L'intimo e gentile songwriting di Stead, siciliano di Londra, l'ho scoperto per caso o per fortuna. Dopo un concerto di Veivecura, in una Pisa meno scura di adesso, scoprendo che i due sarebbero stati impegnati in un fittissimo tour europeo, venti date concentrate nei trenta giorni di Novembre. Solo loro due, Davide Iacono al piano e Stefano Antonici D'Agostino alla chitarra, la mia mente già viaggiava con loro. Internet fece il resto. Rough esce nel 2012 ma è esperienza degli anni precedenti, gli anni che portano Stefano in giro per il mondo fino a stanziarsi a Londra abbandonando una casa dopo l'altra solo per trovarne una in queste canzoni. L'album è frutto di un lungo percorso che ha visto tante colalborazioni tra cui il già citato Veivecura, Cesare Basile, Giuliano Dottori, Roberta Cartisano, Francesco Saverio Gliozzi dei Sursum Corda ed è stato prodotto in collaborazione con lo stesso Basile.
Stead
Rough
2012
Tracklist:
1. Colors
2. Another Me
3. Flaming Red Horizon
4. Wheeler Dealer
5. Instead
6. Repetitive
7. Twenty-nine Times
8. Giuggiulena
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