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lunedì 21 marzo 2016

Blauss - Sudden Step - 2016 [Streaming]

Mistico ed etereo stargaze con lati smussati e punte aguzze come un meteorite coperto di ghiaccio e metalli rari che passa di fronte alla vostra finestra in una sera d'estate. Una palla di fuoco che brucia al contatto con l'atmosfera delle vostre orecchie e cambia colore a seconda del pazzo mescolio di elementi chimici e sonori accuratamente scatenati da Mattia e Ilaria. Loro sono i Blauss e son fichi da morire, il 30 Marzo suonano al Fanfulla con gli Xayra


Blauss
Sudden Step
2016

Tracklist:
1. POW
2. Hollow
3. A While Ago
4. Mao
5. Nippon
6. All The Same
7. Rust
8. Thump



FBSoundcloud ▲ Bandcamp ◄
♫ Potresti apprezzare anche: Mattia Schroeder

mercoledì 18 febbraio 2015

We Found Shelter - S/t - 2015

We Found Shelter è il progetto parallelo di Hoff e di Michele Pollice (Ugly Rants of Blossoming Misogyny / La Calle Mojada), due brani sognanti e avvolgenti che ti sollevano il cuore, che si infiltrano e si espandono come un gas leggero fino ad occupare l'intera stanza. Non vi preoccupate se fuori dalla finestra vedete lo spazio profondo, siete solo fluttuati un po' troppo in alto. Da scaricare qui!


We Found Shelter
We Found Shelter
2015
Handwriting Records

Tracklist:
Side A
Side B



BandcampDownload
♫ Potresti apprezzare anche: La Calle Mojada

venerdì 28 giugno 2013

Ground Wave - Goodbye Neil - 2013

I Ground Wave sono Leonardo Pucci, Lorenzo Chirico e Filippo Ciccioli, li avevamo conosciuti qualche mese fa quando vi presentammo il primo "singolo" dal loro nuovo album che finalmente mi accingo a recensire e a consigliarvi nella sua interezza. Se già avevate ascoltato Spaceman e non vi aveva detto niente non so davvero cosa dirvi, probabilmente non vi piace proprio il post-rock come genere e probabilmente siete delle brutte persone. Ecco.
Goodbye Neil è un album per lasciarsi indietro le proprie menate. Per sperimentare forse quella stessa euforia e leggerezza di spirito che più di quarant'anni fa invase Neil Armstrong che nella prima traccia dell'album sentite cantare "Hippity Hoppity, Hippity Hoppity and over the hill..." mentre saltella sulla superfice lunare. Una specie di canto ubriaco di liberazione mentre si è lontano da tutto. Così lontano. Lì vi porterà Goodbye Neil con le sue sette canzoni fatte di irresistibili esplosioni sonore usate come propellente per raggiungere lo spazio. E poi oltre.


Ground Wave
Goodbye Neil
2013
Black Vagina Records

Tracklist:
1. One Small Step
2. Spaceman
3. Dreamer
4. Wonder town
5. Don’t panic – Shubidubidubà
6. Orca Slut



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