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lunedì 7 aprile 2014

Brioscine appena sfornate: Werner

Lo scorso 17 Febbraio è uscito il nuovo album dei pistoiesi Werner, visto che la band mi continua a regalare meravigliose sorprese sia su disco che live non ho potuto rimandare oltre un piccolo tête-à-tête nel nostro cucinino. Qui sotto ci siamo fatti raccontare origini ed evoluzioni della famiglia Werner. Buona lettura.

Cominciamo con la presentazione del gruppo (ma movimentiamo le cose): ciascuno introduca gli altri due. Come vi siete conosciuti?
Stefano: Diciamo che Carlo Venturini (Ka Mate Ka OraWhite Birch Records) è stata la persona che ha contribuito alla nascita dei Werner. Essendo Carlo il maestro di tennis di Elettra quando mi ha parlanto di quel suo corso con allievi così strambi io mi sono incuriosito e sono andato a vedere. Tra questi c'era anche Elettra con quel suo diritto che tutt'oggi è da rivedere e lavorarci su. L'anno seguente sono diventato io il suo maestro di tennis ed è stata l'occasione per condividere le nostre idee musicali e da lì il passo è stato breve; avevo dei brani nuovi che non "suonavano Ka Mate" e decisi di provare a ri-arrangiarli con lei al piano. Tutti e due concordi che con un violoncello sarebbe stata la ciliegina sulla torta provammo a chiedere a Alessia se era interessata al nostro progetto e lei per fortuna nostra rispose subito di sì! L'intesa nel suonare insieme si creò subito grazie all'apertura mentale/musicale di Alessia nel suonare questo tipo di strumento.


Elettra: Ho conosciuto Stefano tramite suo fratello Carlo che era il mio maestro di tennis! Mi ha parlato dei Ka Mate Ka Ora e pian piano è nata la voglia con Stefano di fare qualcosa di diverso insieme dato che anche io ho un progetto parallelo di musica classica... Alessia invece l'abbiamo cercata appositamente per il progetto Werner, scoperta per caso ed è stata la scoperta del secolo, almeno per noi!
Alessia: E' successo tutto lentamente e in un modo abbastanza strano. Sono stata contattata da Stefano che conoscevo solo di vista e un po' grazie a qualche concerto dei Ka Mate Ka Ora. Mi spiegò il progetto ed io non ci pensai molto, dissi subito di sì. Gli eventi hanno cercato di remarci contro. Dovetti rimandare più volte il nostro incontro, addirittura per un incidente stradale (Ebbene sì, un vecchietto mi mise sotto sulle strisce!) ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Siamo entrati subito in sintonia, Elettra e Stefano avevano già gran parte dei pezzi ma mi hanno accolta e inserita come se fossi sempre stata li. Sin dalla prima prova nel salotto di Elettra sapevo di aver trovato finalmente le persone giuste e ne sono ancora pienamente convinta.


Il sound dei Werner. Partiamo dal vostro primo lavoro Oil Tries to be Water. Ho letto un paio di recensioni che vi intimavano ad "osare" di più. Voi credete di esservi trattenuti? L'idea iniziale che ruota attorno al vostro sound da dove viene? Cosa volevate trasmettere?
Stefano: Il nostro primo progetto nasce con idee chiarissime, volevamo comporre musica per una formazione come la nostra, un pianoforte, una chitarra e un violoncello, crediamo di esserci riusciti al primo colpo! Il secondo disco prevede la stessa identica formazione ma qui, abbiamo usato di più, nel senso che usiamo, non osiamo, più strumenti... Armoniche e percussioni e "usiamo" anche altri musicisti: Lorenzo Cappelli, Chiara Remorini e Mirko Maddaleno per esempio! Il discorso dell'osare di più andrebbe chiesto a chi ha pensato questa cosa, noi non ne capiamo il senso (detto con assoluta tranquillità :).


In che maniera è diverso Down Below on Your Own? C'è un filo conduttore legato alla dedica del disco? Le canzoni convergono su un'unica narrativa?
Stefano: La dedica per Lara è la dedica che spontaneamente ci è venuta, non potevamo farne un'altra ma non è il filo conduttore del disco, c'è un pezzo che porta il suo nome e la sua presenza ci ha accompagnati durante la nascita di questo disco, la sua presenza era tangibile perché il violoncello che suona Alessia era il suo. L'immagine è il filo conduttore che lega con Oil Tries to be Water, cerchiamo di cantare, suonare, respirare immagini, siamo immaginifici.


Mi sembra che le collaborazioni più che necessarie siano una maniera per condividere il progetto con persone a voi legate, quanto si allarga la famiglia Werner nella produzione di un disco?
Stefano: "Condividere " è un verbo bellissimo, condividere cose belle come la nascita e la lavorazione di un disco è altrettanto bello, fortunatamente tra i musicisti, c'è ancora chi la pensa come noi e quando abbiamo chiesto , tutti hanno risposto sì, con l'entusiasmo che contraddistingue chi la musica la fa perché la ama da chi la fa per chissà quale assurdo motivo... Nei live cerchiamo sempre di condividere i nostri brani con chi ci ha partecipato o chi comunque ci ha aiutato nella sua realizzazione. Werner è una famiglia che si sta allargando; per esempio nel nostro ultimo live alla batteria ci ha accompagnato Ilaria Castellano, nonchè sorella batterista di Alessia!!



Questa, credo, è solo per Alessia, a.k.a. Cuor di Cane. C'è infinita cura nei disegni e nelle edizioni speciali, come si intrecciano musica, artwork e packaging?
Alessia: E' un intreccio spontaneo. Le idee per gli artwork e le edizioni limitate derivano da un profondo ascolto della musica e sopratutto delle diverse idee che abbiamo all'interno del gruppo. Cerco sempre di trovare un filo conduttore tra musica e immagine, che leghi le diverse suggestioni che io, Stefano ed Elettra, abbiamo incontrato prima e durante la lavorazione del disco. Il tutto si conclude con le edizioni limitate realizzate a mano. Sono il modo più bello per rendere realmente vivo e unico il nostro lavoro.


Cuoredicane si è occupata anche delle ultime release della White Birch Records, anche per il futuro c'è in progetto di legare il sound che voi seguite come etichetta ad un certo stile di disegni ed immagini?
Carlo: Cuore Di Cane si è occupata di quasi tutte le grafiche delle nostre produzioni che, a dire il vero, non sono molte e in futuro saranno forse ancora meno. Piuttosto che fare tanto per fare preferiamo non fare. L’idea di avere un’estetica che accomuni i progetti supportati da White Birch è un elemento che riteniamo importantissimo; è qualcosa che attiene all'identità del progetto White Birch e se si perde l’identità si è persi. Allo stesso tempo credo anche che nessuno possa permettersi di imporre nulla alle band, che hanno il diritto e il dovere di far emergere la propria visione con tutti i mezzi disponibili. Quindi, da parte nostra non ci sarà nessun vincolo, continuerà come è stato fino ad adesso: chi sarà convinto del lavoro di Cuore Di Cane potrà “approfittarne”, chi non si sentirà rappresentato sceglierà altro. E ci mancherebbe altro, mi viene da aggiungere!

I Hope It Shines On Me - a tribute to Codeine

Mi pare più che mai adatto che sia la White Birch Records ad architettare un tributo ai Codeine, gruppo epocale fondatore dello slow-core. Il tributo vede l'etichetta unire le forze con il portale Storidsco e la riminese Stop! Records per raccogliere e promuovere tredici versioni, a volte riverenti a volte personali, di tredici canzoni dei Codeine. I gruppi coinvolti sono Ka Mate Ka Ora, Walking the Cow, Baby Blue, Werner, Shelly Johnson Broke My Heart, Verily So, Gentless 3... Provenienti da generi simili seppur differenti a dare l'apporto di personalità e il numero adatto di sfaccettature che doveva avere un diamante come questo. Non prendetelo come un disco di cover, è qualcosa di più, l'omaggio di persone che amano un gruppo e un genere alla follia. Ottimi tutti gli artisti. Bellissima l'intepretazione degli Shelly Johnson Broke My Heart e menzione d'onore ai Crimen che hanno reso la mia canzone preferita un capolavoro nel capolavoro e ai Werner che continuano a stupirmi ogni cosa facciano.


I Hope It Shines On Me
a tribute to Codeine
2012
White Birch Records / Stordisco / Stop! Records

Tracklist:
1. Ka mate ka ora - Cave in
2. Walking the cow - Pea
3. Crimen - D
4. Gentless 3 - Loss leader
5. Werner - Broken hearted wine
6. Baby blue - Castle
7. Idle god - Cigarette machine
8. Shelly johnson broke my heart - New year's
9. Old boy feat. The last hour - Pickup song
10. The marigold - Gravel bed
11. Verily so - 3 angels
12. Derma - Second chance
13. In a sleeping mood - Vacancy


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domenica 16 marzo 2014

Ka Mate Ka Ora + Werner, 22 Marzo @ Controsenso Club, Prato

Eccovi il programma di Marzo del Controsenso di Prato, sempre ricco di belle sorprese e piacevoli ritorni. Si parte con il nuovo progetto di Marco Bernacchia assieme a quei pazzoidi degli Asino per proseguire la settimana dopo con il ritmo tribal-core dei Mombu. Poi in rapida successione Numero 6, Ka Mate Ka Ora, Werner, Le Man Avec Les Lunettes, Verbal e Neko at Stella. Insomma, un mese bello ricco.



Venerdì 21 Marzo

Sabato 22 Marzo

Venerdì 28 Marzo

Sabato 29 Marzo
Golden Shower

Sito ufficialeFB

sabato 31 agosto 2013

Rural Indie Compilation - Campeggio, polenta e musica

Per disintossicarsi dalla stagione estiva l'associazione genovese disorderDrama propone dal 5 al 7 Settembre un festival con le braghette lunghe a San Bartolomeo di Valle Calda, vicino a Savignone. Un festival teatrale, musicale e mangereccio tra le montagne sopra Genova che è ormai giunto alla sua nona edizione, è il Rural Indie Camp che quest'anno vedrà sul palco Do Nascimiento, Minnie's, My Dear Killer, Ka Mate Ka Ora, Seele Brennt e tanti altri ottimi gruppi. Come non proporvi dunque una stuzzichevole compilation con tutti gli artisti coinvolti?


Rural Indie Compilation
Campeggio, polenta e musica

Tracklist:
1. Minnie's - Quanto costa una domanda
2. 1000 Degrees - Hoping For Better Times
3. Do Nascimiento - Tombino
4. Seele Brennt - Ignoranza Al Potere
5. Ka Mate Ka Ora - Flowers
6. f〇fㄚ - Swim
7. My Dear Killer - Waves
8. Wow - Dove sei
9. Mara - Hitch
10. To Hide Away - La figlia del matematico
11. Acidoh - Soli nel Buio


DisorderDramaFBTW
BandcampDownload

venerdì 14 dicembre 2012

Dragonwinter 2012

Decisamente musica d'inverno. La Dragonwinter, con cui David Drago fotografa le migliori novità indipendenti italiane che chiudono il 2012, è una compilation da ascoltarsi accanto al fuoco mentre fuori nevica, o sulla neve mentre dentro infuoca.
La tracklist comprende ben due brani strumentali, i potenti Architecture of the Universe e gli Stoop in odore di jazz; poi c'è la dura e pura 'invettiva' dei Girless and The Orphan, l'onirica raffinatezza di Mimes Of Wine, l'intensità geniale dei King Of The Opera (il nuovo progetto musicale di Samuel Katarro), l'inusuale dolcezza dei Novadeaf, la new-new wave dei Twin Room, e di bellezza in bellezza troviamo i Mamavegas, i Mai personal Mood, e i Ka Mate Ka Ora che ci hanno concesso Flowers praticamente in contemporanea con l'uscita del loro nuovo album. Le tracce in italiano, stavolta, sono solo due: la talentuosa Nicoletta Noè con La verità stretta, e Oratio con Curo la forma, tratta dall'Ep che il cantautore siciliano ha recentemente pubblicato insieme a Niccolò Carnesi: degna conclusione dell'ultima Drago-compilation del 2012 e sentito omaggio a una terra, la Sicilia, che quest'anno ha dato molto alla musica indipendente italiana.
Copertina e controcopertina della Dragonwinter 2012, anche stavolta sono disegnate dal bravissimo artista calabrese Andrea Massara (andreamassara.blogspot.com) che però con la compilation d'inverno ci saluta, e lascia il posto, nel 2013, all'artista toscana Sheila Massellucci che disegnerà le copertine delle quattro compilation dell'anno che sta per iniziare. E a proposito, buon Natale e buon anno nuovo, a tutto indie italian rock & pop.

David Drago scrive di musica su Shiver Webzine e conduce
“L'Ora del Dragone”, programma dedicato esclusivamente
alla musica indipendente, italiana, in fm e streaming
su Radio Insieme il lunedì, mercoledì e venerdì
(www.radioinsieme.it)

Dragonwinter 2012

Tracklist:
1. Girless & the Orphan - Mein Vatikampf (da Nothing To Be Worried About Except Everything But You)
2. Architecture of the Universe - L'attimo in cui tutto sembrava colorarsi (da Il grande freddo)
3. Nicoletta Noè - La verità stretta (da Il folle volo)
4. Mamavegas - Mean and Proud (Beauty) (da Hymn for the bad things)
5. Novadeaf - Come what may (da Humoresque)
6. Ka Mate Ka Ora - Flowers (da Violence)
7. King of the Opera - Fabriciborio (da Nothing Outstanding)
8. Mimes of Wine - Auxilio (da Memories of the unseen)
9. Twin Room - Division (da Boda Ep)
10. Mai Personal Mood - Cactus (da Cactus)
11. Stoop - Hang in there (da Somewhere)
12. Oratio - Curo la forma (da Non vado più al mare Ep)


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lunedì 10 dicembre 2012

Ka Mate Ka Ora - Violence - 2012 [Streaming]

Violence è un schiaffo al rallentatore e la mano che vedete inesorabilmente avvicinarsi alla vostra faccia è avvolta in cartavetro grana zero. Potete già sentire lo sfrigolio sul vostro viso mentre si creano microscopici tagli nella carne della guancia ma non ci potete fare nulla. Il richiamo è facile. Ci si sente inermi esattamente come nell'istante in cui attacca Alison degli Slowdive, la spina dorsale diventa budino, la mente si perde in se stessa. 
Giunti al loro terzo disco i Ka Mate Ka Ora hanno affinato lo stile e affilato i coltelli e sono ora pronti a trapassarvi. Violence uscirà per White Birch Records il prossimo 14 Dicembre ma lo potete ascoltare fin d'ora  nella sua interezza dal player qui sotto oppure sui portali degli amici di Impatto Sonoro, Stordisco e Mag Music. Il disco inoltre uscirà in edizione limitata con un bellissimo progetto grafico curato da Cuore Di Cane.

 
Ka Mate Ka Ora
Violence
2012
White Birch Records

Tracklist:
1. Flowers
2. We're finally on our own
3. Birdy
4. The lobster
5. Last words
6. Jasmine's lullaby
7. Daisies wine
8.The funeral march of the whales
9. Dreamer of pictures
10. Mistake song



Recensione (Komakino) ▲ FBBandcamp

domenica 18 marzo 2012

Ka mate ka ora - Morning regret [Video]


Da Entertainment in slow motion
FB

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