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venerdì 1 marzo 2013

Il riassuntone di Febbraio

Febbraio è stato un mese corto ma intenso, eccovi un bel riassuntone di tutto quello che potreste esservi persi.

Scelto come singolo apripista per il nuovo Plasma Expander3, Cube è un mantra ipnotico di 13 minuti che sale piano piano per poi esplodere in un fragoroso climax. Come consigliavano i pre-socratici che la sapevano lunga: Play it loud! (Andrea)



Ecco a voi 1959 (the last prom), terza traccia di Winter Whales War, nuovo album dei Sadside Project. Per lasciarvi rapire dalla magia degli anni 50 basta ascoltare anche solo le prime note di questa deliziosa ballata malinconica indubbiamente dolce. Old but gold! Ecco la nostra recensione! (Elena)



Cesare Basile rende omaggio attraverso Parangelia all’attrice, cantante e poetessa greca Katerina Gogou, morta suicida. Un personaggio, che ha messo in primo piano temi cari a Basile come l’amore, la solidarietà, e la libertà. Un testo spigoloso a tratti punk-blues, come la poesia della Gogou, nota soprattutto per i contenuti anarchici e per il suo modo di scrivere essenziale e diretto, che avvicina molte delle sue poesie all’immediatezza del punk. Emblematico di tutto l’album, di cui trovate la recensione qui. (Lucy)



I Rainbow Island sono un quartetto romano che pochi mesi fa ha pubblicato il disco d'esordio per la neonata Flying kids records. RNBW contiene cinque pezzi psichedelici che piaceranno sicuramente agli amanti di Animal Collective e Fuck Buttons, il disco scorre via che è un piacere tra voci spiritate, elettronica viaggiona e batterie tribali che vi viene voglia di ballare a vanvera. The Windwaker è il pezzo conclusivo di RNBW, una jam di quattordici minuti ideale per affacciarvi nel mondo dei Rainbow Island, lo trovate qui. (Fabri)


Le fantasiose trame melodiche dal sapore vagamente sixties, la sconfinatezza psichedelica , le atmosfere delicate ma al contempo sensuali e sognanti sono solo alcuni degli aspetti che marcano la musica dei North. Dopo l’esordio nel 2011, il quartetto marchigiano ritorna con Differences, un ep di sette tracce che conferma la bravura del gruppo e l’eleganza dei suoni. Dall’ep ci ascoltiamo Waste Your Time, brano che travolge all’istante e che affascina con vivaci e coinvolgenti situazioni ritmico-timbriche. La nostra recensione la trovate qui! (Mara)


Quartetto modenese post-hardocre da urlo, loro sono gli You Vs. Everything formatisi la scorsa estate e usciti con il loro primo Ep l'Ottobre scorso. Il loro esordio conta cinque canzoni una più bella dell'altra. Per convincervi eccovi Rapid heartbeat, perspiration, dizziness, dyspnea, trembling, uncontrollable fear la canzone che apre l'Ep. Trovate la nostra recensione qui!


Another way to die è il brano di chiusura dell'album Now're Gone di Small Giant. Perfetto finale commovente in cui scie sonore meteoritiche cadono fitte fitte e sempre più veloci. Unhappy end per il cuore deluso, ma happy end per l'orecchio deliziato. (Mariateresa)

mercoledì 13 febbraio 2013

North - Differences - 2012

Cammino per strada con in bocca il sapore del mattino, gli occhi socchiusi e la mente nel mondo dei sogni. La brezza che giunge dal mare ha un sapore decisamente primaverile sebbene  faccia ancora molto freddo. Un scenario ricco di contrasti inestricabili al punto da non riuscire più a scorgerne le differenze. Le canzoni che scorrono in sottofondo sembrano essere in sintonia con il panorama circostante. Niente oggi suona meglio del nuovo Ep del quartetto marchigiano North, che dopo aver catturato l’attenzione con Around The Pier, torna a deliziarci i padiglioni auricolari con Differences. Un lavoro più maturo e complesso che segna un ulteriore passo in avanti  verso la definizione della propria identità musicale. Il tema che dà il titolo al disco si insinua con morbidezza nei versi dei brani, veicoli perfetti per concretizzare percorsi melodici affascinanti e di grande immediatezza. La voce di Pierfrancesco gira a meraviglia sul pulsare continuo delle basi ritmiche, viaggiando fianco a fianco con una totale compattezza d’assieme. È quasi impossibile resistere alla magia dei brani, che si sviluppa tramite oasi di vivaci situazioni ritmico timbriche e che riportano alla mente sensazioni e profumi familiari. Le coloratissime spinte della batteria interloquiscono con gli accattivanti riff di chitarra, con gusto e pregevole dinamicità, restando pur sempre su un piano di indiscutibile leggerezza; il basso di Andrea picchietta in un esperanto di suoni coesi e lineari, che arricchisce l’intelaiatura sonora complessiva. Sette brani che passano in rassegna tutti i variegati aspetti della personalità della band con melodie che, rispetto al passato, si arricchiscono di sfumature più sporche e grunge. Il passare del tempo sembra aver accentuato la componente nostalgica, spesso immersa in storie intimiste, ricche di suggestioni  di sconfinata dolcezza. Non c’è motivo di opporre resistenza ad un lavoro che sprigiona così tanta energia e positività; d’altronde la bravura dei ragazzi è indiscutibile, e lo dimostra ancora una volta, la capacità di dare vita a canzoni in grado di essere ascoltate centinaia di volte senza mai stancarsi. Il risultato finale è sorprendente e a me non resta da fare altro che consigliarvelo fortemente.

North
Differences
2012

Tracklist:

1. New Life
2. Differences 
3. Waste Your Time 
4. A Song For Your Boyfriend 
5. No Way Out 
6. Free As You 
7. Another Garbage


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