Oggi ricordatevi che giorno è oggi.
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venerdì 25 aprile 2014
giovedì 25 aprile 2013
Festa della Liberazione
Oggi non è un giorno come un altro. E ci sarebbero mille parole da spendere sulla Liberazione e la quotidiana Resistenza di tante persone. Ma questo è un blog di musica, in fondo. Quindi parliamo del primo album di Lalli, Tempo di Vento, che usciva nel 1998 e vantava la partecipazione di Stefano Giaccone, Egle Sommacal e di altri ottimi musicisti. Brigata partigiana Alphaville (a mio padre) è la canzone che apre il disco ed è una canzone meravigliosa sulla Resistenza. Per ricordarci che oggi non è un giorno come un altro.
"Scesi dall'auto a toccare il mondo, come venuti dalle stelle
ci guardavamo attorno senza fretta
i colletti alzati delle giacche erano rondini senza vento
nella testa solo un richiamo, rumore sordo di mare, un uragano.
Mi sorprendono gli occhi di tua madre
mi trapassano e se ne vanno
proprio mentre il ponte saltava in mille scintille.
Oggi sono vecchio e stanco, è Aprile, è vento e ho più paura,
perciò sono venuto a chiederti...
Fammi questo piacere, ti prego, questo piacere:
canta la mia canzone preferita, ti prego canta
cantala in questa mattina appena appena impazzita
cantala dove la mia mano ti potrà vedere
cantala dove anche il mare si può riposare.
Vedi non potevo davvero, non potevo di certo
guardare le luci brillare senza provare a toccarle,
canta la mia canzone preferita, ti prego canta
cantala in questa mattina appena appena impazzita."
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mercoledì 25 aprile 2012
Festa di Liberazione
Ha ancora senso di questi tempi parlare di Resistenza o Liberazione, quando, atrofizzati dietro ai nostri computer, ci si limita a un "mi piace" o a qualche intervento che non vai mai al di là di una dialettica compiaciuta e autocentrata? Secondo me sì, sempre e comunque. E sempre e comunque ha senso ricordare chi ci ha messo la faccia e spesso non solo quella, soprattutto in questo momento in cui chi governa non è certo il popolo. Questo 25 aprile è dedicato a loro.
Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire, a patto di sentirsi 'diverso'. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L'uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo.
Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell'essere libero: perché questo è l'ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire, a patto di sentirsi 'diverso'. Mai la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L'uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una falsa uguaglianza ricevuta in regalo.
(Pier Paolo Pasolini 1974 dal film-documentario "La forma della città")
...E invece sono ancora tutti là, coi sorrisi smaglianti
sono là i figli e i nipoti, vincenti ed arroganti
un proiettile a testa, caro il mio colonnello
e non smettere di giocare, proprio sul più bello
E a chi voleva la libertà che cosa gli diciamo?
ai compagni morti per niente che cosa raccontiamo?
sono là i figli e i nipoti, vincenti ed arroganti
un proiettile a testa, caro il mio colonnello
e non smettere di giocare, proprio sul più bello
E a chi voleva la libertà che cosa gli diciamo?
ai compagni morti per niente che cosa raccontiamo?
(Giorgio Canali & Rossofuoco, Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio)
domenica 24 aprile 2011
domenica 25 aprile 2010
Festa della liberazione dai fascisti
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