venerdì 22 marzo 2013

Enrico Ruggeri & Elio Rosolino Cassarà - Musteri Hinna Föllnu Steina - 2012 [Streaming]

Lo scorso dicembre Neverlab Dischi ha inaugurato la sua collana Avant, dedicata alla musica "altra", con questo disco composto da Enrico Ruggeri (non quello là, ma il chitarrasta/cantante dei defunti Hogwash, autori di quel piccolo capolavoro che fu Atombombproofheart) e Elio Rosolino Cassarà (pittore ancor prima che musicista). Il quadro in copertina è in questo caso più che mai la perfetta introduzione a quello che sarà il mood di Musteri Hinna Föllnu Steina (dall'islandese: Il tempio delle pietre cadute); gli stessi paesaggi desolati dipinti da Cassarà li ritroviamo infatti nell'ora abbondante del disco. Tredici tracce minimali, dove ai field recordings raccolti da Ruggeri vanno ad aggiungersi le esigue note di piano e synth di Cassarà, anch'esse manipolate. Man mano che si va avanti con l'ascolto si viene accompagnati con dolcezza in uno spazio dove il tempo si è fermato, fino a ritrovarsi quasi galleggiare nel buio più totale. Un disco fortemente consigliato a chi ama l'ambient del Tim Hecker di Haunt me, haunt me do it again, da ascoltare magari mentre guardate in loop il video della caduta libera di Felix Baumgartner. Mixato dallo stesso Enrico Ruggeri e con il master di Alberto FerrariMusteri Hinna Föllnu Steina farà da colonna sonora al film Sardegna Abbandonata, tuttora in fase di realizzazione.


Enrico Ruggeri & Elio Rosolino Cassarà
Musteri Hinna Föllnu Steina
2012
Neverlab Avant

Tracklist:
1. Katla
2. Eisen
3. Musteri Hinna Föllnu Steina
4. Krvavi Obred
5. Olja
6 Die Dämmerung
7. Muto Carme
8. Svarti Hringurinn
9. Lauthnitha
10. Kobold
11. Snæfellsjökull


Recensione (Sentireascoltare) ▲ FB
SoundcloudBandcamp

7 commenti:

Paolo Casertano ha detto...

Che pena, la solita tipica fame italiana di presenzialismo.
Ruggeri è simpatico e tutt'ora rispettabilissimo - davvero più di molti altri - quando si cimenta su terreni a lui noti e anche quando ritorna alla sua vecchi natura punk. Perché provare a fare qualcosa, magari anche con dispendio, che un qualsiasi dodicenne riuscirebbe a fare a casa con il primo programmino piratato disponibile, magari su Iphone? (e questo non implica che la cosa sia un male) Nella vita non è necessario fare tutto e bisogna sapersi arrendere...
Consigliare questo a chi piace Tim Hecker è come consigliare Peppino di Capri a chi ascolta Leonard Cohen... cantano entrambi canzoni no?

fabrizio ha detto...

ehm Paolo,forse hai fatto confusione, non è l'Enrico Ruggeri che pensi tu, c'è anche scritto. Quindi in questo caso presenzialismo stocazzo. Prima di sputare sentenze a caso magari informati bene (mi pare di intuire tu abbia una connessione internet) e sentiti meglio i dischi. Poi sei liberissimo di pensare che il disco fa cagare, ovvio. "Però ecco, l'importante è che non dici cazzate" (cit.)
Ciao,
Fabrizio

Paolo Casertano ha detto...

Fabrizio,

chiedo scusa. Non avevo letto la precisazione, e a questo mi vergogno per la figuraccia facilmente evitabile. Nel contempo, avendo finito di ascoltare con fatica il disco, abbasso l'eta di un possibile compositore di questa opera tra i sette e gli otto anni e trovo quindi ancora più risibile il tuo riferimento a Tim Hecker, che invece è proprio quello là. Sono sicuro che il Ruggeri più noto avrebbe fatto di certo meglio. Anche tu credo abbia bisogno di ascoltare meglio i dischi e dire meno fregnacce. Tutto sommato ci assomigliamo.

fabrizio ha detto...

ok
a te fa cagare.
a me piace.
semplicissimo.
a me ha ricordato (il che non significa assolutamente che sia per forza allo stesso livello, anzi) il primo disco di tim hecker (sottolineo il primo disco, non tim hecker e basta, che di dischi ne ha fatti parecchi e diversi tra loro). possiamo chiuderla qui che non c'ho voglia.
ciao :)
Fabrizio

Paolo Casertano ha detto...

Per carità certo, chiudiamola qui che sembra più semplice anche a me. Seppur io lo trovi un atteggiamento curioso, mica stiamo litigando. D'altronde Tim Hecker ha fatto più dischi, come giustamente sottolinei. Sorvolo sull'immaginario islandese che è buono per qualsiasi occasione, pure se fai la colonna sonora di un film sulla Sardegna. Se non altro mi sono fatto un'idea più precisa su questo blog che rappresentava per me, te lo confesso, un oggetto misterioso.
Ciao

Paolo Casertano ha detto...

No, scusami, non ci sto io a chiudere così. Se sono stato arrogante e aggressivo, chiedo scusa. Il blog mi piace, e trovo nobile l'intento di far conoscere tanta buona musica nostrana, spesso oscura e bistrattata.
Però mi sembra che il parametro della qualità sia sempre preferibile agli altri, e ad ogni modo a quello della nazionalità in questo caso. Questo è un disco indegno. Indegno non di essere ascoltato, che come hai ovviamente fatto notare tu è cosa che attiene ai gusti e alle volontà del singolo, e quindi insindacabile. E' indegno di essere promosso, in quanto prodotto davvero mediocre e poco più che amatoriale (e sappiamo bene entrambi che di prodotti amatoriali eccellenti invece ne esistono a iosa). Così facendo, a mio avviso, viene meno proprio quell'ottimo servizio di diffusione e visibilità di musica italiana di qualità che esiste eccome, e immagino sia tra i propositi principali di questo tuo progetto.

fabrizio ha detto...

Mah guarda io resto convinto che si tratti di gusti personali. Dicevo di chiuderla qui solo perchè ho altro da fare.
Giusto una precisazione: questo non è il "mio" progetto, anzi io scrivo abbastanza raramente qua; su questo blog siamo una decina di persone a scrivere, tutte con gusti diversi, quindi chi merita visibilità l'avrà di sicuro, non ti preoccupare...
Fabrizio