martedì 26 marzo 2013

2 a.m. - Parallel Worlds - 2012

I 2 a.m. sono due ragazzi di Senigallia con la Union Jack tatuata sul cuore. Capelli alla Paul Weller e amplificatori Orange impostati al massimo, suonano dream pop e shoegaze degli albori cantato in inglese e ad alto tasso di energiche schitarrate. In attività sin dal 2010, nel 2011 hanno dato alle stampe un primo cd, The End. The Start, che definisce precisamente il loro vocabolario stilistico, e l'abilità di riproporlo fedelmente seguendone i precisi dettami.
Fin a qui tutto bene, e i 2 a.m. non stupirebbero più di tanto sia degli ascoltatori normali che quelli già pienamente abituati ed affezionati a gruppi come The House Of Love, The Stone Roses e i primi Oasis. Nonostante questo, a fine 2012 è uscito il corposo e lungo ep (quasi un mini-album) Parallel Worlds, che con ambizione amplia notevolmente il manifesto dei due musicisti, mostrando una voglia di osare che dovrebbe contraddistinguere ogni band intenzionata a lasciare un segno.
Nonostante la tenue introduzione elettro-acustica di Outside possa trarre in inganno, con la successiva Axl's song si palesa la vera essenza della musica dei 2 a.m., fatta chitarre piene di intensità e atmosfera processate come se il loro suono provenisse da un mondo acquatico, mentre le melodiose parole si dilatano evocando numerose immagini fino a perdere un significato preciso. In Live from a parallel world la musica scende di tempo ma l'umore è il medesimo, e fanno la loro comparsa arrangiamenti modesti e ancora acerbi che però sembrano promettere bene. Con The untold words si infittisce il ritmo e la tessitura musicale delle chitarre, che si arricchiscono di semplici ma efficaci basi in sottofondo. Da qui il duo marchigiano apre definitivamente a nuove strade che vengono percorse in più versi anche nelle successive e finali canzoni, rimarcando la necessità di una espressività originale. Come essere saliti su di una ruota panoramica nello spazio che gira vorticosamente ribaltandoti ininterrottamente, alla fine di Parallel Worlds prevale la sensazione di una lieve ebrezza che ti lascia pacato e felice di esserti staccato dal peso della gravita per qualche prezioso minuto. Una musica che vale la pena di riascoltare, un gruppo che andrà sicuramente tenuto sottocchio e che varrebbe la pena crescesse fino all'altezza della sua ambizione.


2 a.m.
Parallel Worlds
2012
Isaac Gravity

Tracklist:
1. Outsider
2. Axl's song
3. Live from a parallel world
4. The untold words
5. Just for one day
6. The magic can't work


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