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lunedì 23 dicembre 2013

Capibara feat. Dropp - Felina Ep - 2013

Abbiamo già detto di come la capitolina White Forest Records, sia diventata un punto di riferimento notevole per la musica elettronica in Italia, promuovendola in qualunque sua espressione, non solo nello stivale ma anche e soprattutto all'estero. Dropp, 12 Inch Plastic Toys, Grovekingsley, Mapo Heiwajima, Lies sono infatti solo alcuni dei nomi che rientrano nel roster della label che ha saputo distinguersi sin da subito per l'originalità delle sue produzioni; non ultimo, tra questi, Capibara, also known as Luca Albino (nonché producer e cofondatore dell'etichetta), che il 17 dicembre ha rilasciato un Ep, realizzato con la collaborazione del duo torinese Dropp. Felina, di cui trovate il video ufficiale qui, sarà la traccia di chiusura del primo Lp di Capibara, la cui uscita è prevista per la primavera prossima.  Dal fronte romano a quello torinese, il passo è breve. L'ascolto ciclico di Felina EP genera una visione dinamica di riverberi e suoni ambientali, funzionali a rendere l'aria cupa e melanconica; atmosfere genericamente inquiete percorrono sentieri misteriori e dimenticati conducendoti in una dimensione livida e spettrale. Nessun calo di tensione. Battiti meccanici, distorsioni e sogni tribali nei quattro remix dei produttori italiani assoldati nel progetto (Kidz106, Yakamoto Kotzuga, Hetkonen e Platonick Dive), sensibili tanto al fascino futurista di declinazioni ritmiche che sembrano provenire da pianeti lontani quanto alla concretezza di un suono assolutamente attuale. Ottima chiusura di fine anno per quello che si prospetta essere un Lp di sicuro impatto emozionale. Davvero niente male!


Capibara feat. Dropp
Felina Ep
2013
White Forest Records

Tracklist:
1. Felina (feat. Dropp)
2. Felina (feat. Dropp) (Kidz106 Remix)
3. Felina (feat. Dropp) (Yakamoto Kotzuga Remix)
4. Felina (feat. Dropp) (Hetkonen Remix)
5. Felina (feat. Dropp) (Platonick Dive Remix)


FBTW
BandcampSoundcloud

mercoledì 23 ottobre 2013

Dropp - New Paris Ep - 2013 [Streaming]

Ricordo benissimo la prima volta che ho ascoltato questo Ep. Il cielo era un insieme uniforme di nubi e la pioggia batteva forte sui vetri. Perfettamente in linea con il mood del momento, il nuovo lavoro dei torinesi Dropp a far da cornice all'unicità di quegli istanti. Prodotto e registrato in collaborazione con Francesco Ameglio, New Paris Ep con il suo stile personale e innovativo, attualizza lo stile compositivo della band generando una nuova dimensione sospesa tra incursioni cosmiche e atmosfere cupe dalla sintesi sonora sopraffina. E se il segreto sta nel rinnovarsi, nel riconoscere il bisogno di allargare i propri confini, i ragazzi ci hanno visto molto lungo, partorendo tre brani di elettronica ardente, al fine di creare un flusso sonoro coerente e ben definito. Con alle spalle un’etichetta musicale, la White Forest Records, che da diversi anni è oramai sinonimo di garanzia e qualità della musica elettronica italiana, il duo riesce così a far breccia con gusto bizzarro ed eccentrico. Rumori torbidi sulla trama di un drumming ben presente e momenti di pura estasi esecutiva si avvicendano a destabilizzazioni ambientali dal carattere ipnotico, in un chiaroscuro di paesaggi dubstep e voci dissonanti che si intersecano tra loro, accentuando il carattere multiforme del disco. Dieci godibili minuti per un risultato più che soddisfacente.


Dropp
New Paris Ep
2013
White Forest Records

Tracklist:
1. Kepler
2. A.J.S.
3. Sierra


Sito ufficialeFBTW
► SoundcloudBandcamp

martedì 16 ottobre 2012

Indian Wells - Night Drops - 2012

Colpo senza ombra di dubbio vincente quello del giovanotto che si cela dietro il moniker di Indian Wells e che ha recentemente rilasciato un lavoro, la cui avvenenza è tale da porlo a pieno titolo tra le novità più interessanti del genere. Quale? Non facile da dire, visto che in Night Drops convergono i generi musicali più disparati; improvvisazioni sonore che riescono a unire stravaganti tecniche strumentali, attraverso un editing compositivo notevole e un suono che si riconosce dopo pochi secondi. Che il tennis ricopra un ruolo essenziale nella stesura dell’album e che lo stesso artista ne sia un fanatico, lo potrebbe capire anche chi di questo sport non se n’è mai interessato più di tanto. I rimandi sono dappertutto, tanto a livello visivo, quanto sonoro, dalla copertina dell’album ai titoli delle canzoni; si parla di tennistronica, e anche se non è ben chiaro cosa questo termine voglia significare, certo è che il sound è magmaticamente cosmico e nel suo implacabile incedere scava nei meandri più sensibili della psiche, affondandoci una melodia calda e sensuale. L’album si sviluppa attraverso una serie di composizioni ispirate ai canoni dell’elettronica dell’ultimo decennio, sfiorando la minimal ambient per poi aprirsi all’universo pulsante della dubstep. Si calca la mano con un intenso uso di samples, microfrequenze glitch e rovesciate melodiche di grande presa ed efficacia. È la stessa apripista Wimbledon 1980 che subito ci palesa la fascinazione dell’artista per la ricerca di campionature stravaganti; i colpi di racchetta, gli applausi del pubblico, i commenti di un telecronista sportivo si pongono non solo come supplementi, ma elementi essenziali dell’intera struttura compositiva. Il cuore pulsante di In The Streets, l’introversione di Golden Shoes, i riverberi in salire di After The Match sono solo alcune delle tappe di un percorso decisamente stimolante. I brani giocano la propria partita sfoggiando un suono corposo e melodiosi rumorismi, in un incredibile effetto slowmotion in grado di mantenere alta la tensione emotiva. Un lavoro ricco di spunti interessanti per ascoltatori allenati.


Indian Wells
Night Drops
2012
Bad Panda Records

Tracklist:
1. Wimbledon 1980
2. In The Streets
3. Golden Shoes
4. Deuce
5. Love Frequencies
6. Night Drops
7. After The Match
8. South Beach


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venerdì 20 luglio 2012

Osc2x - And I Was Like Uhm... - 2012 [Streaming]

A leggerlo così d’istinto, verrebbe subito da pensare ad una cervellotica equazione di goniometria, incomprensibile anche per i più intelligenti; per fortuna poi, riflettendoci un po’, capisci che si tratta di ben altro. O2scx è infatti, l’affascinante progetto di un giovanotto bolognese, che ha abbandonato transitoriamente il suo vero nome, per uno d’arte, più corto e più accattivante. Nato un “sacco di tempo fa”, dopo innumerevoli passaggi su dispositivi virtuali, Vittorio Marchetti ha definito in maniera più risoluta l’identità del proprio lavoro, fino a mutarlo concretamente in quelle che da sempre erano le proprie intenzioni. Così “And i was like Uhm” , album pubblicato poco tempo fa, si presenta come il sunto delle attività dagli esordi sino ad ora. Un forte impatto sonoro, frutto della sperimentazione elettronica e della linearità pop che accresce il carattere melodico di ogni singola composizione. Venti minuti di musica che scorre senza freni, in una sintesi prodigiosa di electro dub , sospesa in stranianti vortici di synth e distorsioni frizzanti. È “ Find the words” ad aprire il disco, tra ululati elettrici che si sfasciano su un continuo cambiamento di ritmo e sul filo di sonorità dubstep. Segue “ Line” che si distende su una linea melodica altamente espressiva e un orecchiabile tappero ritmico che non mette mai in ombra l’effetto della voce di Vittorio. Con il terzo brano del disco “ Aour”, si vira verso un electro-pop più magmatico, dominato dal sapiente uso di sintetizzatori , il tutto condito da ipnotiche vibrazioni chillwave. “ It’s okey” evidenzia una propensione dance ballabile, che spunta fuori snodandosi tra tesi giri androici all’insegna di un’andatura che ti tira per l’orecchio e ti getta in pista. “ Assassini, buone forchette”, unico pezzo in madrelingua, prende le distanze dal mood generale del disco e si impone come singolo cantautorale, grazie anche alla presenza del concittadino Ohio Kid. Chiude un ottimo lavoro, la title track “And i was like Uhm...” che sospinta da ondate di synth su tonalità indietroniche , finisce con l’accasciarsi a riva in un vortice di loop e trance cosmiche. Un disco senza alcun cedimento, di una freschezza e vivacità disarmanti; un equilibrato mix di sensazioni random, sensazioni intense da buttare giù tutto d’un fiato come se fosse una bibita fresca in una giornata qualunque di caldo criminale.


Osc2x
And I Was Like Uhm
2012
HMCF

Tracklist:
1. Find the words
2. Line
3. Aour
4. It's okey
5. Assassini, buone forchette
6. And i was like uhm...




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venerdì 25 novembre 2011

f〇fㄚ - |​|​/​|​|​/​|​| - 2011

Il primo EP di f〇fㄚ è stato dato alle digitali stampe l'11/11/11.Se fossi un brillante recensore con malcelate velleità artistiche riuscirei a collegare il contenuto del disco con quella che, come mi spiega il tenutario del progetto, “è stata in teoria la data con la maggior concentrazione energetico spirituale da oltre 300 anni a questa parte, ma non è per forza catastrofica come cosa, è una sorta di ponte tra un mondo prima ed uno dopo", tirando fuori un pezzone bomba.
Non essendolo mi limito quindi a buttar giù le prime banalità che mi vengono in mente ascoltando queste quattro tracce costruite da Davide Cedolin.L'impressione è di ascoltare dei pezzi dei Japanese Gum (di cui Davide è, insieme a Paolo Tortora, l'anima) a cui siano stati sottratti 9/10 dei numerosi strati sotto cui il duo (diventanto recentemente trio) genovese normalmente nasconde i cuori pulsanti delle sue creazioni.
Ne risulta una sorta di scura e placida Intelligent Dance Music, punteggiata qua e la da accenni di dubstep che, lontani dall'essere usati per pura moda, danno un ritmo ed una continuità a tutto l'EP, fino ad esplodere (nota personale: esagerando?) nella quarta e conclusiva traccia. Concludendo penso che ||/||/|| sia un lavoro suggestivo e personale, che mette delle buone basi per quello che sarà verosimilmente uno dei progetti musicali genovesi più interessanti da seguire nel prossimo futuro



f〇fㄚ
||/||/||
2011

Tracklist:
1. In The Moonlight pt |
2. In The Moongligt pt ||
3. 〇〇〇We Are A Circle〇〇〇
4.∞Elementals

►  FBBandcamp

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