domenica 5 agosto 2012

Warm Up: Indi(e)Avolato Fest Report

Si è svolta domenica 15 luglio in Piazza Cattedrale ad Asti la quarta edizione di Indi(e)Avolato Fest. La serata ha come di consueto offerto una proposta culturale e musicale che ha accostato alcune delle band più interessanti del momento a livello nazionale ad un giovane progetto locale in crescita, riscuotendo un grande successo di pubblico con oltre 1000 presenze.


Il festival si è aperto alle ore 21.10 con il concerto di Solotundra, il nuovo progetto musicale del giovane e promettente astigiano Andrea Anania, che si è esibito in un set di circa 30 minuti davanti ad un pubblico già numeroso e partecipe. Dopo il concerto di Solotundra è giunto il momento dei big.

 

Alle 21.40 è salito sul palco Davide Ferrario. Dopo le esperienze come chitarrista sui palchi più importanti d’Italia al fianco di Franco Battiato e Gianna Nannini e la partecipazione al festival di Sanremo del 2007 con la band FSC, Davide Ferrario ha dato il via alla sua carriera solista con il disco d’esordio “F” (Novunque/Self), uscito a novembre 2011 ed accolto ottimamente dalla critica specializzata. Un disco in cui Davide ricama atmosfere, suoni, impressioni ed emozioni. Ferrario ha presentato un live originale ed eclettico, destreggiandosi tra chitarre, tastiere e campionatori e riuscendo da solo a riprodurre l’impatto live di un’intera band, riscuotendo applausi a scena aperta.


Alle 22.30 è stato quindi il momento degli Zen Circus, una delle miglior rock band italiane, che il recente album “Nati per subire” (La Tempesta/Venus) ha definitivamente consacrato. Sette album all’attivo ad oggi, oltre dieci anni di onorata carriera, quasi mille concerti fra Italia, Europa ed Australia, gli Zen Circus hanno riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato Italiano con l’album “Andate Tutti Affanculo” (La Tempesta - 2009), un successo di pubblico e critica che li ha consacrati dopo anni di duro lavoro. Hanno collaborato con Violent Femmes, Pixies e Talking Heads in “Villa Inferno” (2008), condiviso il palco con Nick Cave in Tasmania. Hanno costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Oggi più che mai si confermano come una certezza del rock Italiano e portabandiera indiscutibili della musica libera da vincoli. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato, sempre più transgenerazionale ed in esponenziale crescita. La band toscana ha infiammato il pubblico presente con un set energico e coinvolgente, eseguendo anche alcuni bis dopo essere stata richiamata a gran voce.


Al termine dei concerti la serata si è spostata per l’aftershow nel Cortile di Palazzo Ottolenghi, presso lo spazio estivo “La corte, i commedianti e il diavolo”, dove Ufo (bassista degli Zen Circus) ha tenuto un coinvolgente e divertente dj set e dove i numerosi fan hanno potuto incontrare le band che si sono esibite nel corso della serata.

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