lunedì 31 gennaio 2011

Brioscine appena sfornate: La Biblioteca Deserta

Questo lunedì incontriamo una band post-rock veramente coi fiocchi. Vengono da Monopoli, si chiamano La Biblioteca Deserta e vi porteranno dalla Terra alla Luna.

Carissima Biblioteca Deserta, presentatevi a modo, di dove siete? Cosa fate nella vita?
Siamo tutti e quattro di Monopoli, un piccolo centro a metà strada fra Bari e Brindisi, a due passi dai trulli di Alberobello, dalle grotte di Castellana e dal carnevale di Putignano (non faccio favori all'assessorato al turismo, voglio solo informare). Come dicevo, siamo in quattro: Francesco (che nella vita fa il grafico), Adriano (che insegna inglese in una scuola privata), Fabrizio (webmaster) e Frediano (studente di ingegneria ed aspirante giornalista, che poi sarei io).


Monopoli, Puglia. Che ci potete raccontare della situazione musicale nella vostra zona? Ci sono altri gruppi nelle vicinanze? C'è attività live? Dove si suona?
Monopoli conta circa 55 mila abitanti e tanti gruppi musicali emergenti. Posso citarvi i Vegetable G ormai veterani del rock alternativo italiano, gli Io Ho Sempre Voglia, UROSS e gli ExPirano. In realtà ce ne sono molti altri, citarli tutti è impossibile. Dalle nostre parti si suona tanta musica popolare, e i concerti specie d'estate non mancano. Lo spazio da dedicare alle bands emergenti tuttavia scarseggia.
Questo ci ha spinti in estate a realizzare un concerto autogestito ed autofinanziato dal nome diROCKato in cui si sono esibite le maggiori bands cittadine. L'iniziativa è stata un successo clamoroso ed è così nata una rassegna invernale in cui daremo spazio alle band cittadine e a tutti i gruppi emergenti italiani. Per maggiori informazioni basta cercare su internet diROCKato WINTER. Semplicemente abbiamo creato ed organizzato quello di cui avevamo bisogno, la Puglia è anche questo: le iniziative come "Bollenti spiriti" hanno fatto capire che chiunque può avere delle idee e che realizzarle spesso è semplice.

Vi risulta facile suonare fuori dal confine (pugliese) o si rischia sempre di suonare negli stessi posti?
Il discorso è molto complesso. Suonare fuori dalla Puglia è semplice, il difficile è non rimetterci dei soldi. Quest'anno abbiamo suonato a Catanzaro, Caserta, Benevento, Roma, Pescara, Roseto, Ravenna, Imperia e Torino. Nella metà dei casi ci abbiamo rimesso del denaro ma all'inizio lo si fa, altrimenti non saremmo mai usciti dalla nostra sala prove. Poi capita anche di ricevere dei messaggi su FaceBook in cui chiedono quando faremo concerti in Cina, Indonesia o America e noi pensiamo alla difficoltà con cui riusciamo a muoverci con un DucatoMaxi viaggiando nel cassone. Ci servirebbe un aereo.


Scaricate, ascoltate e comprate musica? E musica italiana? Quali sono gli ultimi tre dischi che avete comprato?
La musica dei grandi la scarichiamo e spesso risparmiamo i soldi destinati all'acquisto dei dischi per acquistare i biglietti dei concerti. Dischi ne ascoltiamo al ritmo di uno alla settimana, ultimamente abbiamo ascoltato Zen Circus e Daft Punk.

Di recente è uscito il vostro primo album Travelling Without Gravity per la Faro records. Come è nata la collaborazione con l'etichetta Barese? Come procede la promozione del disco? Qualche prima soddisfazione?
Tutto è nato in maniera molto semplice. Nel 2006 abbiamo composto i primi brani, nel 2007 abbiamo fatto le prime esperienze dal vivo, nel 2008 invece abbiamo suonato praticamente in qualunque situazione. Abbiamo partecipato a tutti i festival della zona, abbiamo vinto "Suoni a Sud Est", secondi al "Saint Rock", in finale alla Festa Europea della Musica, siamo stati al MEI di Faenza al Cime di Rock e a tanti altri. Eravamo spesso in competizione con gruppi come La Fame di Camilla (di Bari) che ha firmato lo scorso anno un contratto molto interessante con la UNIVERSAL. Il nostro nome ha cominciato a girare per la Puglia. Un giorno siamo stati contattati da Gigi Fasanella (FaroRecords), ci ha parlato della sua piccola casa discografica e delle sue idee di promozione. Eravamo scettici, ma ad oggi posso affermare che la Faro Records è fra le migliori etichette indipendenti del Sud Italia e che Gigi Fasanella va come un treno.
La soddisfazione più grande legata a questo disco è stata la bellissima recensione avuta sul Corriere della Sera e l'inserimento di un nostro brano nella compilation del MEI 2009 insieme a nomi come Le Luci della Centrale Elettrica e il Teatro Degli Orrori, che ci ha permesso di essere per 6 mesi nella top 50 dei brani più trasmessi dalle radio indipendenti. Le soddisfazioni più importanti però devono ancora venire.


Come in precedenza gli ep anche il disco è in download, qui sotto. Vi conviene "regalare" il vostro lavoro? C'è un rientro ai concerti? Internet e i blog musicali che parte giocano, secondo voi, nella promozione?
Tanta gente ha ascoltato l'album gratuitamente e lo ha poi comprato per aiutarci a portare avanti questo progetto, spero che altri lo facciamo e soprattutto spero di ritrovarli tutti dal vivo. Le WebZine e i Blog insieme a LastFM sono la mia quotidianità, tutta la mia musica viene da questi posti. Il problema è un altro e qui cito testualmente quello che mi ha detto Davide Autelitano, il cantante dei Ministri, quando l'ho intervistato: "I soldi sono finiti per tutti, per chi vuole produrre, per chi vuole farsi produrre, per chi vuole far suonare e anche per il recensore che vuole fare una bella recensione". Quindi è grazie a blog come il vostro che sempre più gente si affaccia alla nostra musica. La scorsa settimana abbiamo notato un aumento di contatti dalla Cina, abbiamo così scoperto di essere stai inseriti in una compilation da un portale molto frequentato in oriente (lovedark.com). Siete voi a fare la vera partita, noi ci limitiamo a giocarla al nostro meglio.

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