Visualizzazione post con etichetta Plastic Man. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Plastic Man. Mostra tutti i post

sabato 2 maggio 2015

Riassuntone di Aprile

Complice la rimandata primavera, eccovi un buon motivo per rintanarvi in casa; qui sotto trovate tutta quella musica che forse vi siete persi ma che sicuramente dovete recuperare. La roba buona anche questo mese è una valanga quindi dovete dateci sotto. Di Boring Machines trovate le due meraviglie ambient-drone dei Satan in My Brother e della Squadra Omega, quella bomba dei Three in One Gentlemen Suit uscita per To Lose La Track e il nuovo singolo di Stèv uscito per Megaphone Records. Poi, poi, poi.

I ferraresi Penelope sulla Luna, che tanto abbiamo apprezzato nel passato, cambiano nome e formazione pur continuando a fare musica strumentale con tanto stile. Eccovi dunque i Kabuki Kaiser, dei quali potete ascoltare qui sotto la potentissima Tyrannosaurus Reich che apre il loro nuovo Ep, turbinio di chitarre e tempesta di bacchette.


I Plastic Man con il loro album Don't Look at The Moon ci regalano brani promossi a pieni voti, tra i quali spicca Needlepoint che gocciola di Psichedelia e sogni magici. La fantastica bellezza di questa canzone vi stregherà: atmosfere visionarie, chitarra ipnotizzante, un crescendo di strumenti in armonia che si conclude con un virtuoso ritornello impossibile da dimenticare. Obbligo d'ascolto: qui trovate recensione e streaming! (Elena)


Iosonouncane è un cane di razza ma meticcissimo, e il suo splendido nuovo album Die è una complessa burrasca sonora di pathos, elettronica e canti a tenores. Stormi suona come uno sterminato canto alla vita, oppure alla morte, o magari al ricordo dell'amore che tiene sospesi fra il Non-Essere e l'Essere, o chissà cos'altro. C'è un uomo “con la morte nel cuore” e una sete invincibile che si arrende alla corrente del mare, dei suoi pensieri e dei sogni lontani di Terraferma. Una donna lo attende e il mondo intero collassa nei suoi occhi. (Silvia)


Siluri colmi di ambient cosmica e synth pronti ad essere lanciati nello spazio, sfiorare l’atmosfera e poi tornare sulla Terra e dissolversi in fulgide nebulose sperimentali. Tre brani per trenta minuti di musica idilliaca che fa venire i brividi e ti trascina lontano. Questo e molto altro nel lavoro di meanwhile.in.texas di cui trovate la nostra recensione qui. (Mara)


Wrongonyou è il romano Marco Zitelli, classe 1990 e il potere rilassante di un mese di eremitaggio in montagna. Qui sotto trovate il video di Killer, uscito il 30 marzo e girato non a caso tra i monti della Lessinia e il Bosco delle Fate. (Silvia)


Orientalismi sonori da cui gocciolano un variegato di sonorità drone è Alchemy to Our Days, ultimo album dei Metzengerstein. Burāq è l'intro perfetta, come se qualcuno scostasse la tenda di una finestra e si palesasse alla nostra vista un mondo di magiche meraviglie tutto da scoprire. La nostra recensione e lo streaming completo incluso finale estetico e contemplativo la trovate qui. (Mariteresa)


lunedì 6 aprile 2015

Plastic Man - Don't Look at the Moon - 2015 [Streaming]

Arrivo subito al dunque: mi sono ascoltata Don't Look at the Moon, nuovo e fresco album dei Plastic Man e il mio umore si è coloratamente rasserenato di colpo perché è senza dubbio Musica per le mie orecchie - e l'ho capito dopo pochi secondi. Beat travolgente e Psichedelia caleidoscopica vanno a braccetto inseguiti da suoni vitali di Rock anni Sessanta accompagnato dal grezzo, acido e giusto Garage: la loro corsa è interessante e azzeccatissima perché vincono sempre a testa alta, sia nella presenza più accentuata di un ingrediente rispetto agli altri, sia nella loro fantastica e perfetta unione. Dodici canzoni immediate e virtuose che non abbassano mai il livello d'attenzione grazie al buon gusto e al variare di forma e suono: dalle atmosfere magnetiche, vorticose, più decise di North Polar Land, Black Hole e Sun is going mad si viene rapiti da quelle più oniriche e psichedeliche di Blue and Black Dream, Needle Point e Don't look at the moon, per poi essere tenuti stretti nelle braccia della dolce e gioiosa He Didn't Know (la mia preferita, ascoltata non so quante volte) e ballare insieme all'esplosiva Tom's Tree che fa respirare il cuore di felicità. Don't Look at the Moon è un gioiellino racchiuso in una scatola magica di carte super vincenti e valide: chapeau per i Plastic Man che sanno di Primavera ed escono vittoriosi da questa bella prova.


Plastic Man
Don't Look at the Moon
2015
Black Candy Records

Tracklist:
1. North Polar Land
2. Blue and Black Dream
3. Black Hole
4. Needle Point
5. Paroxetine
6. Don't look at the moon
7. He Didn't Know
8. Rolling Machine
9. Tom's Tree
10. Sun is going mad
11. Mike, the center of the world
12. Play the card



FBBandcamp

Post più popolari