sabato 19 marzo 2011

Live Report: Ettore Giuradei + Puso @ SPAZIO211 - 9/03/2011

Serata ganza allo Spazio211 quella del 9 Marzo, come sempre dove si può ascoltare ottima musica a prezzi ridottissimi si fa fatica a contare 50 cristiani.

Puso (presto su questi schermi) è un irriverente genialaccio torinese, il non-sense come senso unico delle sue canzoni strappa più di una risata. Già dal titolo dell'EP si capisce tutto (o quasi) del personaggio: "Solo seminando molto potrò sperare di essere colto". Il tastierista, ma soprattutto la sua ragazza gonfiabile non hanno fatto altro che aumentare l'ilarità generale, tanto che sarebbe stato bello ancora ascoltare qualche altro pezzo, peccato fossero le 23.15 e ancora doveva suonare il gran nome della serata.


Giuradei (Ettore) è invece uno di quelli che ti fa pensare che per quanto stai dietro alla musica e pensi di aver trovato una tua top ten, arriva uno così e ti manda in tilt la classifica.
Sale sul palco che si sono fatte le 23.30, manda baci al microfono e parte subito per poi fermarsi solo due ore dopo. E' in continuo movimento, si agita, esce di scena e si ributta nella mischia, mentre il fratello Marco è saldamente ancorato alle tastiere e Alessandro Pedretti picchia sulla batteria come solo Luca (avevo scritto Alberto, chiedo venia!!) dei Verdena ho visto fare.


La scaletta vede come prima canzone "La repubblica del sole", brano con cui ha lanciato il suo ultimo disco omonimo (gli altri due sono Panciastorie con la Malacompagine ed Era che così del 2008).
Ci si scalda con i brani più recenti, la scaletta infatti ripercorre tutto l'album ad eccezione di Macchinina Cocaina che, anche se molto orecchiabile, rimane fuori dallo show. Il pubblico nonostante sia davvero esiguo riesce a trasmettere lo stesso alla band una forte vicinanza, la gente si muoveva e ballava, cosa che per Torino è qualcosa di rarissimo a meno che non ci si trovi davanti ai Subsonica. Quando arriva la mia preferita "Eva" non posso far altro che cantarla anche io ad alta voce, per fortuna in quel momento chi c'era accanto a me non ci ha fatto a caso, di solito riesco a far scappare la gente in meno di dieci secondi.
Completato il primo album si passa ai brani dei lavori precedenti, partendo proprio con "Era che così", le note della chitarra blues davvero coinvolgono e si arriva piacevolmente esausti allo stop di poco meno di un minuto prima del bis, che parte con "Mosè", brano che si trova sulla compilation "la leva cantautorale degli anni zero". Finisce il concerto dopo esattamente due ore, con Ettore, Puso e gli altri che si fermano a chiacchierare piacevolmente con il pubblico, tra un autografo e una foto.
Per questo 29enne bresciano davvero le cose stanno andando benissimo, non a caso dal primo album (2006) ha collezionato presenze e vittorie al Premio Nuova Canzone d'Autore al M.E.I. di Faenza, al Premio Tenco (2008) e Premio Ciampi (2009).



Sicuramente molto coinvolgente anche per chi non abbia mai ascoltato una singola nota del buon Ettore, ho visto fior di concerti in trepida attesa trasformarsi in momenti da dimenticare, questo invece ha lasciato sicuramente il segno!
Giudizio del live: 5 stelle su 5!

Per vedere il photo report cliccate qui
PS: Grazie a Kenny e Francesca per le foto..

4 commenti:

Katia ha detto...

Ecco infatti io appartengo a quella categoria....Mai sentito in vita mia, incuriosita dal cartellone visto allo spazio qualche settimana prima ora mi ritrovo con due cd in più sullo scaffale e un ascolto continuo!!! Peccato il mio mal di schiena mi abbia un po' impalato durante la serata! Bella recensione, alla prossima! Kenny Katia

Samurajo ha detto...

non era luca a suonare la batteria nei verdena? :P
comunque, caro burro devi invitarmi a questi eventi!!

DVd ha detto...

sì! era quella il figo, alberto prendeva altre due bacchette e giù botte

burro ha detto...

Che castroneria che ho scritto!!
Vabbè chiedo venia, cmq chi abbia mai visto il live di Omashee sa di cosa parla DVD..