sabato 22 febbraio 2014

Topsy The Great - Steffald - 2012

I Topsy The Great fanno musica sperimentale. Nel senso che ciò che suonano andrebbe utilizzato per fare interessanti esperimenti scientifici. Tipo:
a. Se un uovo viene esposto alla musica dei Topsy The Great in quanti minuti diventa sodo?
b. Le fondamenta di un edificio possono essere strutturalmente compromesse se i Topsy The Great vi suonassero all'interno?
c. I decibel di una sessione di prove dei Topsy The Great potrebbero essere convertiti ed utlizzati come nuova fonte energetica?
c. Se un uomo viene sottoposto forzatamente - in stile Cura Ludovico Van - alla musica dei Topsy The Great, in quanto tempo questo sviluppa super-poteri?
E così via...
Questo perché questo power trio strumentale di Prato suona qualcosa di totalmente esagerato e fuori di senno, tanto che risulta difficile persino descrivere a parole. Abrasivi, caotici e distorti sono eufemismi riduttivi, più semplicemente i Topsy The Great non hanno rispetto per niente e nessuno, soprattutto per le tue orecchie.
A fine 2012 è uscito il debutto discografico Steffald, sotto le etichette Santa Valvola e From Scratch Records, che stilisticamente si trova nel punto di intersezione fra hardcore, noise e math-rock, ma senza ripercorrere il rigore e le regole di nessuno di questi. Parte Lalboom, la prima traccia, e ti senti da subito come una sberla in faccia. Basso, chitarra e batteria sono un'unica cosa, un solo macello sonoro che bussa nei timpani con la cadenza di un colpo di mannaia. Non provi a tenere il tempo, non cerchi di capire da dove arrivi quel feedback né di aspettare che quella tonalità si risolva. Non c'è niente da risolvere, non ci sono mezze misure, c'è solo la voglia di fare del male all'apparato uditivo del prossimo e di sondare il limite di cosa e cosa non è musicale. E solo per questo ai Topsy The Great voglio un gran bene, che almeno fanno qualcosa di diverso da tanti altri gruppi (anche rumorosi) che cercano solo di farsi compiacere.
Proseguendo con le canzoni l'umore non cambia, ma sorprendentemente il risultato è più variegato di quello che non ci si aspetterebbe, e il progredire del livello di sintomatologia sull'ascoltatore è molto simile a quello delle tabelle sugli effetti dell'alcol. Vol. 2 porta all'aritmia cardiaca. Con Micizzo si manifestano afasia e le prime eruzioni cutanee. Da M'ery inizia la fame d'aria e la sensazione di morte, infine Ciro Pasticche induce irreversibilmente alla Sindrome di Tourette. Durante le 12 canzoni di Steffald, per un totale di 34 minuti, il tuo sismografo interiore non smette di agitarsi per un secondo che sia uno, ma non serve chissà quale attitudine mentale o apertura culturale per godere di questo grandioso, gioiosissimo fracasso musicale.
Più simpatici dei Locust, più godibili dei Lightning Bolt e più diretti degli Hella. I Topsy The Great ridefiniscono in Italia non solo un livello di sensibilità musicale in un genere vicino al ristagno, ma anche un approccio al "mestiere" del musicista che va oltre le regole dei generi e l'ideologia dei movimenti. Qualcuno vorrebbe dire che invece è solo un gran casino?


Topsy The Great
Steffald
2012
Santa Valvola / From Scratch Records

Tracklist:
1. Lalboom
2. Minuto
3. Vol. II
4. Tere Effe
5. V. D'Adda
6. Micizzo
7. Slurp
8. M'Ery
9. Bastoni
10. Mela Fuji
11. Ciro Pasticche
12. Giangol


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