fine. Loro sono proprio della zona di Vaggimal. Lo abbiamo registrato noi nella nostra casa-studio, abbiamo pensato alla grafica, ai video, alle foto e a tutto il resto. Questo è veramente un disco prodotto interamente in Lessinia! A parte il mastering che è stato fatto a Chicago da uno che lavora con tanta bella ggente (Carl Saff, ha curato i dischi della Sub Pop, Touch& Go, Kill Rock Stars, Jagjaguwar ma anche gruppi italiani come A ClassicEducation).
Ci voleva un tocco internazionale al disco! A noi piacciono le creazioni genuine che possono nascere in una nottata passata a fianco di un ruscello come possono provenire dai rapporti che instauriamo con persone che condividono con noi la voglia di fare qualcosa di vivo. Per noi registrare un disco in una casa di montagna è un valore aggiunto alla musica, che rende il suono, il significato e dunque il lavoro finale, unico.


In che maniera ha partecipato Colas & 42Records?
Con Emiliano il rapporto è iniziato grazie agli Spagetti Bolonnaise. Olli (Oliviero Farneti, già nei Fake P, sempre su 42Records) ci contattò a settembre 2010, quando avevano appena formato gli Spagetti. Noi li abbiamo seguiti sin da subito, quando il disco non era ancora stato registrato. Poi quando il disco era pronto Olli e Mancho (Andrea Mancin, che anche lui con i My Awesome Mixtape incide per la 42) hanno contattato Emiliano e lui ha detto “SI!”. Mesi dopo quando abbiamo avuto pronto il master dei C+C=Maxigross glielo abbiamo fatto sentire e anche li la risposta è stata positiva.


Come funziona invece l'attività di booking? Spingersi fuori dai confini regionali è difficile?
Le date, come per tutti, sono un tasto dolente. Si sabene e purtroppo, e per ora c’è ben poco da fare. Ci sono 3-4 booking indipendenti grandi che funzionano bene mentre il resto sono piccole realtà che come noi che possono al massimo mandare mail e usare il telefono a gettoni. A causa della sovrabbondanza di offerta che aumenta di ora in ora (da quando ho scritto queste cose a quando saranno pubblicate saranno uscite almeno 5 nuove band, ma è colpa anche nostra per carità!) solo con le conoscenze personali si arriva ai locali, perché nessuno legge più le mail di sconosciuti! Quindi noi fuori dai confini regionali facciamo fatica, per fortuna che gli Spagetti hanno tante conoscenze! Inutile dire che l’offerta musicale dev’essere sempre più particolare e di spessore. Un’altra soluzione al trovare date è crearsele. Da ormai due anni collaboriamo con la splendida Casetta Lou Fai, sede in collina di un sacco di bellissimi concerti, e da un po’ di mesi abbiamo aperto con degli amici l’Atelier Discreto, un piccolissimo centro culturale dove si svolgono molte iniziative ed un aperitivo musicale acustico. Questo sempre a Verona, dove non è che ci siano molto in questo ambito.

Cosa avete in serbo per il futuro? Che dischi scenderanno dalla montagna?
Stiamo lavorando all’ep di esordio ufficiale (dopo molte uscite autoprodotte super low-fi) di una band (sempre) veronese promettentissima. Si chiamano Gjea And The HolyGhost e sono un trio che fino a qualche mese fa cantava in inglese e faceva un alt-folk già decisamente notevole, soprattutto per la loro giovanissima età! Adesso cantano in italiano e hanno acquisito ancora più spessore. Siamo molto fiduciosi in loro perché usare l’italiano in maniera intelligente assieme ad un sound internazionale per noi è veramente il massimo. Inoltre con loro sperimenteremo nuovi meccanismi promozionali e nuovi supporti musicali quindi siamo molto eccitati.
L’altro faticoso lavoro è il primo Lp dei Klein Blue, che sarà anche il nostro primo Lp, dopo tutti questi ep! Anche qui abbiamo seguito tutta la produzione e verrà fuori un signor album speriamo! I Klein Bluec’hanno messo dentro di tutto: electro pop, quartetti d’archi, folk psichedelico e come sempre pop naif! Però sono maturati, altro che. E con una nuova formazione ripartiranno alla conquista dell’italian-pop.

Le vostre uscite sono profondamente curate e di conseguenza anche più distanziate nel tempo. Trovate che la distribuzione online anche non a pagamento (come per il disco qui sotto) possa funzionare per diffondere la musica vaggimal? Internet è un gigantesco mondo in feroce movimento, come cercate di farvi spazio?
Guarda, noi siamo sicuramente troppo lenti perché siamo in pochi e cerchiamo di fare tutto al meglio. 2 anni per lavorare ad un Ep come quello dei C+C è scandaloso e sempre due anni per l’Lp dei Klein Blue è solo un po’ meno scandaloso! Tuttavia la nostra regola principale è spendere il meno possibile ma fare tutto come se avessimo dei budget medio-alti, quindi dobbiamo solo ottimizzare i tempi, ma i mezzi rimangono gli stessi. Diciamo che per noi fare delle uscite gratuite come queste con 42Records ci porta solo che pubblicità, anzi, diciamo pure che ci fa guadagnare qualcosa in più che fare solamente uscite a pagamento. Ai concerti riusciamo sempre a vendere un po’ di copie e i feticisti dei dischi li ordinano comunque i nostri dischi! Internet con noi non è feroce, è semplicemente un po’ un calderone, dove noi, con la nostra offerta rustica ma genuina cerchiamo di far capire che la qualità può sempre venire a galla!

Post più popolari