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domenica 2 dicembre 2012

Adharma - Mano ai pulsanti - 2011

Simone Ena, Jacopo Incani e Riccardo Aresti sono gli Adharma. Erano gli Adharma. Dalla serdegna con furore sono arrivati in continente, stabilendosi a Bologna, nel duemiladue. Dopo varie peregrinazioni live per l'italia registrano il loro primo ep per la Jestrai nel duemilacinque, Risvegli EP. Due anni dopo, invece, al Magazzeno Bis di Enco Ciminio viene registrato Mano ai pulsanti, un concept album sulla tivù oppiacea italiana che riduce la realtà del suo spettatore al televoto dal suo comodo divano preso a rate. Tematiche che verranno poi riprese da Jacopo nel suo progetto solista, Iosonouncane. Raccontando di storie e personaggi di tutti i giorni gli Adharma fanno risaltare quanto ferocemente la televisione sia parte inscindibile della routine e della vita degli zombie col telecomando.
Ecco un esercizio per la serata. Assicuratevi di avere un lettore mp3 con le pile nuove, andate dai contantori del palazzo e fate saltare la corrente. Potrete quindi gustarvi Mano ai pulsanti col piacevole sottofondo delle urla di disperazione dei vostri vicini che, senza la loro preziosa scatola magica, sono lasciati soli con loro stessi. Poi certo per chi non è abituato. Pensare è sconsigliato. (Settembre 2011)


Adharma
Mano ai pulsanti
2011
Trovarobato Netlabel

Tracklist:
1. La vita in diretta
2. Per i balli di domani
3. Lolloi
4. Mano ai pulsanti
5. Colpo grosso
6. La gabbia nel mare (pt.1)
7. La gabbia nel mare (pt.2)
8. La gabbia nel mare (pt.3)
9. Rue de rivoli



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martedì 23 agosto 2011

Girless & The Orphan - Same Name For Different Girls - 2011

In ritardo su tutto. La prima uscita dell'amata Stop! Records me l'ero persa. Ma. Cazzo. Con un disco così era impensabile non dire due parole. Tralasciarlo. Ci sono quelli che dici. Meh. Sì, poi lo metto. Poi lo ascolto. Ma, invece, siamo di fronte a qualcosa di davvero speciale. So che mi innamoro un pò troppo in fretta. Un'emotività un pò troppo semplice. Da ragazzino che ha limonato poco. Il mio cuore si scioglie in questi casi. Torno quel ragazzino. Non poi così diverso da adesso. Il fatto è che i Girless & The Orphan ti parlano. Direttamente. Al cuore. Senza quella tristezza unilaterale che spesso caratterizza alcuni songwriters ma che ti fa vacillare in un modo particolare. Si parte con una bomba a mano, infatti. Wings behind our backs. E ti viene voglia di saltellare come un idiota. Senza in realtà motivo. ...But if you're not sure we will never go back, we will stay up here, we will put our wing behind our back. Hang on, wait: how am I suppose to do all this stuff without you here? Si ricade sempre in qualche posto non troppo illuminato. As You Fall. Dove ti trovi a far mezzi sorrisi sollevando il tappeto e guardando qualche ricordo che ti manca particolarmente. Irrecuperabile. Ed è un'altalena. Come nei sentimenti veri. Così diversi da quelli di plastica. Torna la grancassa e il tamburello in Saturday Night Liver. E poi November 17th, che mi racconta più di quello che vorrei sentire. E la perla finale. Another Place. Mi sbriciolo. But now we are even, where's the happier life, the brilliant side?

















Girless and The Orphan
Same Name For Different Girls
2011
Stop! Records

Tracklist:
1. Wings Behind Our Backs
2. As You Fall
3. Saturday Night Liver
4. November 17th
5. Another Place



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